mercoledì 19 marzo 2014

[Vetust Games] Atmosfear

scritto da MagoCharlie

Giocate preferibilmente di notte. Abbassate le luci, alzate il volume e premete il tasto di avvio del vostro video registratore

Con questa frase inizia il regolamento del gioco di oggi; Atmosfear è uno di quei giochi che buona parte di voi ha giocato da ragazzo, perché è stato un regalo di Natale o perché ce l’aveva un tuo amico di scuola.. ecco, il secondo caso è il mio!
Atmosfear è stato il primo gioco in Italia con l’innovazione della “interattività” della tv: interattività per modo di dire… perché si seguivano le direttive durante il gioco dalla cassetta, ma non si poteva più di tanto interagire!


Di solito incomincio con la storia del gioco, ma poiché è abbastanza varia ed interessante, passiamo subito al gioco italiano così come lo conosciamo.

IL GIOCO
Pubblicato da Clementoni nel 1992, Atmosfear è un VCR game (ovvero che necessita della sua videocassetta) pubblicato l’anno prima dagli australiani Brett Clements e Phillip Tanner con la loro casa editrice A Couple 'A Cowboys e che ha riscosso uno dei maggiori successi commerciali degli anni 90.

Il gioco è molto semplice e alquanto coinvolgente ed è controllato dalla videocassetta utilizzata come timer del gioco.
La video cassetta dura 60 minuti e da il tempo massimo di svolgimento della partita: se si finisce prima la partita viene eletto un vincitore, sennò il timer scadrà e ci si godrà una “meritata” sconfitta con il Re dell’incubo che vi sbeffeggia dall’alto del vostro televisore.

Per iniziare a giocare i giocatori preparano il tabellone di gioco con tutte le sue carte ben posizionate (TEMPO, FATO e SORTE) ed estraggono un numero da 1 a 6,  grazie a questo numero ogni giocatore viene abbinato ad un personaggio, ad un colore ed ovviamente al numero estratto. Lo scopo del gioco sarà raccogliere le 6 chiavi relative al proprio personaggio.
Prima di iniziare bisogna compilare le carte incubo: ogni giocatore prende una carta incubo e vi scrive sopra con una matita quale è la sua più grande paura. Le carte di tutti i giocatori verranno poi mescolate e messe in un mazzetta al centro del tavolo: il primo che avrà le proprie 6 chiavi dovrà andare nella casella centrale e prendere la prima carta Incubo del mazzetto e se quella “paura” NON è la sua, il gioco finisce ed egli sarà il vincitore.

Sulla mappa ci si muove con il classico tiro di dado seguendo le azioni sulle caselle, quindi i vari:

prendi una carta TEMPO
prendi una carta FATO
prendi una carta SORTE
perdi un turno
prendi una chiave se il tuo numero è X
….

In poche parole, lancia e fai l’azione sulla casella di arrivo.
Le carte FATO e SORTE aiutano il giocatore e danno possibilità di ricevere le chiavi e difendersi dagli altri giocatori o dal re dell’incubo stesso.
Mentre le carte TEMPO sono un po’ più interessanti e interattive…per comprenderle meglio dobbiamo parlare della videocassetta.

LA VIDEOCASSETTA
Quando avviamo la videocassetta ci troviamo davanti lui The Gatekeeper (o meglio il nostro Re dell’incubo) che spiegherà velocemente le regole del gioco e come si svolgerà il gioco.
Il gioco dura 60 minuti, come il nastro della video cassetta, e questo tempo verrà scandito dalla cassetta stessa. Di fatti dopo l’introduzione del nostro “ospite” direttamente dall’oltretomba, il time parte a schermo e il gioco inizia. Si giocherà sempre con un occhio alla tv per controllare il tempo che scorre e poi bisognerà fermarsi appena si rifarà vedere il re dell’incubo che darà istruzioni al giocatore di turno in quel momento che dovrà applicare immediatamente.
Come detto, le carte TEMPO sono forse le carte più interessanti. Su queste carte sono scritte delle azioni da compiere e due orari ben distinti: gli orari sono i momenti in cui si potranno giocare le carte nel corso della partita in base al timer sul video…per questo che si gioca con un occhio sul tabellone e uno sul video!
Questo piccolo escamotage rende molto bene anche la frenesia e la sensazione che il tempo passi velocemente, il che rende il gioco abbastanza emozionante.

