mercoledì 8 gennaio 2014

Euphoria: Build a Better Dystopia - prime impressioni

scritto da polloviparo.


Oggi voglio parlarvi di  Euphoria: Build a Better Dystopia di Jamey Stegmaier e Alan Stone, illustrato da Jacqui Davis e edito da Stonemaier Games.
Il gioco è per 2-6 giocatori da 13 anni in su e una partita richiede circa 60 minuti (almeno sulla carta).
Questo titolo è stato pubblicato tramite la piattaforma Kickstarter, così come il suo predecessore Viticulture.
Prima di iniziare, permettetemi un breve excursus.
Questo sarà il mio primo articolo del 2014 che leggerete e solitamente ad inizio anno si esprimono i propri buoni (o cattivi) propositi.
Ad esempio il buon TeOoh! si è dato come obiettivo quello di arrivare a giocare 150 titoli diversi o di raggiungere un certo numero di partite.
Il mio buon  proposito sarà: "più dado critico" e meno "critico d'arte"; mi spiego meglio: non so se vi sia capitato di leggere questo simpatico blog (se non lo avete ancora fatto cliccate sul link).
Io l'ho trovato scritto bene e molto divertente, inoltre mi ha fatto riflettere su una cosa.
Spesso si focalizza particolarmente l'attenzione su aspetti molto tecnici dei giochi quali regolamenti, e meccaniche, dimenticandosi un po' del "contorno".
Laddove il contorno sono gli amici, il divertimento, le emozioni che suscita il gioco.
Solitamente recensioni molto tecniche danno anche un tono un po' antipatico a chi le scrive, che sembra erigersi ad esperto del caso.
Bene da oggi cercherò di curare più il "contorno" e meno "la portata"! :)


Torniamo quindi a Euphoria: Build a Better Dystopia.

Anzitutto voglio ringraziare l'amico Janko che mi ha dato l'opportunità di provarlo.
Ultimamente mi è capitato di ringraziarlo in diverse occasioni e penso che il motivo sia molto semplice.
Janko oltre ad essere un abile giocatore è una delle poche persone affette da "acquisto compulsivo ludico" in una forma più grave della mia.
Solitamente acquista titoli che io non avrei mai il coraggio di comprare a scatola chiusa e quindi credo che lo ringrazierò in molte altre occasioni.
Visto che abbiamo parlato di buoni propositi, sappiate che il suo è quello di acquistare solo cinque titoli nel 2014.
Conoscendolo, prevedo che questo impegno sarà disatteso entro il mese di gennaio... :)
Scusate, ho divagato nuovamente, ma in fondo avevo detto che mi sarei impegnato a curare di più il contorno!
Allora visto che non devo esprimere un giudizio troppo tecnico, quello che penso di Euphoria: Build a Better Dystopia dopo una partita di prova è:

....

rullo di tamburi

....

BOH?!?



Ecco ce l'ho fatta, meno tecnico di così!!!

Comunque sappiate che quelle tre lettere racchiudono decisamente l'emozioni che il gioco mi ha suscitato.
Mi ha scatenato una vera e propria lotta interiore e non sono riuscito a capire se il gioco mi sia piaciuto o meno.
A tal proposito posso riportarvi anche le impressioni degli altri giocatori che lo hanno provato per la prima volta.
Premetto che eravamo in cinque.
Ora escludendo Janko, che è orgoglioso del suo acquisto (non dico sia questo il caso, ma un acquirente compulsivo fatica sempre ad ammettere di aver acquistato una caga*a) abbiamo un parere tutto sommato positivo ed uno negativo.
L'amico Tagete ha così sentenziato: "Non è male... a me non dispiace... sarà perchè avevo delle basse aspettative, avevo visto la plancia e mi faceva caga*e,  mi aspettavo un gioco peggiore..."
All'amico Eventiludici invece non è proprio piaciuto e penso che chiedergli di rigiocarlo, sarebbe come chiedere ad uno che soffre di vertigini "ti andrebbe di saltare da un ponte legato ad un elastico?"
In merito a dubbi emersi sul bilanciamento del titolo si è accesa anche una interessante discussione su Kickstarter:

"Normalmente uno inventa un gioco poi va dalla casa editrice che gli dice, -ma che ca**o hai fatto, questo non va bene, quello è da correggere, qui bisogna che facciamo così...- invece su Kickstarter uno si svegli la mattina e dice -ho inventato un gioco figo!- poi mette il suo progetto su kickstarter con due immagini fantasy e due foto di ottimi materiali (meglio se miniature) e tutti dicono -figo!!!!- il gioco viene prodotto viene distribuito e chi se ne frega del playtest o se il regolamento è stato scritto da un pseudo analfabeta!.... basta che il gioco sia figo..."

Scusate la digressione con toni e contenuti  da "bar sport", ma lo sapete anche voi, quando si gioca spesso emerge il nostro lato oscuro.




Sappiate comunque che il tutto è in tema. I principali dubbi di bilanciamento sono emersi in merito alla zona del dirigibile verde, che non ricordo a quale fazione faccia capo, ma tanto non devo essere tecnico... :)
Comunque se date un'occhiata all'immagine qui sopra, è la zona in alto con le nuvolette verde acido.
Appena abbiamo manifestato le nostre perplessità, Janko ha prontamente detto: "Quell'area all'inizio non era prevista è stata aggiunta per permettere di giocare in 6!"
Perfetto quindi il gioco probabilmente era più bilanciato ed è stato appositamente sbilanciato per aggiungere un giocatore! Cominciamo decisamente bene.
E proprio il numero dei giocatori costituisce un altro punto di frizione.
Per meglio comprendere il motivo di questa affermazione, occorre però prima capire di cosa stiamo parlando.
Non l'abbiamo ancora detto, ma Euphoria: Build a Better Dystopia è fondamentalmente un gioco di piazzamento lavoratori, dove questi ultimi sono costituiti da dadi.
Un qualcosa di simile a Alien frontiers, tanto per farvi un'idea.
Nel titolo di Tory Niemann, visto che lo abbiamo tirato in ballo, i dadi rappresentano delle navicelle spaziali e per poterle giocare in determinate zone dovete ottenere delle combinazioni, (scale, coppie, ecc....).
Io ho sempre ritenuto che questo gioco sia una copia spudorata e peggio riuscita di Alea Iacta Est di J.D. Allers, quindi mi sembra doveroso citare anche questo!
Qui il piazzamento è più classico: metto dado, ottengo beneficio / pago e faccio azione.
Sono un grande appassionato di giochi in cui viene fatto un uso "alternativo" del dado a quello del mero confronto numerico (Risiko docet).
Mi vengono in mente esempi illustri quali, oltre al già citato Alien Frontiers,  Kingsburg di A. Chiarvesio e L. Iennaco, o i più recenti The castle of Burgundy e Bora Bora di S. Feld.
Potrei citare anche Stone Age che molto si avvicina a questo titolo per il "metto dado - prendo risorse".


Ho trovato l'utilizzo del cubetto a sei facce tutto sommato  piuttosto originale e soddisfacente.
Il gioco utilizza un approccio descritto da Janko alla Tzolk'in, ossia "o metto o cavo".
Finchè avete dei lavoratori disponibili (si parte con due dadi) potete piazzarli nelle location disponibili, in alternativa dovete riprendere dalla plancia quelli precedentemente piazzati (non obbligatoriamente tutti).
Nella maggior parte delle location, si ha tuttavia la possibilità di giocare senza "tappare", ossia gli altri possono comunque giocare nello stesso slot, scalzando il vostro dado.
Questo rende comunque il dado nuovamente disponibile al piazzamento, offrendo un vantaggio al suo possessore.
Per quanto riguarda l'ottenimento di risorse si sommano i valori dei dadi presenti al momento del piazzamento e si possono ottenere più o meno pezzi.
C'è da dire che un maggior raccolto, comporta solitamente un aumento nella track della consapevolezza.
Dovete sapere che dovrete mantenere i vostri lavoratori nell'ignoranza, perchè se questi diventano troppo consapevoli, poi vi salutano.
Nulla di nuovo insomma, chiunque guardi un po' di telegiornale alla tv, sa di cosa stiamo parlando...
In pratica quando ritiro i dadi dalla plancia, devo rilanciarli e sommare il valore di consapevolezza, se ottengo un valore pari o maggiore di 16, il lavoratore con più consapevolezza (quello di maggior valore) è perso.
La track della consapevolezza  ha un range da 1 a 6, ora capirete che se con due dadi ottenere 16 è piuttosto improbabile, anche se non impossibile, le cose con tre dadi si complicano, per non parlare di quattro.



