lunedì 2 settembre 2013

Essen 2013 e dintorni (IX)

scritto da Fabio (Pinco11)

Noto che queste carrellate di brevi cenni alle novità in arrivo calamitano l'attenzione dei lettori, risultando tra i post più letti. Ringraziandovi per l'attenzione, proseguo instancabile (o quasi), nella lunga strada (o meglio elenco) che porta alla fiera, consapevole mano a mano di come anche quest'anno la fatica principale che si farà sarà quella di selezionare i più meritevoli tra tutta stà selva di robba ... ;)

Queen Games

L'editore della grande Q è uno di quelli che sulla fiera punta maggiormente, prenotando ogni anno una quantità tale di tavoli che non giocare a qualcuno dei suoi titoli deve essere alla fine una scelta, piuttosto che una impossibilità pratica, perchè un buco per sedersi ai loro numerosi tavoli prima o dopo si trova.

Nel contempo tra le strategie, evidente, della casa, vi è quella di produrre a quantità, ossia di proporre al pubblico un bel numero di titoli, non tutti 'freschissimi', nel senso che a volte compaiono ad Essen giochi dei quali si parlava già da mesi e mesi e dei quali si erano perse un poco le tracce per strada.
Questo è il caso, per esempio, di Lost Legends, gioco di carte di Mike Elliot per 3-5 giocatori che lo scorso anno era già disponibile in demo e che ricomparirà quest'anno, penso, in potenziale acquisto (è stato proposto, così leggevo, nelle fiere americane estive). Anche questo titolo, così come diversi di quelli editi dalla Queen, era passato per kickstarter.

A seguire ci sarà il già noto (a sua volta per essere passato da kickstarter) Amerigo, il quale punterà, oltre che sulla presenza di una speciale torre da cubetti, attraverso la quale passeranno le risorse da utilizzare nel gioco, anche sul nome dell'autore, ossia il geniaccio Stefan Feld. Se volete approfondire, vi rimando all'anteprima già presente sul blog.

Ma le novità dove sono? Beh, ci arrivo!
Abbiamo infatti Dark, darker, darkest, gioco di Dave Ausloos che su BGG furoreggiava da un sacco di tempo prima che si sapesse che sarebbe stato edito dalla Queen. 
L'autore, anche illustratore molto talentuoso (ed esperto nelle ambientazioni dark), è noto per il suo Panic Station e proporrà anche Rogue Agent, ma qui sembra aver sfondato nell'immaginario dei malati di hype proponendo un gioco cooperativo a sfondo horror nel quale il fine ultimo dei partecipanti è di sopravvivere alle tonnellate di mostri e creature varie che il gioco tirerà addosso al malcapitato gruppo di protagonisti di turno. 
Da 2 a 5 i giocatori, un preoccupante 14 + di età (spero sia per via delle illustrazioni) e 120 minuti a partita sono i dettagli pratici del gioco, che sarà moderatamente dipendente dalla lingua. Poichè la Queen sembra far fatica a realizzare una distribuzione italiana (mesi fa la aveva acquisita la dVGiochi, ma non ne ho più sentito parlare ...), chissà se lo vedremo mai nel nostro idioma ... ;)

Templar: the Secret Treasures, di Jesus Torres Castro (qui la pagina kickstarter) sfrutta l'ambientazione dei Templari, tanto di moda, per proporre un titolo che in realtà poteva tranquillamente chiamarsi Il nome della Rosa. Abbiamo infatti un tabellone diviso in parecchie stanze, nelle quali i giocatori andranno a nascondere i loro tesori, divisi in diversi tipi (tondi, quadrati, ...), cercando di compiere ad ogni turno l'azione che gli consente di totalizzare il maggior numero di punti, grazie a sapienti spostamenti del proprio trippolo.
Come avrete capito non sono stato rapito dalla aderenza al tema delle meccaniche, tuttavia il gioco ha incassato nella campagna di crowdfunding un multiplo dei 10.000 dollarozzi richiesti, per cui fors eil pignolino sono solo io ... ;) Da 2 a 5 sono i giocatori, per partite intorno all'oretta.

