mercoledì 5 giugno 2013

Clash of cultures - Parodia

scritto da polloviparo.

Ragazzi ho provato Clash of Cultures, l’utlima fatica di Christian Marcussen. La recensione l’ha già scritta il nostro buon Fabio e allora io cos’altro posso scrivere…

Idea!!! Potrei riportarvi la mia sessione di gioco, cosa dite, va bene se ci scherzo un po’ su? Spero solo che i possessori e gli estimatori del gioco non si offendano... 
Prima di tutto, come si suol dire: “ogni riferimento a fatti, cose o persone è puramente casuale” o meglio i nomi e i nick sono reali, ma il resto è frutto di fantasia (o quasi… ;) )
Diciamo che mi sono divertito ad enfatizzare un po’ alcuni difettucci che a mio avviso il gioco presenta.
Ho messo tutto in chiave di parodia, quindi prendete quanto segue con lo spirito giusto!


Andiamo ad iniziare.

Era una notte buia e tempestosa... No troppo cupo... riproviamo.

Nel mezzo del cammin di nostra vita... No, troppo dantesco.

C'era una volta... Troppo fiabesco...

Non pensavo fosse così difficile raccontare una "storia"! :) Da dove posso iniziare, facciamo così, andiamo sul semplice:

Qualche sera fa, alle 21:00 di sera, mi sono incontrato con gli amici al circolo dove normalmente giochiamo il venerdì sera, questo è quanto è successo:


Giacomo: “Ciao ragazzi!”
Pollo: “Ciao, hai portato COC?”
Giacomo: “Certo, dove lo apparecchiamo? Qui va bene?”
Pollo: “Non credo che un tavolino solo basterà!”
Giacomo: “Perché no?”
Pollo: “Perchè l’ho visto all’Asterion night e mi sembrava ingombrante….”

Dopo aver completamente ricoperto due tavoli di roba, ha finalmente inizio la spiegazione del regolamento:

Giacomo: “Allora ognuno sceglie un colore e prende la civiltà corrispondente”
Gene: “io voglio gli egiziani!”
Pollo: “Non ci sono egiziani nel gioco, sono civiltà generiche…”
Gene: “ok, io allora prendo i blu!”
Pollo: “Fantastici questi americani così ambientati!”
Giacomo: “Prendete tutte le miniature ed anche i cubetti…”
Gene: “cubetti?!?”
Giacomo: “Sì ci sono anche i cubetti, ma non è un german…”
Pollo: “Le civiltà sono asimmetriche?”
Giacomo: “No”
Pollo: “Ci sono condizioni di vittoria?”
Giacomo: “No, si vince coi punti”
Pollo: “Sei sicuro che sia un American?”
Giacomo: “Sì, ci sono dadi e miniature… ora basta interrompere e iniziamo con la spiegazione: allora tutti partiamo con due colonie, lo scopo è quello di espandere la propria civiltà. Per farlo dovete girare questi terreni qua. Per potervi muovere dovete aver sviluppato movimento, per poter costruire nuove città’ dovete prima aver sviluppato costruzione che però ha come prerequisito ingegneria. Ovviamente se prima non avete sviluppato Geometra, non potete sviluppare ingegneria… Le città si possono ampliare con questi pezzi qua, però una città può contenere al massimo un numero di pezzi pari al numero di città che avete sulla plancia. Ci sono domande?”
Pollo: “Questi dadi qua a cosa servono?”
Giacomo: “Intendevo inerente a quello che ho spiegato... Comunque quelli servono per il combattimento, ci arriviamo dopo. Allora dicevamo, per muovervi via mare dovete possedere delle imbarcazioni, per costruire le imbarcazioni dovete avere un porto. Un porto lo potete costruire solo se avete una città vicina al mare. Ovviamente dovete prima avere sviluppato ingegneria navale. Per sviluppare ingegneria navale avete come prerequisito navigazione che però vi protegge anche dall’evento pesce marcio…. Altre domande?”
Pollo: “Nel mazzo c’è per caso anche l’evento mal di pancia? Giusto per sapere se nel caso per proteggersi occorre aver prima sviluppato scoregg….”
Giacomo: “Prego di non interrompermi, con queste stupidaggini!!!”
Pollo: “Hai detto che ci dovevi spiegare le battaglie…”
Giacomo: “Ah sì, quelle sono semplicissime! Conti le tue unità, poi tiri un numero di dadi pari al numero così ottenuto, sommi i risultati, dividi per 5, fai la radice quadrata, sottrai la forza, aggiungi i modificatori di eventuali carte azione e se il numero che ottieni non è un numero primo, quello è il tuo valore di attacco!”
Pollo: “o_O”


