lunedì 27 gennaio 2014

Miglior Gioco Italiano 2013 sul Nostro Tavolo

scritto da Fabio (Pinco11)


Siamo giunti al terzo ed ultimo appuntamento con i nostri sondaggi legati ai migliori giochi usciti lo scorso anno, ossia a quello dedicato ai titoli di casa nostra, ossia editi e realizzati da produttori di casa nostra. 
In questa categoria NON parliamo, ovviamente, dei giochi oggetto di semplici traduzioni nella nostra lingua, ma di progetti interamente nati e realizzati qui da noi, per cui non troverete (in genere) nell'elenco le numerose edizioni nazionali di titoli precedente usciti sotto i tipi di produttori stranieri.
Doverosa premessa di sempre è quella che la presenza di una categoria a se per gli italiani non è per nulla quella di creare una sorta di riserva indiana per loro, anzi proprio il contrario: come molti lettori hanno ben sottolineato sono anni oramai che gli editori di casa nostra hanno raggiunto standard editoriali medi assolutamente in linea con quelli dell'editoria di fuori (nonostante i volumi di vendita più ridotti garantiti dal nostro paese), per cui il nostro sondaggio è proposto primariamente con lo spirito di fungere da occasione per valutare (o per scoprire) con un occhio di riguardo la produzione di casa nostra.


Libertalia, il titolo premiato dai lettori lo scorso anno!
Come sempre passo ad una rapida carrellata (in ordine casuale!) dei titoli in concorso, invitandovi a votarli nella casella di sondaggio che per una decina di giorni comparirà nella colonna a destra del blog: votate, votate, votate!
Preciso, per chiudere, che, sempre al fine di far scoprire il maggior numero di realtà editoriali possibili, dando ad ognuna di esse un giusto spazio, si è scelto di limitare per gli editori che abbiano pubblicato più di un titolo, a quello reputato più meritevole (qui è una valutazione soggettiva di noi della redazione ...) l'inserimento in lista. Ciò non vuol dire che gli eventuali altri rimasti fuori non fossero belli, ma lo spirito della manifestazione è quello di una simpatica collaborazione tra lettori per far far luce sui titoli provati: nulla vieta, comunque, come sempre, di segnalare nei commenti ciò che sia stato più o meno colpevolmente dimenticato!!

p.s. domenica 26 pomeriggio è andata brevemente online per errore la casella del sondaggio, incompleta. Chi avesse espresso i primissimi voti (la prima decina circa) sappia che non sono stati conteggiati e che potrà quindi rivotare!!!  
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C.O.A.L. Stefano Castelli è l'autore di questo titolo, edito dalla Dast@ Work, che propone ai giocatori una sfida tra robot steampunk a base di carte, gestione risorse, bluff, il tutto con diverse modalità di gioco. Ai pennelli il nostro Alan. 



Il Mistero dei Templari. Silvio Negri - Clementi per Stratelibri ha ideato questo titolo che sfrutta la forte ambientazione come elemento distintivo. Grande tabellone ed illustrazioni fortemente caratterizzate per colpire l'occhio, ma anche un regolamento complesso ed una durata dai 150 minuti, per cui parliamo di un cinghiale a tutti gli effetti. Uscito dopo diverso tempo che se ne parlava, ha sollevato relativamente meno clamore del previsto, ma questo non ha impedito al nostro Berna di farsi affascinare (qui l'articolo)



Florenza Card Game, edito dalla Placentia Games ed ideato dallo stesso Stefano Groppi che aveva ideato tre anni fa l'originale Florenza. Il gioco, partito un pochetto in sordina, ha progressivamente conquistato l'attenzione di diversi appassionati, grazie al gran numero di carte (oltre TRECENTO) contenute e di recente è stato avviato anche un progetto su Kickstarter da parte di un piccolo editore americano (lo trovate qui) per commercializzarlo negli States. Qui (link) trovate la nostra anteprima e qui il video (link).

Super Fantasy. La Red Glove produce questo titolo ideato da Marco Valtriani, che è presentato come il primo hack'n slash boardgame, ovvero un teorico mix tra la classica esplorazione labirinti sotterranei e le sue più recenti evoluzioni in campo videoludico. Quindi un incontro tra la frenesia di quest'ultimo, con la sua grafica fumettosa ed alternativa,  ed il classico tabellone modulare quadrettato.

