venerdì 18 ottobre 2013

Anteprima - Florenza The Card Game

scritto da Fabio (Pinco11)

E' evidente che il trend di quest'anno è quello dei giochi di carte a sfondo gestionale, con diversi esponenti del genere che si fanno avanti (Spyrium in testa): anche da noi questo concetto ha sfondato, con i ragazzi della Placentia Games (assistiti nella edizione dalla Post Scriptum e distribuito da Raven) che si sono impegnati per distillare dal loro titolo di esordio, ovvero il noto Florenza, di Stefano Groppi, titolo che ebbe un buon impatto di pubblico (vinse anche il premio Best of Show per il miglior progetto editoriale) i presupposti alla base della loro nuova uscita, ovvero Florenza: The Card Game.
Torniamo quindi (gioco per 2-4 giocatori, tempo medio a partita di un'oretta, gioco indipendente dalla lingua, comunque in edizione italiana) nella Firenze del Rinascimento, sempre con lo scopo di acquisire, quali capi di prominenti ricche famiglie, il maggior prestigio possibile, sponsorizzando la realizzazione di opere ed edifici destinati a passare alla storia. 
Materiali

Nella scatola, coerentemente con il nome del gioco, troviamo tanti bei mazzi di carte.
Ci sono quindi 330 carte, divise tra 220 grandi e 110 piccole, tra le quali:
1. 86 carte risorsa, le quali vanno a sostituire i classici cubetti delle sei materie prime raffigurate ;
2. 28 carte fiorini, le quali riproducono le monete;
3. 27 carte monumento, le quali raffigurano altrettanti edifici storici, con i loro costi in materie prime e punti vittoria riconosciuti;
4. 85 carte (piccole) artista, con i volti di scultori, architetti e pittori dell'epoca (con le loro caratteristiche e costo per assumerli) ;
5. 17 carte 'centrali', raffiguranti altrettante azioni eseguibili (es. "prendi la tale risorsa");
6. 76 carte Florenza, le quali rappresentano il fulcro del gioco, in quanto sono distribuite ogni turno ai giocatori e consentono di acquisire punti vittoria ed effetti speciali, quali rendite (raffigurano principalmente edifici) ;
7. diverse ulteriori carte, per usi specifici (tipo identificazione giocatori, aiuto gioco, ...).

Come si sviluppa il tutto ...

Il flusso del gioco, che semplifico qui all'estremo (qui potete trovare il manuale in italiano), è piuttosto lineare e prevede che all'inizio di ognuno dei 5 turni di gioco ogni partecipante abbia in mano almeno 5 carte, una delle quali trattenibile dal turno precedente e che da quel momento i giocatori si alternino, compiendo un'azione per uno, per almeno 4 volte (ci sono degli effetti speciali che consentono azioni extra).
A fine partita quindi ognuno avrà compiuto almeno un minimo di 20 azioni.
Le opzioni a disposizione per l'azione sono ben OTTO, tuttavia sono facilmente riassumibili, visto che alcune delle scelte consistono solo nel prendere un tot di denaro, pescare una carta dal mazzo Florenza, scambiare o vendere risorse o attivare carte centrali (che danno a loro volta risorse e similia).
Le altre 4 opzioni prevedono invece 1) la possibilità di giocare una delle carte Florenza che si hanno in mano, pagandone il relativo costo (è come se si costruisse l'edificio corrispondente) e fruendo per il futuro dei bonus riconosciuti, 2) il costruire un monumento (pagandone il costo), 3) e 4) riservarsi un monumento od un artista per il futuro acquisto, con l'effetto di renderli non prelevabili dagli altri giocatori (max 1 per tipo prenotato).  Vi è inoltre la possibilità di assoldare un artista (pagandone il costo - questa operazione però è concomitante alla realizzazione di una carta Florenza o un monumento, per cui non si 'consuma l'azione' in questo modo)
A fine partita si sommano i punti ottenuti con le carte giocate, con quelli legati ad alcuni bonus per combinazioni di carte e per risorse e denari avanzati, sottraendo poi al tutto i punti relativi a monumenti ed artisti prenotati ma non utilizzati.

