mercoledì 18 settembre 2013

Tiki Topple - Recensione

scritto da polloviparo.

Dopo Big Points, voglio parlarvi di un altro gioco semplice, semplice appartenente sempre alla linea Easy play della Schmidt spiele.
Si tratta di un gioco ideato da Keith Meyers, illustrato da Will Terry per 2-4 giocatori da 10 anni in su pubblicato nel 2008.
L’età indicata è forse un pelino esagerata, direi che un 8 sarebbe stato più appropriato (su BGG suggeriscono addirittura un 6), di fatto giocandolo con mio figlio di 7 anni, non ho incontrato particolari difficoltà.









Le regole

Analogamente a Big Points, il regolamento è quanto di più semplice si possa immaginare.
Al centro del tavolo viene disposta la plancia che contiene una scanalatura centrale dove vengono impilati (orizzontalmente) i Tiki in set di 3.
A quel punto ad ogni giocatore viene assegnato un mazzo di carte identico che permette di compiere varie azioni per modificare l’ordine dei Tiki ed una carta obbiettivo che indica la posizione dei tre Tiki che dovranno occupare le prime tre posizioni (cima della pila) per fare punti.
In pratica se il Tiki indicato in alto della nostra carta sarà al primo posto segneremo 9 punti, se quello centrale sarà in prima o seconda posizione 5 punti e se quello indicato in basso sarà in prima, seconda o terza posizione 2 punti.
Vedete quindi che a parte il primo che deve obbligatoriamente trovarsi al vertice per fare punti, sugli altri due (secondo e terzo) è concessa un po' di flessibilità.



Torniamo al mazzo di carte azione.
Anzitutto se si è in più di due giocatori bisogna rimuovere una carta Tiki Up da 1 da ogni mazzo.
Ogni giocatore mischia  quindi il proprio e scarta due carte senza guardarle, a quel punto prende in mano le carte rimanenti ed è pronto per iniziare.
Le azioni possibili sono:

Tiki UP – si può prendere un Tiki qualsiasi e spostarlo verso l’alto del numero di posizioni indicato sulla carta (da 1 a 3).
Tiki PUH - si può prendere un Tiki qualsiasi e spostarlo verso il basso del numero di posizioni indicato sulla carta (2).
Tiki Wiki – permette di scambiare di posizione 2 tiki qualsiasi.
Tiki Topple – permette di spostare un Tiki qualsiasi in fondo alla pila.
Tiki Toast – permette di mettere il Tiki in fondo alla pila fuori dal gioco.

Il turno dura fino a quando sono rimasti solo 3 tiki nella pila o tutti i giocatori hanno giocato tutte le carte della propria mano.
A quel punto si verificano i colori dei tiki che occupano le prime tre posizioni e chi ha centrato i propri obiettivi, segna i propri punti ed è pronto per iniziare il nuovo turno riprendendo in mano tutte le proprie carte azione.

Si rimettono i tiki nella pila, sempre in ordine casuale, ma rispettando i set dei 3 simboli e si può iniziare il nuovo round.

La partita si articola in un numero di turni variabile in funzione del numero di giocatori, ad esempio 3 turni in 3 giocatori, 4 turni in 2 e 4 giocatori.
Questa scelta è stata operata per permettere a tutti di essere ultimi di mano, un egual numero di volte (cosa particolarmente importante in questo gioco).


Materiali di gioco

Uno dei punti di forza di Tiki Topple, oltre al fatto di risultare dannatamente immediato e divertente, è costituito dal fatto che presenta dei materiali davvero degni di nota.
Premetto che mi riferisco alla versione in mio possesso ossia a quella della Schmidt spiele, tra l’altro da quello che mi risulta, la più ricca.
Nelle altre edizioni infatti non sono presenti tutte le carte (mancano Tiki Puh e Tiki Wiki se non ricordo male).

I Tiki sono molto “cicciosi” e pesanti, azzarderei in resina, se il tatto non mi inganna.
L’immagine ed il nome sono incisi, evitando il problema che si scoloriscano eccessivamente al tatto.
Le carte sono plastificate e lucide di normale dimensione e la plancia con la scanalutara perfettamente funzionante.
La scatola quadrata e robusta, di dimensioni non esagerate, analoga a quella di Tiki Topple.
I colori sia delle carte, che dei Tiki sono molto accesi e sgargianti.






A voler essere pignoli, quelli delle carte non corrispondono perfettamente a quelli dei Tiki, ma ci sono i nomi ad intervenire in aiuto (quindi possono giocare anche i daltonici).
La grafica nulla di eccezionale, si limita per lo più ai volti dalle espressioni bizzarre dei Tiki.
Anche in questo caso il regolamento comprende anche l’italiano.

