domenica 16 giugno 2013

Recensione : Astronuts

scritto da Fabio (Pinco11)

Incontro oramai alcune volte all'anno il mitico Angelo Porazzi, il quale campeggia all'interno della Area Autoproduzione da lui animata che è invitata in numerose fiere sparse per l'Italia. E' stato in uno di questi frangenti (La Spezia Comics and Games, qui il suo PhotoReport) che mi ha fatto provare il suo AstroNuts (del quale è anche disegnatore), gioco per 2-4 persone, prodotto dalla Mucke Spiele (marchio della Spielmaterial.de).
Si tratta di un titolo di esplorazione spaziale, adatto ad un pubblico ampio e proposto in un formato mini,  da viaggio: vi dico subito che non è uno spremimeningi, ma piuttosto un gioco che potrete proporre come filler o anche come introduttivo a esperienze ludiche più complesse.
Sulla copertina campeggia una divertente immagine di un improbabile pilota spaziale con un sorriso a 32 denti, impegnato in un combattimento con un'altra astronave, il tutto sullo sfondo di diversi pianeti e di bizzarri alieni e l'immagine direi che sintetizza bene i contenuti del gioco, come vedremo.


Matti nello spazio!!!

All'interno della scatolina sono stipati i componenti, consistenti in 3 astronavi e 15 omini per colore (in plastica), 80 gettoni risorsa, a loro volta divisi in 4 colori, due dadi a sei facce, nonchè il tabellone di gioco, il quale raffigura una galassia con i suoi pianeti, tutti collegati da linee azzurrine, che simboleggiano i percorsi attraverso i quali i numerosi pianeti da esplorare potranno essere raggiunti.

Ad inizio partita si prepara il tabellone, sistemando su ogni pianeta grande tre gettoni e su quelli piccoli due (sono le nuts che danno il nome al gioco) ed ogni giocatore prende una astronave del suo colore, che piazza su di un pianeta nell'angolo del tabellone. 
Il gioco da quel momento si svolge a turni ed il giocatore al quale sta semplicemente tira un dado a sei facce per sapere quante azioni avrà a disposizione in quel turno. Prima di rollare però egli dovrà scommettere su quale risultato otterrà e se il numero uscito sarà almeno pari a quello indicato egli potrà svolgere un numero di azioni pari al doppio del numero di cui alla scommessa. Ok, è più facile spiegarlo con un esempio: io scommetto che farò almeno 4: se esce 4 o più, allora avrò a disposizione ben otto azioni (4x2), se esce meno, avrò le azioni indicate dal dado ...
A quel punto, capite le azioni disponibili, si potrà procedere a svolgerle, scegliendo tra: muovere una astronave (1 punto azione a casella), estrarre risorse (ovvero i gettoni) dal pianeta sul quale ci si trova, colonizzare il pianeta (1 azione ed 1 risorsa per colono) sul quale si è, calandovi omini del proprio colore (sono i coloni, 1 azione per omino), costruire una nuova astronave (1 azione e 4 risorse), attaccare una colonia avversaria (il combattimento avviene a tiri di dado: si uccide un colono ogni volta che si supera il tiro del difensore - ogni attacco costa 1 azione), commerciare, ossia scambiare risorse con un altro giocatore ed acquisire tecnologie, ovvero ottenere bonus permanenti per certe azioni (1 azione e 4 risorse).
Ogni volta che si esplora un pianeta, si devono inoltre rollare i due dadi, scoprendo, a seconda del risultato, quale dei 36 eventi della lista si è verificato, applicandone gli effetti.
La partita ha termine quando un giocatore ha sul tabellone tutti i propri coloni o se i pianeti sono stati tutti esplorati e le risorse prelevate (vince chi ha più coloni).

Occhio alle noccioline ... ;)

Il titolo e l'illustrazione danno perfettamente l'idea, in sole nove lettere ed un disegno, di quello che ci aspetta nella scatola: si tratta infatti di un gioco leggero, senza troppe pretese, che si può proporre a tutti (è un 6+) e che, nel suo piccolo, si rivela potenzialmente apprezzabile.
Partendo dall'ambientazione devo dire che l'idea della esplorazione spaziale dei quattro  giocatori pazzi (nut in inglese vuol dire anche 'matto', oltre che 'nocciolina') è resa dagli eventi casuali presenti nella tabella del Fato (quella che si usa a ogni sbarco su di un pianeta), la quale contiene simpatiche spiegazioni, tipo: Poker: nel più grande Casinò della galassia  vinci un Poker e ti pagano con risorse, oppure i nativi si accoppiano con i coloni: per fondare ogni colonia non spendi azioni ma solo risorse o orchi aggressivi: con un punteggio di 3 o più i codardi si spaventano, altrimenti in quel turno la nave non può compiere altre azioni. E' chiaro che non siete di fronte ad una simulazione 4x completa, ma il viaggio nello spazio c'è, così come le battaglie e le esplorazioni ... ;)

Passando ai materiali il gioco risente del formato piccolo, ma si propone come ricco di componenti, visto che nella scatolina sono contenuti alla fine 60 ometti e 12 astronavine di plastica, tutti 'compatti' come dimensione, ma gradevoli alla vista. Ok, non è legno, però sono funzionali allo scopo: a voler essere pignolini ci poteva stare una schedina di cartoncino con la tabella del Fato o anche qualcos'altro, ma nella logica di un titolino senza fronzoli che non vuole essere ingombrante direi che ci siamo. Chiaramente se cercate qualcosa di più appariscente, compratevi  qualcosa tipo The Island ...

