sabato 6 luglio 2013

[Giochi Etnici] Bao

scritto da Bernapapà

Nella recente manifestazione FirenzeGioca, mi sono imbattuto in una coppia di simpatici "non più giovani" che avevano davanti a se una struttura di legno, suddivisa in ciotole, con dentro un sacco di biglie... Preso dalla curiosità mi sono avvicinato, e mi hanno proposto di giocare a Bao, una sorta di "dama" africana (del Malawi, per la precisione) che appartiene alla famiglia dei mancala (ossia giochi della semina): è praticamente un gioco astratto, per soli due giocatori, che è molto diffuso nell'Africa orientale, e (vedere qui per credere) gode  di associazioni di appassionati sparsi per il globo (K.I.B.A.)  con tanto di tornei internazionali e partite in rete. Il gioco veniva presentato dalla Changamano ONLUS, che si dedica alla promozione della crescita sociale ed economica delle famiglie più povere della Tanzania (qui il sito se qualcuno fosse interessato a approfondire).

I materiali e le regole

Essendo un gioco astratto composto essenzialmente da due "campi" dirimpettai formati ognuno da due file di 8 buche, il material varia "da edizione a edizione": ossia ogni "scacchiera", essendo prodotta in maniera artigianale, è diversa dalle altre (bellissimo). Le "biglie" (chiamate kete) con cui giocare sono effettivamente i semi di non ricordo quale pianta, ma sono veramente durissimi e lucidi.. delle vere e proprie biglie (ovviamente non perfettamente sferiche) con tonalità di colori che variano dal marrone al grigio... materiali etnici, insomma: ma lo schema del gioco è riproducibile anche con materiali casalinghi. Alcuni campi dispongono anche di granai, ossia buche grandicelle, che non fanno parte del gioco, ma servono per conservare le kete che ancora non sono entrate in gioco.
Ma veniamo al gioco, le cui regole non sono immediatissime (qui il regolamento on italiano), ma soprattutto che presenta una certa profondità strategica (più della dama, a mio avviso).
Dicevamo che ogni campo è suddiviso in due file da 8 buche, e la quarta buca sulla fila interna a partire da destra viene detta casa (nyumba). Rivestono un ruolo particolare anche le buche alle estremità della fila interna (kichwa) e quelle a fianco (che insieme alle kichwa rappresentano le kimbi).
Il gioco si basa sul concetto di semina e di cattura delle kete avversarie. Scopo del gioco è fare si che  la fila interna dell'avversario rimanga completamente vuota. Si parte posizionando 6 semi nella casa e due semi nelle due buche a destra della casa (come in figura a lato). Ad ogni turno il giocatore parte con una semina, ossia prende una kete dal granaio e la posiziona in una buca della prima fila che contiene almeno un'altra kete e, se possibile, dove è possibile "catturare" le kete avversarie. Regola fondamentale e perenne è che in ogni buca posso "seminare" soltanto una kete alla volta. Altra regola fondamentale è che  se la mossa iniziale del turno non porta ad una cattura, non è possibile catturare nelle mosse seguenti.  "Catturare" è possibile quando  la buca dirimpettaia a quella dove metto la mia kete è non vuota: in tal caso prendo tutte le kete dalla buca non vuota dell'avversario, e comincio a seminare partendo da uno dei due kichwa del mio campo, e continuando in senso orario o antiorario (andando sempre verso la nyumba), ossia lasciando cadere una kete su ogni buca. La cattura è sempre obbligatoria. Se ho catturato da una buca kimbi, sono obbligato a partire a seminare dalla kichwa dello stesso lato. Se l'ultima kete termina su una buca vuota, il mio turno è terminato. Altrimenti verifico che con l'ultima kete non sia possibile catturare un'altra buca avversario: in tal caso catturo e inizio nuovamente a seminare. Nel caso in cui invece termino la semina su una buca non vuota, ma che non mi permette la cattura, allora prendo in mano tutte le kete dalla mia buca e inizio nuovamente la semina, a partire dalla buca successiva rispetto a quella dove ero arrivato (senza cambiare direzione).. La casa (nyumba) diventa una buca normale se viene svuotata (da se stessi o dall'avversario): altrimenti non è possibile seminare la prima kete del turno sulla nyumba.
Terminate le kete del granaio, si passa ad una nuova fase del gioco, dove il turno inizia selezionando una buca (con più di una kete) da prendere per iniziare una nuova semina: permane l'obbligo di scegliere una buca che consenta la cattura (ossia la cui ultima kete vada a terminare su una buca dove sono presenti kete sia nel prorpio campo che nella buca dirimpettaia dell'avversario). Nel caso in cui ciò non sia possibile, posso scegliere una buca qualsiasi della fila interna, o in casi particolari, anche della fila esterna.
Il gioco termina, appunto, quando la fila interna di uno dei due giocatori si svuota.

