lunedì 9 settembre 2013

[riparliamone] Keyflower

scritto da Fabio (Pinco11)

La R&D Games è uno dei classici piccoli editori che annualmente si presentano ad Essen con una loro creazione, godendo di una schiera di fan appassionati che gli spolvera regolarmente la tiratura. La maggior parte dei loro titoli è quindi appannaggio dei soli collezionisti, ma quest'anno la casa della famiglia Breeze (due di essi sono autori e due illustratori) aveva scelto di collaborare con la Huch come distributore, per cui il loro Keyflower è stato disponibile (per 2-6 giocatori, partite da un'ora in su, indipendente dalla lingua) in modo decisamente più ampio del solito, facendosi in particolare notare durante la fiera, ottenendo risultati lusinghieri nei sondaggi svoltisi tra i visitatori della Spiel. Curiosamente è uno dei pochi titoli meritevoli del 2012 che non ha goduto di una localizzazione in italiano, ma effettivamente l'unico componente con scritte è il manuale.
Pur avendolo preso da tempo, è uno degli ultimi titoli che, complice la stagione estiva, è arrivato sul mio tavolo e la prima sensazione avuta è stata subito quella di aver sbagliato a non scoprirlo prima, perchè è risultato essere un gioco davvero gradevole e ben fatto, che mescola insieme diverse meccaniche per proporre un'esperienza di gioco adatta anche a giocatori non esperti.
Faccio seguito all'articolo già scritto dal nostro Pollo, per riparlare quindi di Keyflower: passo così subito alle mie impressioni, limitandomi a brevi cenni delle regole
Vi propongo, inoltre, il video che segue, nel quale procedo ad una presentazione del gioco ...



Nel regno di Chi .. ehm ... volevo dire Key ..

Keyflower appartiene alla serie 'Key' della casa, nella medievaleggiante omonima terra inventata dall'editore: lì termina di fatto quasi ogni tentativo di collegare il gioco ad una ambientazione, per cui non possiamo dire che sotto questo aspetto siano stati compiuti soverchi sforzi.



Passando ai materiali devo dire che essi risultano più che adeguati allo scopo, con una sacchettata di trippoli (141) a forma degli omini di Carcassonne ed una manata (120) di prismini colorati a fungere da risorse, ai quali si aggiungono la sessantina di tesserone che nel corso della partita i giocatori, aggiudicandosele in una particolare forma di asta, vanno ad aggiungere a quella di partenza, andando a formare il loro villaggi.
In realtà a livello grafico non è che l'impatto sia di quelli da togliere il fiato, percependosi sotto questo aspetto la natura di 'autoproduzione' tipica di questo editore, ma nel complesso il tavolo apparecchiato nel corso della partita il suo effetto lo fa, per cui diciamo che anche qui la valutazione è nel complesso positiva.

Ciò in cui Keyflower emerge sono quindi le meccaniche di gioco, frutto, come accennavo, di un sapiente mix di diverse idee. Prima di tutto lo spirito è quello che il gioco si svolge in quattro turni, uno corrispondente ad ogni stagione, all'inizio dei quali tra le tessere disponibili per ogni stagione ne è sorteggiato un numero variabile a seconda dei giocatori, mettendole al centro del tavolo.
Ogni partecipante riceve quindi un suo schermo, una tessera di partenza (con poteri leggermente variabili) ed una dotazione di trippoli estratti a sorte dal sacchetto (ve ne sono di tre colori, rossi, blu e gialli: notare che al colore NON corrisponde un giocatore).
A quel punto ci si alterna nel compiere un'azione alla volta, da selezionare tra l'offrire trippoli per acquistare all'asta una certa tessera tra quelle sul tavolo o nel piazzare omini su qualsiasi tessera presente sul tavolo (propria, altrui o tra quelle ancora da aggiudicarsi) per ottenerne l'effetto (es. produci due legno o due oro).
Qui sono state implementate alcune idee davvero intelligenti, ossia quella che su ogni tessera si possono collocare, per comprarla o per utilizzarla, solo omini di uno stesso colore, che è scelto dal primo giocatore che vi piazza sopra un trippolo, che ogni volta che si utilizza una tessera aumenta il numero dei trippoli che si devono piazzare (quindi il primo uso costa un ometto, il secondo due ed il terzo tre), che i trippoli utilizzati in un'offerta superata da altri sono subito riutilizzabili e che a fine turno tutti gli omini che sono stati piazzati sopra le tessere per averle utilizzate sono recuperati dal loro proprietario (od aggiudicatario), mentre i soli trippoli utilizzati per acquistare all'asta le tessere sono buttati.