Bla, bla bla…. dopo circa un’oretta di spiegazione, finalmente la partita è nel pieno del suo svolgimento:

Pollo: “Allora io sviluppo questa tecnologia qua!”
Giacomo: “Se sviluppi quella tecnologia, mandi su di uno lo smile e attivi un evento!”
Pollo: “Ok, cosa devo fare?”
Giacomo: “Gira una carta dal mazzo eventi”
Pollo: “Ecco fatto!”
Giacomo: “Cosa dice?”
Pollo: “Peste nera!”
Giacomo: “Cosa devi fare?”
Pollo: “Dice che se ho in giro più di due coloni, distanti almeno due alla seconda esagoni, su terreni diversi, non equidistanti rispetto ai coloni dell’avversario che sede alla mia destra, devo uccidere dei coloni…”
Giacomo: “Ok quanti?”
Pollo: “Vediamo un po’ mmhhh.. uno a meno che non hai sviluppato strade, nel tal caso muoiono tutti!”
Giacomo: “Hai sviluppato strade?”
Pollo: “Sì :(“
Giacomo: “Peccato! :)”
Pollo: “Ma perché una cattiveria del genere?”
Giacomo: “Beh, lo sai è logico se ci pensi, con le strade la peste si sviluppava più velocemente!”
Pollo: “Ah, ok ho capito…”
Giacomo: “Con la seconda mossa cosa fai?”
Pollo: “Sviluppo quest’altra tecnologia!”
Giacomo: “Devi mandare su il segnalino azzurro e attivi un altro evento.”
Pollo: “Ok, non c’è problema!, Fatto.”
Giacomo:  “Cosa dice?”
Pollo: “Caghetto a spruzzo”
Giacomo: “Ahia…”
Pollo: “E’ pesante?”
Giacomo: “Prova a leggere…”
Pollo: “dunque vediamo un po’…. Ok… sì….se tu hai più di un esercito, su tre tipi di terreno diversi, in almeno due tasselli terreno non adiacenti ad un tuo villaggio, ad almeno tre esagoni di distanza da un villaggio avversario… muoiono tutti :(!”
Giacomo: “Te l’avevo detto che era pesante!”
Pollo: “Sì ma per quale motivo?”
Giacomo: “Beh al tempo la diarrea era un male incurabile, ma ci pensi quei poveri soldati con le armature… se non hai villaggi vicino, non riescono ad andare in bagno…”
Pollo: “Ma non potevano cavarsi l’armatura e farla sotto un albero?”
Giacomo: “Guarda che questo è un gioco di civilizzazione serio, mica approssimativo, se non ti sta bene,  giocavi a 7 Wonders ed eri a posto!”
Pollo: “7Wonders non è un gioco di civilizzazione, è un gioco di carte!”
Giacomo: “Come sei polemico… dai cosa fai con la terza azione?”
Pollo: “Sicuramente non sviluppo una tecnologia!”
Giacomo: “Ok allora cosa fai?”
Pollo: “Farò un raccolto… prenderò un po’ di cibo per dopo…”
Giacomo:“Ok tu hai finito, il gioco passa al giocatore alla tua sinistra, sì Gene tocca a te, cosa fai con la prima azione?”
Gene: “Io sviluppo questa tecnologia qua!”
Pollo: “Ah ah ah, e mo’ so cazBIPi, adesso ti becchi una sfiga nera!!!”
Giacomo: “Pesca la carta e leggi a voce alta”
Gene: “Terremoto!  Se uno o più dei tuoi avversari hanno costruito più di tre città devono distruggerne una!”
