giovedì 27 giugno 2013

Zombie Dice - Recensione

Scritta da Chrys.

La Steve Jackson Games è nota soprattutto per linee di giochi scanzonati e ridarecci (sua ad esempio tutta la produzione del famosissimo Munchkin illustrato da Kovalich, nelle sue infinite versioni, o i vari Chez Geek) che sono tutto fuorchè "alla tedesca". Zombie Dice non fa eccezione alla linea editoriale SJG e ne porta anzi all'estremo la componente fortunosa e "da bar".

Si tratta di un classico gioco del tipo "push your luck" ovvero di quelli in cui ogni round si tirano dadi (in altri giochi magari di questo tipo si tratta di carte o altro) cercando di ottenere il punteggio più alto ma cercando di non essere troppo avidi, pena la perdita di tutti i punti accumulati nel round.. un po' come avviene nel black jack. Questa è una dinamica che su molti assume un certo appeal forse per via del brivido che si prova ad ogni lancio di dadi per la paura di "sforare"... ^__^

Come immaginabile dal titolo Zombie Dice è un gioco a tema zombie, nel quale per una volta non dovremo affrontare orde di non morti, ma saremo noi uno zombie a caccia di succulenti cervelli da pappare (braaaaaiins..).

NELLA CONFEZIONE
Il gioco è venduto in un tubo di cartone, circa delle dimensioni di una lattina, che contiene il regolamenteo e tredici dadi di differenti colori (verde, giallo e rosso). A seconda del colore rappresentano succulente vittime umane di diverse difficoltà... dalle facili vittime verdi alle difficilissime e combattive vittime rosse.


COME SI GIOCA
Per prima cosa capiamo meglio questi dadi... ogni dado mostra differenti facce che possono mostrare lo scoppio (la vittima si difende e ci spara), il cervello (soccombe e ce la pappiamo) o le impronte di scarpe (la vittima scappa). La differenza tra i dadi che ne determina la difficoltà sta nel numero di facce che mostrano un cervello e in quante invece mostrano il colpo di fucile; ad un estremo abbiamo le verdi con 3 cervelli e una fucilata e all'altro estremo abbiamo le rosse con 3 lati fucile e un solo lato cervello.

Al proprio turno si prendono 3 dadi dal tubo senza guardare e li si tira... ogni cervello viene mangiato messo da parte alla nostra sinistra (i nostri punti del round) ed ogni fucilata viene messa da parte alla nostra destra (le ferite ricevute). I dadi con le impronte restano davanti a noi.

Se dopo il tiro di dadi ci troviamo con un totale di tre ferite siamo morti, il nostro round finisce e la mano passa al giocatore dopo senza che otteniamo alcun punto.
Se invece abbiamo meno di tre ferite possiamo scegliele se ritirarci con classe incassando i punti-cervello accumulati o rischiare e proseguire con un altro turno... se scegliamo di proseguire riprendiamo in mano le vittime fuggite (quelle che avevan rollato le impronte) e aggiungiamo tani dadi nuovi presi a caso fino ad averne di nuovo tre e tiriamo. La scelta di ritirare va fatta prima di pescare i nuovi dadi (ma almen sappiamo quelli che restano dal turno prima quindi se abbiamo due rossi davanti è bene pensarci due volte).

Appena un giocatore arriva o supera tredici punti si finisce il giro, così che tutti abbiano fatto un ugual numero di turni, e quindi chi ha più punti vince.

CONSIDERAZIONI FINALI
Sia chiaro che si tratta di un gioco di fortuna con un minimo di pianificazione del rischio... ma all'80% è fortuna; ciò nonostante è un gioco molto carino, che si presta ad essere portato in giro (13 dadi stanno in una tasca o in un sacchettino) per giocarlo in spiaggia o al pub con gli amici.

La durata di gioco dipende in modo direttamente proporzionale dal numero di giocatori, perchè più si è e più dura un giro.... per darvi un'idea giocandoci in 4 una partita dura mediamente 10 minuti (la scatola lo da da 2 a 8 ma potreste giocarlo anche in 20 se avete un libro da leggere tra un turno e l'altro).

Come intuibile la dipendenza dalla lingua è ovviamente nulla e il gioco si adatta a essere giocato da chiunque... sia esso un gamer o uno che non tocca un gioco da quando aveva 8 anni.

L'edizione spagnola (los dados zombie!) ^_^
A me personalmente ha divertito molto (e i miei amici gamer me lo hanno fatto tirare fuori già tre volte in una settimana). La componente fortuna è alta, ma il fatto che duri poco fa si che non sia irritante e la partita sfortunata comporta risate, prese in giro e la voglia di farne un'altra.

Il gioco costa intorno ai 13-15 euro (prezzo abbastanza onesto visto che i dadi normali da gioco di ruolo alla fine nei negozi li vendono a circa 1 euro l'uno). Se vi interessa lo potete facilmente trovare nei negozi specializzati o in vendita su Egyp.it.

Se volete vedere una partita dal vivo vi ripropongo sotto l'episodio di Tabletop in cui Wil Weathon ed altri personaggi famosi lo provano assieme (lo trovate dal minuto 10:25 in poi):



-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o  dal sito della casa (Steve Jackson Games), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

3 commenti:

  1. Simpatico. Devo dire che sia per ambientazione (chiaramente molto marginale) sia per meccaniche, gli preferisco MARTIAN DICE della Tasty Minstrel Games (TMG) in cui i giocatori, impersonando degli alieni, devono cercare di rapire quanti più polli, mucche e umani possibili per fare PV.

    Per Zombie Dice esiste un'espansione di 3 dadi che a mio modo di vedere è imprescindibile.

    Le meccaniche di Martian Dice sono relativamente più semplici rispetto a quelle di Zombie Dice e proprio per questo immediatamente assimilabili e funzionali anche per gente più giovane ludicamente (io ci gioco con le mie nipotine che hanno immediatamente capito il funzionamento).

    È vero che cmq è un filler con un certo appeal.

    Ciao

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    1. Verissimo... conosco e possiedo l'espansione che mi piace molto. ^__^
      Non ne ho parlato in dettaglio perchè non volevo creare un articolo troppo corposo per un filler... ma la troverai recensita in un articoletto programmato per il prossimo week-end. ;)

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  2. Steve Jackson ha reimplementato le meccaniche di Zombie Dice anche in Dino Hunt (in cui si cacciano dinosauri cercando di evitare di essere schiacciati) e Trophy Buck (in cui si va a caccia di cervi che danno punti diversi cercando di non farli fuggire). Questo tipo di Push your Luck è alla base di molti giochi di dadi tratti magari da titoli blasonati, non ultimo il gioco di dadi di Bang!

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