lunedì 23 dicembre 2013

Prime Impressioni - Bremerhaven

scritto da Fabio (Pinco11)


Bremerhaven è una cittadina sita nel nord della Germania, nota (a chi la conosce: io ho imparato che esisteva giocando a Ticket to Ride: Marklin Edition: e poi dite che giocare non insegna tante cose ..) principalmente per essere uno dei principali porti tedeschi.
E' quindi il nome adatto per uno dei titoli della Lookout Games (In Italia edito da Uplay.it) usciti ad Essen, un gestionale leggero ideato da Robert Auerochs, per 1-4 giocatori (c'è anche la modalità solitario), con tempo medio a partita di 60-90 minuti (contiene testo in lingua, sulle carte, per cui ha un senso l'edizione italiana).
L'idea è che ciascuno dei giocatori ricopra il ruolo di responsabile di un'area portuale, entrando in competizione con gli altri per acquisire i maggiori profitti e prestigio nello sviluppare al meglio i propri affari, tra trasporto di merci, di passeggeri e l'ampliamento dei propri moli e banchine.
Non è il seguito di Le Havre ..

Lo premetto subito, perché l'editore originario, la Lookout, ha compiuto la scelta di attribuire a questo titolo la stessa livrea (o meglio combinazione di colori e font) tipico di Le Havre, altro suo prodotto, con l'effetto di ottenere un ritorno mediatico: sta di fatto che questo gioco, pur condividendo con la creazione di Rosenberg il generico ambito gestionale, è indirizzato ad un target di pubblico potenzialmente diverso, nonché molto più ampio.  
Il gioco infatti propone una dinamica di gioco piuttosto lineare e semplice, potendo essere spiegato in pochi minuti, visto che i giocatori ricevono ad inizio partita una propria plancia, che raffigura una griglia con le aree del proprio porto: nel corso della partita essi potranno alloggiarvi navi, carte contratto da soddisfare, merci o segnalini passeggero scaricati dai natanti ormeggiati, nonché edifici atti a migliorare le capacità del proprio porto. Il tutto viene prelevato, nel corso della partita, dal centro del tavolo, ove sono alloggiate le varie carte nave, i contratti, i miglioramenti e vi sono più in generale spazi per le varie azioni che possono essere compiute.
Quanto alle azioni l'idea è qui che ognuno possieda non i classici omini, ma 5 carte, inizialmente con numeri da 1 a 5, che sono giocate a dorso coperto nelle locazioni corrispondenti alle azioni che i giocatori vogliono compiere: terminato il piazzamento si va a vedere chi per ogni locazione abbia espresso il valore più alto, aggiudicandosi così la possibilità di compiere quell'azione (vi sono anche dei correttivi, ossia è possibile per certe azioni chiavi compiere comunque l'azione, anche se non si è il maggior offerente, a patto di poter compensare con una somma in denaro). In altri termini la meccanica è in senso ampio quella di asta alla cieca.
Scopo del gioco, che procede per un numero di turni variabile (dipende da un contatore di turni attivato dalle carte evento), è quello di ottenere il maggior prestigio (che si acquisisce ospitando grandi navi e/o ampliando il porto) e denaro: il prodotto di essi rappresenta i punti vittoria.

Interessante ...

Il titolo si propone da subito come interessante, grazie alla snellezza delle sue meccaniche e nell'arco di pochi turni si nota come tutti mastichino con una certa dimestichezza le regole base. Certo, qualche passaggio richiede maggiore applicazione, ma in fin dei conti le cose risultano logiche, nel contesto dell'ambientazione prescelta, per cui ha un senso, per esempio, che le banchine debbano essere ampliate per ospitare navi più grandi, così come che l'arrivo di una grande nave da crociera possa far guadagnare prestigio al porto.  Le regole, quindi, tendono a rimanere impresse, potendosi dire che il tema che fa da sfondo al gioco sia stato in qualche modo reso.

Passando all'occhio, direi che la componentistica funzionale allo scopo, anche se non colpisce troppo: in gran parte si è scelto infatti di eliminare il legno (non ci sono nè i trippolini azioni, sostituiti dalle carte, nè i cubetti o simili a raffigurare le merci, sostituiti da tesserine di cartone, a volte piccoline assai) e non abbiamo un tabellone centrale, sostituito da comunque efficaci strisce di cartone destinate ad ospitare le carte ed i materiali di gioco.
Anche la grafica alla fine ci si rende conto che è, per i disegni, gradevole (l'illustratore è Franz Klemens), ma il colore dominante, come ci si deve attendere, però, da un gioco ambientato in un porto mercantile, è il grigio. Anche questo, quindi, a tema, anche se non siamo certo stupiti per i colori ultravivaci..