Pollo: “#@!§$%°# Ma le ho costruite solo io, voi ne avete solo due!!!!”
Giacomo: “In questo caso tu perdi una città!”
Pollo: “Ma come io, pesco un evento e mi becco delle sfighe, lui pesca un evento e le sfighe sono per gli altri?!?”
Giacomo: “Il fato, il destino, chiamalo come vuoi, i terremoti sono eventi imprevedibili, quindi il gioco ripropone fedelmente la vita reale!”
Pollo: “:(“
Gene: “Con la seconda azione sviluppo quest’altra tecnologia che è gratuita perché ho quest’altra qua!”
Pollo: “No dai ti prego, se sviluppi quella tecnologia ti sale lo smile e dopo devi pescare un’altra carta evento, facciamo così, se fai qualsiasi altra cosa ti do 5 euro!”
Gene: “No, mi dispiace, devo fare così… ecco metto il cubetto qui, mando su questo e pesco la carta… Carestia!
Pollo: “Ho già i brividi…”
Gene: “Tutti gli altri giocatori, che hanno più di una città di livello uno, meno di due città di livello tre, complessivamente meno di 9 miniature sulla mappa ed in numero dispari e non hanno ancora compiuto quarant’anni, devono scartare tutto il loro cibo!”
Pollo: “C’è per caso anche scritto il mio nome sulla carta? Controlla bene…” Scusa, avevo appena preso il cibo che mi serviva nel prossimo turno…”
Gene: “Aspetta, aspetta, forse ti puoi salvare…”
Pollo: “Davvero?!?”
Gene: “Hai sviluppato Irrigazione?”
Pollo: “Sì!”
Gene: “Agricoltura?”
Pollo: “Sì!”
Gene: “Agriturismo?”
Pollo: “Sì!”
Gene: “Hai sulla plancia almeno tre porti?”
Pollo: “Sì!”
Gene: “Due fortezze?”
Pollo: “Sì!”
Gene: “Hai mai cantato in un coro Gospel?”
Pollo: “No…”
Gene: “Allora hai fallito, devi scartare tutto il cibo…”
Pollo: “Ma che cazz…. cosa c’entra il…. non ho parole…”
Giacomo: “Devi sapere che una volta il Gospel…”
Pollo: “No ti prego, lascia stare, scarto tutto il cibo…”
Gene: “Come ultima cosa gioco questa carta azione, devo fare un influenza culturale… tiro il dado, ecco sostituisco questo tuo porto con il mio!”
Pollo: “o_o”
Giacomo: “Ok Pietro tocca a te, tu cosa fai?”
Pietro: “Io, mi sposto qui, prendo la tua ultima città ed è finita la partita giusto?”
Giacomo: “No, aspetta un attimo…”
Gene: “Ma come è già finita la partita, siamo solo al secondo turno di gioco… non doveva durare quattro ore? Cosa facciamo per il resto della serata, io non ho preso su niente… voi avete qualcos’altro?”
Giacomo: “Aspetta, aspetta, fammi leggere un attimo il manuale… Ah ecco, non puoi attaccare di lì, perché non puoi attaccare uscendo dai boschi! Anzi adesso che lo leggo, non potevi neanche attaccarmi qua, quindi non potevi portarmi via quella città, quindi adesso me la riprendo!”
Pietro: “Fermo, fermo, questa regola qua non l’avevi mica detta! Se lo sapevo non potenziavo qui, non costruivo là e non spostavo qui!”
Giacomo: “Vabbè tieniti la città, ma non si fa così!!!”
