venerdì 14 marzo 2014

[Prova su strada] Oddville

scritto da Fabio (Pinco11)


Eravamo nell'autunno del 2012, quando usciva Oddville, di Carlo Lavezzi (editore What's Your Game, per 2-4 giocatori, indipendente dalla lingua): parliamo di poco più di un anno fa, ma in mezzo ci sono passate centinaia di uscite, per cui me lo ero bello che dimenticato, salvo entrare in un periodo di giochi di carte con mia moglie, arrivando a recuperarlo per un ordine di giochi.
Devo dire di essere rimasto contento di questa scoperta, perché ho avuto modo di trovarlo facile da spiegare, compatto ed interessante il giusto, risultando, alla fine, un gioco da tavolo completo 'liofilizzato' in un gioco di carte.
A livello di ambientazione, comunque, vi trovate (molto teoricamente) nella città di Oddville, nella quale siete chiamati a contribuire allo sviluppo della strana cittadina, costruendone i futuri più attraenti edifici e si tratta di un gestionale, con elementi di piazzamento tessere.

Come si presenta

Parto dall'aspetto visivo, per dire che i componenti consistono in una scatolina quadrata di dimensione piuttosto piccola (20x20) la quale contiene un mazzo di carte (circa 130), una plancetta ed un sacchettino di trippollini (ometti, in quattro colori, 9 per giocatore).
Il primo gruppo di carte è costituito dalle carte edificio, ciascuna delle quali raffigura uno dei palazzi che andrete a costruire nel corso del gioco: in basso vedete le risorse che vi servono per tirarlo su, mentre in alto leggete da una parte i punti vittoria che vi darà a fine partita e dall'altra il bonus immediato che vi riconosce.
Il secondo gruppo di carte è costituito dai Personaggi, ciascuno dei quali riconosce al possessore un determinato potere.
Il terzo gruppo, infine, è un mazzetto di 4 carte per giocatore, che è consegnato ad ogni partecipante, e raffigura i 4 aiutanti di cui ciascuno gode.

Nel complesso l'impatto estetico è decisamente simpatico e gradevole, perché nel corso del gioco la cittadina va ad espandersi sul tavolo con una bella gamma di colori degli edifici ed omini. Nel contempo il tutto è pensato in modo essenziale e pratico ed intelligente sono soprattutto le idee di utilizzare gli omini per tenere traccia delle risorse possedute, semplicemente piazzandone uno per risorsa nella apposita plancetta risorse e di utilizzare le carte edificio anche come denaro, grazie alla moneta raffigurata sul loro dorso. Zero componenti inutili e risparmio di produzione: ottima pensata!
Si poteva tranquillamente pensare ad una diversa realizzazione del gioco, magari con tessere al posto degli edifici e cubetti invece della plancia risorse, ottenendo così un gioco da tavolo classico completo, ma la cosa non avrebbe restituito nessun ritorno sulla giocabilità ed avrebbe incrementato i costi, per cui devo accogliere le scelte produttive con un plauso, ritenendole davvero intelligenti.
Curiosamente attraente è risultata per me anche la grafica, con in testa i bizzarri personaggi che popolano la città, tutti caratterizzati nella loro anormalità: le illustrazioni sono per me davvero carine.
Mio unico appunto è legato al fatto che, proprio per via dei disegni piuttosto'carichi', non sempre le strade si colgono a primissima vista, soprattutto nelle prime partite, ove al centro sono raffigurati gli edifici più ingombranti.

Come si gioca, in due parole?

Semplice. Al tuo giro scegli una delle quattro carte aiutante che hai in mano e la giochi, ottenendo, a tua scelta, una carta edificio, una risorsa o monete (ognuna delle quattro carte ha potenzialità diverse). In alternativa puoi invece decidere di costruire un edificio in tuo possesso, scartando  le risorse corrispondenti e piazzandolo al centro del tavolo, in modo tale che le strade di accesso ad esso collimino con quelle delle carte vicine ed otterrai il bonus corrispondente (quello della carta giocata E quello delle carte vicine collegate da una strada). La partita finisce quando qualcuno colloca il suo sesto edificio.
Da notare che molti edifici, quando sono collocati, consentono di prelevare una carta personaggio, godendo, fino a che rimane in propria mano, di compiere azioni bonus o di ottenere bonus specifici.
A quel punto si contano i punti ottenuti: al riguardo sottolineo che la maggior parte degli edifici riconosce punteggi variabili a seconda della posizione nella quale si trovano (esempio 1 punto per ogni edificio confinante ortogonalmente, oppure 1 per ogni edifico nella fila, oppure 1 punto per ogni edificio in città con sopra un simbolo di una certa gilda, ...). 