Kosmos

L'editore tedesco ogni po' esce con nuovi comunicati legati a giochi che presenterà, o forse sono solo io che li leggo un po' alla volta, fatto sta che ogni volta che guardo, mi tocca aggiungere qualcosa di loro all'elenco.
Stavolta non è che i titoli mi attraggano poi tantissimo, ma ogni tanto mi piace anche presentare roba che io non toccherei nemmeno con un dito, perchè i gusti son gusti ;)
Comunque, dicevo, l'editore tedesco proporrà una sua versione di The Walking Dead, The Boardgame, già edito dalla amerrricana Cryptozoic.  Se vi siete persi a suo tempo (roba di un annetto abbondante fa) l'uscita dell'adattamento della omonima serie dedicata agli zombie avrete l'occasione, stavolta, di perdervelo volontariamente. 
Se proprio invece non ne potete fare a meno, sappiate che il gioco è per 1-4 partecipanti, dai 15 anni in su (ancora penso la cosa abbia che fare con le immagini), che è stato ideato da Cory Jones e che gode, ora come ora, di un bel 5.75 di media voto su BGG, grazie a ben 200 ratings lasciati. Visto che il gioco presenta testo in lingua, non vedo  perchè la versione tedesca dovrebbe riguardarvi, per cui passo oltre .. ;)

Un nome di prestigio è invece l'autore di un altro titolo del quale so pochissimo, ovvero Die drei ??? und der Feuerdiamant, di Reiner Knizia. Da 2 a 4 giocatori dai 10 anni in su potranno partecipare a questo cooperativo in cui ognuno dei presenti impersonerà un investigatore, alle prese con la risoluzione di diversi casi, il tutto passando attraverso carte indizio, sospetti, alibi e via dicendo, per un potenziale classico dell'investigazione di famiglia. Intravedo, però, già dal resto della scatola, del testo su alcune carte, per cui mi sa che per ora dovrò passare, attendendo qualcosa di più intelleggibile (per me..).

Purplegames

Nasce quest'anno questa nuova realtà editoriale greca, animata da due ragazze, ossia Maria-Olga Raimondo and Evi Tsirogiannidou, entrambe di Tessalonica. 
Il gioco con il quale inizieranno la loro avventura è Intrigue City, della coppia Giannakoulas - Zacchariadis titolo per 2-5 giocatori da 12 anni in su con tempo medio a partita di un'oretta. Il gioco prevede la miscela di diverse meccaniche, con alcune di maggioranze, altre di piazzamento lavoratori e di controllo aree, il tutto nella ambientazione della città di Aar, capitale del mondo di Core e scenario dei mille intrighi, appunto, che danno il nome al gioco. Per ora altro non si sa, se non che il numero degli editori in giro è cresciuto di un'altra unità. Cheers!!

-- Immagini tratte dai siti delle rispettive case e/o da manuali o dalla fonte citata nell'articolo. I diritti sui giochi citati spettano ai rispettivi autori ed editori. Le immagini saranno rimosse su semplice richiesta ove non ne sia gradita la messa online qui.

5 commenti:

  1. Solo per avvisare che (e voi direte e dagli un'altra volta) ha trovato un'accordo con la Purplegames (più precisamente con Maria) per tradurre in Italiano la loro prima fatica editoriale e la cosa mi rende molto orgoglioso!

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    1. Beh, vi vedo attivissimi!!!
      Contattami, se hai piacere, per parlarne ;) (la mail la trovi cliccando sul mio nome nella colonna a destra)

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    1. Concordo che oramai stanno un pochetto venendo a noia ;)

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  3. avete poi provato Intrigue City? quale è la vostra opinione?

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