mercoledì 12 giugno 2013

Targi (ed. italiana) - Recensione

scritto da polloviparo.

In linea di massima i giochi da 2 della serie Kosmos si rivelano essere sempre molto validi.
Sebbene il fatto che siano destinati a solo 2 giocatori è spesso visto come un fattore limitante e si preferisca rivolgersi a giochi da tavolo con range più ampi, che contemplino al tempo stesso la possibilità di essere giocati in due, devo ammettere che meritano comunque di essere presi in seria considerazione.
Resta il fatto che essendo specifici per due giocatori, siano ottimizzati per tale numero, mentre spesso molti giochi da tavolo, pur girando discretamente in tale configurazione, diano il meglio di sé con più giocatori.
Certo molto dipende anche da come il gioco è stato concepito e in certi casi alcuni titoli “multi giocatore” girano comunque meglio in due che in più giocatori, comunque sia con questi giochi non ci si può sbagliare! ;)

Ovviamente non parliamo neanche di quei giochi che usano degli “artifizi” antipatici come il “dummy player” (o morto se preferite ;) ), o il gioco che gestisce elementi in automatico, per sopperire all’assenza di un giocatore, solo per poter riportare il numero 2 sulla confezione.
Altrettanto deprecabili sono quei titoli studiati appositamente per due giocatori, che invece si atteggiano adatti anche a quattro giocatori, dove non si fa altro che giocare in squadre 2vs2…
In questo caso nessuna ipocrisia, gioco da 2 punto e a capo.
La cosa si traduce spesso anche in componentistica non esuberante, con tempi di setup molto ridotiti e durata della partita piuttosto contenuta.
Non fa eccezione a questi elementi distintivi Targi, gioco ideato da Andreas Steiger ed illustrato da  Franz Vohwinkel.


Il gioco è stato pubblicato nel 2012 e se ne era già parlato fra le pagine di questo blog, grazie all’amico Faustoxx (qui).
E allora perché “rispolverarlo” proprio oggi?
Molto semplice, da pochi giorni è disponibile l’edizione italiana a cura di GU.
Il gioco è fortemente dipendente dalla lingua a causa della presenza di testo sulle carte e seppur disponibili in rete delle traduzioni, è innegabile che l’edizione italiana renda tutto più semplice e pratico.
Non ultimo dovrebbe rendere più facile anche reperire il gioco.

A quanto mi risulta non ci sono particolari differenze fra le varie edizioni, fatta eccezione per l'immagine di copertina


Dite la verità, ma quanto è forte la scatola giapponese (o cinese boh?) con l'illustrazione in stile manga? :)
E' grazie a questo gioco che ho scoperto che Targi è la forma singolare di Tuareg, vedi definizione di wilkipedia:

Il nome "twareg" è di origine araba: è un plurale arabo dalla parola Targi, "abitante della Targa" (targa in berbero significa "canale"

Per il momento non ho riscontrato particolari problemi nella traduzione delle carte, non che mi sia messo a confrontarle con la controparte tedesca, ma perlomeno i testi sembrano corretti, quantomeno leggibili.
So che può sembrare una constatazione banale, ma ahimè non lo è, specie di questi tempi :P

Come ci ricordano le scatole il gioco è stato candidato allo Kennerspiel des Jahres che ricordo essere la catgeoria dei giochi più "impegnativi" dello Spiel des Jahres.
Ora impegnativi è una parola un po' grossa... però sicuramente ci fa capire che si tratta di un gioco da non prendere troppo sotto gamba.
Molti lo definiscono un "medium weight", probabilmente la categoria è corretta, però direi tendente al "light".
Sicuramente alla portata dei giocatori assidui, ma non ci vedo particolari difficoltà, tali per cui giocatori alle prime esperienze, non possano prenderlo in considerazione.

Ne vale la pena?

