giovedì 3 ottobre 2013

Anteprima: Templar: The secret Treasure

scritto da Bernapapà

Quando si dicono le coincidenze... Il giorno che viene pubblicato la mia Anteprima sul Mistero dei Templari, ecco che scopro un altro gioco a tema Templari: Il Tesoro Segreto, che verrà presentato ad Essen dalla QueenGames, opera del nuovo autore Jesus Carré Castro. Gioco, a target decisamente familiare, basato su meccaniche di gestione di carte azione e pick & delivery su mappa, da 2 a 5 giocatori, indipendente dalla lingua, ambientato in una fantomatica Abbazia, al tempo della persecuzione dei Templari, all'interno della quale i giocatori saranno chiamati a nascondere i tesori, approdati nel vicino porto, facendo attenzione a non venir scoperti dal nuovo priore che è avverso all'Ordine in declino. Praticamente il gioco si colloca nella fase finale del Mistero dei Templari, e, per l'ambientazione, potrebbe quasi esserne considerato come un gioco nel gioco. Ma le similitudini si fermano qui: lo spessore di questo gioco, a target decisamente familiare,  non ha nulla a che fare con il suo più corposo fratello, ma ha comunque un motivo di essere, ed io, appassionato dell'ambientazione, non ho potuto fare a meno di andare a spulciare fra le regole....

I materiali

Partiamo da un tabellone (ornato dal segnapunti) rappresentante la pianta di un'abbazia medievale, suddivisa in 13 stanze comunicanti tra loro e con un solo punto di ingresso. Nelle stanze troviamo gli anfratti dove nascondere i tesori che possono essere di tre tipi: anelli, libri e calici (in ordine crescente di importanza); gli anelli sono a sua volta di tre tipi differenti, ma gli anfratti presenti sul tabellone possono ospitarli tutti (uno per anfratto, ovviamente), mentre i calici ed i libri hanno nascondigli dedicati. Le stanze comunicano attraverso delle porte che sono tutte aperte, ad eccezione di una porta (rappresentata tridimensionalmente) che verrà via via spostata durante il gioco da un varco ad un altro. Abbiamo poi il porto, dove andranno ad approdare i tesori, è rappresentato da un'altro piccolo tabellone suddiviso in 6 magazzini: il primo che ospita 4 tesori, mentre tutti gli altri ne ospitano 5. I tesori che approdano al porto sono rappresentati da 90 tesserine (60 anelli, 13 calici e 17 libri), pescate a caso da un sacchetto allegato. 
Ogni giocatore riceve in dotazione un cavaliere del suo colore  (in legno) , 32 tesserine colorate raffiguranti i tesori (5 calici,. 6 libri e 21 anelli), a doppia faccia: da un lato il tesoro ancora da conteggiare, e l'altro lato con il tesoro già conteggiato nei punti vittoria. Riceve inoltre 10 carte personaggio (3 Monaci, il Novizio, l'Illustratore, il Portiere, il Priore, l'Abate, il Messaggero e le Campane), il segnapunti ed 1 carta riassuntiva del punteggio. Terminano la dotazione i personaggi (in legno) del Priore, dell'Abate e della Spia.