Mettiamo che abbiate una consapevolezza pari a quattro, con tre dadi dovete fare a meno di dodici, semplice sulla carta un po' meno nella pratica.
La cosa si è rivelata un po' frustrante perchè è capitato più volte di cercare di prendere il terzo dado, spendendo risorse, per poi vederselo subito "bruciato" a causa di un lancio sfortunato.
Alla frustrazione si è aggiunto l'immancabile sfottò degli amici: "non è mica colpa nostra se non sai lanciare i dadi..."
Esiste una seconda track, quella dei cuoricini (vedete come sono poco tecnico!!!) che sancisce quante carte potete tenere in mano.
Le carte sono molto importanti perchè dovete scartarle per poter piazzare una stellina.
Ah, scusate non l'abbiamo ancora detto, vince il primo giocatore che riesce a piazzare un certo numero di stelline, in cinque erano dieci e sinceramente non so se questo numero cambi in funzione dei giocatori, ma non credo, visto che comunque erano stati tappati degli appositi slot.
Solitamente si devono scartare tre carte (che rappresentano diversi oggetti del mondo passato) a meno che non vengano scartate due carte identiche.
Nota simpatica fra gli oggetti rappresentati sulle carte c'è anche la scatola di Viticulture... come dite non è così simpatica... ma a me era sembrata... vabbè proseguiamo.
Questo inserisce un importante elemento aleatorio perchè chi ha la fortuna di pescare due carte uguali è decisamente più fortunato a che deve obbligatoriamente scartarne tre.
Certo è possibile accumulare più carte e cercare di comporre delle coppie, ma il gioco è una sorta di corsa contro il tempo e quindi non è sempre facile.



Il gioco è quindi tutto sommato piuttosto classico: piazzo dadi, in base alla somma dei valori prendo più o meno risorse semplici aumentando o meno la consapevolezza e poi gioco in delle location pagando risorse semplici per guadagnare risorse evolute o carte, infine gioco in degli slot per scartare carte o risorse evolute per piazzare delle stelline.
Le risorse evolute possono essere impiegate anche per costruire edifici.
Tutti quelli che partecipano alla costruzione piazzano una stellina e si salvano dal malus dell'edificio così costruito.
C'è da dire che il fatto di contribuire alla costruzione necessita, oltre al pagamento di una risorsa evoluta, l'impiego di un dado che rimarrà cosi impegnato, fino a quando la costruzione non sarà ultimata.
In pratica se gli altri giocatori non contribuiscono, potreste rimanere senza dado per un po'...
Le sfighe poi sono piuttosto variabili e più o meno pesanti.
Fino a quando non si costruisce l'edifico, quest'ultimo non viene rivelato e quindi si deve contribuire ad un progetto alla cieca.
Questa cosa non mi è piaciuta particolarmente.
Secondo me sarebbe stato preferibile che gli edifici fossero pubblici. La decisione in questo caso sarebbe più consapevole, decido di contribuire per evitare quella sfiga, che mi danneggia particolarmente.
Così invece sono obbligato ad andare un po' a sentimento, in questa specie di roulette russa, con la possibilità di beccarmi degli effetti negativi sconosciuti.