Una boccata d'aria rinascimentale ;)

Il gioco riprende il tema di fondo prescelto per il predecessore Florenza, ricatapultandoci nella Firenze del Rinascimento, per cui fruisce molto, a livello di ambientazione, della grafica, positivamente ispirata ai dipinti e disegni dell'epoca, nonchè della presenza, sulle raffigurazioni, di artisti storicamente esistiti e di monumenti spesso tuttora ammirabili. L'ambientazione è quindi sufficientemente ispirata e calzante, o almeno lo è quanto lo era quella del predecessore.

Passando ai componenti per ora, trattandosi di una anteprima, non abbiamo potuto toccare con mano le carte, per cui non sappiamo quale ne sarà la qualità (personalmente considero un incubo l'imbustamento e qui, con oltre 300 carte, rappresenterebbe un costo significativo ...): le illustrazioni invece posso dire che mi risultano particolarmente attraenti e gradevoli.

Le meccaniche di gioco, per quanto trasmette il regolamento, appaiono interessanti e di fatto l'idea che è stata seguita sembra essere quella di proporre un normalissimo gestionale, nel quale l'uso delle carte serve in gran parte a sostituire più costosi componenti.
In questo senso le 17 carte 'centrali' possono essere assimilate ad altrettante locazioni presenti su di un classico tabellone ed il fatto di attivarle semplicemente 'girando' la carta rende inutile la presenza dei classici trippolini giocatore. Le carte edificio e quelle artista a loro volta sostituiscono così le omonime potenziali tesserine in cartone, mentre le carte risorsa e denaro prendono il posto dei cubetti in legno (nooooooo...) e delle monete in cartone o simili.
La modalità di gioco proposta è quella della gestione azione e quindi il titolo può tranquillamente essere pensato come un worker placement a tutti gli effetti. L'interazione, di tipo indiretto, è garantita principalmente dalla presenza di carte comuni sul tavolo (quindi si possono 'rubare' agli avversari) ed in questa logica l'azione di 'prenotare' alcune carte (monumento ed artista) serve proprio a limitare gli effetti di una competizione troppo sfrenata. La sensazione, visto che gli aggiustamenti per il variare del numero di giocatori sono limitati (meno carte artista e carte centrali nel gioco a 2 o 3), è comunque quella che nelle partite a 4 ci sia maggiore tensione, divenendo le opzioni di scelta più ristrette rispetto alla variante a 2 (pensiamo anche solo all'uso delle carte centrali, rispetto alle normali 8 azioni totali a turno nella versione testa a testa - con 14 carte centrali -, o rispetto alle 16 - con 17 carte centrali - nella versione a 4 giocatori ...). E' quindi facile che azioni potenzialmente 'di ripiego', come il pescare una carta o prendere denaro si ripetano più spesso nel gioco a 4, rimanendo più neglette nella versione a 2.
E' presente, infine, potenzialmente presente un fattore alea, legato alla pesca delle carte Florenza che sono attribuite a ciascuno ad ogni turno: la cosa rappresenta scelta cosciente, perchè in questo modo si deve modulare la propria strategia sulla base delle carte che arrivano, donando rigiocabilità, ma non so quanto alla fine della partita, soprattutto intorno al quinto turno, la sorte potrà influire sulle potenzialità di ottenere sospirati bonus finali.