LA FINE DEL GIOCO
Tra tiri di dado sfortunati, insulti al Re dell’Incubo che fino all’ultimo ci renderà dura la vita, il gioco finisce come già detto quando un giocatore arriverà sulla casella centrale con tutte e 6 le proprie chiavi e pescherà una paura non sua. Tutto qua.

LA STORIA
Ed eccoci forse alla parte forse più interessante: la storia di questo magico gioco.
Il caso di Atmosfer è molto interessante dato che è nato come una sorta di “autoproduzione” da parte di  Brett Clements e Phillip Tanner che con la loro società di produzione video, la A Couple 'A Cowboys, hanno preso la meccanica dei VCR games (ricordiamo che il primo gioco che utilizzava una videocassetta per influenzare il gioco è stato Video Cluedo nel 1986) e portata su un gioco in scatola con tema horror che non si era ancora visto sul mercato.
L’idea di farlo giocare al buio e con il volume alto ha aiutato a rendere il gioco più “pauroso”: tutte le volte che appare il Re dell’incubo infatti appare di colpo e quando si è sovrappensiero lo spavento è assicurato!

Il gioco originale si chiamava “Nightmare”, nome usato anche nel mercato Usa, ma cambiato per questioni di copyright negli altri paesi in Atmosfear (qualcuno ha parlato di Freddy Kruger?).
L’idea iniziale degli sviluppatori era di fare delle espansioni contenenti nuove carte TEMPO e nuove videocassette così da dare più longevità al gioco: longevità che era la vera pecca del gioco.. di fatti dopo diverse partite si memorizzava come e quando il re dell’incubo interveniva nel gioco.
La prima edizione di Atmosfear/Nightmare è stato un successo incredibile: con più di 3 milioni di copie vendute, il gioco è arrivato nella top10 dei giochi venduti nell’anno 1991/1992.

LE ESPANSIONI
Sull’onda dell’entusiasmo venne subito rilasciata nel 1992 l’espansione de “Lo Zombie” (ovvero Atmosfear II) ed anche qui fu subito un successo. L’anno seguente, nel 1993, è la volta di Atmosfear III “la Strega” che però riscosse meno successo del previsto, questo dato che il gioco risultava non modificato dalle nuove cassette.. ma solo cambiati i personaggi, le carte TEMPO e gli intervalli delle interruzioni.
Per ovviare ai problemi di ripetitività ecco che nel 1994 esce Atmosfear IV “ La Vampira” che oltre alle classiche carte TEMPO e alla cassetta aggiungeva anche un nuovo mazzo di carte ROSA NERA e la nuova meccanica dei Vampiri; di fatti si introduce anche la meccanica di eliminazione tramite contagio da un giocatore all’altro. Ma questa innovazione non risollevò le sorti del gioco, quindi le ultime 3 espansioni non videro mai la luce.