Ci sono infine delle carte corporazione che vi danno dei vantaggi e la possibilità di piazzare ulteriori stelline se  le track di quelle fazioni raggiungono il fondo scala (in pratica molti giocatori raccolgono risorse da quelle fazioni con dadi di valore basso).
Il fantomatico dirigibile verde non ha risorse evolute ed edifici da costruire, ma l'avanzamento sulla track della fazione è molto più semplice e veloce.
Anche questa cosa non mi è particolarmente piaciuta e ho trovato a questo punto gli specialisti della fazione verde più interessanti rispetto agli altri.
Non a caso Janko, che conosceva il gioco, ha preso due specialisti verdi.
Fortunatamente il gioco prevede una fase di draft iniziale che permette di mitigare una pesca non particolarmente fortunata.
Concluderei citando la carta che completa la dotazione iniziale e che vi permette di scartare un particolare artefatto (a scelta fra i due indicati sulla carta) o due artefatti qualsiasi per piazzare una stellina o guadagnare un nuovo specialista.



Ho cercato di essere sintetico il più possibile e ovviamente il gioco presenta molte altre regole volutamente omesse.
Non so se sono riuscito nell'intento di farvi capire come grosso modo funziona.
Sappiate che il regolamento è piuttosto complesso e al termine della spiegazione non avevo molto chiaro cosa fare (non per demeriti di Janko sia chiaro).
Una volta iniziata la partita, come spesso succede, il gioco si è dimostrato invece fin troppo semplice.
Ora non dico che sia un gioco per occasionali, ma siamo forse a cavallo della linea di confine fra giochi per tutti e giochi per gamers accaniti.

Vediamo di tirare due somme.

Ho iniziato il tutto parlando di dubbi sul bilanciamento.
Bene una sola partita non è sicuramente sufficiente per valutare questo aspetto. Come scritto ho trovato la fazione verde molto forte.
Gli stessi poteri degli specialisti sono piuttosto diversi e ne andrebbe valutata l'efficacia, ma quantomeno è prevista una fase di draft iniziale.
Gli elmenti di aleatorietà sono diversi e non solo legati al risultato ottenuti dal lancio dei dadi, ma anche dalle carte pescate o dagli eventuali malus derivanti dagli edifici a cui non si è contribuito alla costruzione.
A fine partita Janko me ne ha letti alcuni e ho trovato che ce ne fossero di devastanti come il perdere una risorsa all'ottenimento di un certo valore col dado e altri quasi trascurabili.
Un'altra perplessità deriva dalla scalabilità.
Maggior numero di giocatori significa più dadi sulla plancia e quindi la possibilità di guadagnare più risorse con dei malus di consapevolezza.
Questo obbliga a delle azioni mirate al contenimento dell'avanzamento sull'apposita track.
Mi viene da pensare che in meno giocatori questo aspetto si perda un po'.
Per stessa ammissione di Janko, che evidentemente ha avuto modo di provarlo in diverse configurazioni, il gioco da il meglio di sè in 6.
In cinque la partita è comunque filata liscia, senza particolari problemi.
Mi piacerebbe valutare il gioco scendendo al di sotto di questo numero di giocatori.
L'interazione è piuttosto buona, il valore complessivo dei dadi per l'ottenimento delle risorse varia i bouns ottenibili, quindi è possibile giocarlo in modo cattivo, lasciando dei dadi fissi ad influenzare questi valori.
Di contro gli slot non si tappano mai e quindi non è possibile fare dell'ostruzionismo.
L'ambientazione spaziale non è risaputamente una delle mie preferite e solitamente il fatto che quest'ultima sia slegata dalle meccaniche del gioco non costituisce un problema.
C'è da dire che nel caso di Euphoria, le meccaniche sono totalmente avulse dall'ambientazione.
Il gioco risulta totalmente astratto e anche se il buon Janko prima di iniziare la spiegazione del regolamento ha parlato di un futuro dove l'umanità si è organizzata in fazioni in lotta fra di loro, tutto questo era già dimenticato al primo turno di gioco.
Seppur Feld non sia esempio di aderenza fra meccaniche ed ambientazione, sappiate che in Bora Bora, la cosa è molto più sentita e questo è tutto un dire.



