mercoledì 5 marzo 2014

[Parliamone] Uplay edizioni sconta i suoi titoli

scritto da Polloviparo


In questi giorni si è verificato un EVENTO e lo scrivo volutamente in maiuscolo, che aspettavo da diverso tempo.
Come saprete Uplay ha da alcuni anni una "costola" che si occupa della pubblicazione o edizione di giochi per il mercato italiano.
Fra i titoli di quest'anno abbiamo, tanto per citarne uno: Caverna il popolo delle montagne, ultimo titolo di Uwe Rosenberg, che sta riscuotendo un buon successo.
Io tuttavia voglio parlarvi non dei giochi di quest'anno, bensì dei giochi dell'anno scorso (due se volete essere fiscali, dato che è da poco iniziato il 2014...), con particolare riferimento a Il vecchio e Suburbia.
Il primo è un titolo di Rüdiger Dorn, senza lode e senza infamia. Provato una volta non mi ha restituito più di tanto, anzi diciamo pure che mi ha lasciato piuttosto indifferente (qui la nostra recensione).
Suburbia di Ted Alspach invece, l'avevo giocato tempo fa e mi era "piaciucchiato" (qui la nostra recensione).
Questo gioco ha tra l'altro riscosso un ottimo successo, infatti attualmenrte occupa la 66 posizione nel ranking globale di Bgg.
La grafica piuttosto stilizzata ed il prezzo mi avevano comunque tenuto lontano da questo titolo.
Bene i due titoli che si aggiravano entrambi sulla quarantina di euro, oggi sono stati scontati a 29,90 euro!
Ecco questo ha reso Suburbia molto più interessante, tant'è vero che l'ho acquistato subito con tanto di espansione!

 Perchè parlo di evento?

Semplice, perchè io lo vedo come tale! 
Mi spiego meglio: in altri settori dell'intrattenimento e non solo, l'abbassamento di prezzo dopo un certo periodo è la normalità.
Quando esce un videogame nuovo, tutti sappiamo che per i primi mesi sarà venduto a prezzo pieno, dopodichè subirà un consistente sconto.
Stessa cosa per i film, se compro un Blue ray appena uscito lo pago a prezzo pieno, ma l'anno successivo ad esempio lo troverò probabilmente alla metà.
Nei libri il discorso è più particolare in quanto si tenta di differenziare l'edizione più economica da quella a prezzo pieno con una copertina non rigida, un formato ridotto, ecc...
Rimane comunque valido che anche i libri appena usciti hanno un prezzo, con un po' di pazienza è possibile aspettare la versione economica e spendere meno.


Nei giochi da tavolo, questo fino ad oggi non è stato così.
Un gioco pubblicato oggi a 40 euro, lo troverete probabilmente fra tre anni ancora a 40 euro.
In alcuni casi potreste addirittura trovarlo ad un prezzo maggiore o perchè si è "allineato ai prezzi di mercato" o perchè essendo diventato una rarità, viene venduto come tale.
Attenzione non sto ovviamente parlando dei giochi che riscuotono uno scarso successo o che hanno una forte quota di invenduto e che quindi vengono svenduti per "far posto in magazzino".
Insomma, non sto parlando dei giochi che trovate nei cestoni a 5 euro, quando andate ad Essen! :)

In questo caso non è un negozio che sconta, ma la casa editrice che ha abbassato il prezzo e tutti i negozi si sono allineati.

Ecco perchè io trovo che questo abbassamento di prezzo dei giochi con un "anno sulle spalle" sia un evento veramente degno di nota!
Vuoi giocare con la novità? Paghi prezzo intero.
Hai pazienza? Nel frattempo giochi ad altro e aspetti che il gioco cali di prezzo? Eccoti accontentato!



Credo che l'iniziativa sia lodevole ed appunto in linea con quanto avviene in altri settori, quali appunto videogame, film, libri, ecc...

Personalmente non avevo letto niente riguardo quest'abbassamento di prezzo e penso che qualcuno sia rimasto un po' spiazzato.
Mi è capitato di leggere qualche commento di chi aveva acquistato pochi giorni prima Suburbia, pagandolo prezzo pieno e non era proprio proprio contento...
Capisco che possa infastidire e a quel qualcuno va tutta la mia solidarietà.
Fosse successo a me, probabilmente mi sarei arrabbiato e non poco!

Se questa cosa diventasse la normalità, ossia che i giochi con un anno (o magari anche meno ^_^) sulle spalle venissero scontati, la cosa forse sarebbe stata accettata con uno spirito diverso.
Mi è capitato di acquistare dei videogame, già scontati a 49,90 piuttosto che 69,90 e magari la settimana dopo erano venduti a 39,90 e il mese dopo a 29,90.
Non è che ho inveito, sapevo che sarebbe sceso ancora. Quando l'ho preso mi stava bene il prezzo e non riuscivo più ad aspettare per giocarlo.
Cosa diversa sarebbe stata se l'avessi acquistato a 69,90, consapevole che il prezzo sarebbe rimasto quello e poi l'avessi trovato a 39,90!