Fun Farm. La Post Scriptum pubblica Luca Bellini in questo gioco di abilità che strizza l'occhio al pubblico dei più piccoli (ma non solo), con tra i componenti alcuni irresistibili pupazzetti coloratissimi. Semplice la meccanica, con una corsa per essere il più rapido ad identificare quale tra i pupazzi debba essere per primo acchiappato, ma molto, molto coinvolgente ;) (qui la nostra anteprima)

Ruzzle. Francesco Berardi, il game designer interno della Clementoni, ha realizzato quest'anno diversi titoli ed ho avuto l'imbarazzo della scelta nel decidere quale indicare per il nostro concorso (avevo in mente anche quello su Spongebob e La torre degli incantesimi): alla fine ho prescelto questo, perché è probabilmente il più popolare, sfruttando la licenza del notissimo gioco per tablet e smartphone. Meccaniche per certi aspetti 'obbligate', ma interessante come gioco di parole: qui la recensione apparsa sul blog.


Bang! The Dice Game, edito dalla italiana dVGiochi ed ideato, stavolta, da unteam creativo, composto dal duo Palm - Zach, con la consulenza dell'inventore del titolo originale, Sciarra. Lo inseriamo nell'elenco per via della grande diffusione della serie, che suscita sempre un buon interesse ad ogni sua uscita nei fan, ma anche per la indubbia velocizzazione delle dinamiche di gioco che l'uso dei dadi apporta. Compaiono gli indiani, scompaiono le carte, più rapide le partite, sempre presenti i soliti bluff e controbluff, per cui, per chi ha apprezzato questo titolo, si è posta attenzione ad eliminare i difetti più sentiti dai detrattori di Bang! Per chi volesse saperne di più rinvio alla recensione pubblicata, scritta da Maxell. 

Sails of Glory. La Ares Games torna sull'idea di base della sua serie di successo dedicata ai combattimenti aerei e la traspone qui (con Mainini a collaborare con Angiolino quali autori) nell'ambito navale. Invece che velivoli delle due guerre qui avete a disposizione tanti galeoni e simili, che combattono a colpi di cannonate. Attraenti, come al solito, le miniature. (qui un articolo dedicato al gioco)

Blocks in the West. Siamo nel campo degli wargames con questa produzione della Vento Nuovo Games di Emanuele Santandrea. I blocchetti (parliamo delle pedine in legno utilizzate nel gioco) tornano, dopo il successo dello scorso anno, passando dal fronte russo a quello francese, con i tedeschi (seconda guerra mondiale) ancor più in difficoltà. Ottimi i riscontri avuti tra gli appassionati, tanto che l'editore ci ha reso noto che è in corso una sua collaborazione per una prossima uscita con un 'noto editore' statunitense specializzato ...

Carnival Zombie. Albe Pavo è un piccolo editore, che però nelle sue uscite ha ben caratterizzato il proprio marchio, ponendo una grossa attenzione allo sviluppo grafico dei propri prodotti.
Carnival non rappresenta quindi un'eccezione, ma una conferma delle loro doti sotto questo profilo, con illustrazioni che si avvicinano a dipinti, anche se il tema, gli zombie, è di quelli che possono avvicinare od allontanare un sacco. La storia di fondo è quella che alcuni personaggi, presenti in maschera a Venezia quando si verifica l'invasione degliinfetti devono collaborare tra loro (il gioco è quindi un cooperativo) per fuggire dalla città o comunque sconfiggere il Leviatano. Ogni giocatore ha la sua scheda, con statistiche ed attrezzature e tutti devono essere ben utilizzati per evitare gli assalti notturni dei cattivi: un gioco, questo, che, partito sottovoce, sta calamitando l'attenzione di molti, tanto da essersi ben comportato nel sondaggio sul miglior gioco 2013 per esperti! Cliccando a fianco (Link) trovate la nostra recensione sul gioco e qui (link) il video.