Sui materiali non posso esprimermi. Essendo una versione Kickstarter ed essendo previsti vari pacchetti: standard, premium, deluxe, non so di quale si trattasse.
Conoscendo Janko probabilmente era una versione "super deluxe mega extended", comunque i materiali erano una gioia.
Il tabellone mostra delle illustrazioni piuttosto stilizzate e non particolarmente accattivanti.
E' bifacciale con un lato a colori e l'altro più dark con forti tinte di nero.
In compenso le risorse erano fantastiche con mattoni in miniatura, fulmini in legno sagomati, lingotti d'oro in metallo con tanto di incisione, trippoli a forma di arancia, ecc....
Le stelline da piazzare erano in legno, ma Janko mi ha detto che erano uno dei bonus, mi ha poi mostrato quelle che presumo essere della versione standard in cartone ed erano veramente tristi...
I dadi sono orribili, ci è voluto circa un quarto d'ora per capire che erano comuni dadi a sei facce resi inutilmente di difficile lettura, da ruote ed ingranaggi.
Molto belle anche le illustrazioni delle carte e delle tessere edificio.
Il gioco ha un sapore tipicamente da "race game", vince quello che raggiunge più velocemente un dato punteggio.
Anche in questo caso mi vengono in mente esempi migliori, come ad esempio Edo di Louis e Stefan Malz.
Quest'ultimo presenta un regolamento estremamente più pulito ed elegante, pur conservando gli aspetti di piazzamento lavoratori, accumulo ed utilizzo delle risorse, oltre alla necessità di raggiungere un certo punteggio.
Posso dirvi che dopo Euphoria, abbiamo fatto proprio una partita ad Edo e Tagete mi ha detto, dopo un paio di turni: "ti odio, perchè adesso dovrò comprarmelo..."
Evidentemente è scattata una scintilla che con Euphoria non si è innescata...



Un altro gioco recente che mi viene in mente in cui si utilizzano i dadi e conta il totale del valore giocato sulle varie location è Madeira.
Quest'ultimo (di cui prima o poi vi parlerò) è per mio gusto personale anni luce superiore a Euphoria.
Sono due giochi concettualmente diversi, Madeira è molto più impegnativo e presenta un regolamento molto più articolato (un vero e proprio cinghiale), ma la soddisfazione derivante dalla partita (per altro molto più esigente anche in termini di tempo) è di tutt'altro livello.

La durata della partita ha richiesto sicuramente più dell'ora indicata sulla scatola, ma c'è da dire che ce la siamo presa piuttosto comoda e quindi non mi posso esprimere in tal senso.
I turni scorrono molto veloci ed il downtime è praticamente inesistente.
Sulla longevità mi sento di ritenerla comunque buona, in quanto ci sono molte più carte specialista ed edifici di quelli effettivamente utilizzati in partita.
Sul fatto che non ci sia una strategia predominante, nutro qualche perplessità.
Come ho detto Janko ha puntato molto sul "verde" e ha accumulato un sacco di fulmini e nuvolette che poi ha convertito in carte ed infine in stelline.
Diciamo che ha vinto con un buon margine.
La cosa era chiara già da qualche turno e mi ha dato l'impressione che sia un gioco dove sia difficile colmare eventuali gap, con giocatori che hanno preso la fuga.



Concludendo, ci sono molti giochi che ho citato e che mi verrebbe in mente di proporre prima di Euphoria.
Non un cattivo titolo in senso assoluto, qualche spunto interessante l'ho trovato, però penso anche che in commercio ci siano molti giochi che utilizzano i dadi, in modo più interessante rispetto a questo.
Ad esempio fra questo e Bora Bora, io non avrei dubbi su quale scegliere.
Comunque se siete amanti dell'ambientazione (che ricordo qui essere puramente di facciata) o siete collezionisti incalliti di giochi con i dadi e le mie parole non vi hanno dissuaso dalla voglia di provarlo, peggio per voi...

Ovviamente sto scherzando: "De gustibus non est disputandum", quindi per voi potrebbe essere il miglior gioco dell'anno!

-- Per le immagini "in game" sono state utilizzate delle foto scattate direttamente da me in una sessione di gioco. . All'editore spettano tutti i diritti sul gioco e sulle immagini, le quali sono state riprodotte qui ritenendo la cosa una gradita forma di diffusione, ma saranno rimosse su semplice richiesta. --


17 commenti:

  1. "...siete collezionisti incalliti di giochi con i dadi..." LO SONO!!!

