lunedì 29 luglio 2013

Anteprima - Via Appia

scritto da Fabio (Pinco11) e Nero 79

Non so quanti di voi , frequentando il Luna Park da piccoli (o meno piccoli), si ritrovavano regolarmente di fronte alle macchinette spingimonete, ovvero quelle dove si inserisce dentro un gettone e quello cade su di un piano, destinato ad essere sospinto da ruspe verso di voi, assieme a decine di altre monete ed a gettoni bonus speciali, utili a guadagnare i premi in palio (i soliti peluche, a occhio e croce).
Avrete capito che io ero tra quelli ed è proprio la sensazione di allora che mi è tornata in mente guardando il regolamento e le prime immagini di Via Appia, ultimo titolo proposto sul mercato pre estivo dalla Queen Games, ideato da Michael Feldkotter.
A livello di ambientazione siamo nella Roma antica e siamo chiamati ad adoperarci per la costruzione della omonima strada consolare di collegamento tra Roma e Brindisi, il tutto in un giochino leggero leggero, davvero adatto a tutti, caratterizzato anche dalla presenza di una sorta di spingimonete (qui in realtà spingidischetti di legno) artigianale, intorno alla quale, di fatto, gira il gioco (che è indipendente dalla lingua ed adatto per utenti dagli otto anni in su).


Costruiamo le vie consolari ...

La scatola propone al suo interno il classico tabellone di gioco, che qui raffigura il teorico percorso da Roma a Brindisi, con una serie di sagome disegnate predisposte per il collocamento delle 46 tessere costruzione (in tre diversi 'tagli') che saranno utilizzate nel corso della partita per costruire, virtualmente, la strada.

Ci sono quindi i pezzi in cartoncino spesso da assemblare per dar vita alla spingidischetti (dotata di un apposito pusher in legno), nonchè 64 dischi in legno, in tre diverse colorazioni e dimensioni, destinate ad essere inserite nella vostra 'cava' virtuale.
Ci sono quindi tesserine bonus utili a tener traccia del contributo di ognuno alla strada, token per i punti vittoria, monete, carte income, nonchè alcuni trippolini ed altro materiale secondario.

Quanto alle regole vi anticipo che stanno in quattro pagine, dove le prime due sono occupate dalla descrizione dei pezzi e dal setup, per cui capirete perchè nell'introduzione parlavo di giochillo leggero leggero. L'idea è che il turno di ogni giocatore si svolga in quattro passaggi, ovvero prima di tutto egli sceglie una delle carte introiti (Income) disponibili sul tavolo (ce ne sono 7: quella che si sceglie si gira; quando sono tutte girate se ne predispongono altre sette), prelevando il denaro indicato su di essa oppure le pietre indicate. 

Quindi si ha la possibilità di inserire nella cava (o meglio nella vostra piccola, simpatica, ipnotica macchinetta spingidischetti) una o due pietre: potrete a questo punto utilizzare il bellissimo spingipietre in legno e cercare di far cadere dall'altro lato una o più dischetti, ottenendo una tessera costruzione per ogni dischetto che cadrà. 
Ecco l'oggetto del desiderio ... (Immagine scattata da Henk Rolleman)
Quindi potrete piazzare una o due delle tessere magistralmente ottenute grazie alla vostra abilità sul percorso disegnato, tenendo conto che dovrete, ovviamente, collocare una tessera dopo l'altra, rispettando i collegamenti indicati sul tabellone (otterrete così punti vittoria e gettoni bonus). Da ultimo potrete muovere, pagando 1,3 o 6 sesterzi, il vostro omino di 1,2 o 3 caselle sul tabellone, per avvicinarlo da Roma, dove partirete, a Brindisi (ovviamente ci si muove solo su tratti di strada già costruiti): anche qui il primo che arriva in ogni città prende punti bonus.
La  partita ha termine quando la strada è completata, ovvero un giocatore arriva a Brindisi.

... ipnotica caduta di pietre, attenzione ...

Allora, non riesco a togliermi dalla mente il diabolico giochetto delle monete del Luna Park, quello con la ruspa che spingeva le monetine verso di noi e che si mangiava clamorosamente tutti i nostri sudati soldini delle paghette. Sapevo che c'era la fregatura (ovvero le voragini dai lati, nascostissime, che ingoiavano i soldini a carrettate), ma non riuscivo a resistere. Ora, però, un pò sono cresciuto, per cui, seppur a fatica, sono riuscito per ora a resistere alla tentazione di ordinare al volo questo Via Appia, giochetto che nulla ha di davvero attraente, se non la magia dello spingischetti manuale ... ;)

Ambientazione? Si, l'idea delle pietre e delle tessere di costruzione tutto sommato rende. Da qui a dirvi che vi sentirete novelli consoli romani ne passa, però ho visto di peggio!