Come gira il gioco? Allora, premetto che dovete entrare nella sua logica, che è quella di affrontare con leggerezza una mezz'ora di gioco, fatto anche di tiro di dadi e di non pensarci su troppo. Se lo fate verosimilmente vi divertirete. Se ve lo presenta l'Angelo ad una fiera vi divertirete sicuramente, perchè lui è un animatore nato e probabilmente vi farebbe divertire anche solo giocando con 10 stuzzicadenti, raccontandovi che sono dei giullari equilibristi e proponendovi la sfida di farli stare in equilibrio in verticale sul tavolo :)
A parte scherzi, a pensarci bene il gioco propone l'idea del push your luck nel tiro dei dadi che vi attribuisce le risorse iniziali, poi vi dice che potrete sviluppare delle tecnologie (investire per avere bonus futuri), che potete ampliare la flotta, che potete addirittura combattere con i vostri avversari, silurando a destra e a manca a colpi di dado e ci aggiunge una tabellina di eventi casuali che tanto diverte il pubblico dei più piccoli. Alla fine ci si rende conto che di cose ce ne sono e che non è affatto un gioco banale, il tutto contenuto in uno scatolino che porta via poco posto ... Più gente gioca, meglio è e più la gente è mista tra grandi e bambini e meglio è. Il lancio dei dadi di per sè introduce l'elemento fortuna, per cui se non lo gradite, prendete la partita con filosofia ..

In definitiva AstroNuts è il classico giochillo leggero che si può proporre un pò a tutti, soprattutto, direi, a chi dei giochi da tavolo non è un gran frequentatore. Piccole dimensioni, poche pretese iniziali, componenti compatti che puntano alla funzionalità, più che allo sfarzo, il tutto con un occhio al prezzo, che resta basso (intorno ai 15 euro). Le meccaniche di gioco sono simpatiche e può risultare divertente, a patto di rientrare nel pubblico potenziale del titolo. Se odiate i dadi, lasciatelo invece tranquillamente stare ;) 
Se vi interessa cercatelo al banco dell'Angelo Porazzi ad una fiera dove è presente con l'Area Autoproduzione: però, in caso, fatevelo spiegare e giocare con lui, magari facendo finta di non aver letto questo articolo (diteglielo dopo ...), perchè la prova spesso vale il prezzo del biglietto ... ;)

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o  dal sito della casa (Mucke Spiele), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

30 commenti:

  1. e se io scommetto ache al dado esce 1???? raddoppio comunque ? :D

    va be che sono abbituato a giochi un po piu complessi, ma non c'è bisogno di essere un rule laywer per capire che questa regola andrebbe rivista.

    GG

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    1. Ti ricordo che superare il valore scommesso dà diritto a raddoppiare il valore della SCOMMESSA, non di cosa esce. Se scommetti: "farò almeno 1" avrai quindi diritto a compiere DUE mosse, che non è che sia una gran cosa .. ;) In realtà lo trovo un meccanismo di push your luck semplice ed efficace (nell'ambito di un gioco che nasce senza troppe pretese, con lo spirito di essere simpatico).

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  2. Ma via, così perdete credibilità. Astronuts a parte il nome infelice è un giochino insulso, coi materiali riciclati, senza la minima originalità, sbilanciato, e proporlo a un neofita può voler dire allontanarlo dal gioco da tavolo per sempre. Questo è un gioco "nato vecchio", con regole che sembrano uscite da prodotti di vent'anni fa.

    Ci sono tanti family che costano meno e sono sviluppati decentemente. Per carità, state lontani da questo appiccicotto. Recensione vergognosa.

    Skunk

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  3. mah, sicuramente ci sono family migliori però questo non sembra così pessimo.
    quella meccanica di push your luck non è poi così male!
    (e a quanto so è anche originale. mi aspetto una smentita di skunk adesso...)

    quello che non mi convince molto è il downtime.

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  4. Non è per essere scortese, ma "dichiara una puntata e tira i dadi" basata su diverse odds è la base di tutti i giochi di dadi classici che non coinvolgono il bluff (Perudo) o roll consecutivi di più dadi (Yahtzee). I più famosi sono Hazard e Craps, ma c'è anche roba più basilare come l'Under Over.
    Di giochi con press your luck "dichiara e supera" ce ne sono, mi viene in mente Sushi Express ma anche Camper Tour di Albertarelli.

