venerdì 25 ottobre 2013

Anteprima: Palmyra

scritta da Bernapapà

Nel tourbillon delle uscite di Essen, troviamo anche questo gioco di Bernd Eisenstein, già autore di altri titoli più o meno famosi come Alea Iacta Est e Peloponnes, che quest'anno si presenta con ben 2 produzioni: Artifact e Palmyra (di cui ci occupiamo oggi), edito dalla Irongames. Si tratta di un gestionale semplice basato su piazzamento tessere, che occuperà da 1 a 5 giocatori per meno di un'ora di partita. Target quindi decisamente familiare e completamente indipendente dalla lingua. L'ambientazione riproposta ci porta all'epoca di Giulio Cesare, che ha intenzione di espandere una delle sue Province a partire dall'oasi di Palmyra, con l'intento di ampliare i territori romani e allargare quindi la "base contributiva": chi porterà più soldi nelle casse di Roma sarà il nuovo Governatore (e il vincitore del gioco).

I materiali

Essendo un gioco di piazzamento tessere alla Carcassonne, non abbiamo un tabellone. Il gioco partirà da un insieme di tessere iniziali (il cui numero varia a seconda del numero di giocatori). Tutte le tessere di questo gioco si dividono in due forme diverse: tessere piccole quadrate e tessere grandi, quadrate anch'esse, ma con gli angoli tagliati a formare altri 4 "lati": hanno quindi 8 lati: 4 che hanno la stessa dimensione del lato delle tessere piccole, e gli altri 4 che permetto di completare il posizionamento delle tessere a scacchiera: l'effetto è che le tessere piccole non si toccano mai, mentre le tessere grandi si toccano con le tessere piccole sul lato lungo, e fra di loro sul lato obliquo. 
Le tessere iniziali hanno rappresentata una città con lo sfondo su  3 tipi di terreno differenti: deserto, prato e montagna. Le tessere di gioco (45 piccole e 48 grandi) sono anch'esse suddivise in base al tipo di terreno, ma alcune di esse possono riportare 3 differenti "funzionalità": l'oasi, la torre di guardia o la carovana. Sul retro le tessere riportano il disegno di una moneta. Abbiamo poi monete in tagli da 1, 3 e 5, per un valore totale di 120 sesterzi. Ad ogni giocatore è distribuito un dischetto, una pedina censore ed una pedina legione dello stesso colore (tutta roba in legno, suppongo).

Le regole

Una volta posizionate le tessere iniziali, al centro della città vengono posizionate le 2 pedine di ogni giocatore (il dischetto è un memo per il colore da posizionare davanti ad ogni giocatore), ed in ordine di turno, si ricevono tessere e monete di numerosità crescente (il primo una tessera grande ed una piccola, il secondo come il primo più una moneta, il terzo 2 grandi ed una piccola e così via); le tessere pescate devono sempre rimanere visibili.  A turno ogni giocatore può effettuare una delle 3 azioni disponibili: Conquista, Rendita o Riorganizzazione. La Conquista prevede di posizionare fino a 4 tessere (2 se se ne posiziona una con funzionalità), spostando di volta in volta la propria Legione sull'ultima tessera posizionata: la prossima tessera dovrà essere posizionata limitrofa alla propria legione. Le regole di piazzamento sono semplici: le tessere piccole devono essere piazzate solo ortogonalmente alle tessere grandi, mentre le tessere grandi possono essere piazzate ortogonalmente alle tessere piccole o diagonalmente alle tessere grandi. Inoltre deve esserci sintonia fra il tipo di terreno o fra le funzionalità della tessera su cui è presente la legione.
Ad ogni tessera piazzata si pesca una nuova tessera per affinità di terreno e 2 nuove tessere per affinità funzionale; inoltre se si fa combaciare con un'altra tessera già presente libera da pedine, si riceve un'ulteriore tessera per affinità di territorio e 2 per affinità funzionale. Tutte le tessere vengono pescate alla fine del turno, per cui non sono utilizzabili nel turno stesso. La Rendita funziona praticamente allo stesso modo: si piazzano tessere con gli stessi criteri, ma la pedina interessata è il Censore, e la rendita è data da 1 moneta per ogni affinità di terreno e due monete per ogni affinità funzionale. In questa fase è anche possibile girare tessere per farle diventare definitivamente monete: queste monete (oltre a essere calcolate nel punteggio finale) permettono di ottenere un tributo, dato dal numero di tessere trasformate in moneta, ma solo nel caso in cui il guadagno del Censore superi le tessere moneta.
La Riorganizzazione prevede di pescare una tessera e posizionare le proprie pedine a piacimento, mantenendo la regola che ogni tessera può ospitare una sola pedina (ad eccezione della città dove questo vincolo non vale).
Quando finiscono i soldi o non è più possibile pescare nuove tessere il gioco termina immediatamente: il più ricco (monete più tessere moneta) è il vincitore.
Nel gioco in solitario si effettuano le stesse mosse, senonché, dopo ogni turno, si eliminano dal gioco 3 monete: ci si confronta con quanto si è riusciti a guadagnare alla fine della partita. E' poi prevista una variante che include l'utilizzo della tessera Cesare.

Le impressioni

Iniziamo dicendo che siamo nel pieno del piazzamento tessere, con la sola novità dei due tipi di tessere differenti, che variano un po' le meccaniche ed i ragionamenti necessari al gioco. L'ambientazione è a dir poco appiccicaticcia: è un astrattone vestito a festa, ma ne guadagna l'estrema semplicità delle regole; per la durata limitata delle partite, potrebbero quasi inserirlo nella categoria filler. Trattandosi di pesca di tessere la dea bendata la fa da padrona, mettendo in risalto le doti tattiche dei giocatori: rimane comunque la possibilità di gestire i propri turni accumulando le tessere e giocandole nel momento più favorevole: quindi anche un po' di capacità strategiche sono richieste. Benché sia prevista anche una versione solitario, è un gioco altamente interattivo, in quanto lo scenario varia moltissimo in seguito alle scelte dei vari giocatori; inoltre il giocare a tessere visibili permette di avere un maggior controllo sulle possibilità che hanno gli altri, e quindi modificare le proprie mosse sulla base non solo di quanto fornisce lo scenario, ma anche sulla base delle tessere possedute dagli avversari.
I due tipi di mossa tirano una coperta corta: per vincere devo fare soldi, ma per fare soldi devo avere tante tessere: si tratterà quindi di gestire l'equilibrio fra questi due aspetti: mentre le tessere sono pubbliche, i guadagni sono nascosti: solo i soldi rimanenti nella riserva sono di dominio pubblico: terminati quelli, anche se si avrebbe avuto diritto a guadagnare di più, si rimane a secco: anche questo è un fattore da tenere in considerazione, soprattutto verso la fine della partita.
Concludendo, penso che con questo gioco non sia stato aggiunto nulla di nuovo nel panorama ludico, né per ambientazione né per innovazione: rimane quindi solo da valutare, giocandolo, quanto possa essere interessante/divertente piazzare queste tessera a incastro strano nelle due  tipologie di espansione messe a disposizione. Se mi capita, ve lo farò sapere.

- Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della casa (Irongames) Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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