Insomma speriamo che qualcosa si muova anche nel mondo dei GdT, dove i prezzi sempre più "importanti" ci obbligano a delle rinunce.
Mi auguro anche che la cosa possa  contribuire ad una maggior diffusione dei giochi.

Insomma pollice su per Uplay!

Io, come ho scritto ho acquistato subito Suburbia con espansione e non nego di aver fatto un pensierino anche a il Vecchio seppur non mi avesse particolarmente entusiasmato, ma si sa io sono un caso clinico...
Ho già fatto diverse parite e devo dire di essere molto soddisfatto dell'acquisto.
Ho iniziato perfino ad apprezzare la grafica... non sarà mica come per il cibo? Non so se anche dalle vostre parti, ma dalle mie si dice che "la roba AGGRATIS è sempre più buona!"
Ecco in questo caso, il gioco scontato è più bello! :)

Sono convinto che in futuro se ci sarà un seguito, acquisterò altri giochi, magari scartati in prima battuta o "persi per strada".

Voi cosa ne dite?


Riporto di seguito i link di Egyp, segnalando che al momento in cui scrivo, oltre al prezzo scontato, i titoli godono della promozione ORDER SHIP FREE.
In pratica se li acquistate le spese di spedizione dell'intero ordine vengono azzerate.
E' quindi possibile acquistarli senza ulteriori "aggravi economici"!
Questa immagino sia una promozione limitata, quindi se interessati, sapete cosa fare! :)

Qui trovate i giochi in questione nel negozio online Egyp.it: Il vecchio e Suburbia

Aggiornamento del 05.03.2014

Grazie alla segnalazione di un nostro gentile lettore, comunico che anche Snowdonia (link Egyp) è ora proposto a 29,90.
Snowdonia è un piazzamento lavoratori con tema ferroviario davvero interessante.
Lo presi subito appena uscito e qui potete leggere la mia recensione scritta al tempo.
Se non l'avete ancora preso, vi suggerisco di non lasciarvelo scappare a questo prezzo!

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Interpellati da noi in merito all'iniziativa che hanno promosso i ragazzi di Uplay.it si sono detti molto lieti che il loro sforzo sia stato notato ed hanno fornito alcuni spunti di riflessione in merito ai punti toccati nell'articolo:

Per sintetizzare e darti una nostra risposta: esatto, il mercato del gioco da tavolo è inspiegabilmente diverso dagli altri mercati. Da una parte è bene che si preservi il prezzo e la qualità di prodotti, perché non godono della stessa diffusione di altri mercati, i numeri sono enormemente diversi, da un altro, però, è inspiegabile che non si seguano quelle "regole" di base che sono ovvie in tutti gli altri settori. Ecco il motivo della nostra scelta. Come ha scritto Pollo, non si tratta di svuotamenti di magazzini, di sconti incontrollati, né di offerte, ma di una precisa strategia e di un modello preciso che vogliamo portare in questo settore per il mercato italiano. La nostra politica è stata portata fin dentro i negozi che seguono le scelte che abbiamo fatto a monte. Quindi, i nuovi prezzi sono validi per tutti i negozi e noi ci siamo caricati economicamente del cambio di prezzo presso tutti i negozi d'Italia che sono stati messi nelle condizioni di seguire le nostre direttive.

[..], per operare questo tipo di azioni, è necessario che i giochi abbiano venduto, e bene, nel primo periodo a prezzo intero. Spero tu capisca cosa voglio dire. Cioè, se nessuno compra il gioco a prezzo pieno, non sarà mai possibile abbassarlo. [..] Ti immagini se nessuno comprasse il nuovo gioco a prezzo pieno? Non solo non si vedrebbe uno sconto futuro ma neppure si potrebbe più produrre giochi.  Ma riguardo gli sconti, ti sei perso "Il Vecchio", compralo ora che è scontato! Il discorso di Pollo non fa una piega. Rimane un po' di disappunto, concordo, per coloro che magari hanno comprato un gioco poche settimane prima del cambio di prezzo, però, se ci pensi bene, anche questo è un discorso che vale per tutte le categorie merceologiche, più o meno. 