    Il problema di farlo con un risultato secco del genere è il gioco è banalmente broken a livello matematico.
    Scegliendo 1, è come se le facce fossero 2-2-2-2-2-2
    Scegliendo 2, è come se le facce fossero 1-4-4-4-4-4
    Scegliendo 3, è come se le facce fossero 1-2-6-6-6-6
    Scegliendo 4, è come se le facce fossero 1-2-3-8-8-8
    Scegliendo 5, è come se le facce fossero 1-2-3-4-10-10
    Scegliendo 6, è come se le facce fossero 1-2-3-4-5-12

    La somma delle facce è sbilanciata. Così è come se si tirassero sei dadi con facce diverse in cui alcuni sono palesemente più forti di altri. Scegliere 1 (somma 12) o 2 (somma 21) non ha senso se si conta che scegliendo 3 o 6 la somma è 27. Infine, scegliendo 4 o 5 la somma è 30, e comunque si ha un buon range di risultati medi.

    Razionalmente non ha senso scegliere un numero che non sia 4 o 5 dall'inizio e per tutta la partita. Fra i due sarei propenso a scegliere di base sempre 4 per il 50% di possibilità di fare 8, alla fine i tiri in una partita non sono così tanti. Comunque, scegliendo sempre 4 o 5 si massimizza il numero di azioni. Prendi uno dei due e vai dritto con quello.
    Bella meccanica, davvero, un applauso fortissimo :)

    Parliamo della tabella della roba casuale? 36 eventi assolutamente randomici che spaziano da "perdi una nave" a "guadagni una nave" (e una nave costa un'azione e 4 risorse diverse).

    I pezzi. Avete mai giocato a Nautilus? Un gioco della Kosmos di una decina d'anni fa, bruttino, non tanto per le regole, quanto per quelle pedine giallo-arancio-rosso-fucsia, si arrangino i daltonici. Dov'è che ho visto le stesse pedine di recente?... ah, ecco. Astronuts :D
    Ci sono proprio tutte! Quando si dice il riciclaggio creativo!

    Sorvoliamo sui dettagli come la redazione delle regole o l'uso degli stessi colori per i giocatori e per le risorse e per i potenziamenti.

    Però certo, "quella meccanica di push your luck non è poi così male", migliaia di giocatori di dadi mica possono essersi sbagliati.

    Skunk

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    1. Guarda che la Mucke Spiele è nota proprio per il 'riciclo' di materiali di altri giochi. In effetti è una branca della 'spielmaterial.de', fornitore di materiali 'complementari' per giochi da tavolo, tipo trippoli, cubetti e via dicendo. Periodicamente organizza anche dei piccoli concorsi per autori, mettendo come parametri proprio l'utilizzo di certi componenti ed i titoli che produce in genere utilizzano proprio materiali che loro hanno già in catalogo, fungendo le loro produzioni quasi da 'materiale pubblicitario' per la loro attività primaria di vendita di componenti.
      Per l'editore quindi il 'riciclaggio' dichiarato e voluto !! :)

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    2. Ma in che modo questo dovrebbe essere un valore aggiunto?
      E' solo triste. A maggior ragione il prezzo è improponibile.

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  5. AaaaaaaH! ora capisco perfettamente cosa intendi skunk!! xD
    Grazie per la tua risposta molto chiara! è utile per chiunque abbia capito male le regole come me e per chi non abbia intravisto il bug leggendo la recensione.

    io ho detto che la meccanica mi piaceva perché avevo capito male le regole nella fretta e nel dormiveglia di stamattina!!
    avevo infatti inteso che nel mio turno:
    - devo puntare da 1 a 6 nuts dello stesso colore (X = numero di nuts che punto)
    - poi tiro un dado
    - ci sono 2 casi possibili:
    caso A)ottengo un numero pari o superiori ad X--> faccio 2X azioni.
    caso B)ottengo un numero inferiore ad X--> faccio 0 azioni.

    tuttavia, anche così:
    Scegliendo 1, è come se le facce fossero 2-2-2-2-2-2 media = 12/6--> 2
    Scegliendo 2, è come se le facce fossero 0-4-4-4-4-4 media = 20/6--> 3,3
    Scegliendo 3, è come se le facce fossero 0-0-6-6-6-6 media = 24/6--> 4
    Scegliendo 4, è come se le facce fossero 0-0-0-8-8-8 media = 24/6--> 4
    Scegliendo 5, è come se le facce fossero 0-0-0-0-10-10 media = 20/6--> 3,3
    Scegliendo 6, è come se le facce fossero 0-0-0-0-0-12 media = 12/6--> 2

