domenica 8 dicembre 2013

[Vetust Games] Spago Spaghetti

scritto da MagoCharlie


Il 99% delle volte che mi metto a scrivere una nuova recensione, la mia mente vola all’atto dell’acquisto del gioco di cui sto per parlare. In questo mi ricordo che un nuovo negozio di giocattoli aveva appena aperto davanti a casa mia; all’inaugurazione molti erano lì per mangiare e bere a sbafo, ma non noi! Eravamo la famiglia al completo, mio papà, mamma, mia sorella ed io. Eravamo là per visitare il negozio novità che salverà i tanti natali a venire! Io con piglio sicuro scelgo il mio gioco:
“Ce l’avete Spago Spaghetti?”
 “Certo arrivato oggi…dobbiamo ancora aprire le scatole…vieni…”
Il gentile signore mi porta dietro il bancone e con un taglierino apre una grossa scatola dove erano ben stipati 6 copie del gioco….meraviglia! Avevo trovato il gioco che tanto bramavo!
Ed ecco che contento me ne uscivo dal negozio con la grossa scatola che tanti pomeriggi mi ha fatto passare in compagnia con i miei genitori, i miei amici e mia nonna: ebbene sì…con lei ho giocato tanto…tantissimo.. e continuo a farlo!

LA STORIA
Spago Spaghetti in Italia è diventato famoso soprattutto per BimBumBam, il mitico contenitore di cartoni animati che intratteneva noi figli degli anni 80/90 nei lunghi pomeriggi.
Vi è stata dai primi anni 90 una partnership tra il programma di Italia 1 e la Milton Bradley (la cara MB) per creare ad hoc piccoli gameshow da 15/20 minuti al pomeriggio basati sui titoli in scatola della casa editrice.
Videro così la luce:
“Mega Hotel: La grande corsa” – ambientata sul mega tabellone di “Hotel”
Occhio alla strega” – versione gigante del gioco “Frega la Strega”
Indovinate chi è?” – il caro vecchio Indovina Chi?
Super Forza 4” -  ..beh..si commenta da solo!
Super Splat!” – tratto da “Splat!”
…ed infine “La Spaghettata”, ovvero la versione gigante di “Spago Spaghetti!”
Questi erano solo una parte dei giochi in scatola portati in Tv, di fatti visto il successo anche altre case editrici come Clementoni e Mattel aderirono a questa formula, formula che ovviamente era vincente! 
Pensate che appeal può avere un gioco in scatola giocato in tv in versione gigante! Come avete letto erano proposti evergreen come Hotel o Indovina Chi? affiancati ad altri giochi che PRIMA passavano per la tv e POI in scatola..e così fu per Spago Spaghetti, Frega la Strega, Splat! e altri delle altre case editrici! 
Tutti i quiz tv presi dai giochi in scatola avevano anche un elemento comune, il presentatore Marco Bellavia! Ve lo ricordate?!? 
Nel caso di Spago Spaghetti, al centro dello studio televisivo vi era una riproduzione a grandezza “bambino” della plancia di gioco, con gli ingredienti in 3D e le forchettone più alte dei bambini che dovevano girarle!
La selezione degli ingradienti da togliere dal piatto era data da una grande ruota della fortuna orizzontale che ricordava molto quella de “Il Pranzo è Servito”.

IL GIOCO
Il gioco, datato 1990, è pressoché un astratto ma molto ben camuffato con il tema degli spaghetti. Il gioco è presto descritto: si lancia un dado che indica un ingrediente da togliere dal piatto, scelto l’ingrediente tutti i giocatori riavvolgono con la propria forchetta lo spaghetto ad essa collegato. Vince chi per primo avvolge tutto lo spaghetto del suo colore.
Nella grande scatola troviamo:

1 tabellone di gioco raffigurante il piatto di spaghetti
4 forchette girevoli di diverso colore con cucchiaio che vanno incastrate agli angoli del tabellone
1 dado a 6 facce
28 chiodini/ingredienti di plastica (polpetta, cipolla, fungo, pomodoro, peperone)

Prima di tutto bisogna preparare il tabellone per la partita, ovvero la parte più noiosa del gioco!
Ogni forchetta ha un cordino del proprio colore che unisce la forchetta al cucchiaio, i fili vengono srotolati dalla forchetta e sparsi sul tavolo. Il tabellone di gioco ha diversi buchi nei quali vengono inseriti uno ad uno gli ingredienti: facendo così il groviglio di fili vengono “bloccati” dagli ingredienti, ed è quindi possibile riarrotolare il filo con la propria forchetta fino a quando è possibile.
Lo scopo del gioco è di liberare via via il proprio spaghetto dalla plancia togliendo gli ingredienti dal tabellone di gioco.
Il giocatore di turno lancia il dado e toglie l’ingrediente corrispondente: il dado oltre ai 5 ingredienti polpetta, cipolla, fungo, pomodoro, peperone, ha anche una faccia Jolly (in italia raffigurata con una J avente una polpetta come cappello) che permette al giocatore di scegliere un qualsiasi ingrediente.
Ogni volta che un ingrediente viene tolto dal tabellone, tutti i giocatori riavvolgono il proprio spaghetto fino a quando un altro ingrediente non blocca lo spaghetto.
Il gioco va avanti fino a che un giocatore grazie ad una giocata propria o di un altro giocatore riesce a riavvolgere tutto lo spaghetto attorno alla propria forchetta.

CONCLUSIONI
Come tutti i giochi anni 90 l’elemento televisivo gioca ovviamente un ruolo fondamentale. Vedere prima il gioco tv a grandezza naturale e poi scoprire che da li a poco usciva in scatola era come vedere un quiz su Canale5 e poi acquistare il suo corrispettivo in scatola: sapevi già cosa stavi per comprare e come si giocava.

In più l’elemento televisivo rendeva il gioco più magico cercando di ricreare nelle mura domestiche il clima di gioco che vedevi il pomeriggio in Tv… quando si giocava in casa a Spago Spaghetti in verità si giocava alla “Spaghettata” di Bim Bum Bam!

-- Le immagini sono tratte da dal manuale, da BGG (postate da Matt Leach, Dan Rosewater, Paul Boss o dal sito della/e casa/e produttrice/i (MB) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

1 commento:

  1. sempre mollo belli questi articoli sui vetus games
    Buona domenica
    GG

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