Sappiamo che, per svariate ragioni, non sempre sarà possibile fare questo tipo di azioni: a volte per ragioni contrattuali, a volte per politiche varie, ecc. Sono tanti i fattori che possono permetterci di operare o meno in certo modo. Ci sono anche altre scelte che abbiamo fatto, vedi il caso di Smash Up: costa 5 euro meno dell'edizione inglese e offre di più! (ci sono i segnalini per contare i punti nella scatola italiana e mancano in quella inglese). Tutto questo considerando le tirature italiane, l'IVA italiana, le tasse italiane e diritti di localizzazione. Penso che sia un'altra ventata di freschezza unica nel nostro panoramica unico e tutt'altro che irripetibile, vedi Seven Seas (Guildhall). Certo, contemporaneamente, per questi motivi, sono giochi che difficilmente potranno mai essere coinvolti in abbassamenti di prezzo con il tempo. Ma sono anche prodotti di natura diversa, sia come target, che come tirature, che come permanenza sul mercato, ecc. Insomma, è tutto un altro discorso. Un po' come se parlassimo di Love Letter, per fare un altro esempio.

43 commenti:

  1. Vorrei segnalare, visto che nell'articolo non è stato menzionato, che anche SNOWDONIA è stato scontato a € 29,90.

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    1. Grazie per la segnalazione, ho editato l'articolo inserendo anche Snowdonia e riportando il link alla recensione.

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    2. Ho comprato Snowdonia un paio di giorni prima che iniziassero gli sconti (un po' di sfortuna...), ma in ogni caso non sono scontento per i 10 euro pagati in più perchè il titolo merita parecchio.

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    3. Questo è il problema a cui accennavo... non sapendo dell'iniziativa chi è capitato a cavallo della riduzione del prezzo, ha pagato un po' lo scotto...
      Vedo comunque che l'hai presa positivamente! :)
      Concordo con te il titolo merita parecchio.

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  2. Speriamo che questa tendenza prenda sempre più campo!
    Pure io ho preso Suburbia + Exp grazie alla diminuzione del prezzo, il Vecchio è da tempo che fa parte della mia collezione.
    Anche nel mondo delle App (Apple Store) funziona così, esce a prezzo pieno un applicazione e quasi sempre dopo un 4/5 mesi c'è un abbassamento del prezzo, certo in questo caso si parla solitamente di cifre al di sotto dei 6euro, però è questa la tendenza.
    Il nostro portafoglio ed il nostro hobby ringraziano :)

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    1. Ce lo auguriamo tutti! Grazie per il tuo intervento.
      Sicuramente quanto scrivi, sarà di incoraggiamento ai ragazzi di Uplay e un importante riconoscimento alla validità della scelta intrapresa.

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  3. Uplay sta facendo una politica di localizzazione non da poco, considerando che i giochi hanno un prezzo uguale o a volte inferiore al prezzo tedesco e inglese, basti pensare a Caverna. Anche se vivo all'estero e ho la possibilita' di trovare e ordinare Robinson Crusoe in inglese, sto aspettando l'edizione italiana di Uplay e anche se il prezzo non e' ancora noto so che non si discostera' molto da quello inglese. Sicuramente non aspettero' il calo di prezzo tra un anno perche' ho gia' aspettato troppo. Penso che le iniziative di Uplay vadana premiate comprando il gioco a prezzo pieno...al massimo uno puo' sempre comprare una copia quando scende il prezzo e regararla a qualcuno. Quindi direi tanti pollici su per Uplay quanti sono i giochi localizzati.

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    1. Grazie anche a te, penso che le tue parole non potranno che fare piacere ai ragazzi di Uplay!

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  4. Brava Uplay, ottima e meritoria iniziativa ! Io stesso sarei disposto a comprare dopo un po' di tempo, ad un prezzo inferiore, dei giochi che altrimenti non avrei mai comprato. Sono certo Uplay verrà premiata dalle vendite e spero che altri ne seguiranno l'esempio.

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  5. In realtà a me ha lasciato perplesso l'operazione. Nel senso che: è vero che tutte (facciamo molte) le categorie merceologiche subiscono sconti o i fatidici saldi (lavoravo nella moda e la stagione di vendite è davvero cortissima a causa dei saldi o delle cruise), ma allo stesso tempo sono i negozianti che applicano questi ribassi.
    Qua invece è la casa editrice che, tramite un suo negozio di vendita diretto, va a scontare brutalmente il valore di mercato di un suo prodotto. Mi domando quindi un negoziante come possa poi giustificare il prezzo bollinato sulle mensole se tutti possono fare l'acquisto online a tot euro meno... magari risparmiando pure la spedizione.

    Riporto qua il mio pensiero, visto che su FB si è aperta una discussione che raccoglie opinioni anche di qualche editore, e sembrerebbe che dall'altro lato (non noi che compriamo, per intenderci) non sia bene accetta al 100% come ottica di mercato. Ma appunto, approfitterei per capire anche qua dove sta il nodo della questione.

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    1. da quanto ho capito io anche nei negozi il prezzo e' stato fatto abbassare, chi ci ha "rimesso" la differenza e' Uplay e non il negoziante...ma potrei aver capito male.