Da qui si inizia a capire come si siano miscelate le dinamiche di asta, con quelle di gestione risorse, con quelle di costruzione di un network (le tessere presentano delle strade), con quelle di raccolta e consegna (per upgradare le tessere si devono trasportare su di esse i materiali, che originariamente sono piazzati sulle proprie tessere che li producono o su quella di partenza, se acquistati altrove), col piazzamento tessere e con la raccolta set (per i punti finali, attribuiti sulla base dei valori indicati dalle tessere costruite o dei punti attribuiti dagli obiettivi indicati su alcune di esse - ad esempio: 2 punti per ogni cubetto di legno e così via).

Difficile? No, per niente.
In realtà questo è uno dei classici titoli che si fa un attimo fatica a spiegare all'inizio, ma che poi nel giro di qualche mano di gioco si capisce e che già prima della fine della prima partita si possiede.
E' chiaro che giocando si memorizzano le possibili combinazioni tra tessere e, prevedendo più o meno che tipo di effetti producono le tessere che devono ancora arrivare, si riesce a programmare una strategia di gioco, ma nel contempo il fatto che vi siano a disposizione tra i componenti più tessere di quelle che sono utilizzate in ogni partita, giova alla longevità, costringendo i giocatori ad adattare le proprie tattiche al parco di tessere in gioco.
Le aste creano un primo livello di interazione, mentre il fatto che si possa utilizzare qualsiasi tessera sul tavolo, compresa quella degli avversari (al prezzo di fargli rimanere in mano, a fine turno, i trippoli spesi per l'attivazione) può creare scompiglio nella programmatrice mente dei più riflessivi, rendendo il gioco tutto fuorchè un solitario di gruppo.
Si deve quindi capire, di volta in volta, quanto senso abbia spendere per ampliare il proprio villaggetto e quanto invece investire per ottenere in un certo momento un certo set di prodotti o di tessere 'specialista', il tutto premiando il gioco proprio la capacità di adattamento di momento in momento.
Quanto alla scalabilità devo dire che in due il titolo mi è risultato decisamente gradevole, cosa anomala considerando la presenza di dinamiche di asta, mentre il multigiocatore introduce in certi momenti degli elementi di potenziale incontrollabilità del tutto, visto che la competizione per aggiudicarsi le singole tessere può diventare molto più feroce (il numero di tessere introdotto aumenta, ma non in modo proporzionale al numero di giocatori).

In definitiva ho trovato Keyflower titolo ben fatto e simpatico, che propone una intelligente miscela tra molteplici meccaniche di gioco, il tutto mantenendo le regole su di un livello di accettabile semplicità. I potenziali downside stanno nel fatto di essere forse troppo interattivo (nel multigiocatore) per i gamers più programmatori e di proporre tanta 'carne al fuoco' per i neofiti, collocandosi quindi in una potenziale terra di nessuno a metà strada tra i due target di pubblico. Personalmente l'ho trovato un gioco fresco, intelligente e dinamico, ma è consigliato capire se rappresenti la propria classica 'tazza di tè' prima di prenderlo.

Come d'uso vi segnalo che il gioco è disponibile sul negozio online Egyp.it.

 Le immagini sono tratte da manuale o dal sito della/e casa/e produttrice/i (R&D Games) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

3 commenti:

  1. è prevista una localizzazione in Italiano del gioco oppure no ?

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    1. non che io sappia ... del resto è indipendente dalla lingua ..

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  2. Ottimo, avevo capito il contrario leggendo qua e là sui siti in vendita..
    Grazie

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