giovedì 17 ottobre 2013

[Prova su strada] Relic Runners

scritto da Federico Latini


Quando Days of Wonder dice di avere un nuovo gioco che bolle in pentola la mia attenzione sale, questo perchè la Days of Wonder è la Apple dei giochi da tavolo (e non lo dico io ma il CEO di DoW in un intervista a Tom Vasel sul podcast Boardgame University).
La politica di questa casa editrice si riassumen così: pochissime nuove uscite, curate maniacalmente nei dettagli, componentistica suntuosa e infine la cosa più importante di tutte ovvero il target, la Days of Wonder vuole entrare nelle famiglie dei babbani, vuole sfondare il muro dei giocatori di risiko e monopoli con dei prodotti su misura per le aspettative di coloro che noi chiamiamo i non-Gamers.
Finora con Ticket to Ride e Small World pare ci sia riuscita, da qui la mia speranza nei confronti di Relic Runners che ho avuto modo di provare in anteprima a Creagames in quel di Parigi un paio di settimane fa.

Rinvio anche, chi fosse interessato, alla anteprima già scritta da Fabio sul gioco ed uscita tempo fa sul blog.
Era presente in quell'occasione perchè la DoW ha potuto conoscere il gioco proprio durante quest'evento che altro non è che il "Premio Archimede" francese, ovvero una competizione internazionale per esordienti inventori di giochi.
E così tra un playtest di un prototipo e l'altro ho trovato il tempo di giocare a Relic Runners, ora se siete dei soggetti che vanno subito al punto ve lo dico subito che mi ha lasciato molto freddo. Se invece vi va di farvi un giro piu approfondito ecco una spiegazione più dettagliata.

Tema
Il gioco è ambientato in una foresta amazzonica dove degli esploratori archeologi si muovono per riesumare delle reliquie, il compito dei giocatori è di guidare questi esploratori nella foresta creando un network di corsie preferenziali in grado di muovere le reliquie che troveranno da un templio all'altro della mappa. Nel creare questa rete di passaggi i giocatori si ritroveranno a collezionare oggetti capaci di alterare le proprie condizioni di gioco e gli effetti sui punti vittoria a fine partita.


Meccaniche

il gioco prevede una plancia con un punto di partenza al centro, da questo punto partono una serie di collegamenti che portano a templi e snodi, la meccanica di base la chiamerei "muovi e prendi", questo perchè quello che fai tutto il tempo nel tuo turno è muoverti da qualche parte, prendere o un ponte o un pezzo di templio. Il ponte lo usi per creare un network di passaggi che ti consentano di muoverti più lontano in un singolo snodo, il pezzo di templio ti può dare punti vittoria istantanei, punti vittoria a fine partita, vantaggi sul gioco istantanei, vantaggi sul gioco permanenti. quando gli snodi e i templi hanno finito i loro bonus da elargire una seconda fase del gioco si rende disponibile, i giocatori quando prendono l'ultimo bonus da un punto compare una reliquia del tipo corrispondente al colore dello snodo/templio. Se due reliquie dello stesso colore sono disponibili nel tavolo il primo giocatore che in un turno parte da una reliquia e arriva ad un altra reliquia ottiene una delle due reliquie e tanti punti vittoria quanti i ponti che ha attraversato per muoversi da una reliquia all'altra. Quando tutte le relique collezionabili sono state prese la partita finisce e si contano i punti.

Sensazioni
Il gioco mi da una sensazione di schizzofrenia, le meccaniche sono belle e funzionano ma non hanno nulla a che vedere con la storia che raccontano, la plancia è già il primo esempio: da un punto all'altro degli snodi partono dei fiumi che si interrompono, ma chessò sti fiumi? fiumi magici? boh? i giocatori sono vincolati a comportarsi come pazzi, per prendere reliquie in un punto dovranno arrivare da un punto dove c'è gia una reliquia di quel tipo... ma perchè? insomma il tema non è al servizio delle meccaniche e la componentistica supersuntuosa non compensa minimamente questa lacuna, se proprio devo fare un confronto direi che hawai è l'analogia perfetta: un gioco con meccaniche solide tutte basate sui punti vittoria che non ha nulla a che vedere con il tema. Forse Hawai è più tematizzato probabilmente... ed ho detto tutto.

Per Concludere
ti piace un gioco tecnico e dalle meccaniche solide? va bene.
ti piace vedere una storia partire svilupparsi e concludersi in maniera coerente con le meccaniche? schiva questo gioco.
A questo punto mi chiedo se i babbani riusciranno a digerire questo gioco, ho i miei dubbi.

7 commenti:

  1. E però quel trippolo che sembra la rana dalla bocca larga è carino

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  2. Ma la rana sta vomitando una reliquia?
    I fiumi sono CHIARAMENTE sotterranei ed emergono solo in determinati punti della mappa (che è orrenda) :)

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  3. Se volessimo passare al tema del gioco: "esploratore archeologi" che corrono alla ricerca di reliquie da ciupare di qua e di là??? Un altro stereotipo che distroce la realtà come Indiana Jones e Lara Croft :)
    Chiamiamoli esploratori, ladri o semplice gente curiosa che non ha un cavolo da fare, ma non archeologi please!

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  4. Insania è chiaramente un archeologa/o, esploratori aserebbe piu appropiato in effetti (tombaroli forse ancora piu appropriato

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    1. ArcheologO;) Purtroppo esiste quest'idea (aiutata anche da altre serie, film e videogiochi) che l'archeologo vada alla ricerca di misteriosi tesori nascosti nella giungla, che sia il figo/a di turno e che sia abile nelle arti marziali e nelle armi perchè deve difendersi dai brutti cattivi. Magari! passiamo il nostro tempo a mo di muratore-agricoltore sotto il sole dove zappiamo e scaviamo allegramente centimentro per centimetro (per quanto sia appassionante per noi, non lo sarà per l'osservatore esterno, sicuramente meno di saltare tra le gole rocciose del Sud America con una frusta e una quarta abbondante di reggiseno;) e poi passiamo il nostro tempo nei freddi e bui magazzini o biblioteche che hanno si tanti misteri, ma nulla che contenga maledizioni o pestilenze. E no, non ho mai incontrato ragazze come Lara :(
      Ma manco i tombaroli: quelli girano col metal detector e non fanno manco fatica a scavare o a cercare :)
      Esploratori va benissimo, ma anche ladri/tombaroli renderebbe bene l'idea!!!

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  5. E' uno dei pochissimi giochi di cui non sono riuscito a leggere fino alla fine le regole: a 2/3 ho avuto una crisi di rigetto!
    Secondo me la DoW con "Relic Runners" ha toppato: di solito propone giochi relativamente semplici per famiglie e/o giocatori alle prime armi o con poca propensione a "fumarsi" il cervello (io tra questi).
    Questo sembra quasi un astratto ... non ci trovo un filo logico con l'ambientazione...
    (sono stato troppo duro?)

    :-) Rob

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  6. Vediamo a Essen se la gente apprezzerà questo gioco come fu per Small world oppure verrà bocciato. Attendo la classifica in diretta.
    Intanto l'ho già comprato "usato" e devo dire che l'impressione di una sola partita è quella di un gioco astratto e ripetitivo. Ma i giochi DoW devo averli tutti a prescindere.

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