Pietro: “Visto che non posso attaccarti esploro un po’… giro questa e vado qui”
Giacomo: “Mi raccomando il mare va verso l’esterno, però se c’è un'altra area di mare devi dare la priorità a quell’adiacenza, sa ti esce un mare dove hai deciso di andare, puoi girarla nell’altro verso, se c’è un mare anche di là non puoi muoverti, per il resto puoi girarla come vuoi! ”
Pietro: “Ok chiarissimo!”
Pollo: “Guarda che bello ci sono le praterie e le montagne che sembrano le dolomiti, poi c’è il bosco per fare la legna…”
Pietro: “La metto così!”
Giacomo: “Pollo tocca di nuovo a te!”
Pollo: “Voglio esplorare anch’io!!!”
Giacomo: “Di dove vuoi andare e gira la tessera”
Pollo: “Voglio andare qui e giro…. Ok c’è la prateria anche nella mia però cos’è questo disegnino?”
Giacomo: “Niente di che… quelli sono i barbari…”
Pollo: “Non suona bene…”
Giacomo: “Non ti preoccupare, non attaccano subito…”
Pollo: “Per fortuna, allora come seconda mossa metto su un colono e come terza mando su questa tecnologia e quindi attivo un evento…”
Giacomo: “Pesca e leggi la carta.”
Pollo: “Furia assassina… i barbari attaccano la prima città che incontrano e uccidono il colono che hai appena messo su…. Ma come faceva il gioco a sapere che avevo appena messo su un… e tu non detto che i barbari non attaccavano subito?”
Giacomo: “A meno che tu non pescassi quella carta…”
Pollo: “Ma non c’è una qualche tecnologia che può salvarmi?”
Giacomo: “Hai già costruito siderurgia ?”
Pollo: “Sì!”
Giacomo: “Hai già costruito tattica ?”
Pollo: “Sì!”
Giacomo: “Hai già costruito robotica ?”
Pollo: “Sì!”
Giacomo: “Hai già costruito Gundam ?”
Pollo: “No…..”
Giacomo: “Niente da fare….”
Pollo: “Così per curiosità, ma c’è anche qualche evento positivo in quel mazzo?”
Giacomo: “Certo che ce ne sono!”
Pollo: “Per me dovresti dire c’erano… ce ne saranno stati uno o due, si saranno guardati intorno e avranno detto, ma noi che cazzBIP ci facciamo qui in mezzo, secondo me se ne sono andati…”
Giacomo: “Gene tu cosa fai?”
Gene: “Io sviluppo questa tecnologia”
Giacomo: “Se fai quella, devi girare una meraviglia!”
Gene: “Ecco la piramide!”
Pollo: “Quanto costa?”
Gene: “15 cibo, 20 legno, 40 minerali e 10 cultura!
Pollo: “Ok, ho uno di tutto, fra una trentina di turni, dovrei essere in grado di costruirla!”
Giacomo: “Il turno è finito, c’è qualcuno che ha completato qualche obbiettivo?”
Gene: “Io ne ho completato uno!”
Pollo: “Scusa, cosa dovevi fare?”
Gene: “Dovevo costruire un’altra città un po’ distante da questa…”
Pollo: “Solo….”
Gene: “Perché tu che cos’hai scusa?”
Pollo: “Io ho conquista diciotto regioni, tutta l’Oceania, l’Europa del nord e l’America meridionale…”
Gene: “Mmmhhh… mi sa che ti ci vorrà un po’ di più…”