      "La nostra politica è stata portata fin dentro i negozi che seguono le scelte che abbiamo fatto a monte. " [cit.]

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  6. Si la differenza uplay l'ha messa solo se l'acquisto da parte del negoziante era nel periodo immediatamente precedente alla data di inizio degli sconti. Il problema si pone per quei negozianti che hanno fatto la fornitura di quei giochi magari 3/4 mesi prima e poi si sono trovati questa amara sorpresa. Non credo li vendano più poveracci a quel prezzo. Onestamente non saprei come giudicare la cosa, forse apprezzerei maggior attenzione e tutela nei confronti dei negozianti che rimangono comunque i primi clienti di uplay.

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    1. Analisi corretta.
      Sono un negoziante, e conoscendo come si muovono, non tengo i giochi uplay in assortimento. Faranno qualche euro svendendo, ma con manovre come questa convincono i negozi a non puntare sui loro prodotti.

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  7. Circa due settimane fa, ho preso al volo Libertalia su Amazon a 20€ con spese di spedizione gratuite! Quando lo vidi, per caso, stentavo a crederci. Controllai anche su altri store on line per vedere se fosse una diminuzione di prezzo generale ed invece no. In pochi giorni poi, gradualmente, il gioco è tornato al suo classico prezzo di circa 38€.

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    1. Anch'io ho preso Libertalia a 20 € su amazon e allo stesso prezzo anche Goa tutto e due ed. Asterion non ho fatto in tempo a postare la cosa sulla Tana per diffondere la voce che erano tornati tutti e due a prezzo pieno.
      Ben vengano le iniziative degli editori, ma ora come ora il modo migliore per risparmiare è cercare continuamente in rete i prezzi migliori del momento. Esempi di giochi che ho pagato al max 30€ nuovi in ita: caylus, alta tensione, twilight struggle, vasco da gama...insomma nonostante non abbia problemi di budget prima di spendere 40 e più € per un gioco ci penso due volte
      Andrea

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  8. Non è un mercato dove i prodotti si vendano con gran velocità, è probabile che i negozianti con giochi acquistati a prezzo più alto ancora da vendere siano tanti. Non mi stupirebbe che smettessero di trattare giochi di questa casa editrice.

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    1. Il rischio in realtà è reale... è vero che magari un negoziante spesso compra solo 6 scatole (probabilmente di più se sei un negozio online, perchè l'editore ti alza le scontistiche), ma quelle scatole se sei un negozio fisico magari ti vanno via in parecchi mesi. Spesso il negozio compra quindi da rivenditori multimarca tenendo solo 1-2 scatole per titolo.

      Visto che ad usufruire della compensazione, da quanto leggo sono solo gli acquirenti diretti (non chi compra da distributori come Magic Market, Giochi dei grandi, ecc. che a loro volta hano ricevuto il "rimborso" uplay sul magazzino ma non certo sul venduto passato ai negozianti che quindi si attaccano) e che hanno comprato nei mesi recenti. Solo una parte riceverà il rimborso, quindi gli altri ci perderanno e quindi la prossima volta ordineranno molte meno scatole (o non le terranno proprio).

      Quando sento 'sti discorsi mi vien da pensare a Ready2Play che ha venduto a lungo con margini ridicoli (facendo un grosso danno al settore) e poi quando a chiuso, tutti a stupirsi e a dispiacersi con frasi tipo "peccato... faceva prezzi così bassi!". Ogni volta che compriamo all'estero o su amazon in realtà togliamo cassa e risorse ai negozianti e agli e-com locali, che quindi compenseranno comprando meno o alzando i prezzi (e se non riescono chiudendo) il che ri ritorce sull'acquirente alla fine. Sembra che noi con un negozio fisico siamo dei ladri che si arricchiscono sulle spalle dei gamer quando in realtà i margini sono veramente ridicoli.

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    2. Che i margini siano ridicoli lo dici tu, casomai è il mercato che è piccolo. Perchè in altri settori i margini sono ben inferiori. Informatica per esempio, quando riesci a staccare il 10% son salti di gioia.

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    3. Ci saranno settori con meno margine e non a caso il negozietto di PC è quasi saprito come il fruttivendolo e il calzolaio e può sopravvivere solo se fa volumi enormi di vendite, ma ci sono settori come l'abbigliamento o altro in cui si fa anche il 3x e con una base clienti molto maggiore. Chi vende giochi spesso lo fa per passione e non certo per arricchirsi.

      I negozi fisici di BG sopravvivono appena oggi come oggi, e questo spesso mescolando BG, GdR e con un grosso apporto dai giochi di carte collezionabili (senza i quali già chiuderebbero). Se poi sei uno di quelli che pensa che i negozianti di boardgames si arricchiscono alle spalle dei giocatori perchè gli vendono a 45 euro un gioco (pagato in anticipo 30 euro se gli va bene) con i volumi di vendite che hanno non vale nemmeno la pena stare a discutere.

