mercoledì 24 luglio 2013

[boardgames world] la Red Glove

scritto da Fabio (Pinco11)

Proseguendo nella nostra serie di articoli dedicati alle case editrici di casa nostra, arriviamo oggi alla Red Glove, realtà già presente sul mercato dal 2006 ed evolutasi nel corso del tempo, divenendo dal 2009 anche distributore di diversi marchi.
Questa realtà produttiva ha sede a Carrara, città dei marmi, e trova in Federico Dumas il suo animatore: nel corso del tempo l'editore dal guanto rosso si è andato gradualmente costruendo un catalogo sempre più completo, sia con prodotti propri che con distribuzioni acquisite, divenendo marchio piuttosto conosciuto.
Diverse sono ad oggi le linee proposte, a partire da quella per bambini, coperta grazie ad alcuni titoli di sviluppo proprio, come Loch Ness e Lumacorsa, nonchè alla distribuzione di case come la Orchard, passando per i solitari della Smart Games come Camelot Jr o Antivirus, per i titoli per famiglia, come il recenti Fotosafari e Mamma mia, per arrivare alla linea 'per esperti', alla quale appartengono titoli prodotti autonomamente come  Ristorante Italia e Jerusalem, così come quelli sviluppati insieme ad Ares, che propone titoli come Wings of Glory, Sails of Glory, Aztlan e diversi altri.
Vari sono quindi i motivi di dialogo con il buon Federico, che andiamo di seguito a disturbare con il solito nostro set di 'domande mirate', per scoprire insieme cosa ci riserva l'editore marmifero.


Prima di tutto un saluto e spazio per presentarti brevemente al nostro pubblico. Come mai e quando ti viene in mente di diventare produttore di giochi? Da cosa nasce il tuo simbolo ? Sei sempre convinto che sia stata una buona idea ;) ?
Ciao a te Fabio e a tutti i tuoi lettori. L'idea nasce nel 2005 quando lavoravo a stretto contatto con l'editore Strategiochi (giochi non libri) per il gioco di ruolo Rolemaster. A chiusura di Strategiochi (fine 2005) mi fu proposto di rilevare i diritti di questo gioco di ruolo per l'Italia e mi sembrò un'ottima idea. Da li si partì con la Red Glove, azienda che prende il nome proprio da un mio personaggio (mago) che aveva il brutto vizio di lanciare fulmini a destra e a manca... Da quel "lontano" 2006 le cose sono molto cambiate, ma mi sento di dire che rifarei tranquillamente il passo che ho fatto.

Partiamo da lontano, inizi nel 2006 con un gioco di carte (Koala) e due giochi di ruolo della serie Spell Law ed oggi hai un catalogo che inizia ad essere decisamente ampio. In mezzo ci sono un sacco di cose, tra produzioni proprie e distribuzioni: ma quanto è difficile oggi come oggi fare il tuo lavoro? Quali sono le principali difficoltà alle quali vai incontro? Costi? Distribuzione? Gradimento del pubblico?
Direi che è molto difficile. Il lavoro si divide principalmente in due parti, entrambe complesse, distribuzione e produzione. Entrambe richiedono sforzi e competenze specifiche diverse: si può avere il prodotto più bello del mondo ma non riuscire a piazzarlo e, allo stesso tempo, si può avere il prodotto più brutto del mondo e piazzarlo distruggendo la propria clientela. Distribuzione e produzione devono andare a stretto contatto e collimare gli sforzi. Questa è una delle difficoltà più grandi che incontriamo lavorando di giorno in giorno: produzione e distribuzione non vivono proprio delle stesse logiche di fondo ma devono lavorare insieme per portare al pubblico un prodotto finale perfetto. 
Attualmente, la distribuzione Red Glove va a gonfie vele e il gradimento del pubblico è molto alto: la difficoltà starà nel mantenere il catalogo a questo livello di qualità (sia commerciale che produttiva)... Ma ce la faremo sicuramente.

