mercoledì 12 marzo 2014

Anteprima: Viticulture

scritto da Bernapapà


Quando ancora ero un "babbano" e muovevo i primi passi sul sentiero dei GdT moderni, un mio parente, coniugando due mie passioni, mi regalò il gioco Vinhos. L'impatto fu devastante, perché il livello di difficoltà del gioco mi sovrastava abbondantemente, per cui dopo un paio di tentativi, lo lasciai a decantare (e tuttora è lì che mi aspetta). Nel frattempo, però, la mia passione per il vino e per il gioco da tavolo non è diminuita per cui, quando ho trovato le regole di questo gioco, mi sono tuffato nella lettura delle regole. Sto parlando di Viticulture, gioco ideato dalla coppia Stegmaier -Stone, novizi autori, ed edito dalla loro Stonemaier Games, che si sono poi ripetuti con Euphoria (qui la recensione). Il gioco è partito sulla piattaforma kickstarter, ed ha visto la luce nel 2013 (anche se da noi ancora non lo si trova): l'ambientazione è presto detta: ci troviamo su fantomatiche colline toscane a dover gestire e far crescere un'azienda vinicola, cercano di allargare le coltivazioni, le cantine e le strutture annesse, per poter produrre i vini più pregiati e finalmente acquisire prestigio vendendoli. Come avrete intuito, trattasi di gestionale basato su piazzamento lavoratori, da 2 a 6 giocatori, con poco testo (inglese) sulle carte, per un'oretta di gioco. Viene proposto come un 10+, ma solo giocandolo si potrà sapere se hanno sparato troppo basso....

I materiali

La scatola dovrebbe essere ricca di roba. Abbiamo infatti un tabellone, con raffigurata una tenuta vinicola, che serve per il posizionamento dei lavoratori, alloggia il posto per i 4 mazzi di carte, e tiene traccia dell'ordine di turno e e del punteggio. I posti azione sono rappresentati dai cerchi presenti sul tabellone (monoposto), che sono colorati differentemente (gialli o azzurri) a seconda di quando è possibile compiere le azioni. I 4 mazzi di carte hanno colori e scopi diversi: troviamo le carte che descrivono i vitigni (con indicato il nome, la quantità di uva bianca e/o nera che producono ed eventualmente le strutture necessarie); gli ordini dei vini (con la qualità minima richiesta, i punti ottenuti e la rendita monetaria); i visitatori estivi ed i visitatori invernali (sono carte che consentono di ottenere dei bonus in varie parti del gioco: qui si trovano le poche scritte in inglese del gioco). 
Ogni giocatore riceve poi una scheda che rappresenta la propria tenuta, dove abbiamo i campi dove verranno piantate le viti (al massimo 3 per campo), i tini per la raccolta dell'uva, le cantine per l'invecchiamento del vino, ma anche gli spazi per  arricchire di strutture la propria azienda, come il mulino, la torre per l'irrigazione, i tralicci, il trattore, il casolare e la sala degustazione.
Ricca anche l'oggettistica, dove troviamo, per giocatore, i lavoratori (5 normali ed uno grande), il segnalino "gallo" per l'ordine di gioco, la bottiglia come segna-rendita ed il tappo per segnapunti. Le strutture descritte hanno anch'esse la loro rappresentazione plastica., cosi come le gocce di vetro che rappresenteranno l'uva o il vino a seconda di dove sono posizionati (come immaginate, l'uva verrà trasformata in vino). Abbiamo inoltre un lavoratore grigio che verrà assunto stagionalmente. Terminano la dotazione le monete (in lire, ovviamente) ed il segnalino uva per il primo giocatore.
Sia il tabellone che le schede personali sono double-face: da una parte recano anche gli aiuti giocatore, mentre dall'altra parte no. 
Le immagini non ci fanno percepire la qualità dei materiali, ma l'aspetto grafico è molto carino e soprattutto  il tabellone e le schede sembrano molto chiare ai fini del flusso di gioco;meeples e gli altri segnalini sono decisamente bellissimi (avete visto i galletti?)! Aspettando di valutarne la consistenza, direi comunque che siamo su ottimi livelli di qualità.

