mercoledì 26 febbraio 2014

Recensione: City Tycoon

scritto da Fabio (Pinco11)


Il titolo di cui ci occupiamo oggi, City Tycoon, proposto dalla polacca Rebel (e poi, a testimonianza del suo successo, distribuito lo scorso anno dalla Pegasus in Germania) ed ideato dalla coppia Bartos - Kowal, lo avevo notato un paio di anni fa ad Essen, comparendo su diversi tavoli dell'albergo nel quale soggiornavo: purtroppo lo stimolo a comprarlo mi venne proprio la sera prima di partire, per poi scomparire sino a questi giorni, in cui l'ho ottenuto grazie ad amico, potendolo quindi finalmente provare e potervene proporre una recensione.
Il gioco (per 2-5 giocatori, tempo medio a partita un'oretta, indipendente dalla lingua, salvo il manuale), precursore del genere di gestione della costruzione di una città che nel 2012 ha visto diversi titoli usciti (tra i quali ricordo Suburbia e Ginkgopolis), propone, con meccaniche di piazzamento tessere (che rappresentano il 90% dei componenti) e di gestione risorse (giusto un paio, ossia energia e 'merci'), la sfida di guadagnare il più possibile (denaro e prestigio) dalla costruzione di una città


... diceva Nerone: "ho il piano regolatore ..."

Dentro la scatola, lo preannunciavo, trovate prima di tutto la classica manatona di tessere quadrate, che sono ben 168, ciascuna delle quali rappresenta un tipo di distretto (120), una delle tessere di partenza attribuite ai giocatori ad inizio partita (4), terreni / acqua (32) e centrali elettriche (6) ed acquedotti (6). 
85 sono i cubetti, in tre colori, due dei quali  che identificano acqua ed energia ed il terzo le generiche merci.
Completano la dotazione, oltre ad altri materiali minori, come il contapunti e le monete, una manciata di segnalini giocatore in cartoncino (26 per colore).

Come si gioca?
Ad inizio partita ognuno si mettono sul tavolo le tessere di partenza, che raffigurano la base intorno alla quale si svilupperò la città (il setup varia a seconda dei giocatori). Ad ognuno sono quindi attribuite 6 tessere, che potrete distribuire a caso, oppure utilizzando il classico metodo del drafting alla 7 Wonders (scegli una tessera, passi al tuo vicino le residue e ricevi quelle dell'altro vicino, scegli la seconda, passi e così via).
A questo punto si parte con l'alternarsi tra i giocatori a compiere, ad ogni giro, una azione a scelta tra le tre disponibili, ovvero: 1) piazzi una delle tessere che hai in mano sul tavolo, pagandone il relativo costo indicato su di essa e ne prendi possesso mettendoci il tuo segnalino ; 2) piazzi una delle centrali (elettrica o dell'acqua), pagandone il costo e mettendoci sopra il tuo segnalino ed i cubetti indicati, scartando una delle tessere che hai in mano ; 3) scarti una tessera che hai in mano e prendi 5 monete. Simple enough?
A stò punto segue la fase di sfruttamento degli edifici, in cui i giocatori si alternano nel cercare di far arrivare ai propri edifici l'energia, acqua e/o merci richiesti perchè essi producano (punti vittoria, denaro o merci): il bello è qui che si deve riuscire a trasportare i cubetti energia od acqua dalla tessera che li produce sino a quella che si vuole attivare, dovendo pagare sia il proprietario della centrale dalla quale si traggono, sia dei giocatori i cui terreni devono essere attraversati. Si capisce da qui come la logistica del trasporto cubetti rappresenti elemento focale in questo gioco.
Il tutto, aggiungendoci le fasi di pulizia, ripristino ed ordine di gioco, si ripete per 4 giri, al termine dei quali, dopo aver attribuito 1 punto vittoria per ogni 10 monete, si dichiara il vincitore. Maggiori info, come d'uso, le trovate sul manuale (qui in inglese sul sito della casa, qui in italiano sulla Tana dei Goblin).
Per capire meglio il funzionamento delle tessere vi dico che quelle a fianco costano rispettivamente 16 e 10 dollari per costruirle, che attribuiscono, alla costruzione (spazio a sinistra) rispettivamente tre e due punti (pollice su). Nel corso del gioco l'edificio sopra beneficia le tessere verdi vicine attivate di un punto vittoria ogni volta che sono attivate, mentre quello sotto attribuisce due PV se gli portate un cubetto blu ed uno rosso ... ;)

C'è da spostare un cubetto! ..  questo cubetto qua mettilo là ... quel cubetto qua mettilo la ...