Seguendo la tua evoluzione come editore si diventa matti ;) Hai distribuito in passato la Abacus, poi la What's Your Game e la Bioviva, tutte più o meno abbandonate, mentre ora stai puntando sulla Granna e la SmartGames. Cosa ti ha spinto nelle scelte distributive (i guadagni, Watson, elementare ...)?
Beh, mi sembra... ci sia un po' di confusione caro Watson... Il rapporto con GRANNA va avanti dal 2009 (quindi non direi "ora sto puntando" visto che collaboriamo con l'azienda polacca da ormai 4 anni), mentre il rapporto con la Abacusspiele non è mai stato abbandonato: basta vedere l'ultima stampa di Coloretto e la presenza di altri 3 giochi a catalogo Red Glove dell'azienda tedesca. Purtroppo Abacusspiele ha scelto, nel 2012, di produrre i suoi nuovi giochi solo in lingua tedesca e di abbandonare il multilingua. 
Da questa sua scelta, la mera "distribuzione" dei prodotti non aveva più senso. Stesso discorso di fondo vale per Smart Games che è a catalogo Red Glove dal 2011 e su cui abbiamo allacciato anche contatti editoriali stampando la versione italiana dei loro Travel Games. 
Nel corso degli anni purtroppo abbiamo dovuto smettere di lavorare con alcune ditte le cui "promesse" risultavano disattese poi al momento della realtà dei fatti, sia in termini di numeri di vendita, sia in termini di marginalità disattese, sia in termini di qualità nel servizio e nelle tempistiche di produzione. 

Andiamo alle produzioni 'proprie'. La sensazione è quella che tu ti sia spostato dal mercato gamers verso un target più per piccoli e famiglie. In questo senso infatti siam passati da un Jerusalem a Lumacorsa e Fuori di Rotella ... Che mi dici? E della linea Ares ?
Questa, ahimé, è una "sensazione" diffusa, forse per via del fatto che sono state fatte inserzioni a catalogo di ditte come Bioviva o Orchard Toys.
Se guardiamo la distribuzione, effettivamente il 2012 ha visto l'ingresso (e la dipartita) di Orchard Toys che è prettamente legata al mondo dei bambini e ha portato a catalogo circa 20 giochi nuovi distribuiti. Avevamo bisogno di un prodotto di qualità, valido, da poter proporre alla fascia bassa di giocatori. Una linea da affiancare alla Smart Games per il suo taglio "per i piccoli": linea che, come avrai visto sicuramente, abbraccia tutti i tipi di giocatore.
Se guardiamo le pubblicazioni del 2012 però, troviamo, in successione sparsa: Wings of Glory WW2 (Aprile 2012),  La Guerra dell'Anello (Giugno 2012), Micromonsters (Aprile 2012), Acchiappamostri (Aprile 2012), Caylus (Giugno 2012), Fuori di Rotella (Novembre 2012), Fotosafari (Novembre 2012), Aztlàn (Novembre 2012)... Ora non so se me ne scordo qualcuno, ma direi che  4 sono della linea esperti e indirizzati ai gamers, 2 sono linea famiglia (quindi famiglie e occasionali) e 2 sono linea Junior (bimbi). 
Non mi sembra che Red Glove si sia spostata da nessuna parte, semplicemente abbiamo allargato il catalogo per poter offrire un gioco valido a tutti possibili interessati. Siamo l'unica azienda in Italia che affronta, con un catalogo compatto e composto da prodotti molto validi, il mercato a 360°, dai bambini, agli adulti, dagli occasionali, passando per le famiglie fino agli esperti, dai giochi in solitario ai giochi di società.

Parliamo un pò delle tue ultime creazioni: come sono andati Ristorante Italia e Fuori di Rotella ?
Molto bene. Ristorante Italia è praticamente esaurito con la sua tiratura di 2000 copie in Italia, Fuori di Rotella ha incontrato l'interesse del pubblico generico e ha venduto, ad oggi (in meno di un anno), oltre 1000 copie sul panorama italiano. Siamo soddisfatti di entrambi i giochi e stiamo già progettando una ristampa del primo con alcune differenze per legare il gioco al nuovo corso Red Glove.