Le regole

Il gioco si divide in turni, ed ogni turno è diviso nelle 4 stagioni: il primo giocatore che raggiunge i 20 PV decreta l'ultimo turno di gioco, dopodiché si passa al conto del punteggio. Si inizia con tre campi vuoti, una piccola cantina, un vitigno da piantare (una carta in mano, uguale per tutti) e due lavoratori; i giocatori sono chiamati ad ingrandire la propria azienda attraverso gli anni. Ogni turno inizia con la primavera, dove viene deciso l'ordine di gioco: a turno, partendo dal primo giocatore si posiziona il galletto nella scala della sveglia: le prime posizioni godono del primato di azione, ma mano a mano che ci si allontana, aumentano i bonus che si ottengono da quella posizione. Nell'estate si mandano i lavoratori negli spazi azione gialli, che consentono di piantare viti e costruire strutture; in autunno verranno invitati i visitatori ad aiutare i propri lavoratori, mentre l'inverno (azioni azzurre) è dedicato alla vendemmia (?), alla vinificazione e alla vendita del vino.
I lavoratori possono essere posizionati solo una volta l'anno (quindi se uso un lavoratore d'estate non lo potrò usare in inverno) e vanno ad occupare in maniera esclusiva uno spazio azione: il lavoratore grande è l'unico che può essere posizionato in uno stallo già occupato. Il numero di spazi azione disponibili sui vari tipi di azione dipende dal numero di giocatori: da 3 giocatori in su, il primo a effettuare un'azione (o l'ultimo in una variante) beneficia di un bonus che solitamente è il raddoppio dell'azione stessa.  Ma andiamo a verificare più in dettaglio le azioni.
Durante l'estate sono possibili le seguenti azioni:
  • giocare una carta dei visitatori estivi (gialle), beneficiando dei suoi effetti, previo pagamento dell'eventuale costo
  • pescare una carta dei vitigni
  • offrire una visita turistica, guadagnando denaro
  • costruire una struttura, pagandone il costo: i tralicci e la torre permettono di piantare vitigni prestigiosi, il mulino e la sala degustazione fanno guadagnare PV in determinate azioni; il trattore consente di effettuare un'azione bonus, piazzandovi un lavoratore, che consiste nel poter sradicare una vigna (azione altrimenti non effettuabile) o effettuare un raccolto extra; il casolare aumenta il numero di carte visitatore da pescare. Allargare la cantina a media dimensione ed a grande dimensione permette di aumentare il prestigio dei vini che si possono produrre, introducendo la possibilità di vinificare vini rosé (madia) e spumanti prelibati (grande).
  • vendere l'uva, ricavandone un guadagno in base alla qualità della stessa
  • piantare un vitigno: ossia posizionare sul campo una delle carte vitigno possedute: alcuni vitigni prestigiosi necessitano la presenza di alcune strutture (tralicci e/o torre d'irrigazione)
L'unica azione prevista in autunno, gratuita, è la pesca di una carta visitatore (gialla o azzurra).

Durante l'inverno saranno possibili le seguenti azioni:
  • giocare una carta dei visitatori invernali (azzurre), beneficiando dei suoi effetti, previo pagamento dell'eventuale costo
  • pescare una carta ordine
  • vendemmiare un campo, ossia sommare la resa definita delle carte vitigno piantate sul campo, in termini di uva bianca e/o nera, andando a sistemare il totale nei tre tini a disposizione (si sommano i valori di produzione del campo e col totale si individua dove posizionare la goccia di vetro nel tino)
  • addestrare un nuovo lavoratore
  • guadagnare una moneta
  • vinificare l'uva trasportando la goccia di vetro nella cantina: in questa fase si trasforma "magicamente" la quantità di uva che diventa qualità di vino (ossia, ad esempio, un'uva bianca di quantità 3 diventa un vino di qualità 3). Prendendo 1 uva nera ed 1 una rossa si ottiene il rosé (vinificabile solo in cantina media); prendendo due uve nere ed una bianca, si vinifica lo spumante (?), ma solo nella cantina grande
  • soddisfare un ordine (con vini di qualità maggiori o uguali a quanto richiesto), eliminando il vino corrispondente dalla cantina, guadagnando i PV corrispondenti, e aumentando la propria rendita annuale
Alla fine dell'anno l'uva (?) ed il vino aumentano di valore (ma, per il vino, solo se si ha la cantina adeguata) e si guadagna dalle rendite dei vini già venduti.
Si passa quindi all'anno successivo, dove iil segnalino uva di primo giocatore passa al successivo, ed inizia il nuovo anno con una nuova primavera dove si ristabilisce l'ordine di gioco. Quando un giocatore raggiunge i 20 punti, si termina normalmente l'anno in corso. L'eventuale parità viene risolta, in ordine, sulla base dei tre seguenti valori: ricchezza, totale valore dei vini, totale valore delle uve.