    Così facendo si avrebbe una distribuzione dei valori lungo una gaussiana, per cui generalmente conviene puntare 3 o 4 nuts...a meno che non si vogliano anticipare gli avversari! e per batterli sul tempo bisogna puntare/rischiare di più!
    d'altro canto però, non è detto che io abbia sempre 3 o 4 nuts dello stesso colore da poter puntare, vuoi per una serie di tiri andati male, vuoi per carenza di nuts in tavola, e quindi potrei anche essere costretto a puntare solo 1 o 2 nuts. in questo modo il gioco dovrebbe girare...ma resta il fatto che questo è quello che avevo capito io, NON quello che c'è scritto sulla recensione! xD

    comunque il fatto dei materiali riciclati è abbastanza vergognoso.

    purtroppo non conosco gli altri giochi di cui parli, ora vado a documentarmi ^_^

    ciao

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    1. Scusa, ma a mia discolpa riporto il passaggio dove ho spiegato la cosa:
      "Prima di rollare però egli dovrà scommettere su quale risultato otterrà e se il numero uscito sarà almeno pari a quello indicato egli potrà svolgere un numero di azioni pari al doppio del numero di cui alla scommessa". Segue un esempio. Non ho parlato di 'nuts' da scommettere ;)

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    2. fabio, tranquillo, sono io che ho completamente travisato la recensione! colpa del sonno e della fretta! ;)

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  6. Leggendo i commenti di Skunk mi è venuto il dubbio di aver scritto qualcosa di diverso da quello che pensavo. Poi ho riletto il tutto e vedo che ho detto:
    1. è un giochino con poche pretese iniziali ;
    2. l'ideale è giocarlo anche con bambini ;
    3. sta tutto in uno scatolino portatile e propone meccaniche "simpatiche che possono essere divertenti";
    4. vi ho consigliato, se vi capita di andare ad una fiera dove c'è il Porazzi, di andare a provarlo e vedere vi piace e vi divertite.
    Non mi sembra quindi di aver gridato ai 4 venti che è un passo essenziale nel cammino evolutivo del gioco da tavolo ;)

    E' solo che mi sembra giusto, di tanto in tanto, dedicare attenzione sul blog anche a cose meno 'mainstream' del solito. A volte capita che mi dedichi a piccoli giocattolini pescati magari su kickstarter, altre che sia un 'Porazzi', che comunque è un personaggio storico del mondo del gioco da tavolo di casa nostra. Il gioco può può piacere o meno, ma le premesse credo di averle date tutte, per cui mi sembra un pelo gratuito, come ha fatto Skunk, buttare lì il suo 'recensione vergognosa' .. ;) Poi, come ho detto, de gustibus ... per cui ognuno può avere di questo giochillo l'idea che desidera.

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    1. al di là della critica al recensore, eccessivamente dura, io trovo che skunk abbia ragione riguardo al gioco...è mostruosamente buggato! e sarebbe bastato un pò più di playtest per renderlo interessante anche per un adulto, oltre che per un bambino. il fatto che un bimbo non riesca a fare un ragionamento matematico, non giustifica il fatto che il gioco è stato prodotto con un bug e per questo risulterà poco appetibile per un genitore. e poi, così facendo, il gioco finirà per risultare poco interessante anche per un bambino che piano piano capirà quale è il metodo migliore per fare più azioni. ora però mi sorgono delle domande a cui ti prego di rispondere: 1) A CHE servono le nuts? perchè sono di 4 colori? 2) potresti spiegare meglio la meccanica che da accesso ad un diverso nnumero di punti azione? grazie in anticipo, io adoro il vostro sito.

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    2. Allora, ribadisco i complimenti al sito, non volevo essere duro, ma questa recensione proprio non mi va giù. E la difesa, perdonami, ma non regge. Al di là del mainstream o no, non è che se un gioco è "indie" allora gli si perdona tutto.
      Dici che è un giochino con poche pretese, ma non capisco cosa voglia dire. Che il target è basso? Mica è una scusa per fare giochi brutti. Che sapendo che "non è mainstream" dobbiamo partire con basse aspettative? I soldi sono sempre soldi, non ho una valuta indie che vale meno dell'euro per pagare la roba indie. Dici che l'ideale è giocarlo anche con bambini, ma dissento fortemente. I bambini non hanno grande familiarità col concetto di scommessa, sei sicuro di averlo giocato con dei bambini senza "l'aiuto" dell'autore? Poi, dici che ha meccaniche "simpatiche che possono essere divertenti", ma non capisco cosa ci sia di simpatico in una scommessa con la matematica rotta e in un tiro puramente aleatorio che può sia regalarti roba che costerebbe un intero turno sia devastarti la giocata e le successive esplodendoti una nave o razzandoti le risorse. E tu mi consigli di andare a provare 'sta roba, con le meccaniche bacate, l'alea alle stelle e i materiali ricilati? Bel consiglio! O è un favore che stai facendo a Porazzi, oppure ti invito a dirmi un gioco pari target uscito di recente che sia peggio di questo per originalità e bilanciamento delle meccaniche e per materiali rispetto al prezzo, e a motivarmi bene perché sarebbe peggio di Astronuts. Secondo me non è facile, ma non si sa mai...