Dopo circa tre orette…

Pietro: “Sì è fatto molto tardi, facciamo che il prossimo è l’ultimo turno…”
Pollo: “Vabbè, anche se non ho fatto praticamente ancora nulla… è tre ore che giochiamo e ho costruito pochissimo… ero appena riuscito a buttar su qualche miniatura, finalmente…”
Pietro: “Sì, ma io devo andare a casa…”
Pollo: “Finiamo così, senza neanche un combattimento?”
Pietro: “Contiamo i punti, io ho fatto 22, tu quanto hai fatto?”
Pollo: “20!”
Pietro: “Tu?”
Gene: “21!”
Pietro: “Chi manca? Ah sì Giacomo?”
Giacomo: “9 :( Per forza… mi hai portato via subito una città e non potevi neanche… la prossima volta…”
Pietro, Pollo, Gene: “La prossima volta ?!?”
Giacomo: “Ok, ho capito dovrò trovare altri disposti a giocare con me a questo gioco…”



Considerazioni personali

Bene ora torniamo seri… no non ci riesco :)
Scherzi a parte, il gioco non mi ha entusiasmato (penso si fosse capito).
Ho volutamente esasperato alcuni aspetti, ma fondamentalmente ho espresso quello che il gioco mi ha trasmesso.
Anzitutto una gran lentezza. Ero molto spaventato dal downtime che poteva scaturire dalle tre azioni a giocatori, ma alla fine quello non è neanche un grossissimo problema.
Tutto sommato le tre azioni richiedono un tempo accettabile.
Di contro ho trovato la crescita e la progressione molto lente.
Prima di poter ingrandire le città, devi averne costruite altre, se costruisci delle città devi proteggerle con le miniature, per poter muovere le miniature prima devi aver sviluppato “tattica” (se non ricordo male).
Tutti questi “prima di, devi…” mi hanno letteralmente ammazzato.
Sia chiaro, non dico che sia in assoluto un problema del gioco, quanto più una sua caratteristica.
Anzi sicuramente è un gioco che, seppur non particolarmente complesso, ha una curva di apprendimento molto alta.
Conoscendo gli eventi, si ha cognizione di quali siano le tecnologie da sviluppare prima per difendersi o quantomeno per prendere delle contromisure.
Questo implica il dover fare molte partite, prima di avere il polso della situazione e alla luce di questo la mia singola partita non fa assolutamente testo, ma mi è sufficiente a capire che non è la mia tipologia di gioco.
La fortuna è decisamente preponderante.
Le carte rischiano di affossare qualsiasi strategia.
Pensate che avevo preparato tutto per ampliare le mie città nel turno successivo ed il giocatore prima di me ha pescato un evento che diceva che gli altri giocatori non avrebbero potuto ampliare le loro città…
Non sono un giocatore a cui non piace la casualità e mi piacciono anche giochi American, ad esempio “Runewars” e “Caos nel vecchio mondo” li adoro, ma qui non è scoppiata la scintilla…
Diciamo che sopporto bene quando il rapporto strategia/alea è pari all’ 80/20 % al limite 70/30, ma quando ci si avvicina ad un 50/50, la cosa comincia ad infastidirmi.
Qui di casualità ce n’è veramente tanta, casualità nell’esplorazione (e ci può stare), nella pesca delle carte azione, negli obiettivi, negli eventi.
Riguardo quest’ultimi l’autore ha anche incluso una variante dove ne ammette la rimozione, pensando che qualcuno potesse non apprezzarne l’utilizzo (ma dai, davvero ?!?) che per me suona un po’ come: “dai ragazzi oggi giochiamo a calcio, se la regola del fuorigioco vi da fastidio la caviamo!”
Così come non era scoppiata con il precedente gioco di quest’Autore, Merchant&Marauders, di cui forse alcuni avranno letto la mia recensione.
Potrei cominciare a pensare che non c’è sintonia fra di noi…
Il gioco si presenta molto bene, la componentistica è imponente, anche se le carte non presentano particolari illustrazioni, ma solo del gran testo.


