lunedì 21 ottobre 2013

Anteprima - Citrus

scritto da Fabio (Pinco11)


Una delle peculiarità della fiera di Essen è quella che un enorme percentuale degli espositori si presenta alla manifestazione annualmente con un solo nuovo titolo, o addirittura con una semplice nuova espansione, per cui una delle attività alle quali i più appassionati si dedicano con maggior gusto è quella di andare a scoprire cosa alcuni piccoli editori riservano per quell'anno. La DLP Games è uno di questi 'piccoli' e negli scorsi anni si è fatta notare in particolare con i suoi Siberia e Bangkock Klongs: la novità di quest'anno è invece Citrus, di Jeff Allers (già noto per Alea iacta est, Heartland, New Amsterdam ed altri), titolo per 2-5 persone, indipendente dalla lingua, tempo medio a partita intorno all'oretta.
Semplice nelle sue meccaniche, il titolo di propone come adatto ad un pubblico ampio e molto classico nei suoi tratti essenziali, con dinamiche di piazzamento tessere e controllo territorio.


Piantagioni colorate nella terra di nessuno ...

Ambientato in un non meglio identificato territorio spoglio (spagnoleggiante, visto che il termine utilizzato per definire le piantagioni è finca), pronto ad essere riempito di piantagioni di agrumi, il gioco propone come materiali un tabellone che riproduce una bella griglia quadrettata, destinata ad ospitare la manata di tesserine colorate (nei cinque colori degli agrumi utilizzati, arancia, limone, sanguinella, pompelmo e limetta) disponibili (90). A ciò si aggiungono le piccole schede giocatore, utili solo per alloggiare i propri trippolini colorati (5 per ciascuno, il sesto si usa per tener traccia dei punti) e dei denari disponibili (se ne tiene traccia facendo salire e scendere un dischetto sulla traccia del denaro), le tesserine finca e quelle dei punti di costruzione.

Quanto alle regole l'idea di base è davvero immediata, visto che al proprio turno c'è solo la scelta (a volte obbligata) tra il costruire o il raccogliere.
Quanto alla prima opzione il giocatore può acquistare dal mercato (ossia uno spazio di 12 caselle) una fila di tessere colorate (in questo modo, a seconda dei casi, si acquisteranno da 1 a 4 tessere), pagandole una moneta ciascuna e le si piazzano immediatamente, rispettando le poche regole esistenti. Tra di esse il fatto di dover collocare le tessere a fianco di una finca (orizzontalmente o verticalmente), prendendo poi possesso della nuova piantagione con un proprio trippolino o di proprie tessere preesistenti di quel colore, ampliando la piantagione esistente. Poichè è necessario piazzare tutte le tessere acquistate, si deve fare attenzione al fatto di avere sufficienti omini od opzioni disponibili. Tralascio le regolette più minute (vedete pure il manuale), segnalando solo che non è possibile unire più pinatagioni, a meno che non si stia assorbendo una piantagione neutrale più piccola (le piantagioni diventano neutrali dopo il raccolto).

Quanto al raccolto si ottiene in quel caso un punto per ogni tessera che compone una delle proprie piantagioni (due per quelle con il 'pozzo') e del denaro (dipende da quanti omini si hanno sulla propria scheda, per esempio, se tutti e cinque si ricevono 8 monete, se solo quello prelevato se ne ottengono 2). La piantagione in questione diviene ora libera e pronta ad essere inglobata da un altro giocatore.

Quando una finca è completamente circondata da tessere, si attribuiscono punti bonus a chi ha le piantagioni più estese intorno ad essa. Mano a mano che si occupano gli spazi paesaggio si raccolgono le tessere speciali ivi presenti, che si possono utilizzare per svolgere azioni extra.

Il gioco procede provvedendo, ogni volta che rimangono sul mercato tre tessere, a rimpinguarlo con nuove tessere ed a collocare sul tabellone una nuova finca, terminando quando tutte le finca sono state piazzate. Scatta a quel punto il conteggio dei punti per le piantagioni esistenti e sono attribuiti bonus sulla base delle tessere speciali che si possiedono.

Sono proposte, infine diverse variazioni alle regole, per il gioco 'per famiglie' (meno limiti di piazzamento) e/o per esperti.

Impressioni

Si tratta di un titolo, come accennavo, molto molto classico nei suoi tratti essenziali, vertendo giusto su di un paio di dinamiche e proponendo regole ridotte all'osso, con lo scopo di essere fruibile da un pubblico ampio. Ricorda un precedente titolo dell'autore, ossia Heartland (noto anche con il poco intelleggibile nome tedesco di Eine Frage der Ahre), ma semplificato.