      Ormai mi sono impuntato :) in realtà continuate così, e grazie di tutti i giochi che provate per noi!

      Skunk

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    3. Quoto e riquoto Skunk. Questa recensione è indifendibile.
      La roba che esce da area autoproduzione è buona per la stufa a pellet e basta. Perché sprecare soldi in un prodotto così?

      Mr. HobGob

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    4. A questo punto il famoso titolo peggio di Astronuts voglio conoscerlo anche io...

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  7. Nemmeno io avrei esagerato tanto, nemmeno all'opposto.

    Solo una domanda, senza malizia: ma la faccina con l'occhiolino posta a conclusione di una frase sta per "ho appena scritto una stronza*a"?

    Scherzo, non c'è bisogno di rispondere.
    Comunque in caso fosse, dato il target, cercherei di evidenziare di più l'ironia, altrimenti sembra che la frase abbia un reale senso positivo.

    Ora.
    Non so se tra le intenzioni del blog ci sia la diffusione della cultura ludica e la promozione del "gioco intelligente", ma ve lo dico con la mano sul cuore: così fate del male al settore tutto. Spero che vi paghino abbastanza.

    Con affetto.

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  8. Prendo le critiche con cuor leggero, perchè scrivo per hobby e quando scrivo so che quello che dico può non essere condiviso.

    Quanto al Porazzi quello che noto nei commenti è una certa 'preclusione di fondo' nei confronti suoi e dell'autoproduzione, impostazione che non condivido affatto. Credo invece che si debba cercare (poi ognuno ha i suoi limiti, me compreso) di evitare preconcetti e confrontarsi anche con quella realtà, per piccola che sia. Quando mi capita alle fiere una passata a quei tavoli ammetto di farla sempre: magari non mi ci fermo per ore, ma alla fine non faccio fatica a trovare qualcosa che la sua attenzione la merita. Ci sono dei limiti, di materiali e di realizzazione, ma non fatico ad uscirne ogni volta avendo visto una idea pregevole e tanto entusiasmo. L'ultima volta con me c'era il Berna ed i suoi figli si sono divertiti molto a giocare con il Porazzi ed hanno voluto prendere un paio di suoi titoli e non mi è sembrato che qualcuno dei gruppetti che si sono seduti dal Porazzi sia andato via facendo boccacce o manifestando somma delusione. Il Porazzi ha il suo pubblico e questo è innegabile, così come lo è che non si identifichi per niente con i gamers, toccando gli 'ultraoccasionali' (così li divido dai soliti occasionali di cui parla il blog ...) ;)

    Certo, quando passo dai suoi tavoli non sto cercando il nuovo Civilization e l'ho detto chiaramente anche in recensione. Ho parlato di un titolo che 'nasce senza pretese' e, esattamente come per quei film estivi che una volta andavo a vedere al cinema senza scommetterci sopra un soldo, alla fine spesso avevo sorprese positive.

    Ho quindi detto: fate un salto al tavolo e provatelo: niente vi impedirà, se non vi piace, di andarvene e mi scriverete che avete eprso, per colpa mia, dieci minuti della vostra vita .. ;)
    Poi, se sapete che il Porazzi non fa per voi e pensate che tutto quello che propone lui sia spazzatura, potete evitare sia di passare ai suoi tavoli che di perdere tempo a leggere articoli a lui dedicati. Non siamo, ovviamente, pagati per quello che facciamo (solita cattiveria gratuita il dirlo) e non stiamo a parlare male della gente solo per il gusto di farlo, ma cerchiamo piuttosto di capire se c'è anche qualcosa di buono in quello di cui parliamo.

    Detto questo, grazie a chi ha sinora animato il dibattito e ci legge ;)

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    1. Arrampicata sugli specchi.
      Va bene, nessuno ti paga (forse non in soldi, ma in giochi? I link a egyp li metti per amicizia?). Anche se fosse, questo ti dà il diritto di scrivere cose false o di usare giri di parole per mascherare le magagne?
      Una recensione è un esame critico di un’opera, se una recensione omette di dirmi che la meccanica principale è broken ma la riassume con "potrebbe essere divertente", è come se parlando di un panino con del salame avariato, dicesse "a qualcuno potrebbe piacere" anziché "avrete il cagotto per tutta la notte".

      Non è questione di "non condividere", è questione di scrivere cose non vere.

      «Premetto che dovete entrare nella sua logica che è quella di affrontare con leggerezza una mezz'ora di gioco, fatto anche di tiro di dadi e di non pensarci su troppo.»
      Infatti se ci pensi due minuti scopri il baco. Il Porazzi non è nuovo a cose del genere, c'è anche quella presa di culo di BOL in cui la meccanica è uguale ma peggio, i dadi sono 2 e quindi è matematico dichiarare sempre e solo 7, il tutto con sontuosi materiali tipo un foglio e i tondini di legno dell'OBI.

