giovedì 6 febbraio 2014

[nonsolograndi] Il frutteto

[Fabio- Diamo il benvenuto oggi ad un nuovo collaboratore, il quale si dimostra molto interessato soprattutto al settore nonsolograndi, ovvero ai titoli che possono essere proposti ai piccoli giocatori che crescono. Come vedrete nel suo approccio alle recensioni cercherà di sottolineare quali siano i valori educativi dei titoli esaminati, ma anche perché essi possano piacere pure ai genitori ...]

[scritto da Davide (simarillon)]
Il Frutteto (Obstgarden) è un gioco cooperativo per 2-8 bambini (il regolamento dice che si può anche giocare da soli, ma ci si diverte a giocare da soli soprattutto a 3 anni) creato da Annelise Farkaschovsky illustrato da Walter Matheis e pubblicato in Italia dalla Haba, il gioco è completamente indipendente dalla lingua. 
I rami crollano a causa del peso dei frutti maturi e succosi: il vorace corvo lo sa, si tratta quindi di essere più veloci di lui. I giocatori impersonano i contadini che devono essere abili (e fortunati) nel raccogliere i frutti prima dell'avido corvo. Questo è quello che ci racconta il piccolo e immancabile libretto delle istruzioni che ci introduce al gioco.


Il gioco … ovvero eccovi le regole
Lo scopo dei giocatori è quello di riuscire a raccogliere tutti insieme i frutti degli alberi rappresentati nel gioco (pere, mele, ciliegie, prugne) prima che il puzzle del corvo venga completato.
Ogni giocatore, al proprio turno, tira il dado e, in base al risultato del dado, compie l'azione indicata da esso:
nel caso esca uno dei colori (rosso, giallo, verde, viola) il giocatore raccoglie il frutto corrispondente dall'albero (ciliegio, pero, melo, prugno) e lo colloca nel cestino ricevuto all’inizio del gioco;
nel caso esca il cestino il giocatore raccoglie due frutti a piacimento, anche differenti, dagli alberi presenti e li colloca nel cestino ricevuto all’inizio del gioco;
nel caso esca il corvo il giocatore piazza una tessera puzzle del corvo.
Il gioco termina o quando tutti i frutti vengono raccolti, e nel caso i giocatori hanno vinto tutti insieme, o quando il puzzle del corvo viene completato, in questo caso il corvo ha vinto e tutti i giocatori hanno perso.
Ogni albero ha dieci frutti che ‘pendono’ dai propri rami, per un totale quindi di 40 frutti, il puzzle del corvo, invece, è composto da 9 pezzi, in una griglia tre per tre.

I materiali
I materiali, come nella quasi totalità dei giochi della Haba, sono di qualità assoluta. Il riferimento è all’edizione ‘normale’ pur considerando che ci sono un’edizione mini ed un’edizione gigante, in cui la qualità non è sicuramente inferiore.
Già il dado è sinonimo di qualità, di grosse dimensioni e con le stampe chiare, ben incise e facilmente riconoscibili aiuta i bimbi nella sua lettura immediata. I frutti sono semplicemente spettacolari, realizzati in legno di dimensioni adeguate e ben rifiniti, potrebbero, facilmente diventare un giocattolo oltre che essere i componenti di un bel gioco in scatola. Il tabellone si dimostra adeguato a contenere tutti i componenti del gioco e con i disegni che aiutano i bimbi ad immedesimarsi … nell’ambientazione del gioco.

Considerazioni Personali / Impressioni
Il Frutteto è il gioco cooperativo per eccellenza, non c’è niente che non funzioni in questo gioco, è tutto semplice, ma perfetto nella sua semplicità. Tutto concorre a rendere il gioco ottimo per un’età anche molto bassa (ci ho giocato con mio figlio a partire da quando lui aveva poco più di due anni e mezzo). La velocità delle partite, inoltre, permette di poter concedere la rivincita in caso di vittoria del corvo.
Interessante poi che proprio la sua natura cooperativa permetta di giocarlo anche con gruppi numerosi, le istruzioni suggeriscono sino ad otto giocatori, ma con un po’ di down-time si può arrivare anche a gruppi più ampi. Il prezzo non è proprio basso, ma sicuramente … vale la spesa che si affronta!
Si può giocare, come già scritto, appena il bimbo abbia idea di gioco, anzi aiuta proprio nel creare l’idea di gioco, quindi anche prima dei tre anni suggeriti dall’editore, credo che non abbia più fascino passati i 10 anni.


Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che, come dice proprio una delle pubblicità della Haba, i bambini scoprono il mondo giocando.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (tra i tre e i quattro anni) ha imparato giocando a Il Frutteto:
il concetto di cooperazione, ovvero si gioca e si vince (o si perde) tutti insieme;
affrontare la sconfitta, infatti, non è così difficile perdere, come si può facilmente constatare sia con l’evidenza pratica, ovvero giocando, sia con la statistica, ma qui mi avventurerei in territorio non mio;
il concetto di turno, già ad un’età molto bassa, ovvero prima di poter raccogliere un secondo frutto si deve attendere, magari anche impazientemente, che tutti abbiano completato la tua stessa azione;
affrontare le primissime scelte, ovvero, quale frutto devo raccogliere (scegliere) quando con il dado esce il cestino. 
Ad onor del vero devo dire che la scelta per i bambini è spesso non strategica, ovvero spesso si sceglie in base non alla miglior scelta razionale possibile, ma in base a gusti personali veicolati da informazioni quali il frutto che mi piace o di più o il colore che mi piace di più … la scelta diventa più consapevole, ovviamente, con il passare dell’età.

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme. 
Il Frutteto, essendo cooperativo puro, pone i figli al livello degli adulti e quindi li aiuta a farli sentire grandi e nel contempo aiuta a creare uno spirito di gruppo sin da molto piccoli, molto utile in un legame famigliare.

Il Frutteto, essendo cooperativo puro, aiuta le mamme a partecipare al gioco essendo, spesso più restie a concetti come quelli di competizione, soprattutto con i figli.

-- Tutti i diritti del gioco appartengono alla casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

23 commenti:

  1. Intanto complimenti a Silmarillon e per il nick e per l'articolo. In secondo luogo grazie, perché ho una bomba piccola e una rubrica come questa è utilissima.

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    1. Era una "bimba" ovviamente, anche se è una "bomba" :)

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Grazie per i complimenti per il nickname chicca pescata nel lontano 1999, da intenditore, anche se con un piccolo refuso di battitura :)
      Grazie per i complimenti per la recensione (ne seguiranno altre e segui la prossima con particolare attenzione) e ne approfitto per dirti che leggo sempre con molto piacere le tue recensioni.
      Grazie per la 'bomba' hai ravvivato la discussione e poi tutti i genitori sanno quanto i loro piccoli possano essere delle bombe
      Davide (sinarillon)

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  2. mi accodo ai complimenti di agz poichè sono nella stessa barca :-D !

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  3. Benvenuto e bell'articolo di presentazione!

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  4. Ciao, allora mi accodo anche io, ho 2 "Bombe" di 3 anni. Giochiamo al Frutteto e ci si diverte a tifare per uno o per l'altro di turno per raccogliere il frutto. Il fattore cooperativo e' molto forte e il senso di squadra (noi siamo 4) emerge fin da subito. I materiali sono davvero spettacolari i frutti di legno grandi e' un piacere vederli e tenerli in mano, un ottimo prodotto. Devo dire che vinciamo spesso e a volte ci dispiace per il corvo... Bell'articolo complimenti ciao a presto.
    Fabio.

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    1. Noi, con il corvo, abbiamo un'incidenza di sconfitta non inferiore al 20%.
      Grazie per i complimenti e non posso che confermare come il fattore cooperativo sia molto forte e sia proprio uno dei fattori che lo fa piacere ai bambini

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  5. Complimenti anche da parte mia, davvero un bell'articolo! Io ho diverse "bombe" da gestire in quanto sono un insegnante di scuola elementare e non perdo mai occasione di creare situazioni di gioco in modo tale da divulgare questo fantastico mondo ludico! (Purtroppo ho pochissime occasioni, per ora, perchè riesco solo ad ottenere poche ore con delle supplenze ma prima o poi la ruota girerà!).
    Non conoscevo questo gioco e sicuramente è un ottimo titolo da tenere in considerazione!

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    1. Grazie per i complimenti ... tieni presente la versione gigante (in cui la proporzione di prezzo in rapporto alle dimensioni e persino più conveniente) che è l'ideale in una scuola. Direi però che Il Frutteto possa essere interessante solo nei primi anni scolastici, poi diventa un po' troppo poco stimolante, mentre lo vedo perfetto in una scuola materna; io ho regalato la versione mini (con carte al posto dei frutti in legno) all'asilo di Lorenzo.
      Davide (simarillon)

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  6. Ciao,
    io invece ho due "bombi" di 2 e 4 anni ed Il Frutteto piace molto ad entrambi, ma con modalità differenti. Al più piccolo interessa di più l'aspetto euristico: adora i piccoli frutti di legno, gli piace maneggiarli e collezionarli nei cestini. Il più grande è invece più stimolato dalla sfida con il corvo e dalla suspance del lancio del dado.
    Confermo che i materiali sono bellissimi e che l'aspetto collaborativo del gioco lo rende davvero perfetto per i bambini!

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  7. Ma le tessere del corvo hanno qualche effetto? o sono diverse solo nella grafica?
    quale è l'aspetto tattico/strategico cioè cosa devo tenere in considerazione quando mi esce il cestino?
    semplicemente cercare di NON esaurire tutti i frutti di un albero e lasciare gli altri pieni sennò poi se esce quel risultato sul dado ci si trova a perdere un turno...o c'è anche dell' altro?

    mi accodo ai complimenti e al Benvenuto! =)

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    1. Grazie per i complimenti.
      Le tessere corvo non hanno nessuno effetto, sono semplicemente un puzzle da completare, avrebbero aggiunto una complessità ad un gioco che fa della semplicità il suo punto di forza.
      Proprio per quanto detto sopra, come scritto da Agzaroth, l'aspetto strategico consiste semplicemente nel raccogliere i frutti dall'albero (eventualmente dai due alberi) in cui ce ne sono di più.
      Davide (simarillon)

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  8. Da come ho capito io l'aspetto strategico è volutamente elementare, ovvero prendere frutti da dove ce ne sono di più, così da farci arrivare pure i bimbi.

