venerdì 3 gennaio 2014

[giochi da zaino] Icì Londres - Recensione

Recensione di Nero79

Concludo il mio trittico di recensioni di titoli di Charles Chevalier (dopo Kenya e Continental Express) con il gioco che mi ha convinto di più. Si tratta di Icì Londres, gioco di comunicazione per 3-6 giocatori pubblicato dalla Cocktail Games nella solita scatolina di latta (la stessa di Ouga Bouga e Thematik del nostro Mago Charlie).

Il tema del gioco è di quelli scottanti di quelli che di solito difficilmente si accostano a party game di questo genere. 
Eppure in qualche modo funziona (anche se sto riflettendo ancora se eventualmente proporlo al mio gruppo di gioco tedesco dato il tema delicato che da queste parti si affronta molto di rado). Io ve ne parlo perché mi ha colpito molto ma giudicate voi...

Icì Londres ci mette nei panni di membri della resistenza francese e a turno in quelli di collaborazionisti della Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale. Dimenticatevi però i campi di battaglia, le azioni di guerriglia o le missioni suicide alla "Salvate il soldato Ryan". 
Fortunatamente per noi (o sfortunatamente per voi nel caso foste appassionati del genere) questo non è un wargame ma un gioco di comunicazione che è per certi versi molto più vicino a Dixit piuttosto che a Memoir 44. Il gioco richiama la famosissima Radio Londra, emittente radiofonica della BBC che durante la seconda guerra mondiale trasmetteva (anche in italiano) sempre in stile molto British, notizie relative al conflitto e segretamente anche tutta una serie di messaggi cifrati destinati alla resistenza. 
Il gioco si basa proprio sul concetto di messaggio cifrato che lo speaker trasmetterà da Radio Londra e che la resistenza dovrà codificare prima che venga intercettato dal Reich.        

Nella scatola
Icì Londres ha il solito formato dei giochi in lattina della Cocktail Games, 57 carte quadrate (di cui 4 contengono il regolamento in francese), 9 carte sintesi mostrano ognuna quattro delle 36 immagini riproposte su altrettante carte Messaggio. Abbiamo poi 6 carte Personaggio che useremo principalmente come segnapunti ma che (con buon gusto) mostrano tutte personaggi differenti, tutti allegri e sorridenti ma segretamente impegnati nella resistenza e a turno collaboratori della Wehrmacht. 
Lo stile delle illustrazioni ad opera di Laure Mascarello mi ha colpito molto, con tinte pastello accese e per nulla cupe che mostrano soggetti comuni (la bandiera, l'ape, il libro, l'orologio, il cappello per fare alcuni esempi), e persone comuni felici e intente in attività di tutti i giorni (come andare in bicicletta) senza nessun indizio del loro coinvolgimento nel conflitto. Considerando l'ambientazione della seconda guerra mondiale è in fondo un bel messaggio di speranza su cui magari i più non si soffermeranno più di tanto ma che io ho notato e apprezzato.

Il gioco
Ogni giocatore prende un personaggio e lo posiziona con lo 0 rivolto verso di sé. Sarà il suo segnapunti per la partita. Il primo giocatore prende la carta Speaker mentre il giocatore alla sua sinistra prende la carta Wehrmacht. Sul tavolo si forma una griglia di 3x3 con le carte sintesi che mostreranno tutte e 36 le immagini disponibili sulle carte Messaggio che verranno poste in un mazzetto a parte. Lo speaker pesca due carte Messaggio che gli mostreranno due oggetti tra i 36 disponibili. A questo punto nei panni dello speaker di Radio Londra il giocatore dovrà iniziare con la formula usata originariamente nelle trasmissioni dell'epoca: "Icì Londres, les Français parlent aux Français..." seguita da una frase composta da soggetto, verbo e complemento (ad esempio "il coniglio è dolce"). 
Lo speaker sceglie una modalità di trasmissione (modo di giocare la manche) tra le 4 disponibili che sono:
1. Frammenti di messaggio (ogni giocatore a turno indica una sola immagine)
2. Reti concorrenti (tutti i giocatori indovinano contemporaneamente ponendo le dita su due immagini appena pensano di averle individuate. In questa modalità non si può scegliere la stessa immagine già scelta da un altro).
3. Doppio zero (ogni giocatore a turno indica due immagini).
4. Contro il tempo (ogni giocatore a turno indica due immagini ma ha solo 10 secondi per farlo. Gli altri giocatori fanno il conto alla rovescia).