Ne vale la pena eccome.
Targi mi aveva incuriosito sin dalla sua pubblicazione, ma fino ad ora avevo evitato di approfondire “l’argomento”.
L’ultima volta che mi sono recato in negozio per acquistare alcune bustine protettive per le carte però era lì sullo scaffale che mi guardava….
Ho avuto anche l’impressione che il Targi illustrato sulla scatola mi strizzasse l’occhio… complice un prezzo tutto sommato accettabile, è inutile che vi dica che sono uscito con la scatoletta sotto braccio.
L’ho proposto alla moglie che quando ha visto che il materiale non era esagerato, il regolamento non era un volume della Treccani e la durata riportata sulla scatola era pari a 60 min., ha accettato di giocare senza particolari lamentele… :)
Non so perchè, ma da quando l'ho fatta giocare a Runewars, quando le chiedo "ti va di giocare?" con una scatola piuttosto ingombrante sotto braccio, è sempre molto sospettosa... ;)
Il gioco è piaciuto molto ad entrambi, tanto che la sera successiva, è scattata subito la rivincita!



Per quanto riguarda il gioco Faustoxx ha già descritto egregiamente sia le meccaniche che la tipologia, tanto che sarebbe superfluo ripetere.
Concordo pienamente con lui che si tratti di una sorta di gioco da tavolo senza plancia, o meglio con la plancia che viene generata dalle carte.
Targi è di fatto un WP (worker placament) puro.
Quindi non fatevi trarre in inganno dalle carte, perché è molto più distante da un gioco di carte di quanto non sia vicino ad un gioco da tavolo classico.
Il livello di sfida è molto interessante e il fattore alea molto contenuto.
Non assente, in quanto le carte tribù che escono potrebbero essere più o meno favorevoli alle vostre risorse, così come potrebbero essere più o meno idonee ai vostri set, ma con la giusta pianificazione, si riesce ad avere un'adeguata dose di controllo.
A proposito, le risorse da gestire sono tre: pepe, sale e datteri, rappresentati da delle tesserine e non da cubetti.
La quarta risorsa è data dalle monete, difficili da ottenere in quanto rappresentate su poche carte merce o altrimenti ottenibili scambiando tre merci identiche,  con le quali solitamente è possibile acquistare le carte tribù migliori.

Materiali

All’interno della scatola trovate oltre alle tesserine merci sopra citate, le tesserine dei punti vittoria le monete e qualche tripolino di legno.

Gli unici tripolini di fatto sono rappresentati da 3 targi per giocatore, due cilindretti da porre nelle intersezioni e dal predone.
A proposito del predone, davvero geniale il sistema di avanzamento dei 12  turni di gioco previsti, che ad ogni turno di fatto blocca un’azione.
Inoltre ogni tre turni, ossia ogni volta che il predone raggiunge uno dei quattro angoli, si dovranno scartare una o più merci (nell’ultima carta una moneta) pena la perdita di punti.


In verità è prevista la possibilità di chiudere la partita prima che il predone compia il percorso completo, acquisendo dodici carte tribù.
Noi non ci siamo ancora riusciti. Fin'ora non sono andato oltre le dieci carte e a fine partita.

Impressioni personali

Il livello di interazione è molto alto vista la possibilità di bloccare delle carte all’avversario (non è possibile piazzare nella stessa riga o colonna dove risiede già un targi “nemico”).
Nessuna interazione di tipo cattivo tipo rubarsi monete, fregarsi carte o roba del genere.
Le azioni sono tutte molto interessanti.
Molto stimolante dover ragionare su più livelli ossia scegliere l’azione che ci serve maggiormente, considerare dove andremo a generare il punto di intersezione fra i nostri targi e che azioni si andranno ad inibire all’avversario.


Si va dalla classica collezione di risorse al poterle scambiare per denaro, punti, poter ricollocare il cilindretto intersezione (e quindi scegliere liberamente una delle azioni rimaste libere), al ottenere risorse girando una carta merce, ecc…

Molto interessante anche il fatto che essendo costituita da carte, di fatto la plancia risulti molto dinamica, alternando carte merce e tribù a seconda di cosa venga opzionato.
Così come è molto divertente cercare di formare dei set di carte tribù di 4 carte uguali o 4 carte diverse per ottenere rispettivamente 4 e 2 punti bonus.
Le stessa carte tribù, oltre ad assegnare dei punti, in molti casi portano anche dei vantaggi e spesso è bene valutare quelle a noi maggiormente favorevoli, considerando entrambi i fattori.
La durata della partita riportata sulla scatola è da ritenersi corretta.