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  9. beh 3/4 mesi non mi sembrano pochi. Io vedo che nel mondo dei videogiochi dopo un mese i prezzi crollano e nessuno li compra più e non credo che ci pensino nemmeno le case produttrici a rimborsare i negozianti... Chiaramente se uno ha fatto uno stock di magazzino e non lo finisce in un tempo ragionevole, vuole dire che ha stimato male il suo investimento. A quel punto che sia iniziativa del negozio o dell'editore l'importante è che possa venderlo scontato e a maggior ragione direi che è da premiare il fatto che questa venga dall'editore, così da proteggere tutti i negozi dal singolo che applica degli sconti incontrollati facendo pagare agli altri le proprie scelte: pollice in su per uplay :)

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    1. Il mondo dei videogiochi (per tiratura, numero di acquirenti e costi di produzione) non è nemmeno lontanamente assimilabile a quello del gioco da tavolo.

      E' anche un mondo a fruizione veloce e a durata breve (mediamente compri, giochi 20 ore e rivendi usato perchè non serve pià a nulla). Resident Evil 3 oggi vale 2 euro perchè ne sono usciti 4 dopo e la tecnologia è migliorata esponenzialmente. Agricola oggi ha lo stesso valore per un utente. Poi tolti i costi iniziale la produzione di un disco di gioco all'editore costa 2-3 euro (sempre che non sia in digital delivery, al che è 0 euro).

      Se vogliamo fare un discorso costruttivo (e reale) non possiamo confrontare modi diversi (videogiochi-dvd-boargames) e mercati diversi (italia-germania-usa).

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    2. Le cose stanno cambiando ed è giusto che cambino. Quando è uscito Agricola di giochi da tavolo in Italia ne uscivano al massimo una decina l'anno, prima ancora non uscivano novità nemmeno in Germania. Adesso ogni anno vengono presentati migliaia di giochi e centinaia vengono tradotti in italiano. E' giusto che ci sia rotazione sui titoli e ovviamente quelli più vecchi saranno meno richiesti. Prima nelle serate ludiche giocavamo solo a Carcassonne, I coloni di Catan e ad Agricola, adesso non si vedono nemmeno più questi titoli. La parola giusta è rotazione: prima non c'era ed ora c'è, facciamocene una ragione :) non è una questione di confrontare mercati diversi, ma di valutare lo stato delle cose e non attaccarsi al passato che è passato. Questi sono anni duri per le tasche dei collezionisti di giochi da tavolo!

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  10. per Amazon il discorso è differente, possono permettersi la vendita di prodotti al costo per attirare gente (clientela) sul sito e vale dai giocattoli agli obiettivi delle macchine fotografiche ai vestiti e parlo per esperienza personale, certo che bisogna consultare quotidianamente (se non anche di più) il sito per reperire l'articolo di interesse a prezzo conveniente.

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    1. Indubbiamente per siti come Amazon l'oscillazione dei prezzi è tale che se si vuole trovare l' affare bisogna farci un giretto tutti i giorni...Bisogna secondo me anche cambiare un po' mentalità: non si tratta di dire "questo è il prossimo gioco che comprerò", quanto vedere cosa offre il mercato del momento e adattarsi di conseguenza. Ad es. proprio Libertalia citato sopra è un gioco che non è mai stato nella mia wish list (non l' ho mai considerato un gioco da 40€, ma questa è una mia opinione del tutto personale), ma ecco che visto a 20€ di colpo mi è sembrato un acquisto praticamente irrinunciabile. L'altra cosa da dire è che in questi casi bisogna decidere in 5 minuti se fare l' acquisto o no, pena mangiarsi le mani talvolta poche ore dopo per aver perso l'occasione.
      Per chiudere segnalo oggi sul sito sopra detto River Dragons a 20€ e The Phantom Society a 18€ (a me non ineressano ma a qualcuno chissà...)
      Andrea

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  11. Quello che fa Amazon è una cosa molto diversa, sono sconti selvaggi e fanno male ai negozi, tanto a loro non frega niente di svendere i prodotti. Ha sbagliato Asterion a dargli i giochi.