Mi accingo ora, come sempre, a tirare le somme, partendo dall'ambientazione che, in questo tipo di giochi viene, praticamente, da sè, visto che in effetti ti dicono che devi costruire una città e ti propongono poi una serie di tessere che rappresentano ipotetici edifici da mettere su. Tutto logico? Non del tutto ... Qui, infatti, nel pregevole sforzo di rendere fruibile worldwide il gioco, si è scelto di non mettere nemmeno il nome agli edifici, per cui un pochetto dell'idea del collegamento tra le risorse fruite e ciò che si produce si perde per strada: alla fine in effetti il concetto resta quello del dover portare cubetti dal punto A al punto B, senza chiedersi poi perchè ...

Quanto ai Materiali non ho grosse riserve: le cose si leggono abbastanza bene e le tessere sono di dimensione adeguata. I simboli sono piuttosto intuibili e facilmente memorizzabili ed i disegni non disturbano. Forse un pochetto piccoli, nel multigiocatore, i segnalini giocatore da mettere sulle tessere, ma nel complesso direi una realizzazione standard, pulita ed efficace.

Andando al cuore pulsante del gioco sono state mescolate, semplificandole, alcune meccaniche note, come il piazzamento tessere, il drafting ed una gestionalità ridotta all'osso per proporre alla fine un gioco facie da spiegare e fruibile in un'oretta. 
Il bello è che questi polacchi la ricetta l'avevano partorita due anni fa, cogliendo le prime avvisaglie del trend di riduzione della durata media della partita (anni fa si andava oltre le due ore per i titoli di punta) che giusto allora iniziava a prendere piede.

L'idea di fondo è di dar vita ad una buona logistica, creando una fila ininterrotta di propri edifici, ma poi gli altri (ecco l'interazione) ti si possono mettere in mezzo, scavando tra la tua centrale ed i tuoi edifici un fossato di altre tessere, che ti tocca attraversare a caro prezzo, oppure lasciar perdere quel distretto che avevi costruito a fatica risparmiando ogni dollaro... Altra interazione? Se Maometto ti mette in mezzo degli edifici, tu frega a Maometto i suoi cubetti di energia: li devi pagare, è vero, ma gli puoi scombinare, eccome, i suoi piani ...
Diciamo che in certi gruppi di gioco la cosa può diventare incontrollabile, con gente che  si pesta talmente i piedi che sembra di essere alla giostra dei calci in culo, invece che nella commissione edilizia cittadina ..

Qui sta, nel contempo, il bello ed il brutto del gioco, da valutare soggettivamente, as usual. 
On the bright side c'è proprio l'interazione, la velocità di gioco e la stilizzazione delle meccaniche (scegli tessere, piazza tessere, rifornisci tessere spostando cubetti), mentre dall'altra parte tutto stò spostamento potrebbe risultare un pochetto freddino. Se odiate che gli altri vi rompano le uova nel paniere, infine, o vi mettete d'accodo prima, o vi fate venire il mal di pancia e tornate a casa prima che apparecchino la tavola ..

Alla fine capisco perchè la gente ad Essen 2011 questo giochetto lo abbia preso con piacere e perchè l'anno seguente la Pegasus abbia deciso di distribuirlo in Germania: City Tycoon, pur senza emergere in modo clamoroso in nulla, propone una miscela intelligente di diverse dinamiche, è facile da spiegare e ben realizzato, oltre che potenzialmente interattivo il giusto
Essendo poi arrivata altra robba nel genere sim city mi orienterei ora come ora forse piuttosto su quella (a me garba in particolare, Suburbia, lo sapete), ma se volete fare un pensierino a questo titolo, anche se non credo vi strapperete i capelli dalla gioia di aver scoperto una gemma nascosta, potete anche farlo, perchè non è affatto malaccio ;)

Se vi interessasse, vi segnalo che il gioco sul negozio online Egyp.it lo hanno ..  

-- Le immagini sono tratte in parte dal sito della casa e/o dal regolamento. Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice (Rebel.pl). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

2 commenti:

  1. Argh! stavo quasi per aprire il portafogli ma l'articolo è esaurito...

    RispondiElimina
  2. l'ho provato ieri, concordo con la recensione. Un bel mix né banale né cervellotco. Abbiamo giocato in 3, io ho vinto con 36 punti, e gli altri lì vicino. La tabella segna punti che arriva fino a 100 serve a qualcosa?

    RispondiElimina