Questa è un'immagine panoramica del porto di Bremerhaven, tratta da Wikipedia:
qual'è il colore dominante? 
 Quanto al flusso del gioco, lo accennavo nell'esordio, è risultato sorprendentemente fluido, con diverse piccole nuove idee di design, ben collocate nell'ambito di meccaniche nel complesso note.
La logica di fondo, l'avete capito, è quella di aste alla cieca per aggiudicarsi azioni e questa logica la aveva vista già in (uno per tutti) Ys, di una decina di anni fa: là però era tutto estremamente astratto e freddo, mentre qui c'è comunque una filiera produttiva da costruire seguendo alcuni passaggi logici a tema. Si devono infatti andare ad acquisire dei contratti, i quali richiedono di procurarsi merci o passeggeri (alcuni sono di trasporto, tipo dei torpedoni per visite guidate ...), procurandosi, nel tempo di loro validità, quanto richiesto, al fine di ottenere le ricompense previste. Le navi, a loro volta, hanno ciascuna requisiti di attracco (dovete potenziare il porto per accogliere quelle più grandi ..), nonchè un tempo di permanenza sul molo ed i tempi sono scanditi da appositi segnalini 'orologio' che sono posti all'arrivo sulle carte contratto e nave e tolti uno al giro, per ricordarne in modo facile la scadenza. L'idea è tutto sommato semplice (se non siete di quelli che si incasinano con i segnalini ...) e rende il concetto del passaggio del tempo.
L'evoluzione della grafica delle carte in diverse versioni
successive (immagine postata su BGG dall'autore del gioco, R. Aurochs)
Come accennavo ci sono poi diversi meccanismi atti ad evitare clamorose fregature o passaggi a vuoto troppo pesanti e la cosa restituisce la sensazione di un gioco discretamente oliato.
L'interazione, come ci si può attendere da un titolo con aste, è elevata, essendoci competizione per ogni cosa, ma nel contempo il giocatore accorto deve cercare di cogliere l'attimo, inserendosi nelle giuste competizioni proprio nel momento in cui gli altri si sono già riempiti, magari, di contratti o navi, andando ad aggiudicarsi con poco risorse preziose. Come in ogni asta alla cieca, poi, l'abilità deve essere quella, anche, di saper bluffare al momento giusto, dote, questa, che di solito si ha insita nel DNA e non è acquisibile (la vedo, oramai, come un qualcosa di quasi magico ...).
Tra le regole vi sono anche quelle per la modalità solitario, utile in buona parte per assimilare e sviluppare le strategie di gioco. Sulla scalabilità direi che gira discretamente con ogni numero di partecipanti, ma che, ovviamente, visto che ci sono delle aste, tutto è più vivace con l'aumentare dei giocatori (ovviamente più persone ci sono, più aumentano anche le carte aggiudicabili, anche se non in proporzione diretta).

Nel complesso, quindi, questo Bremerhaven si presenta come un buon titolo, che mescola meccaniche base di gestionalità con altre di aste alla cieca. Buona anche l'ambientazione, non difficili le regole, fluido lo svolgimento del gioco, non ho raccolto tra chi lo ha giocato voci negative. Non è probabilmente emerso troppo dalla folla di Essen per la mancanza di elementi distintivi speciali, ma appare solido e può restituire, a patto di gradire il tipo di sfide che propone, i giusti spazi di divertimento e sfida.

Il titolo è disponibile per l'acquisto nel negozio online Egyp.it.

-- Si ringrazia l'editore per aver messo a disposizione una copia di review del gioco. Le immagini sono tratte da dal manuale o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Lookout Spiele - Uplay.it) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

2 commenti:

  1. Interessante, sembra anche piacevole da giocare, e dire che quando è' uscito non gli davo una cipalippa :D

    GG

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  2. Ciao a tutti!
    A me sto gioco piace molto ma avrei bisogno di una delucidazione su una regola... quando si "vendono" le merci?! Si vendono quando partono con i Contratti???

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