Sheep Race. La Ghenos Games ha ottenuto un bel successo con questo titolo ideato da Roberto Mancino, nel quale l'editore dimostra di aver ben presente come la qualità dei materiali possa garantire ad un titolo una attenzione adeguata a farlo esplodere. Non potete non essere infatti colpiti dalle simpatiche pecore che entrano in competizione tra loro nella pazza corsa che fa da sfondo al gioco ... ;)

Romolo o Remo? Michele Quondam è l'autore di questo cinghiale edito dalla sua Giochix, ambientato ai tempi dell'antichissima Roma, ossia prima dei fasti dell'impero, è la versione italiana dei 4x, con un accento sull'aspetto della costruzione di una catena produttiva. Bei materiali, con una sacchettata di pezzi in legno ed un regolamento complesso il giusto per soddisfare i palati dei più esigenti trai gamer, pubblico privilegiato al quale il titolo è rivolto. Ottima si è rivelata l'idea del vulcanico Michele di proporlo nel kickstarter tedesco, dove si è guadagnato un comodissimo successo, che ha garantito un introito di base adeguato per la qualità dei componenti poi ottenuta. La relativa complessità del gioco ha contribuito ha farlo rimanere poco noto al grande pubblico, per cui speriamo che l'inserimento qui contribuisca  a renderlo più noto (qui la nostra recensione).


Steam Park. Cranio in azione, con un titolo che avevano in cantiere decisamente da parecchio tempo e per il quale hanno sfruttato le abilità grafiche della disegnatrice Marie Cardouat (quella di Dixit). Meccaniche veloci, da rolla e rirolla allegramente, mescolate ad una base di gestione, per arrivare ad  un giochillo veloce, che si mette sul tavolo e fa la sua figura, che richiede di pensarci sopra un attimo, ma senza stancare. Quasi un filler, con buoni materiale ed un prezzo contenuto: ci hanno detto di averne stampate 10.000 copie, grazie agli accordi con Iello e Heidelberger ed il suo 7 pieno di media su BGG lo raggiunge agevolmente .. (qui la nostra Recensione). Ottima è stata la sua prestazione nella classe di concorso dedicata ai giochi 'per tutti o quasi'!

Predoni dei Mari. Un nuovo editore che si è affacciato sul mercato alla scorsa Lucca, ossia la Loquendo Editrice (finora attiva nel campo della pubblicazione di libri), proponendo questo titolo ambientato all'epoca dei pirati, nel quale, all'interno di un ampio tabellone componibile, con tanto mare, isole e diverse locazioni strategiche, si combatte, depreda, conquista, commercia, ...
Bell'esordio per l'editore, che sta già lavorando sulla sua prossima uscita, stavolta ambientata nel mondo dell'opera.


Madeira. La What's Your Game è la casa editrice di Mariani Iannelli  e spesso i suoi titoli (vedi lo scorso anno) sono pensati da autori di casa nostra ed è per questo che la inserisco ancora nella graduatoria degli italiani, anche se i suoi titoli tendono a non uscire con un manuale ufficiale nella nostra lingua. Quest'anno, per altro, del suo Madeira (della coppia portoghese Sentieiro - Soledade) si è parlato parecchio, visti i votoni che ha ottenuto nella stampa specializzata. Anche qui si tratta di un titolo dedicato ai fan del cinghiale, con un bello spessore e complessità, che rievocano quelli del suo antenato (per l'editore) Vinhos. 

Race Formula 90!. La Il Gotha Games sforna ogni anno dei titoli dedicati ad un target  di gamers  e questo gioco, dedicato al mondo delle corse (strizzando l'occhio alla formula 1), non fa eccezione. Tante carte, tanti potenziamenti, tanta riflessione: tutte cose che hanno affascinato il nostro Agzaroth nel recensirlo, per cui è al suo articolo che vi rinvio per scoprirlo meglio.

Prendi la Parola. La Editrice Giochi punta sempre molto sui titoli dedicati alla famiglia e questo non fa eccezione: sotto le feste natalizie la recensione che abbiamo dedicato a questo gioco (dietro al quale c'è il solito Spartaco Albertarelli) è stato infatti tra gli articoli più letti. Facili, ma non per questo banali, le meccaniche, che ricordano i classicissimi città, fiori, nomi ... della nostra infanzia, ma con una sferzata di novità e coinvolgimento.

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Bene, sono arrivato anche stavolta in fondo alla nostra carrellata di candidati, per cui lascio a voi la scelta del premiando, votando nella classica casella sul lato destro del blog, nonchè lasciando nei commenti le vostre impressioni e motivazioni sul perché qualcuno dei citati (o dei dimenticati, come al solito) sia tra i meritevoli o meno ;)

L'appuntamento, poi, è all'articolo conclusivo (per ora) del nostro premio, nel quale indicheremo i vincitori !!!