Sebbene la prima partita sia stata un filino più “lunghetta” per via della necessità di capire alcune cosette, la seconda è letteralmente volata.
La longevità è assicurata dalle carte merce e tribù che comunque escono sempre in combinazioni diverse e dal fatto che comunque in una partita generalmente si usa al massimo metà del mazzo delle carte tribù.

I punti che si fanno sono pochi e le partite sono molto tirate.
La prima si è conclusa con un punteggio di 36 (moglie), 35 (io) :(.
Fortunatamente nella rivincita mi sono abbondantemente rifatto! :)

Come è già stato detto il gioco è particolarmente astratto, quindi inutile cercare una qualsivoglia aderenza del tema, atta solo a dare una connotazione grafica al gioco.

Il gioco è disponibile su Egyp.

19 commenti:

  1. Ma come? Ieri ho fatto acquisti nel mio negozio di fiducia e ora mi tocca tornarci per comprare Targi (che avevo adocchiato in un angolo di uno scaffale).
    ACCIDENTI A VOI!!!! ;)

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    1. Come ho scritto è successo qualcosa di analogo anche a me. Ero andato in negozio per altro, non specificatamente per acquistare Targi, ma poi era lì sullo scaffale, il prezzo non era esagerato e... e sono estremamente contento di averlo acquistato!
      Pensa che subito dopo di me è entrata un'altra persona chiedendo: "è arrivato Targi?" ed il negoziante: "sì, ma è già finito purtroppo..." indovina chi aveva l'ultima copia in "saccoccia" :)

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    2. :)
      Avrei dovuto cogliere l'occasione, ieri. Vedi cosa succede a non lasciarsi guidare dall'istinto!
      :)

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  2. Confermo... ho giocato l'edizione tedesca e meno male che si sono decisi a localizzarlo (certo il piazzamento allo Spiel avrà aiutato nella scelta)...

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  3. Targi, da non confondere con Tuareg :)
    C'è infatti un piccolo aneddoto riguardo il nome, riferitomi dall'autore. Il gioco avrebbe dovuto chiamarsi Tuareg, ma visto che qualche mese prima era uscito il mio gioco di carte per Adlung, hanno optato per Targi.

    Bene, ora che è disponibile anche in versione italiana, magari riuscirò a giocarlo!

    Ciao

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    1. Anche Tuareg è un bel giochino per 2 persone. Bravo! :)

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    2. Grazie anonimo, chiunque tu sia :)

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  4. Caro Pollo, noto con piacere che, come molte altre volte, siamo d'accordo. Ho postato la recensione per la Tana e devo dire che il gioco è piaciuto molto anche a me.
    Agzaroth

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    1. Sempre più spesso, quando sulla Tana cerco notizie su giochi che mi interessano o feedback per confrontarli coi miei, mi accorgo che tu sei l'autore.
      Sì direi proprio che a gusti ci prendiamo parecchio!
      Ed è per questo motivo che sto aspettando con un certo interesse Mage wars.
      A pelle non mi aveva attirato più di tanto, ma tu ne hai scritto bene, quindi sicuramente è meritevole d'attenzione.

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    2. Per Mage Wars ho avuto un certo bias, perché l'idea di un torneo tra maghi nell'arena è sempre stato un mio pallino fisso fin dai tempi dei gdr. Avevo anche sviluppato dei gran tomi di magie per qualcosa di simile...
      ...per cui prendi il mio 9 come un 8,5...ma è pur sempre un 8,5.
      Agzaroth

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  5. Concordo con l'ottima recensione di polloviparo. Ma avrei bisogno di un aiuto.

    C'è una carta tribù dromedario così caratterizzata:

    1. Costo: 2 datteri, 1 sale;
    2. Guadagno: una croce d'argento;
    3. Testo: "Quando metti in gioco questa carta, ottieni una sola volta una merce a tua scelta per ogni due spazi liberi davanti a te (dei docidi [sic!] possibili).

    Credo che con "docidi" intenda dodici. Ora, se ho ben capito, questa carta afferma che posso prendere una merce per ogni due spazi liberi e con tale affermazione si fa riferimento agli spazi disponibili tra le carte tribù da me messe in gioco. Infatti, posso mettere in gioco fino a 12 carte tribù, distribuite in 3 righe da 4 colonne.