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  12. Ciao ragazzi, sono un negoziante. Pubblico il mio intervento in modo anonimo perché non vorrei sembrasse un modo per farmi pubblicità.
    Vorrei fare chiarezza su un punto. Personalmente sono stata chiamata in anticipo rispetto all'iniziativa da un commerciale di uplay e mi è stato spiegato tutto. Poi, al momento che i cambi di prezzo sono diventati operativi, come promesso, mi è stata data la possibilità di recuperare il valore delle rimanenze di magazzino (che nel mio caso non erano moltissime, fortunatamente ne vendo molti di titoli uplay) per poter essere in grado di fare lo stesso prezzo degli altri, cioè il nuovo prezzo. In ogni caso, ho potuto facilmente allinearmi al nuovo prezzo senza avere alcun tipo di perdita.
    Tutto questo l'ho voluto scrivere per trasparenza e correttezza, la stessa dimostrata da uplay nei miei confronti.

    Per Francesco Scognamiglio: non parlare di svendite perché lo trovo scorretto, non è questo il caso. Guardati da Amazon nel caso, come scrivono altri. Non parlare del mercato di questi giochi perché io ci vivo e ci compro da mangiare e di questi tempi non è cosa da poco. Lascia anche perdere le inutili divagazioni, visto che tu per primo, visto che non vendi questi prodotti, non credo abbia troppo materiale su cui gettare le basi. Non la prendere sul personale, ma le discussioni devono essere trasparenti e costruttive.

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    1. Fammi capire: ti hanno fatto un bonifico per compensare la perdita di valore dei giochi che hai in magazzino?

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    2. Grazie per averci fornito la tua esperienza di negoziante. Io ovviamente mi fermo a quella di acquirente, tanto che non entro nel merito delle logiche commerciali fra editore/distributore/negoziante (non è mia abitudine parlare di cose che non conosco! :) )
      Questo è il motivo per cui interventi come questi sono molto preziosi e aiutano a fare chiarezza.
      Ovviamente se qualcun'altro avesse esperienze diverse, può tranquillamente esprimerle!

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    3. Parlo da negoziante,non di giochi da tavola,ma comunque da conoscitore delle meccaniche del mercato....Nel mio settore, come nel settore dei giochi non esiste il deprezzamento causato dal tempo trascorso(le occasioni sono a discrezione dei punti vendita oppure occasionali da parte delle aziende).Io trovo che il problema di una iniziativa del genere sia l'obbligo da parte di tutti coloro che vendono determinati giochi di abbassare il prezzo (x rimanere concorrenziali).Questo porta a piu' considerazioni : 1) se uplay rimborsa solo la differenza di valore x i giochi acquistati nell'ultimo periodo, tutti gli altri stockati in casa (che di x se sono gia un costo) subiscono un ulteriore danno economico 2) conseguentemente tutti coloro non hanno uno smercio enorme si trovano a dover scegliere se apparire dei ladri o vendere perdendoci guadagno 3)tutti coloro coprano i giochi da canali paralleli come grossisti o altri rivenditori non diretti, subiscono senza possibilita' di rimborso questa iniziativa 4) coloro che lavorano in certi campi come moda o videogiochi hanno un mercato che è SEMPRE funzionato in questa maniera e sono quindi attrezzati con tutta una serie di iniziative per recuperare valore, i negozi che non hanno mai fatto questo ragionamento essendo in un mercato meno elastico si trovano in grosse difficolta'.In base a queste considerazioni credo che attuare costantemente politiche del genere sia difficile e possibilmente deleterio per un mercato dove l'unica possibilita' di sopravvivere è avere capitali importanti x ammortizzare le spese, essendoci gia' la "grande distribuzione ludica"(i vari siti specializzati)che fa una concorrenza spietata alle piccole realta'
      Simone

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    4. E allora significa che il mercato è saturo di negozi fisici e bisogna spostarsi sull'online. Oppure che ci sono già abbastanza negozi di giochi e bisogna cambiare business. Inutile lamentarsi: questo è il capitalismo con la legge della domanda e dell'offerta.

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    5. Questam scusami, mi sembra una risposta poco sensata per 3 motivi:

      1) in italia a muovere il mercato dei giochi da tavolo è l'informazione che avviene con sito come il nostro (che però spesso hanno come target gamers abbastanza scafati) ma soprattutto i negozi locali. Quanti di quelli che leggono hanno cominciato a giocare perchè hanno visto i primi giochi nel proprio negozio di fiducia? Quello in cui entra la mamma che cerca monopoli/risiko e poi esce con Carcassonne, Dixit, Ticket to Ride...
      E' come per i fumetti... da amazon li trovi tutti al 15% in meno, certo, ma dal fumettaro trovi tutte le novità a scaffale da guardare (e sfogliare per vedere i disegni), un negoziante che ti consiglia. Molti oggi vanno dal fumettaro, si informano e poi escono a mani vuote e ordinano su Amazon: certo risparmiano, e il negozio chiuderà, ma siamo sicuri che fanno bene al settore del fumetto? :(

      2) magicamente le "leggi di mercato" e del "capitalismo" valgono solo quando fa comodo: stranamente quando secondo queste stesse leggi un editore mette un gioco più caro che all'estero perchè in Italia la tiratura è minore, i costi maggiori, ecc tutti a sottolineare che "in germania costa 15 euro in meno".