Manca del tutto una ambientazione (si parla di piantare degli agrumi, ma non vi è alcuna relazione tra la realtà e le meccaniche di attribuzione dei punti) e la grafica, per quello che si può vedere, non è che sia di quelle impressionanti (del resto ci sono solo tesserine colorate, per cui non è che ci fossero spazi per chissà quali illustrazioni): gli stessi componenti sembrano giusto adeguati allo scopo, senza particolare sfarzo.

Nonostante tutto ciò il titolo a suo modo mi attrae proprio per la sua linearità e per il tipo di sfida che propone, ossia quello di saper capire, volta per volta ed a colpo d'occhio, quale sia la migliore opzione di acquisto sul mercato, piazzando sapientemente le tessere per espandere le proprie piantagioni. 
Dietro alla scelta secca tra il costruire e raccogliere si nascondono quindi delle potenziali strategie, per cui si deve capire quando è il momento giusto per avere in gioco più omini e quando si deve invece giocare in difesa. Si percepisce quindi la tensione tra l'espandersi il più possibile acquistando ogni volta il massimo (in fin dei conti ogni tesserina vale almeno un punto) e lo scegliere di comprare meno, ma in questo modo puntare su raccolti più fruttuosi e sull'acquisizione dei giusti bonus per il completamento delle finca. Ogni volta che di fa il raccolto, poi, si lasciano libere piantagioni, che gli altri potrebbero amabilmente assorbire, beneficiando di parecchi punti bonus e, giocando sempre per prendere più tessere possibile è facile finire presto il denaro, trovandosi poi a dover procedere al raccolto contro la propria volontà! 
Alla fine della partita il tabellone, inizialmente spoglio, diverrà ragionevolmente un simpatico arcobaleno di colori, con una lotta all'ultimo sangue per il controllo delle piantagioni più estese.
Direi che il gioco, ad occhio e croce, sia decisamente più controllabile in due o tre, mentre il tempo che passa tra una mossa e l'altra in più giocatori potrebbe inibire strategie più ad ampio respiro. L'interazione sussiste, perchè c'è lotta per le maggioranze intorno alle finca e la rigiocabilità dovrebbe essere garantita dal variare dello scenario sulla base della collocazione delle tessere finca e di quelle paesaggio. 
I titoli della DLP Games

In definitiva Citrus si presenta come titolo classico (non contiene nulla di non già visto), semplice e per tutti, che si sviluppa intorno ad un'idea di base essenziale. 
Certo non è catalogabile nei bruciacervello, ma promette di risultare interessante per chi gradisca questo genere di titoli, che in passato vedeva annualmente comparire molti esponenti ma che ora come ora non costituisce terreno battuto più di tanto. 
Piazzamento tessere e controllo territorio e poco più sono le dinamiche base, per cui se gradite l'idea di qualcosa di facile da capire (anche se poi vi troverete per un'ora a fissare gruppi di caselline colorate) e con poche opzioni, ma nel contempo potenzialmente interessante, potrebbe attrarvi come è capitato a me. Il prezzo, infine, è annunciato intorno ai 35 euro.

-- Le immagini sono tratte dal sito della casa e dal manuale. Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice (DLP Games). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. 

6 commenti:

  1. 35€ è tantino per il gioco che è...

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  2. concordo..... tripoli generici, grafica essenziale, regole a voler esser buoni classiche.... va be che i gamers spesso sono anche collezionisti e comprano titoli che giocheranno si e no un paio di volte sapendolo in partenza, ma sembra che certi editori ci prendano pure per fessi
    GG

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  3. Nell'anteprima ho cercato di mettere in luce sia i punti positivi che quelli negativi. In realtà da questo gioco sono inspiegabilmente attratto, forse per aver già gradito Eine Frage der Ahre, dello stesso autore, sempre con meccaniche di piazzamento. In generale concordo che sembra un titolo un po' datato, ma mi intriga la semplicità della dinamica base, che è quella legata all'acquisto delle tessere: alla fine i titoli semplici finiscono magari sul tavolo più spesso di altri ... Se si vuole però un po' più di novità o di effetti speciali, forse è meglio cercare altro ... ;)

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  4. A 25€ se ne poteva parlare. A 35 anche no...

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  5. Intendo dire: a 35€ compro Tash Kalar, o Glass Road...
    Credo che questo gioco non abbia lo stesso valore di rigiocabilità degli altri che ho nominato.
    (Si vede che domani vado a Essen? ;-) )

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  6. Se vai ad Essen allora ci vediamo ... ;) A parte quello, è ovvio che là la concorrenza è agguerrita ... ;) Direi che l'apprezzamento soggettivo, nello scegliere tra 500 o 600 novità, è dirimente!!!!

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