      «Se lo fate verosimilmente vi divertirete.»
      No. Il gioco è bacato. Incontrollabile. Bruttino a vedersi. Punto.
      Con la giusta compagnia e il giusto mood è divertente qualsiasi cosa, ma NON E' MERITO DEL GIOCO. Semmai ti diverti NONOSTANTE il gioco.

      «Se ve lo presenta l'Angelo ad una fiera vi divertirete sicuramente, perchè lui è un animatore nato e probabilmente vi farebbe divertire anche solo giocando con 10 stuzzicadenti, raccontandovi che sono dei giullari equilibristi e proponendovi la sfida di farli stare in equilibrio in verticale sul tavolo»
      l'Angelo è incluso nella scatola? Si paga il biglietto la performance o è inclusa nei 15 euro? Sono davvero 15 euro o come in Warangel paghi il regolamento a parte?
      Ma poi, io l'ho provato proprio con Porazzi e mi ha fatto cagare.

      «A parte scherzi, a pensarci bene»
      Ci hai pensato così bene che il baco del dado non l'hai neanche visto.

      «il gioco propone l'idea del push your luck nel tiro dei dadi che vi attribuisce le risorse iniziali, poi vi dice che potrete sviluppare delle tecnologie (investire per avere bonus futuri), che potete ampliare la flotta, che potete addirittura combattere con i vostri avversari, silurando a destra e a manca a colpi di dado e ci aggiunge una tabellina di eventi casuali che tanto diverte il pubblico dei più piccoli.»
      Mamma mia che sbrodolata di (finti) tecnicismi. Tecnicamente, invece, il gioco prevede di ottenere azioni in modo casuale, da sfruttare in modo ovvio a seconda della vicinanza dei pianeti, e il tutto è inutile perché tanto poi c'è la Tabella del Fato che ti dice cosa succede, tipo se vinci o perdi.

      «Alla fine ci si rende conto che di cose ce ne sono e che non è affatto un gioco banale»
      Falso. Il gioco E' banale, ed è pure bacato.

      «il tutto contenuto in uno scatolino che porta via poco posto»
      ...ma che contiene materiali brutti, lo vogliamo dire o no?
      E poi che cazzo di pregio è, "la scatola è piccola"? Descent ha il difetto che ha la scatola grossa? Ma di cosa stiamo parlando?

      Ci sono continui equilibrismi linguistici per non dire male di nulla, le magagne o non le hai viste (complimenti) o le hai deliberatamente ignorate (complimenti di nuovo).
      A questo punto mi viene il dubbio che di scivoloni come questo ce ne siano altri, non ho voglia di andare a controllare, sicuramente d'ora in poi farò più attenzione quando leggerò qualcosa di tuo.

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    2. Hai dormito male? Ti è rimasto qualcosa sullo stomaco? Il tuo vicino ti ha appena mandato a quel paese? O tutte e tre le cose?
      ... per quanto ti sembri strano, non è colpa nè mia, nè del Porazzi, per cui è inutile che te la prenda con noi :)

      Per il resto chiuso solo dicendo che IO non pretendo di avere ragione quando dico qualcosa e concludo che ognuno è libero di pensarla come vuole, mentre TU insisti che dico falsità e se non sono d'accordo con te o sono in malafede o non capisco niente. Capisco anche che internet mediamente non educhi più al rispetto degli altri ed al dialogo, ma solo ad insultare allegramente a destra e a manca, possibilmente senza nemmen firmarsi, per cui mi limito a 'non curarmi di te' ed a passare oltre.

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    3. Io non ti sto insultando, Fabio, se mi è scappato un "cazzo" mi dispiace, ma non cambia la sostanza, e non è un insulto.

      «Hai dormito male? Ti è rimasto qualcosa sullo stomaco? Il tuo vicino ti ha appena mandato a quel paese? O tutte e tre le cose?»

      Questo si chiama "argomento ad hominem". Invece che rispondere alle mie domande, attacchi la mia digestione o i miei rapporti col vicino di casa, ma non aggiunge granché alla discussione.
      Non c'entra Porazzi e non c'entri neanche tanto "tu": c'entra quello che hai scritto.

      Stiamo parlando di difetti oggettivi del gioco, proprio a livello strutturale:

      - la meccanica principale del gioco è broken a livello matematico.
      - la meccanica principale del gioco non è originale, è una scommessa secca su un tiro di dato, l'hanno detto anche altri (nello specifico, altro che Craps: già la usavano i romani, ma potrebbe essere di molto precedente, addirittura di un paio di millenni prima di Cristo).
      - la meccanica secondaria è completamente causale.
      - chi rimane indietro non ha nessun modo per recuperare.
      - i materiali sono riciclati, con colori atipici che non si usano più per problemi di accessibilità (daltonismo), sotto gli standard di mercato.

      La domanda è semplice: perché queste cose non sono nella recensione?
      1) Non esistono? LOL
      2) Non le hai viste? Forse dovresti riconsiderare l'idea di scrivere recensioni.
      3) Le hai viste ma non le hai dette? E perché?
      4) Non mi viene un 4, ma se lo trovi e non è una supercazzola sono curioso.