      3) proprio le leggi del mercato ci dicono che un editore non dovrebbe abbassare il prezzo di un gioco che vende bene a parte giochi superfamily tipo dixit che possono andare in grande distribusione (il che però abbassa i costi di produzione e quindi il margine non cambia) che tanto i gamers certi giochi li comprano comunque e la differenza di vendite non compensa MAI un abbassamento rilevante, I giochi abbassabili sono le ciofeche di cui l'editore ha il magazzino pieno (per errata tiratura o poco apprezzamento), e soprattutto son proprio le leggi del mercato che fan sì che i giochi mantengano il loro prezzo nel tempo e che le promo si vendano a 10-20 euro.

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  13. Da acquirente bulimico quale sono, non posso che accogliere a braccia spalancate le rosicchiate di prezzo e le promozioni. Anzi spero che la mossa di Uplay scateni in cascata anche i diretti concorrenti.
    Mi ha sempre stupito (e un po' infastidito, lo ammetto) il fatto che i prezzi dei giochi da tavolo tengano così tanto nel tempo, e che anche l'usato non sia così a buon mercato (sul Mercatino della Tana la differenza fra nuovo e usato gira attorno al 20-30%, tanto che il più delle volte fra spese di spedizione e sconti\tessere\raccoltepunti dei negozi vai quasi in pari col nuovo).
    Dal mio lato del marciapiede non mi dispiacerebbero affatto promozioni svuota magazzini e anche vendite sottocosto di giochi "incidentati", magari con la scatola un po' rovinata o qualche pezzo mancante (faccio un esempio: se manca uno dei puzzilli dell'Isola Proibita, posso facilmente sostituirlo con un soldatino, non è che cambia qualcosa all'atto pratico del gioco..).
    Complimenti a Uplay.

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    1. In diversi store online qualcosa sulle scatole "incidentate" si sta muovendo.
      Non si può certo parlare delle vendite sottocosto che auspichi (e che immagino sia difficile proporre), ma qualche "eurino" è possibile "rosicchiarlo" :)
      Sull'usato sono perfettamente d'accordo con te, solitamente con le spese di spedizione ti mangi quasi tutto il margine rispetto al nuovo.
      In pratica l'usato si rivela conveniente solo se è possibile effettuare lo scambio a mano... e neanche sempre da quanto ho letto sul tuo blog...
      Ho un vago ricordo di una scatola di Le Havre non propriamente in condizioni ottimali e di un "serial killer".... no probabilmente è solo la mia fantasia.... ;)

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  14. Ciao Polloviparo! Vorrei prendere o Suburbia o Snowdonia. Tu quale mi consigli? Quale dei due titoli è migliore nella modalità solitario? Grazie e complimenti.

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    1. Grazie per i complimenti. Sul discorso solitario non sono la persona più indicata a risponderti (è una cosa che generalmente salto a piedi pari...).
      Viste le tipologie di gioco, mi verrebbe comunque da dire Suburbia che di fatto io considero un "solitario multigiocatore".
      In Snowdonia invece è proprio l'interazione, seppur indiretta, fra i giocatori a rendere stimolante il gioco.
      Detto questo per mio gusto personale è nettamente superiore Snowdonia che infatti ho acquistato appena uscito, mentre per Suburbia ho approfittato dello sconto.
      Se guardi la classifica di Bgg, Suburbia occupa comunque una posizione molto più alta.
      Probabilmente dipende anche dalla sua semplicità che lo rende più adatto ad un pubblico più ampio, mentre Snowdonia è più rivolto ai gamers.
      Ovviamente dipende principalmente da cosa ti piace.
      Tieni presente che sono due giochi profondamente diversi: city building con tile placement Suburbia, worker placement Snowdonia.
      Spero di esserti stato d'aiuto

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    2. Sai cosa ti dico? Li prendo entrambi! Grazie mille del consiglio, ciao!

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  15. Complimenti a Uplay! Devo dire che io ho apprezzato la loro presenza a Lucca con alcuni sconti fiera (ho preso Snowdonia a 32 o 35 quando era ancora a 42€), a differenza di altri commercianti che non proponevano alcuno sconto.
    Purtroppo, a volte vorrei che facessero sui giochi che voglio io :-)

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    1. Qui purtroppo torniamo sul discorso scontistica che è molto più delicato di quanto sembri... ad esempio come acquirenti possiamo pensare che il portare dei giochi scontati (e fortemente se parliamo di un 32 invece di 42, se conti che mediamente un negoziante il gioco da 42 lo compra a circa 30 euro!).