A questo punto è quasi doveroso il confronto con il suo predecessore ossia la versione Sid Meier della FFG.
Sono sincero, anche quest’ultimo non mi ha particolarmente entusiasmato, però nel complesso mi è piaciuto maggiormente.
Di COC preferisco il sistema di vittoria a punti, rispetto alle condizioni di vittoria di SMC, peraltro non particolarmente bilanciate (dicono che con l’espansione migliori, ma non ho avuto modo di provarlo).
Sul discorso miniature, penso non ci sia nemmeno di che discutere.
Il feeling restituito dalla plancia, che si tratti di esagoni o di quadrati, alla fine non fa molta differenza.
In SMC, sebbene non mi piaccia il sistema sasso, carta forbice, almeno c’è una differenziazione delle unità, che qui si è totalmente persa, in virtù della semplificazione.
Sulla carta di COC sono raffigurati cavalieri ed elefanti, ma all’interno della scatola le miniature delle unità sono tutte uguali.
Meglio delle bandierine certamente…
L’albero delle tecnologie dinamico di SMC, rispetto a quello statico di  COC ed ai suoi “prima di, devi” l’ho trovato invece migliore.
Sulla differenziazione delle civiltà, SMC vince a man bassa.
Probabilmente anche in questo caso c’è qualche problema di bilanciamento, ma se gioco ad un gioco di civilizzazione, voglio avere una mia identità!
Sul gradino più alto del podio della mia classifica di giochi di civilizzazione, seppur non esente da difetti, rimane ancora saldamente Through the Ages ed è per questo che ho forti aspettative su Nations, di cui vi ho parlato alcuni giorni fa.


 Ripeto probabilmente è un problema mio e comunque strettamente legato al mio gusto personale.
Va da sé che al possessore del gioco (Giacomo, che ringrazio per la partita di prova e che sono sicuro interverrà a smentire quanto ho scritto ;) ), è piaciuto tantissimo.
Giacomo è, fra le altre cose, un collezionista di versioni di Risiko, questo per farvi capire che comunque è meno infastidito di me dalla forte componente aleatoria.
Non ultimo il gioco ha già raggiunto la posizione 220 nella classifica generale di BGG e molti lo definiscono già come il miglior gioco di civilizzazione, quindi come vedete ha la sua nutrita schiera di estimatori.

L’unico consiglio che vi posso dare, a questo punto, se non siete riusciti a farvi un idea del gioco e capire se possa piacervi o meno è quello di provarlo prima di acquistarlo (augurandovi di averne l’occasione).

Per alcuni potrebbe essere sufficiente la componentistica per innamorarsi del gioco, come lo fu per me la prima versione di SMC, con oltre 700 miniature scolpite, ma quelli erano altri tempi…


Come ha già indicato Fabio, il gioco è disponibile su Egyp.

-- Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

14 commenti:

  1. Per SMC a cosa ti riferisci ??
    Grazie

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    1. Credo intenda Sid Meyer's Civilization...

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  2. Bell'articolo. Proporrei il tandem tra le recensioni e questo tipo di articoli. Entrambi aiutano a capire meglio il gioco e le possibili reazioni degli utenti. Solidarizzo con Giacomo, però. È dura proporre un gioco: il rischio che non piaccia può essere forte e ti tocca cercare altre persone con cui giocarlo... Oppure fai tutto da solo, come sto facendo io con Terra Mystica... :(

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  3. Per rispondere a Luca: Immagino che si riferisse a Civilization di Sid Meyer (sbaglio?).

    Sui giochi "stile civilization" noto, purtroppo, che spesso gli autori si ispirino troppo pesantemente all'originale per computer senza volerlo o saperlo sintetizzare. Risultato: enorme quantità di componenti, regolamenti spessi, un albero di tecnologie da sviluppare complesso... Non sto dicendo che è meglio il risiko, però personalmente sono per i giochi che si risolvono in serata.

