lunedì 9 dicembre 2013

Prove su strada: Tash Kalar, Krosmaster, Citrus, Legacy (Crecy)

scritto da Fabio (Pinco11)


In questo periodo prenatalizio (ma soprattutto post Essen, ossia con gli scaffali pieni di novità da scartare e provare) avrete notato che i nostri redattori sono particolarmente in vena, con uscite di articolo a volte anche bigiornaliere, per cui mi adeguo, condensando più potenziali articoli in uno e propongo in un'unica soluzione  le impressioni che hanno tratto i miei gruppi di gioco dalla prova di diversi titoli dei quali abbiamo parlato nel recente, proponendo sinora,  di essi, anteprime o solo le primissime sensazioni.
Premetto già da ora che ho raccolto riscontri a volte diversi da quelli del primo impatto o espressi da chi lo aveva inizialmente recensito, per cui quanto dirò potrà essere utile per avere una second opinion sui titoli che magari state tenendo d'occhio.
Procedo subito e passo al primo titolo, ovvero Tash Kalar (di Vlaada Cvatil, edito da Cranio per l'Italia).


Partiamo da qui, con i bianchi in inferiorità (nota i tre eroi blu) ..
Rinvio alla sua recensione chi volesse info più dettagliate, limitandomi, come farò per gli altri titoli, alle sole impressioni.
Lo ho provato con un gruppo del tutto diverso dal primo nel quale lo avevo testato ed è stato lì accolto con grande entusiasmo, emergendo aspetti che nell'altro contesto, probabilmente dominato da due o tre che non lo avevano gradito, non erano venuti fuori.
Primo pregio del gioco è emerso essere quello di essere spiegabile davvero in due minuti due e giocabile con cognizione di causa in pochi turni

... poi arriva il cavalcalupi, che si pappa due pedine eroiche blu
In pratica (fermo restando che poi ci sono diverse cosine da aggiungere, magari mentre si gioca) basta dire che al tuo turno hai due azioni a scelta tra il piazzare sul tavolo una pedina base del tuo colore ed evocare, ossia poter giocare una pedina normalmente di livello superiore, a patto di avere sul tavolo proprie pedine piazzate secondo un certo schema prefissato, indicato su una delle 3/5 carte che si hanno in mano. 
Poi si aggiunge che tra gli effetti delle carte c'è la possibilità di muovere alcune pedine (le pedine si spostano solo quando una evocazione lo contente!), mangiando così quelle altrui, ed il gioco è per il 70% fatto. 
La prima partita se ne va a capire i dettagli ed alla seconda sono tutti maestri (esagero, ma sicuramente si riesce a giocare con piena cognizione di causa).
... quindi passa l'uccisore di leggende, che ammazza le due pedinette
ed il blu per magilla si ritrova con un paio di pedine sul tavolo ...
easy, innit?
Secondo pregio è stato quello della velocità di gioco: ad ogni turno si fanno giusto due cose, per cui ci si può pensare anche mentre giocano gli altri (è vero che poi magari ti scombinano tutto ...) e poi eseguire in pochi secondi, avviando magari combo da incubo, spazzolando il tabellone da manate di pedine avversarie in un paio di colpi ben coordinati. Da qui l'osservazione che se siete di quelli moooolto riflessivi, questo titolo, se non entrate nello spirito di giocarlo in modo sbarazzino, non credo vi piacerà mai.
Quello che è piaciuto è infatti proprio la capacità di cambiare faccia alla partita ad ogni mossa e di esser rapido in queste alternanze, senza stare troppo a parlare di gioco 'scacchistico', perché credo che davvero non lo sia (o almeno non all'inizio). 
Se infatti vi soffermate troppo sul 'controllo' vi troverete a lamentarvi per il fatto di avere alla fine solo tre carte in mano ed a dire cose del tito "che culo che hai avuto a pescare proprio quella carta leggendaria ora" e "che sfiga che ho, che con dieci pedine sul tavolo non riesco a fare nulla"
Un po' di carte obiettivo ...
Sicuramente, poi, il controllo è maggiore nelle partite a due, dove un pochetto, una volta imparati gli schemi di massima delle carte, si potrebbe entrare anche nel radar dei gamers riflessivi, mentre in quelle a quattro, soprattutto nella modalità tutti contro tutti, è il caos a regnare.
Altro aspetto interessante del gioco è quello della molteplicità di varianti proposte. Già nel manuale infatti vi propongono prima di tutto una sorta di tutorial (al Vlaada piace l'idea, vedi Mage Knight) e poi vi spiegano che potete provare il gioco in forma suprema o in duello o in mischia mortale.
Nel primo caso mangiare le pedine altrui è solo 'incidentale', nel senso che i punti si fanno quasi solo riuscendo con le pedine sul tavolo a formare degli schemi indicati dalle tre carte obiettivo presenti sul tavolo (se ne ottiene uno anche quando si evoca una leggenda), mentre nel secondo  e nel terzo si procede nella scala della vittoria quasi solo uccidendo pedine avversarie (nulla vieta fare dei mix personalizzati delle due modalità). Da notare che la mischia, ossia il tutti contro tutti, è introdotto spiegando che questa modalità è suggerita per 3 giocatori e sconsigliata per 4, proprio per il caos che induce (mentre ricordo che nell'altro gruppo giocavano quasi solo questa modalità, per cui potrebbero aver avuto un ritorno distorto sulla apprezzabilità del gioco)
Inoltre, in quattro, è proposta la possibilità del gioco a squadre, sottolineando che questa è la modalità che è risultata preferita ed assolutamente più divertente