Il regolamento

Obiettivo del gioco è nascondere il maggior numero di tesori nell'Abbazia, cercando di spargerli per il maggior numero di stanze possibili. I punti vittoria si fanno però anche in altri modi, che vedremo di seguito. Il setup consiste semplicemente nella pesca di alcune tessere tesoro da mettere nei magazzini del porto (con la regola che ogni magazzino può contenere al massimo un solo calice) e la distribuzione di 3 tesserine tesoro colorate ad ogni giocatore, contenente i tre tipi di anello. Il meccanismo del gioco è abbastanza semplice: si parte con tutti i cavalieri alla porta dell'Abbazia, e a turno si gioca una carta: ad eccezione del primo turno, dove i giocatori giocano contemporaneamente la prima carta e poi effettuano l'azione a turno, in tutti gli altri turni si è obbligati a giocare una carta che non è attualmente giocata da nessun altro giocatore: ogni giocatore avrà quindi davanti a se il mazzo degli scarti ben in evidenza con sopra l'ultima carta giocata. 
Il gioco termina quando un giocatore dichiara che ha piazzato almeno un tesoro in ognuna delle 13 stanze, o quando non ci sono più tessere da poter rimpinguare il porto; dopo questo evento, ognuno ha ancora un turno da giocare. Avrete quindi capito che tutto il fulcro del gioco sta nelle azioni permesse dalle carte. I tre Monaci permettono di spostarsi fino a 1/2/3 stanze, posizionando fino a 3/2/1 tesori. La regola di occultamento prevede che in una stanza sia presente un solo tipo di anello (definito dal primo che piazzerà il primo anello). Il Novizio permette si spostarsi fino a 3 stanze, spostando gli anelli da una stanza ad un'altra (non solo i propri, ma anche quelli degli altri). La presenza del Priore in qualunque stanza ne vieta qualsiasi tipo di attività. Il Messaggero permette di portare il proprio cavaliere in un magazzino del porto per accaparrarsi i suoi tesori: le tessere che sono nel magazzino vengono scartate e quelle corrispondenti, del proprio colore, vengono a fare parte della propria riserva, da piazzare successivamente nell'Abazia. prima del suo prossimo turno, il giocatore posiziona il cavaliere alla porta dell'Abazia; l'Illustratore permette di spostarsi fino a due stanze, e accumulare un PV per ogni altro occupante della stanza; il Portiere sposta la porta chiusa da un accesso ad un'altro, e fa guadagnare 1 PV (la porta chiusa è attraversabile solo dalla Spia). 
L'Abate permette di spostare il segnalino dell'Abate fino a 2 stanze di distanza: l'abate non può stare dove è presente la Spia; nella stanza in cui arriva l'Abate, vengono conteggiati i punti per i tesori ivi nascosti (che non sono già stati conteggiati): 2 PV per anello, 3 PV per libro e 4 PV per calice: una volta conteggiati i tesori vengono girati, ma solo un anello per giocatore (che quindi può veder conteggiati i suoi anelli più volte); quando l'Abate si sposta, la Spia va automaticamente ad occupare la sua precedente posizione. La carta Priore sposta il Priore fino a tre stanze e fa guadagnare 1PV: si ricorda che nella stanza dove finisce il Priore non è possibile effettuare nessuna azione (ma è possibile sia transitare che terminare il movimento). Le Campane, infine, fanno arrivare nuovi tesori al porto, e permettono di ripescare tutte le carte giocate: se un cavaliere si trova ancora nel porto quando arrivano nuovi tesori, se ne impossessa subito.
Il gioco è tutto qui: alla fine avviene il conteggio finale, che prende in considerazione in quante stanze ogni giocatore ha posizionato tesori (sotto le 11 stanze si prendono meno punti che stanze, mentre sopra si prendono più punti, fino a 20 per tutte e 13 le stanze); si sommano anche gli anelli (2 PV) nascosti in chiesa non ancora conteggiati dall'Abate.


Le impressioni

Diciamo subito che l'ambientazione (come spesso accade per i giochi a target familiare) non sembra essere così permeante, ma alla fin fine non è nemmeno eccessivamente appicicaticcia: nella definizione dei ruoli si è cercato di tener conto un po' di trame e sotterfugi che avvenivano, romanzescamente, nei chiaroscuri delle Abazie medievali. Le meccaniche non sono nuovissime (il gioco della carta azione con carta ripescaggio), ma non mi vengono in mente altri giochi che abbiano applicato questa dinamica a movimenti su mappa (ho in mente giusto Libertalia e Havana): giusto nel playtest di Concordia ho ravvisato la stessa meccanica, ma in un gioco di un livello completamente diverso da questo. Detto questo, il gioco non sembra affatto male: letto il regolamento lo si impara praticamente subito, e l'ausilio dei simboli sulle carte dovrebbe renderle memorizzabili fin dalle primissime partite. Gioco da un'oretta, per giocatori anche occasionali (10+), ma con un minimo di interesse per la strategia. 
L'interazione è molto forte, sia per il gioco delle carte (che non possono essere ripetute), sia per lo spostamento del cattivo Priore, che della Porta, che possono andare a disturbare i piani degli avversari. Devo quindi riassumere dicendo che questo gioco potrebbe veramente piacermi, soprattutto nell'ottica di giocarlo con i miei figli: l'ambientazione è presente e carina, il gioco è semplice da giocare ma presuppone un minimo di riflessione, la durata è contenuta, è possibile fare qualche cattiveria senza fare arrabbiare troppo gli astanti: insomma, ha tutte le caratteristiche per essere un ottimo gioco per famiglie, forse non innovativo, ma molto interessante. La vera domanda è: farà in tempo a vedere la luce per Essen? Ve lo farò sapere...

-- Le immagini sono tratte da BGG e dal manuale del regolamento della casa editrice a cui appartengono tutti i diritti Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione e saranno rimosse su semplice richiesta. --

3 commenti:

  1. si sà gia indicativamente il prezzo di vendita?
    dobbiam aspettarci il solito salasso queen (minimo 40 euri)?

    RispondiElimina
  2. di fatti il gioco incuriosisce, il problema rima il solito: un costo attorno ai 45€ per un gioco cmq leggero. Per me purtroppo basta per non farlo comprare.

    pjojo

    RispondiElimina