Considerazioni

Come oramai siamo abituati, non ci troviamo di fronte a meccaniche innovative, ma piuttosto ad un innovativo mix di meccaniche già note. Lo sforzo di seguire l'ambientazione lo si sente, anche se le esigenze di regolamento hanno qualche fattore che stride con la "realtà", tipo il fatto che la quantità di raccolto si trasformi in qualità dell'uva, oppure che nello stesso campo posso piantare vitigni con differenti esigenze climatiche e geomorfologiche, o anche che l'uva non vinificata aumenta di valore da un anno ad un'altro (?)... ma forse la cosa più pacchiana è la vendemmia in inverno (d'altronde sono ammericani... che ne sanno come si produce il vino in Toscana(?) )! Probabilmente vendemmiare in autunno e vinificare in inverno sarebbe stato troppo complicato da gestire come flusso di gioco... Al di là di questo aspetto, il gioco non sembra male: le regole sono abbastanza semplici (quindi non abbiamo bisogno di avere al tavolo giocatori scafatissimi), ma forse un 10+ mi sembra strettino: certo, non sembra un gioco profondissimo, ma un minimo di dimestichezza con le meccaniche credo sia necessaria.
Il fattore aleatorio è abbastanza presente, in quanto, immagino, la pesca delle carte determinerà in maniera netta le possibilità di gioco. L'interazione è demandata al noto meccanismo di occupazione esclusiva degli stalli ed alla scelta dell'ordine di gioco con annessi bonus; il lavoratore grande fornisce la possibilità di ignorare l'esclusività sulle azioni, giusto per lasciare una valvola di sfogo su un'azione a scelta. Un pizzico di variazione è data dalla separazione in due momenti del piazzamento lavoratori (estate ed inverno), per cui è possibile analizzare le intenzioni altrui e giocare di conseguenza (tutti gli elementi, ad eccezione delle carte in mano, sono di dominio pubblico).
Detto questo, la domanda sorge spontanea: è un gioco da provare? Beh, dipende da quello che uno sta cercando: se le proprie preferenze vanno verso i gestionali con piazzamento lavoratori, allora questo nuovo mix potrebbe dire la sua all'interno di tale filone; se queste meccaniche vi hanno stufato, dubito che questo gioco possa farvi cambiare idea. Dalla sua ha il numero di giocatori, che oramai raramente arriva a 6 per questi tipi di gioco.
Per quanto mi riguarda, appena ne avrò l'occasione lo proverò, perché i gestionali con piazzamento sono fra le meccaniche che più mi aggradano, e poi, come dicevo, l'ambientazione è decisamente nelle mie corde.


-- Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

2 commenti:

  1. Iniziato da pochissimo il KS per Tuscany, la prima espansione per Viticulture...mentre scrivo siamo già a 56k $!!!
    https://www.kickstarter.com/projects/jameystegmaier/tuscany-expand-the-world-of-viticulture

    RispondiElimina
  2. Onestamente vorrei approfittare di questo KS per avere sia l'espansione che il gioco. Sarebbe però il mio primo KS e perciò chiedo: come funziona? Il pagamento avviene solo tramite carta? Per la spedizione? Insomma spiegatemi tutto e anche di più se potete :).

    RispondiElimina