Considerazioni personali

Tiki Topple è un gioco semplice, senza troppe pretese, per passare una ventina di minuti in allegria.
Il target è sicuramente familiare e risulta apprezzabile, specie se giocato con i propri figli o comunque con dei bambini.
Direi che è uno di quei giochi che si può fare anche sotto l’ombrellone.
Come tipologia mi sentirei di assimilarlo a Pickomino (o il Verme è tratto, se preferite) della Zoch.
Quest’ultimo è forse più conosciuto, ma Tiki Topple non ha nulla da invidiargli.





Il gioco è ovviamente un gioco di bluff, si deve cercare di portare in altro i propri Tiki, ma senza lasciare intuire agli altri giocatori quali sono i colori che vi interessano.
Una volta intuiti i colori degli altri giocatori si cercherà di portare i Tiki verso il basso (con il Tiki Topple o il Tiki Wiki ad esempio) e di metterli fuori dal gioco con Tiki Toast.

Ci ho fatto giusto giusto una partita ieri sera e quando io e mia moglie abbiamo eliminato dalla partita due tiki di nostro figlio (che non è molto bravo a nascondere) devo dire che un po’ ha accusato… :)

Il tempismo è tutto ed è fondamentale tenere le carte più importanti (Tiki Wiki su tutte) per la fine della partita.
Inutile che vi dica che l’ordine di gioco è fondamentale e il turno in cui siete ultimi di mano, potrete fare, se giocherete correttamente) il bello ed il cattivo tempo.



Scalabilità

Come scritto sopra in due giocatori si ha una carta in più.
Il gioco diventa più una lotta serrata all’ultimo spostamento e seppur godibile, devo ammettere che in tre o quattro risulta più divertente.

Il prezzo di acquisto è estremamente contenuto, tanto che se incuriositi, non sarà proibitivo dargli una possibilità, fosse solo anche per provarlo.

-- Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

9 commenti:

  1. Complimenti per la recensione e per il gioco scelto oggetto della stessa....Tiki Topple rappresenta, insieme ad altri giochi semplici ma non banali, un ottimo introduttivo per chi si accosta ai giochi da tavolo moderni, ma anche un buon filler per i giocatori "navigati". Peccato non sia di facile reperibilità. Della stessa linea di titoli "easyplay" della Schmidt consiglio caldamente anche Burgenland, ottimo gioco di piazzamente tessere per due giocatori che rientra con merito nella categoria.

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    1. Grazie per i complimenti! Generalmente mi occupo di giochi più "corposi" perchè sono quelli che preferisco, ma ci sono serate in cui i giochi "light" hanno il loro perchè.
      Tiki Topple nella sua estrema semplicità è uno di quei filler che si lascia giocare volentieri! ;)
      Burgenland, non ho avuto modo di provarlo. Spero mi capiti l'occasione.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Dipende da cosa intendi per "troppo a caso".
      Come ho scritto è un gioco leggero da fare in 20 minuti alla stregua di un "Il verme è tratto".
      Se ti aspetti un gioco particolarmente profondo e calcoloso, non è questo il titolo di riferimento.
      Tutti bene o male hanno circa le stessa carte in mano, bisogna bluffare un pochino, giocare le carte nell'ordine migliore, fare gli spostamenti giusti al momento giusto... non bisogna prendersela se qualcuno ti rompe le uova nel paniere... preso con lo spirito giusto sa divertire :)

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  3. Io ce l'ho (edizione Gamewright), ricordo che mi ero lasciato convincere da una recensione di Tom Vasel...
    Mi piacciono i giochi di bluff e deduzione. Tiki Topple, se proprio devo paragonarlo a qualcosa, è molto simile a Viva il Re! (che io ho)

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    1. Capisco il motivo del tuo paragone :) Direi che anche come "pesantezza", o forse in questo caso meglio usare "leggerezza", i due giochi si equivalgono.
      Occhio a farti convincere da Tom Vasel, perchè potresti ritrovarti a dover acquistare il 98% dei titoli presenti sul mercato! ;)

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  4. Il paragone regge anche guardando alla tipologia/meccanica di gioco.

    Tom Vasel? Ero giovane, signor giudice... :) Ma non è ricapitato e nel caso di Tiki Topple non me ne sono pentito.

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  5. Anche a me, leggendo, è tornato subito alla mente Viva Il Re!, giochillo simpatico che ogni tanto torna sul tavolo tra gli amici. Questo Tiki può essere, probabilmente, una valida alternativa (anche se a me la grafica fumettosa del Re piace di più ;)

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