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  4. Nn lho ancora letto tutto ma mi sto a rotolare dal ridere. Quando avrò finito penso che sarà purr utile...bravo.
    Saluti Stefano

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  5. Come sempre grazie per i complimenti.

    Confermo, SMC sta per Sid Meier Civilization.
    Nello specifico, come indicato anche nell'articolo, mi riferisco all'ediz. FFG del 2010.

    Bruno, mi trovi perfettamente d'accordo con te!
    Nello sviluppare un gioco da tavolo di civilizzazione, spesso si finisce col cercare di riproporre adattamenti del gioco per PC con i risultati che ne conseguono (complessità, lunghezza, ecc...).
    Credo che uscire da questi "binari" aiuterebbe molto, con forti possibilità di proporre, se non un gioco migliore, quanto meno diverso.
    Alla fine SMC e COC condividono diversi aspetti, rendendo superfluo a mio avviso possederli entrambi.
    Ovviamente il discorso non è valido per i super appassionati di giochi di civilizzazione, io ad esempio preferisco i WP (worker placement) e capisco che molti titoli che posseggo, possano sembrare simili a persone meno appassionate di me.

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  6. Da progettista di giochi frustrato, mi viene da pensare: ma perché gli alberi delle tecnologie li fanno quasi sempre come nel gioco per computer? Perché non sintetizzano i progressi con delle linee di sviluppo generali? (Amministrazione civile, tecnologia, arte militare, cultura eccetera...)? Potrebbero far scattare dei bonus, dei vantaggi o l'avanzamento verso una nuova "era" a seconda delle combinazioni di questi sviluppi raggiunti. Insomma si potrebbe catturare il feeling senza ammazzarsi con tutta la complessità.

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    1. Non entro nel merito del discorso "alberi tecnologici" perchè sento che è molto complesso e sarebbe superficiale ed approssimativo volerlo trattare in poche righe.

      Mi incuriosisce però quel "progettista di giochi frustrato", c'è qualche idea che vorresti condividere con noi? :)
      Se hai prototipi/idee che ti piacerebbe condividere e/o discutere noi siamo qua!

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  7. Non intendevo in effetti dire niente di conclusivo su nessun discorso di meccaniche di gioco. Soltanto sottolineare con un esempio minimale che le meccaniche vanno pensate *in un altro modo* se vogliamo trasporre un lungo gioco per computer in formato gioco da tavolo. E questo vale (credo) anche se ci accontentassimo di un gioco giocabile in diverse serate.

    Quanto a me sono arrivato a vedere la scatola di un mio gioco già pronta in prototipo per la distribuzione di una grossa casa americana, e poi ho visto le speranze svanire. Inutile piangerci sopra, penso di non essere il solo ad aver avuto delle aspirazioni deluse.

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    1. Sai, ci pensavo proprio ieri, una sorta di albero tecnologico molto semplificato, con dei bonus a seconda degli step raggiunti è stato utilizzato in Warriors & Traders.
      Non so se ho interpretato correttamente, però mi è venuto in mente questo titolo.

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    2. Sì, anche se non conosco quel gioco sicuramente da qualche parte è stato fatto... comunque era solo un esempio

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  8. Il miglior gioco di civilizzazione e civilization advanced avalon hill, tutto il resto è noia......

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    1. Su Advanced Civilization ho le mie riserve, il gioco e' senza dubbio bello pero' trovo che l'elevata frequenza di calamita' lo renda troppo aleatorio. Personalmente preferisco la versione "base" .

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  9. Per quanto a me Clash of Cultures sia piaciuto, devo dire che l'ironia di Pollo mi ha conquistato. Ci sono stati un paio di passaggi in particolare che ho trovato davvero 'azzeccati' quanto al senso di smarrimento che si può provare di fronte a certi eventi o di obiettivi. Ma del resto anche la vita non sempre è equa nel distribuire fortune e sfortune, quindi tutto è perfettamente a tema ... ;)

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