    Devo dirti che il mio interesse si è subito acceso dopo che avevo adocchiato questo titolo.

    Mi spiace un po' leggere una "recensione" poco accalorata perché faccio abbastanza affidamento sui tuoi giudizi.

    Essendo grande amante di Alien Frontiers cmq terrò d'occhio Euphoria, non si sa mai. Visto che anche nel mio caso il proposito 2014 è quello di fare solo "acquisti mirati" dovrò valutare sapientemente se questa meccanica sia veramente originale oppure semplicemente qualcosa di trito e ritrito.

    Grazie in ogni caso per i commenti interessanti.

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    1. Grazie a te per l'attenzione riservata e grazie anche per la considerazione! :)
      So che è un titolo che avevi nel mirino perchè ricordo di aver letto qualche tuo commento a riguardo.
      Anche io, come ho scritto, sono appassionato di giochi di dadi che non siano Risiko o similari.
      Mi dispiace aver un po' "smontato" il titolo, però posso dirti che non sono nemmeno un grande estimatore di Alien frontiers, quindi il fatto che a te quest'ultimo piaccia, potrebbe essere significativo.
      La meccanica sull'utilizzo dei dadi, in qualche modo, ha una sua originalità.
      E' pur sempre un piazzamento lavoratori, però il fatto di dover sommare il valore dei dadi giocati, influenzando le rendite, lo scalzare i dadi rendendoli di nuovo disponibili agli avversari, la consapevolezza da tenere sotto controllo, gli attribuiscono un suo "flavour".
      Insomma qualche spunto interessante c'è, purtroppo permangono i dubbi sul bilanciamento, sulla scalabilità, sull'incidenza di diversi elementi di aleatorietà che a me fanno storcere un po' il naso.
      Se dovessi consigliarti un gioco che utilizza i dadi (per altro con qualche analogia) in modo più intelligente ti consiglerei di dare un'occhiata a Madeira, veramente un signor gioco.
      Anche Bora Bora è un ottimo gioco di dadi per mio gusto personale.
      Ricordo anche che sono impressioni a caldo dopo una partita di prova, quindi lungi da me l'idea di aver sviscerato il gioco!
      Prendile pure con le pinze, magari effettivamente il gioco a te potrebbe piacere.

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    2. Bora Bora ce l'ho e ammetto che è proprio bello (sono cmq un estimatore di Feld a prescindere).

      Madeira spero di provarlo. Un membro dell'associazione di cui faccio parte mi ha confidato di puntare su questo titolo, quindi aspetto che lo acquisti lui (sempre per il solito discorso della selezione, oltre che ad un serrato controllo finanziario da parte del governo casalingo eh eh).

      Alien Frontiers in realtà mi piace sia per l'uso interessante dei dadi ma anche (e soprattutto) per l'interazione che c'è fra i giocatori: è uno dei giochi più cattivi da questo punto di vista.

      Il gioco di dadi che apprezzo maggiormente e che è stabilmente nella mia top 5 assoluta è TROYES. Lo trovo fantastico per vari motivi. Principalmente la gestione dadi per me è molto ben organizzata e di una rara finezza tattica.

      Attenderò altre infos per Euphoria e attendo anche Panamax dove ho visto c'è la presenza di quei cubi a 6 facce che tanto mi sono cari :)

      Ciao ciao

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    3. Panamax, annoverando fra gli autori quelli di Madeira, ha fortemente catalizzato la mia attenzione!
      Potrebbe essere anche un'acquisto a scatola chiusa!
      Nel caso ti farò sapere! :)

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  2. Sapete qual è un altro buon gioco di gestione dadi di solito snobbato? Pirates of Nassau. Oh, non un capolavoro, però fatto bene.

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    1. Ora vado a dargli un'occhiata. L'ho solo sentito di nome...
      Grazie per la dritta.