      In realtà questo è molto scorretto verso i negozianti, che sono i clienti dell'editore, e una cosa che non si dovrebbe fare mai. Qualunque editore può andare in fiera portando dei giochi che vende agli utenti al prezzo da negoziante (il suo margine e lo stesso) ma non lo fa perchè vorrebbe dire far concorrenza sleale ai suoi clienti che non potranno MAI permettersi di venderlo a quel prezzo, e magari qualcuno è in quella stessa fiera. :(

      Molti altri commercianti, in quanto tali, non possono farti quel prezzo (o non guadagnerebbero nulla... già un 10% di sconto fiera è tanto dato che pagano, caro, lo stand) e gli editori (che potrebbero sempre farlo) normalmente non lo fanno per correttezza professionale verso i loro clienti.

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  16. Ma sinceramente non capisco tutti questi problemi. In tutte le fiere ci sono negozi che fanno supersconti l'ultimo giorno solo per portarsi indietro meno scatole da caricare sui furgoni, invece qui se ne fa un problema di principio.
    Diverso è il caso di chi sconta on line: si vedono dei super sconti su Amazon o su altri siti on line di giochi di case editrici italiane (che da un punto di vista di cliente quale sono mi fa anche piacere), ma su di loro non si commenta nulla, i negozianti non si lamentano, va bene tutto etc...
    A quanto ho capito Uplay ha cambiato il prezzo di listino di alcuni giochi ed ha rimborsato i negozianti che lo avevano ancora in stock per la differenza di valore. Inoltre immagino che anche le copie successive saranno comprate dai negozianti ad un prezzo minore. Io non vedo quale sia il problema e sinceramente è anche la prima volta che sento che nel mondo del gioco da tavolo vengono rimborsati i negozianti.

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    1. Riassunto in soldoni:
      1) non tutti i negozianti sono stati rimborsati, ma per i motivi sopra apiegati solo quelli grandi, mentre tutti i più piccoli si attaccano e incassano il danno trovandosi con un gioco invendibile al vecchio prezzo.
      2) se leggerai i commenti vedrai che di Amazon ci si è lamentati nei post sopra... all'utente fa piacere comprare sottoprezzo ma per il mercato è un grosso danno.
      3) capisco che l'utente finale non se ne renda conto, ma ci sono delle regole di mercato anche nel mercato ludico e della distribuzione... normalmente un cambio prezzo lo si fa in caso di una nuova edizione/ristampa, spesso dopo un certo lasso di tempo (mooolto più ampio) e se lo si fa prima per motivi tecnici come tiratura sbagliata o gioco che vende poco, lo si fa a livello di distribuzione (ho 1000 copie in magazzino che non farò mai fuori quindi per smaltirle abbasso il prezzo ai negozi, che poi applicheranno gli sconti con i loro tempi e modi, ma non sbandiero un nuovo prezzo di listino).
      4) In fiera "ci sono negozianti che fanno supersconti per non portarsi dietro i giochi"... se non sei ad Essen (con tirature e costi ben diversi) questa cosa non capita (almeno io non ho mai visto a Lucca negozianti lanciarti i giochi con supersconti, anche perchè avendo 30% di margine lordo vorrei proprio capire di quanto). Chi può fare questi sconti è l'editore, che normalmente non lo fa (potrebbe anche vendere al 60% di sconto) perchè rovinerebbe il mercato ai negozi (i suoi clienti) lì in fiera.

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    2. Guarda che gli sconti in fiera li fanno tutti, almeno uplay li dichiara, come Cranio per esempio. Pensa che a Lucca ho comprato dixit da Asterion e in cassa mi hanno offerto di comprare dobble a 5 euro. Un po' scorretto no? Comunque non lo presi perché non mi piace il gioco, ma da acquirente era un bel prendere. Oppure c'erano le promozioni per cambiare un gioco in inglese con la loro versione in Italiano... non è un modo diverso per dire che fanno sconti? Pensi che questa iniziativa possa farla anche il negoziante? Penso proprio di no.
      In ogni caso, non ci vedo niente di male negli sconti nelle fiere, perché è un modo per promuovere i giochi, fare pubblicità, ecc. Il negoziante, secondo me, ci guadagna da questo tipo di propaganda, anche perché quante persone ci vanno alla fine alle fiere? Non certo tutte quelle che comprano, no? Solo una piccola parte. I giochi poi si diffondo e i negozianti ne hanno richiesta e li vendono. E' infinitivamente diverso e più grave il discorso Amazon, a quello ci possono accedere TUTTI i compratori, non quelli di una fiera.

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    3. Ovviamente quando dico che vendere di listino in fiera un gioco da 40 euro a 30 (che è circa quanto lo paga il negoziante, che quindi non può competere nè in prezzo nè in disponibilità) crea un danno al negozio, parlo del negozio lì in fiera con lo stand.

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