Ok, siamo arrivati a ciò che hai in cantiere: dicci un pò cosa uscirà con il logo del pugno nei prossimi mesi e cosa ti caratterizzerà per Essen?
In cantiere abbiamo svariate uscite sul lato Junior. Andremo a coprire l'uscita della Orchard Toys dal nostro catalogo con ben 8 giochi per i più piccoli. 
Per ora posso dirti dell'Isola del Tesoro (5+), NasconDino (4+) e  Grandi Eroi... In Pigiama! (3+), che sono in uscita... Prossima settimana! A Settembre li affiancheremo con altri tre giochi: La Casa Stregata (5+), Il Mio Safari (4+) e il Bosco delle Fate (3+). Tutti questi giochi saranno proposti ad un prezzo al pubblico molto invitante (15 €) per aiutare la famiglia italiana in questo tempo di crisi. A Novembre, verranno affiancati da altri due giochi sempre per bambini (3+, 4+) di cui, attualmente, non possiamo ancora dire niente (poi dovremmo uccidervi... tutti... :) ).
Per la linea Famiglia, prevediamo l'uscita del nostro primo Dungeon Crawler, Super Fantasy - L'assalto dei Brutti Musi, che oso definire il primo vero dungeon crawler hack 'n slash da tavolo: orde di mostri, personaggi irriverenti e tanti, tanti, ma proprio tanti, schiaffi. Un gioco divertente per tutta la famiglia e interessante anche per gli esperti: il sistema di taratura della difficoltà va incontro a tutti i giocatori.
Per la linea Esperti abbiamo in arrivo la riedizione di Inkognito che porterà nuove modalità di gioco (si può giocare fino in 5), grafica rivisitata e una modifica alle regole volta ad eliminare un po' di "downtime" dal gioco.

Il mercato, ora come ora, come lo vedi? C'è stata davvero una esplosione di localizzazioni (vedi distribuzioni) di titoli esteri, con praticamente tutto il meglio della produzione 2012 che è stato italianizzato: lo vedi come un trend potenzialmente stabile o stiamo esagerando?
Sicuramente, da un punto di vista pratico, la mera localizzazione di un prodotto (soprattutto se fatto in 500/1000 copie) è un lavoro più semplice rispetto alla produzione di un gioco da zero (soprattutto se, alla fine, consiste semplicemente nel buttare il regolamento in italiano all'interno della confezione applicando forse un bollino senza nemmeno fare un repack del prodotto) e anche l'impatto economico è limitato: è logico che l'ingresso di alcune ditte sul mercato passi proprio attraverso la localizzazione. Inoltre, potendo lavorare su un feedback già esistente, il rischio produttivo è più basso, quindi in questo periodo di crisi aziende non troppo solide potrebbero passare alla localizzazione del prodotto per avere un prodotto più "sicuro" su cui lavorare.
Purtroppo, non ricascando la Red Glove né all'interno dell'insieme delle aziende "nuove", né all'interno dell'insieme delle aziende poco solide, non saprei proprio dirti, ma posso dirti come vedo il mercato Red Glove: le nostre vendite sono in costante crescita, il feedback è sempre positivo e il nostro catalogo porta a casa svariati successi di vendita.

Hai visto che il Best of Show di Lucca (che quest'anno, nel suo canto del cigno, aveva 'visto' anche te ...) si sta evolvendo (in una sorta di 'back to the future') verso un nuovo 'gioco dell'anno' italiano. Vedi in questo un rilancio per il premio?
La richiesta della "devoluzione" (se la vuoi chiamare così) verso un unico premio era già stata richiesta più volte dagli editori. Il Best Of Show non aveva una reale potenza comunicativa e il suddividerlo in X premi aveva levato ancora di più l'interesse sul premio stesso.
Avere un solo premio, poter concentrare l'attenzione su quel singolo gioco che faccia da gateway agli occasionali, dare maggior risalto al gioco che ha vinto (con gli spazi in fiera), allargare i giurati per includere giurati non di settore, erano tutte richieste che noi editori abbiamo portato avanti in una riunione con lo staff Best Of Show l'anno scorso. Ora dobbiamo vedere: gran parte del successo di un premio è decretato da come i giochi verranno scelti: confidiamo nella professionalità e nelle capacità di chi voterà i giochi.

Cosa ti stai divertendo a giocare di questi tempi (di non tuo)?
Onestamente, ho fatto parecchie partite a Super Fantasy... Ah no! E' mio, scusami.... 

3 commenti:

  1. articolo molto interessante! continuate così!! =)

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  2. questi articoli sulle case editrici e il "dietro le quinte" del mondo dei gdt sono semplicemente fantastiche!

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  3. Red Glove distribuisce giochi interessanti ma l'assistenza clienti è pari a zero, peccato.
    cordiali saluti.

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