L'occhio? Si, si e si! A me l'idea dello spingidischetti attira un casino! E dei dischetti di legno che dite? Ok, se proprio devo razionalizzare ammetto che il tabellone non è che spicchi per essere uno dei meglio disegnati della storia, ma volete mettere l'idea della ... ehm .. l'ho già mica detto? 'macchinetta spingischetti'  ... ;)

[Nero 79] Tutto nella norma con materiali buoni come è solita abituarci la Queen Games. La struttura della cava in cartone va assemblata (ma è molto semplice), per il resto abbiamo una plancia illustrata in modo chiaro e funzionale e ben suddivisa per lasciare spazio in modo ordinato ai singoli componenti. Un mazzo di carte, pedine e schermi nei vari colori dei giocatori, tessere carretto, tessere mattonella in 3 dimensioni (piccola, media e grande), segnalini circolari in legno che rappresentano le pietre in 3 dimensioni (piccola, media e grande) negli stessi colori delle mattonelle per facilitare l'assimilazione del gioco, un piccolo rastrellino in legno con cui andremo a spingere le pietre nella cava oltre ad altri segnalini vari in cartoncino. Nell'insieme tutto è molto gradevole.
La gimmick di questo gioco è l'inserimento di una componente di dexterity che ci vedrà alle prese con un rastrello nel tentativo di spingere segnalini circolari in legno di 3 dimensioni (acquisiti tramite carte) cercando di far cadere dal piano della "cava" i segnalini più avanti sul "nastro" per convertirli in mattonelle di varie dimensioni per pavimentare la Via Appia. Il sistema richiama alla memoria quelle macchinette in sala giochi in cui si buttava un gettone cercando di fare in modo che questo spingendo i gettoni già presenti ne facesse cadere più di quanti ne avevamo inseriti.

Beh, siamo arrivati alle meccaniche di gioco. Ma perchè, ha anche delle meccaniche questo titolo? 
Non è ovvio che la meccanica essenziale (e le due pagine di regole vere lo attestano) è quella dell'inserire i dischetti da una parte della teorica 'cava' e farli cadere dal'altra?
Strategia? Beh, qualche brandello di riflessione ci può essere nella scelta della carta income e qualche altro nel capire quando è bene costruire e quando far camminare l'omino. Se vogliamo essere precisi si può anche notare il fatto che è stato inserito un piccolo meccanismo utile a rallentare il leader, in quanto i primi che arrivano in una città, pur prendendo dei bonus punti più alti, producono anche l'effetto di rendere più economico il viaggiare per quelli che stanno dietro.
Diciamo che si percepisce piuttosto chiaramente che questo non è affatto uno spremi meningi e che lo potrete proporre a chiunque: l'unico rischio che correrete e che la gente non si stacchi dal giochino spingipietre, non curandosi del fatto che ci sarebbe un gioco dietro ... ;)

[Nero 79] Ho avuto l'occasione di giocare su una early copy del gioco e premetto che ci ho fatto solo una singola partita. La componente di dexterity per quanto sia ben integrata nel gioco non mi sconfinfera molto, ma capisco anche come e perché potrebbe attirare un gruppo di giocatori occasionali (vi assicuro che essere insultati in tedesco per la propria inettitudine come spingitore di segnalini non è il massimo).
Con un gruppo di giocatori alle prime armi lo rigiocherei volentieri sebbene non faccia gridare al miracolo è il classico gateway game. Un minimo di interazione è data indirettamente dalle spinte nella cava di ciascun giocatore che vanno a influenzare quello successivo e in maniera un po' più diretta nella fase di "corsa" al traguardo con la possibilità di bloccare gli altri tagliandogli la strada un po' come succede nel gioco K2 (forse    in modo ancora più serrato avendo limitazioni ancora maggiori). Il gioco è completamente indipendente dalla lingua anche se (da giocatori da tavolo di serie B quali siamo considerati) manca nella scatola il regolamento italiano.

In conclusione, l'avrete capito, Via Appia è il classico giochetto che è stato costruito intorno ad un gimmick, ovvero all'aggeggetto spingipietre, da costruire con i pezzi di cartone che vi forniscono: quasi più giocattolo che gioco da tavolo, rientra nella categoria, a logica, dei titoli di una volta, quelli che attiravano l'occhio prima della mente. Piacevoli da giocare per i più piccoli, macchina della memoria per i più grandi. Se cercate un gioco che stuzzichi anche minimamente la riflessione, lasciate abbastanza perdere. Se non vi spaventa il prezzo (viaggiamo vicino ai 50 euro), potreste invece esserne attratti. Un must, infine, per i drogati delle macchinette spingimonete del Luna Park ... Che dite, la razionalità mi spingerà a resistere dal prenderlo ?

Se non riuscite a resistere, sappiate che su Egyp.it lo hanno ... (se non lo ordino prima io)

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Queen Games) o da essa postate su BGG, alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -   

2 commenti:

  1. mah... come giocino -ino -ino forse si potrebbe anche considerare per bambini, ragazzi, gruppo di newbie, ma il prezzo per me lo rende completamente fuori mercato. è vero che la Queen games ha sempre fatto giochi costosi, ma questo in proporzione a cosa offre il mercato è osceno!

    GG

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  2. qua lo giocano http://www.youtube.com/watch?v=jv78amAvzgc

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