Impressioni

Devo dire che l'unica partita che ho fatto mi ha molto divertito. Non è facilissimo entrare subito nel meccanismo (infatti la mia dirimpettaia spesso mi doveva correggere), ma si intuisce che è un gioco molto profondo.. scegliere fra le varie opzioni non è affatto semplice, perché le combinazioni sono molte, e spesoe ci si confonde (dato che la semina passa e ripassa sulle buche..): è successo sovente di iniziare un turno pensando di trovare un certo numero di kete nella buca finale, ed invece non succedeva, ed i miei piani cadevano di cattura miseramente. Un'altra cosa che ni ha stupito è che in una certa fase del gioco stavo quasi per vincere (ossia erano rimaste pochissime kete nella fila interna dell'avversario)... ed invece c'è stato un capovolgimento di fronte: la mia avversaria con le poche kete che aveva è riuscita a svuotarmi la casa, e alla fine mi ha battuto! Non so se sia dovuto alla mia inesperienza, ma mi sembra di intuire che sia un gioco dove i capovolgimenti di fronte siano abbastanza frequenti.
La cosa encomiabile, poi, è che queste persone approfittavano dell'insegnamento del gioco per sensibilizzare le persone sui problemi della Tanzania ed offrire un modo concreto per rendersi utili.
Detto questo, credo proprio che cercherò di proporre, magari quest'estate, il gioco ai miei ragazzi, magari usando qualche ciotola da gelato e le biglie dei più piccoli...
Su internet è possibile trovare anche delle scacchiere da Bao di produzione industriale, create per la Changamano ONLUS, con inclusa la donazione per la ONLUS.

9 commenti:

  1. Bell'articolo Barna. Avevo fatti una partita di prova pure io a Modena, qualche anno fa e mi era piaciuto, nonostante me li avessero spiegato da cani. Sono quei giochi che per essere un minimo padroneggiato richiedono partite a nastro...
    Agzaroth

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    1. Caro Anonimo/Agzaroth, mi dispiace moltissimo della spiegazione da cani che hai avuto. Poiché spesso a spiegarlo a Modena ci sono anche io, mi piacerebbe sapere se chi te lo ha spiegato.
      Hai provato a giocare sul nostro sito e chiedere aiuto?
      Tuttavia è vero che si tratta di un gioco che richiede molto tempo per "padroneggiarlo", In Tanzania iniziano a giocarci da bambini.
      Ciao,

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  2. è il meccanismo ripreso da feld per trajan.
    davvero un bell'articolo.

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    1. Caro Martino, cos'è "feld" per "trajan"? Ciao

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    2. Martino parlava di un gioco da tavolo ideato dall'autore tedesco Stefan Feld, dal nome 'Trajan'. Al suo interno, tra le millemila cose da fare, c'è inserita una 'ruota' con dei pippolini che ricorda il mancala ... ;)

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    3. Se vuoi saperne di più ti è sufficiente andare ai nostri articoli su di esso : http://pinco11.blogspot.it/search/label/Trajan

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  3. Salve, sono il 'maschio' della coppia di "non più giovani" (io avrei detto "vecchi"). Ti ringrazio per la bella presentazione del gioco e anche di Changamano. Spero che non ti offenda se mi permetto di correggerti: il Bao non è del Malawi, ma della costa dell'Africa orientale (Kenya e Tanzania, soprattutto Zanzibar). In Malawi c'è una variante locale, chiamata Bawo in Chichewa, le cui regole soprattutto della prima fase sono alquanto diverse.
    La tua intuizione inoltre è correttissima: i capovolgimenti sono frequentissimi, tanto che nessuno riesce a capire quale dei due giocatori è in vantaggio. A me proprio quest'anno è capitato di giocare una partita a Zanzibar e come al solito stavo perdendo (ero rimasto solo con una decina di semi), si è avvicinato un giocatore incuriosito dal vedere un bianco giocare a Bao e in un attimo mi ha suggerito due semplici mosse e ho (ha) vinto! Ciao.

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    1. "del Malawi, per la precisione" ASSOLUTAMENTE NO: della COSTA (Tanzania, Kenya) orientale africana.... sono un po' pignolo!

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  4. Ciao, mi chiamo francesco e a modena,dove abito ho acquistato una tavola dallassociazione changamano. Una domanda..se dopo una semina cado su una buca della mia fila interna che non conteneva semi se non l'ultimo derivante dalla semina e nella buca avversaria corrispondente ci sono uno o piu semi posso mangiare? Mi spiego meglio è necessario che nella buca della fila interna ci sia gia un seme presente e io metto il secondo dalla semina o è sufficiente uno?

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