In definitiva Florenza The Card Game si presenta come attraente gestionalino interamente card based e ciò incide sulla sua portabilità (anche se richiede comunque un bello spazio per appoggiare tutte le carte) e sulla durata di gioco (sufficientemente ridotta, se pensiamo che ora abbiamo un'oretta a fronte delle tre di Florenza base), così come dovrebbe incidere positivamente sul prezzo (non so ancora quale sarà quello consigliato). Interessante e da vedere, quindi ... ;)

In chiusura sfrutto la gentile disponibilità di Mario Sacchi e Stefano Groppi per rivolgere loro alcune rapide domande:
1) Da quali presupposti siete partiti per la realizzazione del gioco?
Il nostro principale obiettivo era quello di venire incontro alle due critiche oggettive riguardanti Florenza: la durata della partita e lo spazio necessario per giocarlo. Così abbiamo pensato di farne una versione più snella, con tempi minori di gioco e minore spazio, mantenendo lo stesso appeal e le qualità di accuratezza, stile e ambientazione dell’originale.
2) Quale è stata la logica seguita nella fase di scelta dei componenti ed i problemi insorti nella edizione?
La scelta è partita dall’idea di fare un gioco “tutto carte” per renderlo più “maneggevole” e con una disposizione sul tavolo più limitata. A questo, visto il momento non felice dell’economia, si aggiunge anche la motivazione economica: le carte consentono di contenere i prezzi. Durante la fase di progettazione e di playtest però abbiamo cercato di fare in modo di avere un gioco con le sue peculiarità, non semplicemente la trasposizione con le carte dell’originale. Abbiamo introdotto altri elementi, rivisto meccanismi e snellito operazioni, ottenendo un gioco che ripropone lo stesso concept di base, ma con una vitalità propria e peculiarità uniche. Abbiamo anche testato l’utilizzo di gettoni o cubi per le risorse, ma entrambe queste due opzioni avevano due difetti: aumentavano il costo di produzione e, soprattutto, non consentivano di tenere nascoste le risorse in modo pratico, portando a situazioni di “analysis paralysis” che volevamo evitare.
Beh, a livello di componenti non era molto difficile. Si è pensato da subito al card game e abbiamo semplicemente messo le carte necessarie. Per un po' abbiamo testato una versione con token o cubetti, ma alla fine ci convinceva più questa. Non c'è stato nessun problema.
3) Che ci dite del livello di difficoltà, del peso dell'alea e riguardo al potenziale pubblico di riferimento?
Il gioco è rivolto a giocatori dai 14 anni in sù. È un gioco per “giocatori”, in cui l’alea è sicuramente presente (come in qualsiasi altro card game) ma in cui ciò che conta non è “pescare buone carte” ma sfruttare al meglio quelle che si hanno, in quanto lo spettro di possibili strategie vincenti è molto ampio.
Secondo me è un gioco per gamers, ma è senz'altro più semplice di Florenza. L'alea c'è nella pesca degli artisti (ma solo un paio sono molto sbilanciati, e ingaggiare quelli è una scelta). 
Ne vedo meno nella pesca delle carte, perché ci sono strategie vincenti con qualsiasi mano. Tant'è che giusto l'altro giorno ho vinto di pochi punti usando una strategia che non avevo mai usato prima, perché era la migliore con le carte che avevo..
4) Prezzi e tirature?
Il prezzo consigliato è di 29 € al pubblico. Vi è la possibilità di preorder  attraverso il nostro sito e quello del nostro partner Post Scriptum.
5) .. e ora spazio per un rapido commento sulla preview, spiegando dove posso averci 'preso' e dove invece siete sicuri che la prova del gioco mi smentirà ;)
La preview mi pare aver centrato lo spirito e molte delle meccaniche del gioco. Ci sono alcune piccole imperfezioni (ndF : corrette!) che sono inevitabili quando non si ha ancora in mano il gioco, ma penso che Florenza: the card game confermerà principalmente le tue impressioni e, spero, ti dia occasione di divertimento, quello che cerchiamo di fornire a tutti coloro che provano i nostri giochi.
Secondo me ci hai preso abbastanza anche se io, dopo averlo giocato parecchie volte, non lo definirei "gestionalino" :)

- Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della casa (Placentia Games) Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

3 commenti:

  1. Mi ispira, credo ci farò un pensierino...

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  2. Hi, Does anyone here to tell me where do I translate this post.
    Astute Games in Singapore

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    1. There is a google translator button in the upper section of the sidebar (upper right) ;)

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