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  9. Grazie Grazie Grazie! Utente del blog da pochissimo tempo e già una rubrica di sommo interesse (oltre alle altre che sto beatamente divorando)!!! Mi sento fortunato.
    Quindi un complimenti a te e a tutti!
    Sto entrando in questo mondo a piccoli passi (perchè sono un compratore compulsivo :)) ma da adoratore dei giochi da tavolo sin da quando ero piccolo.
    Ho scoperto anche il mondo dei giochi per i piccoli perchè ne ho cercati per i miei bimbi (il frutteto è già con noi da mesi e ci giochiamo con piacere in 3, aspettando che cresca il secondo): ritengo che il gioco (anche da tavolo) sia un elemento dal quale non ci si debba mai separare. Ed è meglio "imparare a giocare bene" piuttosto che lasciare questo aspetto in ultimo piano, schiacciato da svariati materiali plastici che poi finiscono abbandonati rotti in fondo a una cassapanca.
    Spero di vedere ancora altri consigli e recensioni per i giochi dedicati ai bambini, anche perchè destreggiarsi tra quali si trovano in italia, i titoli, dove acquistarli e quali meritano di essere giocati per me è un problema (della Haba ce ne sono una "manata" - termine imparato qui). (per ora abbiamo giocato a la torre degli animali, ruba calzini e kikkerville con sommo piacere).
    Ciao!
    agnesone

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  10. Grazie e ancora grazie! Da poco utente di questo bellissimo blog e già una rubrica che cercavo da tempo!! mi sento fortunato!
    Complimenti a te e a tutti!
    Adoro sin da piccolo i giochi da tavolo, ma ho tardato ad avvicinarmi al mondo "moderno" perché sono un acquirente compulsavo!!! :) Qui da voi però ho trovato quel che cerco per fare pochi passi per volta.
    Da mesi il Frutteto è con noi e giochiamo in 3, aspettando che il secondo cresca un po' di più...
    Ho cercato e cercato per poter far giocare i miei figli in modo completo (dove abito è una tragedia-non esiste un negozio di giochi che valga la pena di visitare). Il gioco (anche da tavolo) non dovrebbe essere mai accantonato, e meglio iniziare da piccoli a "giocare bene", piuttosto che farsi sommergere da plastiche varie e inutili, che poi finiscono rotte e mischiate in fondo a una cassapanca (diàmine di pubblicità e di genitori altrui.. :))
    Adesso spero che questa rubrica possa essere anche per me una guida, tra i molti giochi che esistono ma che ho difficoltà a sapere se sono tradotti (dove serve la traduzione), se sono in italia, dove si scovano e quali valgono la pena di essere giocati (della Haba ce ne sono una manata! - termine che ho imparato qui...). Per ora ci accompagnano, oltre il frutteto, anche torre degli animali, rubacalzini e kikkerville.
    Un saluto a tutti!
    agnesone

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    1. Seguici ... speriamo di offrirti un bel panorama, il più completo possibile, ben sapendo che non sarà esaustivo.
      Ciao
      Davide (simarillon)

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  11. Ottima idea questa di dedicare spazio anche ai giochi per bambini, e per almeno due ragioni.
    Innanzitutto sono loro i giocatori del futuro, e in Italia abbiamo un gran bisogno di allargare la cerchia!
    In secondo luogo, da un punto di vista di game design, risulta interessante esplorare giochi tanto semplici, che mettono maggiormente in evidenza tutte le caratteristiche essenziali che contraddistinguono un buon gioco da tavolo.

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  12. I giochi per bambini sono stati già trattati in questo blog. Chi si affaccia qui per la prima volta può cercare [nonsolograndi]. Tutti gli articoli per bambini, e non solo, dovrebbero iniziare in questo modo.
    Ciao

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  13. Non concordo con le mamme non competitive. Anche le donne sono buone giocatrici! comunque per il resto è interessante

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    1. ciao, attenzione che non ho scritto donne ma mamme ... e poi come in tutte le cose si da per scontato che ci si riferisca alla maggioranza delle situazioni e non alla totalità delle stesse

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  15. Quando ho letto la descrizione del gioco ero un po' dubbioso sull'acquisto per via della presenza del dado...la mia "bomba" di 3 anni finora non mi è sembrata molto amica dell'oggetto dado (anche se il fatto che questo abbia dei colori sicuramente cambia le cose).
    Mi sa che glielo e me lo regalerò avendo letto i vari commenti!!

    PS: che poi chiamare i nostri bimbi "bombe" volendoci quardare non è neanche così sbagliato :D

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