-- Le immagini sono tratte dai giochi indicati o dai siti delle rispettive case produttrici  alle quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

21 commenti:

  1. uno di questi giochi è stato anche premiato come miglior gioco a ROMA EST IN GIOCO 2013 - convention romana di Ottobre www.romaestingioco.it

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  2. Premesso che in quest'elenco ho provato solo Madeira e Romolo O Remo?, premesso che la maggior parte dei giochi non è nelle mie corde, premesso che Ruzzle mi fa venire l'orticaria anche solo la musichetta su cellulare o tablet, premesso che bang mi basta e avanza in versione "cartacea", che non mi piacciono i cooperativi ed i giochi di destrezza con azioni simultanee (tipo tutti che lanciano dadi contemporaneamente come dei pazzi), premesso che preferisco solitamente i cinghiali ai giochi semplici, ho votato "Romolo o Remo?".
    I due giochi sopra citati sono gli unici che alla fine dei conti mi interessava provare.
    Ci sarebbe anche Florenza the card game, ma ho il gioco da tavolo (che tra l'altro mi piace molto) e dovendo operare delle scelte di carattere economico, è rimasto fuori dagli acquisti.
    Nei titoli che non rientrano nelle mie corde ci sono anche i titoli di corse sportivi, ma Agz sta osannando talmente tanto Formula 90. che in qualche modo è riuscito a solleticare la scimmia...
    Speriamo che non si svegli e che continui a dormire (la scimmia intendo, non Agz...) :)
    Tornando ai due titoli, per mio gusto personale, preferisco Madeira.
    Tuttavia anche se la casa editrice è riconducibile a Mariani Iannelli, non ha più sede in italia, i giochi non contengono i regolamenti italiani e la coppia di autori (Sentieiro - Soledade) non è italiana.
    Oltretutto Madeira era già in lizza nella categoria gioco per esperti (in cui ho votato Nations).
    Alla luce di tutto questo, essendo la categoria giochi italiani, voglio premiare un progetto italiano e quindi la mia preferenza va a Romolo o Remo?
    Un gioco che, come ha scritto giustamente Fabio, è stato preso un po' sotto gamba per il regolamento un po' complesso (anche se il gioco alla fine dei conti non lo è nemmeno particolarmente) e per la durata abbastanza corposa.
    Perfettibile in alcuni punti? Probabilmente, ma del resto cosa non lo è?

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    1. Il dubbio sull'inserimento di Madeira l'ho avuto sino all'ultimo: ho poi concluso per mettere la What's Your Game tra gli italiani anche perché seguendo il criterio dell'edizione in italiano avrei dovuto lasciare fuori anche Formula 90 (manuale inglese), che è però a sua volta prodotto da italiani ed in più da essi ideato. Per il futuro comunque mi sa che mi atterrò più strettamente al criterio della edizione italiana del gioco, per inserirlo nella categoria.

      Quanto ai titoli non mi sbilancio per non indirizzare il voto, però nell'elenco diversi titoli meritevoli in senso assoluto li vedo, fortunatamente per l'editoria di casa nostra :)

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    2. Anche i test di gioco di Race! Formula 90 sono stati al 99 per cento svolti in Italia. Comunque considerando che la meta' dei miei amici lavora o ha lavorato all'estero comincio ad avere problemi a definire cosa sia italiano e cosa no. La contaminazione ormai procede in tutti i settori.

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  3. tutta la vita COAL .. a Roma sta spopolando già con tre tornei svolti, gioco semplice, modalità 1 vs 1 stessa tensione e concetto di sfida singola di giochi come Magic o Carcassonne (o scacchi o altri in cui sei te contro chi ti sta di fronte). Hai l'avversario di fronte ... FAGLI MALE !!! e poi vogliamo mettere ? autore italiano, grafica di un italiano (Alan D'amico), casa editrice italiana ..italico al 100%

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  4. Mi sento completamente fuori luogo, vedo la lista, trovo diversi giochi che meriterebbero il voto - sail of glory, blocks inthe west, il mistero dei templari, Romolo o Remo? È i predoni dei mari.
    Alla fine optato per sail of glory, dato che una cosa simile semplicemente manca, gli altri hanno giochi più o meno simili come meccaniche
    Ma Nessuno di questi ha raccolto più di un pugno di preferenze.... Insomma i miei gusti sono bizzarri e fuori della norma?

