lunedì 8 luglio 2013

Lo spiel des jahres 2013 va a ...

scritto da Fabio (Pinco11)

... Hanabi. Direi che ho detto tutto, ma due paroline le aggiungo.
Dico che l'autore Antoine Bauza, in questo modo raddoppia, dopo aver vinto il premio (categoria esperti) con 7 Wonders, titolo che per altro era uscito nello stesso anno di Hanabi, che è stato però edito in Germania (Abacus) solo lo scorso anno, rientrando così solo ora tra i nominabili nel premio del gioco dell'anno tedesco.

Aggiungo che cliccando qui trovate la recensione di questo giochillo cooperativo a base esclusivamente di carte e mi avvicino a chiudere dicendo che, evidentemente, per la giuria non c'era altro di interessante in giro uscito nell'ultimo anno che fosse proponibile un pò a tutti.
Il commento nasce dal fatto che, avendo giocato questo simpatico titolino alcune partite, francamente non lo vedevo come così strepitoso da vincere il premio che una volta era sinonimo di un qualcosa di più. Poi mi sono rivisto velocemente l'albo d'oro del concorso ed ho notato che nel 2002 Villa Paletti vinse il premio imponendosi su di un certo Puerto Rico ...


Ah, dimenticavo, Le leggende di Andor (edito da Kosmos e qui da noi da Giochi Uniti) di Menzel ha prevalso nella categoria esperti. Qui la scelta la capisco di più, perchè il gioco, in bene o male, ha attratto massicciamente le attenzioni dei nostri lettori, tanto che gli articoli ad esso dedicati sono stati tra i più letti del periodo di uscita. A me il titolo non fece granchè impressione, ma so che in giro ha raccolto anche buoni riscontri e la terna di quest'anno comprendeva due titoli che, pur solidi, forse mancavano di quel pizzico in più perchè riuscissero a scavalcare il titolo fantasy che ha visto l'esordio quale game designer del sinora noto solo disegnatore Michael Menzel.

Vabbè, l'anno prossimo forse vincerà qualcosa di più entusiasmante .. ;) 

6 commenti:

  1. felice per Andor, a me e alla mia compagnia di amici ha preso parecchio!

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  2. Nemmeno a me piace Andor perché mi sento giocato dal gioco e non di stare giocando un gioco... le cartine tutorial poi sembrano un'idea carina a prima vista ma sono pessime per ritrovare quando già si conosce il gioco, quelle regolette che magari non si ricordano...
    Che dire... 2013 l'anno dei cooperativi.

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  3. Andor quest'anno ha distrutto tutto...

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  4. Personalmente io posso condividere di più la vittoria di Hanabi che di Andor... nel nostro gruppo ha distrutto "altro"... tant'è che dopo due leggende il gruppo non ha più voluto saperne, le altre me le sono dovute giocare da solo (lo avevo comprato io) almeno per vederlo nella sua interezza prima di rivenderlo... e anche rivenderlo è stata un'impresa!

    Quei pochi pareri che ho sentito riguardo al gioco esterni al mio gruppo sono stati ugualmente - o anche maggiormente - negativi. Sicuramente i gusti sono gusti, e c'è evidentemente un target a cui il gioco piace ed entusiasma, io però non ci vedo neanche lontanamente il capolavoro e l'incredibile innovazione che è stata decantata da molti (online).

    Detto questo, do a Menzel quel che è di Menzel: complimenti e congratulazioni. ;)

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  5. Caro Fabio devo dire che non sono molto d'accordo con il paragone con Villa Paletti. Infatti a quel tempo non esisteva ancora la suddivisione tra i 2 premi nata nel 2011. La presenza di Qwixx e Hanabi (soprattutto per il secondo direi) è stata fortemente voluta dalla giuria per pubblicizzare giochi anche di piccolo calibro; l'idea (che mi trova molto d'accordo) è di far capire al pubblico ludico che ci si può divertire anche con giochi all'apparenza semplici. Pur apprezzando parecchio Augustus, giocato con ogni tipo di persone, hanabi mi sembra abbia quel qualcosa in più sia come originalità sia come buon compromesso tra "fillerismo" e meccaniche per "ludofamelici".
    Detto ciò rimango cmq sempre un po' perplesso quando vedo giochi come Libertalia e Qwixx nella stessa categoria.
    Per Andor sono contento. È stato molto criticato ma ha anch'esso il suo bel perchè: gioco cmq innovativo di ambientazione fantasy che si discosta dai classici per le sue particolari meccaniche.
    Secondo me quest'anno la giuria ha scelto di premiare la modalità collaborativa quasi a dire: "ehi, ci si può divertire anche così".
    Ciao Poldeold

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    1. La mia critica alla scelta del vincitore non equivale ad una critica al vincitore (perdonami il gioco di parole). In se non è un brutto gioco, però è un titolino di carte, con una grafica che definirei 'migliorabile' e che è uscito tre anni fa. Ok, sono d'accordo che per la Germania quello che fa fede è l'anno di uscita da loro, ma mi chiedo se il titolo meritasse così tanto da passare davanti a tutto ciò che è stato edito nel 2013, essendo riconosciuto come 'miglior gioco' dell'anno.

      La citazione a Villa Paletti (bel titolo che per altro comprai, giocai e cedetti tra i primi della mia collezione) era solo una battuta per dire che il premio non ha mai avuto un valore assoluto per tutti e che quello che dice la giuria non va necessariamente bene per tutti :)

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