Lo speaker quando viene indovinata un'immagine mostra a tutti la carta messaggio corrispondente. Una manche si conclude quando entrambe le carte messaggio sono state scoperte dalla Wehrmacht o dalla Resistenza. 


A questo punto i giocatori ottengono punti. Se ha indovinato la Wehrmacht, il giocatore che la incarnava nel turno ottiene due punti (gira il proprio personaggio in modo da avere il totale di punti verso di lui). Se ha indovinato un membro della Resistenza, i due punti vengono spartiti uno a testa al giocatore che ha indovinato e allo Speaker di turno (anche in questo caso si girano i personaggi segnapunti di conseguenza). 
I ruoli di Speaker e di Wehrmacht slittano di uno in senso orario e parte una nuova manche. Il tipo di trasmissione scelto resta lo stesso finché tutti i giocatori non hanno usato quel tipo di trasmissione nel ruolo di Speaker. Quando tutti hanno usato quella trasmisisone si potrà cambiare modalità. Il gioco continua per un numero di manche prestabilito in base al numero di giocatori (lasciando a tutti il ruolo di Speaker e di Wehrmacht per lo stesso numero di volte). A quel punto chi ha più punti vince. Eventualmente se un giocatore raggiunge 8 punti prima degli altri, questi ha vinto e il gioco finisce immediatamente.


Impressioni
Questo mix tra Linq e Dixit (forse più in versione Jinx) mi è piaciuto. 
Ovviamente non è un gioco riservato ai non amanti dei giochi comunicativi ma avendo nella mia cerchia un sacco di persone che essenzialmente con la lingua ci lavorano (traduttori e revisori, mica pornostar), questo è il tipo di gioco che a loro può davvero piacere persino se non sono ancora stati contagiati dalla febbre del gioco da tavolo. 
Una interessante alternativa a Dixit che, (come Dixit stesso) richiede il giusto mix di persone al tavolo per non trasformare l'esperienza in qualcosa di troppo banale.
Vedete voi se avete a disposizione il gruppo giusto e (visto anche il prezzo contenuto) fateci magari un pensierino. Io lo straconsiglio, ottimo anche come filler da aperitivo, da digestivo o da fare durante la cena.         
  
Un ringraziamento speciale a Matthieu d'Epenoux che ad Essen mi ha omaggiato del gioco (che premetto volevo comprare... come dimostra il mio articolo "Giochi da Zaino"). Non si tratta quindi di una marchetta ma di una recensione spontanea di un gioco di un autore che, nonostante la delusione provata per alcuni suoi titoli di quest'anno, ai miei occhi si è riscattato con questo semplice e simpatico giochino.  


Aggiorno il post per informare che Icì Londres verrà distribuito da Oliphante in Italia con il titolo 
Radio Londra (ora e sempre resistenza)... correte a comprarlo!   







Le immagini sono tratte da BGG (grazie a W. Eric Martin) dal sito della/e casa/e produttrice/i (Cocktail Games) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

3 commenti:

  1. premetto che non sono un amante dei comunicativi e non ho neanche mai giocato a dixit, ma questo gioco ha un suo fascino particolare. se mi capiterà di trovarlo in giro lo prenderò sicuramente.

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  2. Simpatica l'idea, ma a longevità come siamo messi? La sensazione è che si brucino presto le frasette da dire, soprattutto se si gioca sempre con lo stesso gruppo.

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    1. Nel mio gruppo si sono dimostrati molto fantasiosi...

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