    Quindi:

    A. Se ho piazzato per esempio questa carta e non ho altre carte piazzate, dovrei avere 11 spazi liberi e quindi dovrei ricevere 5 merci a mia scelta (tutte dello stesso tipo o anche combinazioni di tipo diverso?).

    Oppure,

    B. Se ho piazzato questa carta e non ho altre carte piazzate, dovrei ricevere 2 merci, avendo sulla stessa riga di questa carta, 3 colonne disponibili (più una merce, avendo due righe libere che affiancano questa carta).

    Quale delle due? Credo s'intenda l'opzione (A) perché si parla di spazi liberi e non di righe o colonne libere.

    Inoltre, altro dubbio. Tra le carte merci compaiono monete e croci d'argento. Quando mi viene detto, come nel caso di questa carta, che posso prendere una merce a mia scelta, posso scegliere anche una moneta e/o una croce d'argento?

    Gulp, spero qualcuno mi risponda... Perdonate la lunghezza di questo messaggio.
    Grazie e buon lavoro!
    Ciao
    L.

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    1. Edit, risolto. Fonte: boardgamegeek.

      In riferimento alla seguente carta tribù dromedario, così caratterizzata:


      1. Costo: 2 datteri, 1 sale;

      2. Guadagno: una croce d'argento;

      3. Testo: "Quando metti in gioco questa carta, ottieni una sola volta una merce a tua scelta per ogni due spazi liberi davanti a te (dei docidi [sic!] possibili),
      
s'intende quanto segue:

      1. Contano gli spazi, rimasti liberi, tra i 12 disponibili (3 righe, 4 colonne).
      Si dia il caso, ad esempio, in cui nessuna carta sia stata piazzata nel proprio display da 12 spazi (3 righe, 4 colonne).

      2. Si piazza la carta in questione. Si hanno 11 spazi disponibili.

      3. Si possono scegliere fino a 5 merci a scelta; quindi una combinazione di merci diverse o uguali. Ad esempio: 1 sale; 2 pepe; 2 datteri. Oppure 5 datteri ecc.

      4. I punti vittoria e le monete NON sono merci.

      5. Si utilizza questo bonus subito dopo aver piazzato la carta in questione e si utilizza questo bonus solo 1 volta in tutta la partita.

      Ciao,
      L.

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    2. Ciao, ho controllato su Bgg e ho visto che purtroppo le uniche FAQ disponibili sono in tedesco e francese.
      Detto questo posso darti la mia interpretazione.
      Alla prima domanda direi A, perchè come dici tu si parla di spazi e non di righe o colonne.
      Per quanto riguarda il secondo dubbio, io per merci considero solo le materie prime: sale, pepe e datteri.
      Monete e punti, seppur contenuti nelle carte, non li considero "merci".
      Ripeto, mia interpretazione personale. Per una risposta ufficiale, occorrerebbe coinvolgere l'autore.
      Oppure vediamo se qualcun'altro ha altre interpretazioni ;)

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    3. No problem, grazie. Ho risolto come scritto poco fa. La tua interpretazione è corretta. Anche l'autore sul forum di bgg ha dato un'interpretazione simile.
      ;)
      Ciao e grazie ancora.
      L.

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  6. In ogni caso, GRAN GIOCO. Lo consiglio a tutti. Ringrazio questo sito e i loro curatori per avermelo fatto conoscere.
    L.

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    1. Edit: ringrazio i curatori di questo sito...
      LOL
      ;)
      :)
      L.

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  7. AHAHAH!!!
    Barbara ti ha masticato ben bene :-)

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  8. Ciao, qualcuno mi saprebbe dire con precisione la dimensione delle carte?
    Non riesco a trovare questa informazione da nessuna parte in internet, perchè vorrei prendere gioco e buste protettive in un ordine unico.
    Grazie!

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    1. Di sicuro avrai già trovato la risposta alla tua domanda. A scanso di equivoci, comunque, ciascuna carta misura 91x59 mm. Io ho usato le bustine Ultra Pro dimensione Standard (92x59) e, ovviamente, vanno benissimo! Grazie per avermi dato l'occasione di riaprire la scatola, quasi quasi cerco qualcuno per farmi una partita... :)

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