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    1. Ma no: stanno per ora 'pompando' molto i titoli che godono di un seguito di 'fan' o che si presentano come più accessibili. Alcuni di quelli che hai citato hanno avuto una distribuzione su canali secondari o sono comunque poco noti: lo scopo dell'iniziativa del resto, più che attribuire la coccarda, è di farli conoscere questi titoli meno noti !!!

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  5. Forse ne avrei votati troppi...cosi' mi sono concentrato NON su quelli che amo di piu', ma sull'innovazione di idea e la bellezza a 360° del gioco stesso.
    Complimenti per il sondaggio...vedremo chi la spunta :)

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    1. ... italiani ... per gli altri abbiamo già fatto il sondaggio ... a breve i risultati ;)

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    2. Un ottimo gioco. Oltretutto lunedi' ho vinto per un punto e questo da ancora piu' soddisfazione.

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  7. votato ... ovviamente il gioco di Stef Castelli :D

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  8. Mi incuriosisce questo furor di polipo per C.O.A.L.
    A legger le recensioni non gli avevo dato troppa attenzione (e non mi sembrava neanche molto profondo ma quasi un titolo da neofiti) ma probabilmente mi sbagliavo (e in questi casi sono sempre felice di sbagliarmi, perchè significa solo che c'è un giro un altro ottimo gioco da provare!).
    Se sta davanti a CZ e Steam Park, titoli che reputo validi e divertenti, allora lo prenderò.
    Qualcuno che l'abbia votato \ provato \ giocato ?

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    1. Ho idea che sia in atto una lotta all'ultimo sangue tra i gruppi di entusiasti dei due titoli che si stanno giocando il premio, ossia COAL e Super Fantasy.
      Carnival è normale che resti indietro, perché è più 'cinghialoso', quindi adatto per un pubblico più ristretto, mentre sono a mia volta stupito del fatto che Steam Park sia rimasto per ora indietro rispetto agli altri due citati.
      COAL l'ho provato, ma mi è sembrato, come a te, un po' troppo easy per i miei gusti ed i 'neofiti' che ho tra le mani non gradiscono quel tipo di ambientazione ..

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  9. Carnival è più cinghialoso di Super Fantasy? Ma dove? Ma sulla base di cosa?

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    1. Vediamo: SF è 8+, CZ è 12+, quindi già non c'è uno ma due scalini di età consigliata di differenza. Regolamento più ostico? CZ. Gioco più complesso? CZ. Partita piú lunga? CZ. Che di solito sono i 3 criteri che definiscono un cinghiale.
      Inoltre cinghiale è un termine generico. CZ magari è un cucciolo, dove The Republic of Rome è la madre di tutti i cinghiali.
      Ma mi pare si possa affermare senza eresie che CZ sia più cinghiale di SF. Così come Race!F90 è più cinghiale di CZ e sta comunque ottenendo un ottimo risultato.
      COAL credo che benefici anche del fatto di essere uscito presto nel 2013 e ha avuto molto tempo per farsi conoscere. Questo può essere un vantaggio rispetto a SF.

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  10. Il testa a testa con COAL protagonista è dato dal suo livello di approvazione e gradimento di molti praticanti.. può solo all'apparenza essere x neofiti ma conoscendo il tuo mazzo e le carte che man mano escono puoi programmarti le prossime mosse. È molto scacchistico

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  11. il mio voto è per C.O.A.L. la mia prima recensione anche perché un gioco che mi piace molto ed è facile da spiegare. E come dico sempre un ''gioco che dura 30 minuti a partita, non può avere più di 10 minuti di spiegazione)

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  12. C.O.A.L. su tutti..... Gioco di carte semplice, facile da imparare ma non banale da giocare, dalla grafica accattivante in un'ambientazione steampunk, ottimo da giocare in un torneo e pronto ad essere espanso.....

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  13. Vedo che è in atto un bello scontro tra tifoserie...non ci sono stati così tanti voti nemmeno per il premio per esperti...

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  14. Race Formula 90! Che dire oltre a "Completo" "Ambientato" "Coinvolgente"

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