      Sul fatto di non firmarmi, scusami, ma non puoi permettere i commenti anonimi sul tuo sito e poi lamentarti dei commenti anonimi sul tuo sito, ma al di là di quello è un altro argomento ad hominem: non capisco cosa cambi ai fini della discussione sapere o non sapere come mi chiamo.

      Vostro onore, ho finito, mi rimetto al giudizio della corte.

      PS: è "non ragioniam di lor", e non "non ti curar di lor".

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    4. Ora come ora stai allegramente trollando. Prima parti con accuse ed assiomi ('il gioco è rotto' 'e falso scrivere certe cose' ...) ed ora cerchi (in modo poco convincente) di tornare sui tuoi passi per giustificare la presunta oggettività delle tue VALUTAZIONI. Dimentichi però che esse, in quanto frutto di un giudizio, sono di principio SOGGETTIVE e poi ti riperdi (è più forte di te) nel cercare di attaccare personalmente il tuo interlocutore ('dovresti riconsiderare l'idea di scrivere recensioni').

      Non so se abbia senso risponderti nel merito, perchè tanto sarebbe più facile convincere un nativo eschimese che il frigorifero è stato inventato e serve a qualcosa. Mi limito a dire che: 1. un meccanismo matematico come quello non è 'broken' anche e solo perchè nei momenti più topici è importante sapere quanto vuoi rischiare in QUEL tiro, non quanto mediamente convenga farlo (ma qui mi sto ad allargare perchè è un giochillo per bimbi e genitori) 2. c'è la possibilità di giocare anche contro gli avversari, attaccandoli (ah, dimenticavo, pensavi che ce ne fossero solo due di meccaniche..) 3. non è vero che se uno rimane indietro non recupera, perchè gli altri possono concentrarsi a colpire il più forte 4. non ha senso che io vada avanti perchè ripeto che un giochetto light proponibile a 'ultraoccasionali'.
      Alla fine o i ghiaccioli ti piacciono, oppure mi ripeti 'non sono gelati' e continuiamo all'infinito :) Detto questo preavviso che non risponderò ad altro, perchè il dialogo sta cessando di essere costruttivo ...

      p.s. "non ti curar di lor" la riporta anche la Treccani: è una variazione popolare del "non ragioniam di lor" :)

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    5. "Stai trollando", ad hominem, di nuovo. Ti piace proprio.
      Comunque non torno sui miei passi, insisto: il gioco è bacato e la recensione non lo dice.

      Non ho voglia di spiegarti perché se il dado può darti un risultato maggiore, non ha senso, MAI, scegliere il risultato minore. Non sederti mai a un tavolo di poker. Giustifica con la "soggettività" quello che vuoi, c'è gente che crede ai rettiliani, figuriamoci se è un problema il tiro di un dado.

      Secondo me continui a rispondere cambiando leggermente argomento, ci sta pure che non ci capiamo e ragioniamo in modi diversi.
      Per fare un esempio simpatico, io non avrei usato l'esempio dell'esquimese: è facile convincere un nativo esquimese che il frigorifero è stato inventato e serve a qualcosa. La cosa difficile è convincerlo che il frigo gli serve e dovrebbe comprarlo.
      Però secondo me se lo prova col Porazzi alla fine lo prende.

      PS: la prossima volta che usi una variazione popolare o una parafrasi, potrebbe aver senso non virgolettare, altrimenti c'è il rischio che qualcuno pensi che stai citando male.

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  9. Mi sembra di notare una tua "preclusione di fondo": chi ti dice che non ho/abbiamo provato i suoi giochi uscendo fuori facendo 'boccacce'? Io i giochi li provo e spesso non solo una volta. I giochi del Porazzi sono semplicemente broken,imbarazzanti e inutili.

    Grazie comunque a te per l'ottimo blog che ci permette di conoscere tantissimi giochi, ma su questa recensione non posso non notare uno scivolone.

    Ciao!

    Mr. HobGob

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  10. "You are not entitled to your opinion. You are entitled to your informed opinion." (Harlan Ellison)

    Inizialmente non volevo intervenire, ma non riesco ad esimermi.
    A parte la piega biliosa che hanno preso alcuni interventi, però, ci sono spunti interessanti e mi è venuta voglia di fare qualche appunto. Non voglio prendere le parti di nessuno, avrò il mio solito tono saccente, e così facendo come sempre rimarrò antipatico ai più. Mi scuso in anticipo.

    Evitando l'argomento materiali (sono una scelta editoriale), fallacie logiche (non esageriamo) e originalità (che è un valore aggiunto ma non è per niente una necessità), rimangono alcuni punti "controversi".