Qui infatti tornano alla memoria sensazioni da briscola (quelle divertenti, non voglio sminuire il gioco), perché le creature leggendarie vengono passate di mano tra compagni di squadra e perché a metà turno, proprio come si faceva quando si aveva un compagno di quelli scarsi, è consentito passargli le carte e lasciar finire a lui il tuo turno (in realtà le regole ti spiegano che questo può essere utile solo quando non hanno combo interessanti in vista, per cui si lascia all'avversario la possibilità di portarsi avanti, grazie al piazzamento di pedine - unica cosa consentita quando si gioca con le carte altrui - con le proprie). Il gioco ha quindi riacquistato, nella modalità a squadre, in pieno quella freschezza e rapidità che la mischia a quattro (troppo caotica) aveva fatto perdere di vista.
Chiudo quindi dicendo che sono quasi passato dalla parte di quelli che 'sto gioco lo amano (a coppie ci è piaciuto una cifra), quando invece a prima vista ero rimasto un poco sconcertato ed incapace di oppormi agli amichevoli strali dell'ottimo Agz. Son convinto ora che il gioco possa piacere eccome anche se, ancora, con le dovute accortezze e capendo prima che cosa vi state procurando (ossia, come sempre, se fa per voi ...). 

Annoto, per correttezza, che la mia copia l'ho avuta come review copy dalla Cranio Creations (lode ed onore al Grande Cranio ...): la cosa non ha inciso minimamente, come avete notato, nella stesura della recensione iniziale, uscita pochi giorni fa e non ritengo lo abbia fatto nemmeno ora, ma mi piace essere trasparente ;)

Per Krosmaster, del quale parlavo l'altro giorno, devo solo dire, pienamente in linea con quanto dicevo nell'articolo, di aver ricevuto risposte opposte da due gruppi di amici ai quali lo ho proposto.
Il primo gruppo infatti ha subito storto il naso di fronte alle miniature, avendo la sensazione che volessero prenderli in giro con gli effetti speciali, e si sono tutti approcciati al gioco con uno spirito critico, sottolineandone la semplicità e la soggezione al tiro del dado. 

Se ci aggiungi che in paio di frangenti dei colpi di ... ehm ... volevo dire "alcune tattiche studiate prevedendo la possibilità di un positivo influsso dell'alea" hanno restituito dei colpi da 3/5 danni, mentre prima non si riusciva nemmeno a scalfire l'avversario, capirete perché mi hanno chiesto, gentilmente, di passare il gioco a mio figlio che avrebbe gradito sicuramente i pupazzetti e di non portarlo gentilmente più da loro (.. a fargli perdere tempo, quando c'è un sacco di roba da provare nuova ...).