      Pol

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    2. Pienamente d'accordo con Agzaroth, l'ho comprato sei mesi fa e devo dire veramente bello! Meccaniche carine e buona strategia in campo,e' piaciuto a tutti. Peccato i materiali a dir poco orribili e la plancia un po' anonima (e fare una bella mappa dei Caraibi con percorsi guidati?) . Da avere in ludoteca.

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    3. Si, i material sono quasi un po' da autoproduzione. Sono quei giochi che con un po' di restyling venderebbero il doppio. Poi vabbè, io sono abituato alla Splotter Spellen, per cui ci faccio poco caso :)

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  3. Capperi Polloviparo! Grazie della sponsorizzazione!
    ^_^
    Spero di incontrare te e gli altri bruffi ceffi di "Giochi sul nostro Tavolo" al Torino Comics 2014.

    Andrea del Dado Critico

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    1. Ciao, ci mancherebbe altro!
      Quando qualcosa o qualcuno meritano, non vedo perchè non promuoverli e consigliarli!
      Qui non vige lo spirito della competizione, ma della grande famiglia.
      Non siamo in competizione con gli altri blog, ma siamo un gruppo di ragazzi (più o meno attempati) a cui piace condividere la propria passione con altri giocatori.
      Anzi parlavo di te e del tuo lavoro con Fabio proprio qualche giorno fa, se prendi contatti con lui secondo me ti propone una "joint venture"... ;)
      Spero anch'io di avere occasione di scambiare due chiacchiere dal vivo.
      Nel mio caso non a Torino comics, ma incrocio le dita per Play (l'anno scorso non sono riuscito ad esserci...).

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  4. Arghhh, pure io sono rimasto maluccio dalle "prime impressioni" date, il gioco mi è arrivato il 24.12 e devo ancora provarlo...sperem :))
    Utile articolo come sempre e complimenti per il leggero restyling del sito.

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    1. Ringrazio per i complimenti per il restyling. Visto che nessuno diceva nulla mi stavo preoccupando ;)

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    2. Grazie anche da parte mia per i complimenti sia sull'articolo che sul restyling.
      E' qualche giorno che sto "pompando" Fabio in questo senso! :)
      Diciamo che stiamo valutando come migliore ed aggiornare un pochino il layout, quindi potreste assistere a qualche "esperimento" nei prossimi periodi...

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  5. Wow! Pollo! Un vero proposito per l'anno che inizia! Diciamo che anche a me (come diceva Poldeold) ha un po' spiazzato questo stacco netto, ma allo stesso tempo direi che rende più sanguigna la lettura. Vabè, ma c'è sicuramente spazio per trovare l'optimum! Bisogna sempre sperimentare!

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  6. Janko 5 titoli nel 2014? A me aveva detto nel 2013 che non comprava più giochi perchè ne aveva uno per ogni occasione :) Saluti dalla bisiacaria (con buona pace di Sephion).

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    1. Sì, sì ha già cominciato a dire che quelli che gli arriveranno nel corso dell'anno che ha preso tramite kickstarter non rientrano nel conteggio...

      Comunque non gli ho mai creduto... :)

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  7. ho avuto modo di giocare a Euphoria lo scorso week-end alla GobCon. Eravamo in 5 e tutti siamo rimasti particolarmente colpiti in positivo. Credo che molto dipenda dal tipo di giocatori (Polliviparo mi sembra un grande amante di giochi molto corposi), io in particolare non amo molto i giochi pesanti e molto molto strategici ed ho trovato Euphoria davvero divertente. Il pregio è che il gioco scorre molto veloce e tutti sono presi dal ritmo della partita. Con una sola partita all'attivo i miei unici dubbi riguardano il bilanciamento delle carte Recruit e sull'intereazione e possibilità di ostruzione (anche se c'è da dire che scegliere un'azione già occupata permette all'avversario di riavere un dado gratis, quindi bisogna pensarci bene).

    Infine mi sento di dissentire un po' sull'ambientazione: secondo me è molto molto bella, e, anche se in maniera indiretta, si fa sentire soprattutto grazie alle splendide illustrazioni di carte e tabellone, Di certo l''ho percepita molto di più che nei giochi di Feld :D

    pjojo

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