    1. La questione dado. Mi spiace ma la questione dado l'ha già risolta Skunk. Forse "broken" è esagerato, ma di sicuro non c'è una scelta su quel tiro, non razionale almeno. Si può scommettere indifferentemente sul 4 o sul 5, qualsiasi altra scelta è - citando la teoria dei giochi - una "strategia dominata". Si può avere l'illusione che convenga in alcuni casi puntare 3 o 6, ma non è così.

    2. L'aleatorietà della Tabella del Fato. Non è un difetto ma una scelta di design. Se è funzionale o meno, se crea problemi, non saprei: non ho provato il titolo e non posso sapere se è di aiuto o di ostacolo a un'esperienza di gioco appagante, presumo dipenda in larga parte dai gusti del tavolo rispetto alla casualità. Una risoluzione altamente aleatoria di un'azione, soprattutto se il target è basso, può al limite essere retrò, non certo un difetto a prescindere.

    3. Chi rimane indietro. Aiutare o meno gli ultimi è un'altra scelta di design. Se il gioco è breve, potrebbe non avere senso appesantirlo con ulteriori regole volte a favorire chi è in fondo. C'è già una regola che impedisce la player elimination (non ho idea se rimanga un'eliminazione de facto ma così a occhio mi sembra un'eventualità decisamente remota). Mi pare un falso problema.

    4. Bash the Leader. Nel design moderno, il Bash the Leader è una dinamica che, se emerge al tavolo, è considerata un difetto, o quantomeno una mancanza d'attenzione da parte del designer. Se un giocatore è costretto a compiere scelte che non gli portano alcun reward ma servono solo a rallentare il giocatore in testa, l'esperienza risultante non sarà positiva. Sinceramente però non saprei dire se c'è tutto 'sto BTL qua, io non ce l'avrei visto leggendo le regole, ma mi fido di Pinco.

    Scusate il pistolotto ma la storia delle "opinioni informate" mi sta a cuore. Se volete qualche link a articoli a sostegno di quanto ho detto, basta chiedere.
    Se posso darvi un suggerimento, e lo faccio, vi assicuro, con leggerezza: se volete fare flame su meccaniche, odds e target, mi dedicherei a qualche lettura approfondita atta a capire cosa sono meccaniche, odds e target.

    Scusate l'intrusione, e buon proseguimento

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  11. Ringrazio chi ha animato la discussione sinora. Segnalo per precisione che sono stati lasciati ulteriori commenti di stampo offensivo (oltre a lamentele per averli cancellati..), che ho deciso di risparmiare ai lettori. Spero francamente che l'autore usi il suo tempo perso per andare a spammare da qualche altra parte ;)

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  12. Oddio, una discussione su di un gioco può andare tanto oltre da dover censurare i commenti?

    E' un peccato, speravo che questo nostro mondo di gioco e divertimento fosse immune a questi comportamenti.

    Se posso dare la mia opinione, il gioco con le scommesse (in effetti matematicamente "errate") e una casualità priva di sequenza logica, non credo rientri nel target "bambini".

    Che poi possa divertire, be', vale un po' per qualsiasi gioco, indipendentemente da come sia realizzato. Questo però, anche per i componenti, dubito che possa essere d'intrattenimento per chi abbia provato anche altro.

    Tutto il discorso invece su come si scrivano le recensioni e cosa debbano comunicare, credo che sia troppo soggettivo, ogni testata ha nelle dichiarazioni d'intento la propria linea guida che offre al lettore la chiave interpretativa della lettura.

    Forse, e anche qui metto una mia opinione, la discussione nasce da un fraintendimento in questo senso: alcuni lettori si aspettavano un certo tipo di lettura mentre la testata ha un altro tipo d'intento.
    IMHO.

    Un saluto a tutti e ricordiamoci che giochiamo per divertirci.

    Carlo L.

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    1. A dire il vero è successo anche altrove, discussioni chiuse, commenti cancellati, è normale quando ci sono argomenti tabù.
      Faccio però notare che l'intento della testata non è esplicitato da nessuna parte, questo è solo "il blog del gioco intelligente" (se mi permettete una battuta: quindi astronuts col suo dado bacato che ci a fare?).
      Il sito offre recensioni, gli articoli di solito si chiamano così, ma dai commenti di Pinco sembrerebbero più giudizi del tutto soggettivi senza alcuna pretesa di oggettività.

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    2. Mamma che noia! E che voglia di gettare benzina!
      Mi chiedo che senso 'oggettivo' abbia parlare di 'censura' o tabù con 30 commenti in larga parte critici lasciati in una discussione ancora online!

      Per altro un buon numero di passaggi (compresi i 3/4 commenti offensivi cancellati) provengono dalla stessa persona, che di volta in volta simula diversi autori (più o meno anonimi). Ribadisco l'invito ad occupare meglio il suo tempo e chiudo definitivamente questa discussione (ulteriori commenti saranno eliminati in automatico). Siccome una trollata all'anno o giù di lì è una media del tutto accettabile per chi scrive su internet, non me la prendo più di tanto, chiedendomi solo che gusto si provi ad essere distruttivi a prescindere .. ;)

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  13. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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