Il secondo gruppo invece ci ha giocato due volte ed alla fine siamo passati ad altro perché volevano provare Tash Kalar, mentre uno era lì con la statuina di Frè Gato in mano (lo avevamo appena ammazzato ...) a dire che quella è la sua preferita e che un'altra partitella (un'ora a partita buona è durato ...) potevamo anche farla ;)
Colgo sicuramente i punti di contatto tra le sensazioni raccolte con riguardo a Tash e quelle su Krosmaster, essendo risultati omogenei i pareri negativi del primo gruppo e positivi del secondo.
Anche qui, quindi, senza dilungarmi troppo, perché questa disamina sul perché possa piacervi o meno l'ho già fatta nella recensione, sottolineo come i pareri possano essere diametralmente opposti a seconda di quello che cercate. Anche in Kros infatti abbiamo un po' di alea, ma nel contempo di regole e regolette da acquisire ce ne sono ed una loro spiegazione graduale mi ha aiutato molto a farlo digerire senza problemi. Alla fine le partite fatte (anche qui in modalità a coppie) sono risultate tese e la presenza dei power up ha reso il gioco vivace: non so sulla longevità, ma il secondo gruppo lo ha gradito tanto quanto gli altri lo hanno schifato ... :)

A Citrus dedico solo qualche riflessione, perché mi ritrovo, in sostanza, quasi completamente in quello che scrissi nell'anteprima pubblicata prima della fiera.
E' infatti un gioco di piazzamento tessere che ricalca meccaniche già note, di controllo territorio, dotato di una grafica che non è niente di speciale, ma nel contempo è un gioco che gira bene, come un orologio, nel gioco a due. L'ho provato infatti con mia moglie in diverse partite e quasi sicuramente è uno dei titoli che terrò (ho poco posto a casa e quindi questo per me vuol dire che è un gioco che è piaciuto) ed ho avuto modo di apprezzare l'abbinata tra la semplicità di base delle regole (al tuo turno compri tessere e le piazzi o ritiri gli omini e fai punti) e la tatticità del gioco.
La cosa più bella è il fatto che tutto gira intorno all'idea, semplice, del mercato sul quale sono collocate le tessere, che dà la possibilità di comprarne giusto in certe combinazioni ogni volta diverse ed alla tattica che deve stare dietro al ritmo che si deve acquisire nel mantenere sul tabellone gli ometti necessari per ottenere punti dalle maggioranze nelle finca e nel toglierne invece spesso altri, per avere sempre in mano il denaro per comprare in quantità. 
Nel lasciare spesso delle piantagioni però l'avversario avrà gioco facile nell'inglobarle nelle proprie (è un po' come se in Carcassonne poteste fare i punti per una strada ancora a metà, lasciando però così l'avversario libero di collegarla con una propria), per cui il senso del momento giusto deve essere sviluppato bene (del rest quando hai solo due cose da fare scegliere quando farle diventa vitale ...). 

Nel contempo anche nel piazzare le scelte sul privilegiare l'ottenimento delle tessere bonus o nell'indirizzarsi nel formare un serpente intorno alle finca ci sono, così come tatticissimo è il gioco sul non 'chiudere' subito le finca nella quale si è in vantaggio, per evitare di attribuire all'avversario i bonus che vanno normalmente al secondo (a fine gioco solo chi ha la maggioranza li prende ...).
E' chiaro che con l'aumentare dei giocatori il controllo scende e con esso anche la peculiarità del gioco: del resto è la stessa editrice che scrive sulla scatola "top for 2", per far capire quale sia la modalità nella quale il titolo dà il meglio di se.
Devo dire che le mie sensazioni sul fatto che avrebbe potuto piacermi sono confermate appieno: sottolineo che non propone effetti speciali di sorta, ma è, nel suo genere, solido e simpatico.