Risultato finale?

Gradevole, molto gradevole.
Si tratta di un prodotto liofilizzato, in tutto
Lo è prima di tutto, come dicevo, nei componenti, ma lo è anche nel flusso di gioco, perché si è scelto di proporre meccaniche facili, di quelle che puoi spiegare a tutti senza fatica (al tuo turno prendi una cosa, oppure piazzi un edificio, semplice, no?), ma nel contempo sono presenti tante piccole cose da tenere d'occhio, se si vuole che ciò che si fa sia proficuo e questo vuol dire che è un gioco facile, ma che può stimolare la riflessione e che lascia spazio per le proprie strategie.

Prima di tutto infatti si devono guardare gli edifici disponibili e confrontarne la forma (vedi le strade) con ciò che c'è sul tavolo e la posizione in fila (a seconda di quanto sono lontani dal mazzo costano di meno quando si comprano...), per evitare di prendere carte che poi sia difficile piazzare. Quindi, anche nel prelevare le risorse, si deve guardare come siamo messi, perché tanti più omini sono già presenti nello spazio destinato a quella risorsa sulla plancia, quanto più ci costerà prendere la risorsa.
Infine si deve fare una grossa attenzione a come si sviluppa la città, per essere in grado di cogliere l'occasione giusta per totalizzare un botto di punti sicuri a fine partita, grazie ad un accorto collocamento dei propri edifici.
Il tutto è condensato in una mezz'oretta o poco più di gioco, rendendo Oddville, che è di per se un gioco 'completo' sotto tutti i profili, un filler, e non è per niente banale ottenere questi risultati con un titolo che sta poi contenuto in quei tempi a partita.
Ci si pestano un pochetti piedi nel portare via agli avversari le carte edificio 'giuste' o nell'affollare certi settori
della plancia, così come nel prelevare certe carte personaggio in momenti chiave (se non ci sono più disponibili personaggi di un certo tipo, tutti restituiscono alla banca quelli che hanno in mano), per cui l'interazione, per quanto indiretta, si sente.
Buona la scalabilità, perché in due il gioco gira benissimo, così come lo fa nel multigiocatore, anche se cambiano leggermente i presupposti (minore controllo con l'aumento dei partecipanti, ovviamente). C'è alea, naturalmente, come in tutti i titoli nei quali si hanno mazzi di carte, ma non è preponderante.

In definitiva ho trovato Oddville titolo molto gradevole, ben realizzato dal punto di vista produttivo e ben concepito. E' nello stesso tempo veloce, adatto a tutti, facile da spiegare, intelligente ed economico, pregi che raramente si possono ascrivere tutti insieme ad un gioco. Non sarà un capolavoro assoluto, ma è un titolo di quelli che mi fa piacere avere a portata di mano per una partitina veloce quando si apre un buchetto o quando non si ha voglia di cose troppo impegnative. Una bella sorpresa, per me che lo avevo colpevolmente ignorato alla sua uscita ...


-- Le immagini possono essere tratte in parte dal sito della casa e/o dal regolamento. Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice (What's Your Game). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --


2 commenti:

  1. Bravo Fabio, bell'articolo molto chiaro e che tocca i punti chiave del gico!
    Ben fatto...come sempre.
    P.S. scusa se chiedo qua ma non so dove chiedere, dato che non trovo le regole in italiano di Legacy: the testament... volevo chiederti se potevi fare un video di spiegazione un po' piu' completo di quello che gia' avevi fatto per la presentazione del gico. Grazie mille comunque.
    Sampy

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    1. Grazie a te, come sempre!
      Per Legacy purtroppo non ti posso accontentare: già per un video base ci vuole un pochetto di tempo e per una spiegazione dettagliata delle regole, che possa sostituire il manuale ce ne vuole davvero troppo ;) Al limite, se ci si becca alla Play, te lo spiego di persona là, che faccio prima ;) Tieni poi conto che ci sono anche le carte, in inglese, per cui alla fine se la lingua è una barriera per qualcuno al tavolo non risolvi tutti i tuoi problemi ...

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