Ultime note di una giornata da redattore entusiasta (mi rendo conto che tutte le prove su strada che sto scrivendo sono positive, ma è chiaro che se avessi avuto sensazioni opposte non so se avrei avuto lo stimolo a scriverle ...) sono dedicate a Legacy: The Testament of Duke de Crecy. Del gioco avevo parlato con toni già positivi nell'anteprima giocata che avevo scritto poco tempo fa, ma devo dire di esserne rimasto davvero colpito nelle partite seguenti, tanto da averci realizzato anche un video di presentazione e spiegazione delle regole.

Che dire in più? Che il gioco gira splendidamente anche in modalità solitario (oltretutto ne ha due diverse, entrambe carine), tanto che è dai tempi di Mage Knight che non giocavo nulla in solo play e che mi ci sono messo a fare 4/5 partite di fila in una serata che ero a casa da solo.
Volendo sintetizzare le sensazioni direi che poteri ricordarvi quei solitari di carte sul computer, tipo freecell o meglio quelli nei quali costruisci una piramide e dirvi che questo gioco vi propone una sorta di puzzle enigmistico che lontanamente ricorda quelli ora citati, ma con un livello di profondità maggiore, donato dalla presenza delle carte amico, tutte dotate di un testo che attribuisce bonus vari se le carte si usano in modo coordinato. 
Tra obiettivi iniziali, missioni, requisiti per i bonus spiccioli sulle carte e così via vi trovate a cercare di volta in volta di massimizzare quello che con ciò che avete in mano potete ottenere: a volte si, vi lamentate per la sfortuna, ma alla fine, giocando con metodo, gli effetti dell'alea non dico che siano assenti, ma incidono sono in percentuale minima (max 20%) sul punteggio finale. 
Nel contempo si ha l'impressione di una concentrazione continua: non di quelle che fanno venire il mal di testa, ma piuttosto quelle che tengono occupati, perché ci si ritrova sempre a guardare e riguardare la propria mano di carte e ciò che c'è sul tavolo alla ricerca di un'ispirazione.


Aspetti negativi? Posso rispondere che coincidono con quelli positivi, nel senso che è un gioco adatto per chi gradisca titoli ad interazione bassa: ci sono alcuni momenti in cui ci si possono pestare i piedi, tipo quando si è alla disperata ricerca di una azione di quelle 'comuni' che gli altri continuano a portarti via o quando qualcuno capisce che il tuo obiettivo è, per esempio, di acquisire titoli (gli obiettivi iniziali sono pochissimi e quindi intellegibili) ed allora prende a portarteli via (maledetto ...), ma nel complesso ci si trova quasi sempre con la testa china sul proprio albero genealogico alla ricerca del buco giusto dove piazzare il proprio nuovo genero o la bis-nuora ;)
Carinissima e sentita è poi l'ambientazione, per cui direi che è un titolo che è un peccato che (il testo in lingua è poco, ma chi proprio l'inglese non lo capisce, non lo giocherà) non sia stato localizzato ... Chissà se insistendo convincerò qualcuno ... :)

Ok, chiudo con i soliti riferimenti a dove potete trovare i giochi di cui ho parlato nel negozio online Egyp.it, rinviando alle sue pagine dedicate rispettivamente a Tash Kalar, Krosmaster (ed i suoi gazillioni di espansioni) e Legacy: The Testament of Duke de Crecy.

-- Immagini tratte dai siti delle rispettive case e/o da manuali o dalla fonte citata nell'articolo. I diritti sui giochi citati spettano ai rispettivi autori ed editori. Le immagini saranno rimosse su semplice richiesta ove non ne sia gradita la messa online qui.

4 commenti:

  1. Visto che dopo due anni ho appena terminato e pubblicato (a fondo perduto) la ricerca genealogica sulla mia famiglia, non ho resistito a Legacy. Diversamente non so se l'avrei preso.

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    1. :) ... acquisto dettato dall'aderenza al tema, direi ...

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  2. Purtroppo non riesco a trovare Legacy in nessun negozio online...

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    1. Ci sta che siano andate esaurite le prime copie, dopo che si sta spargendo in giro la voce che è un buon titolo ...

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