IL REBOOT
Phillip Tanner, uno dei due ideatori, però non si perse d’animo e cercò di ascoltare le critiche dei giocatori di “Nightmare” e di rimettere mano al gioco; ed è così che vide la luce nel 1995 “Atmosfear: The Harbingers” un gioco nuovo che prendeva la meccanica del gioco “governato” dalla Videocassetta, ma affiancandolo a nuove meccaniche un po’ più “strategiche” del semplice tira e muovi.
Questa edizione ebbe un successo incredibile pari al suo predecessore.
Come sempre sull’onda dell’entusiasmo uscirono 2 Whs di espansione denominate “Booster Tapes” che aggiungevano al gioco altre 2nuove esperienze di gioco (a differenza della prima edizione, queste due nuove cassette avevano lo stesso personaggio come protagonista).
L’anno dopo l’uscita delle “Booster Tapes” è il turno di un nuovo add-on per il gioco base chiamato “The Soul Rangers” uscito nel 1996. La particolarità di questa aggiunta e che da la possibilità ai un giocatori di essere loro stessi degli Soul Rangers che giocano l’uno contro l’altro. Il nuovo set contiene delle pedine personalizzate per i giocatori, un mazzetto di 36 carte “arma” per i duelli e l’immancabile Vhs.
Nel 1997, viene poi rilasciato “Atmosfear: ultimate conflict” cofanetto che conteneva il gioco base, le 2 Booster Tapes e l’espansione Soul Rangers…. Ovvero tutta la collezione di questo spinoff.
…come? Non avete mai sentito parlare di queste edizioni? Purtroppo sono uscite solo in Australia, America e Uk…purtroppo da noi si è vista solo l’edizione in Vhs e l’edizione DVD….

IL GRANDE RITORNO IN DVD NEL 2004
Dopo ben 9 anni di sviluppo, si torna nella cripta grazie all’edizione DVD che nel 2004 esce in contemporanea nel mondo grazie alla storica casa editrice australiana e la Parker Brothers.
Si torna alle origini, con la meccanica del primo Atmosfear ma con una grafica rinnovata e una buona qualità dei materiali.
Per Atmosfear è un respiro di aria fresca: il gioco è immutato ma la possibilità di inserire la randomizzazione dei capitoli in DVD rende il gioco molto più longevo e vario rispetto al suo predecessore limitato dalla tecnologia mancante negli anni 90.
Anche questa edizione ebbe un grande successo, tant’è che 2 anni dopo nel 2006 usci in America, Australia e Uk una nuova edizione in DVD chiamata “Kufu – The Mummy” che rivoluzionava il tabellone di gioco con elementi in 3d per i vari livelli da percorrere e lo scopo del gioco: non dovremo infatti collezionare le chiavi per vincere ma diversi artefatti egiziani.

SPINOFF, ATMOSFEAR THE CARD GAME
Piccola parentesi per il “Card Game” di Atmosfear che poco a che fare con lo spirito del gioco e le meccaniche dato che viene utilizzato il nome del gioco per creare una banalissima copia del gioco “spades” famoso negli USA con protagonista il Gatekeeper; uscì in America grazie alla Spears Game nel 1995.

RICAPITOLIAMO!
Questa volta sono stato molto prolisso…lo riconosco…ma la materia era ampia e a mio avviso interessante.
Facciamo quinti un piccolo riassunto di tutte le edizioni di Atmosfear:

1991 – Nightmare (Atmosfear gioco base)
1992 – Nightmare II, Baron Samedi (Lo zombie)
1993 – Nightmare III, Anne de Chantraine (La strega)
1994 – Nightmare IV, Elizabeth Bathory (La vampira)
1995 (mai rilasciata) – Nightmare V, Khufu
1995 – Atmosfear: The Harbingers
1995 – Atmosfear: The Card Game
1995 – Atmosfear: Booster Tapes
1996 – Atmosfear: The Soul Rangers
1997 – Atmosfear: The Ultimate Conflict
2003 – Atmosfear: The DVD Board Game
2006 – Atmosfear: Khufu – The Mummy DVD Game

CONCLUSIONI
Atmosfear è stato il primo in tutto: nel creare una ambientazione giusta durante le sessioni di gioco, creare una collaborazione stretta tra I giocatori e rivoluzionare le meccaniche di gioco con una semplice Vhs… e il tutto portato sul mass market grazie ad ottimi accordi commerciali.
Chissà se voi sapevate di questa lunga storia di un titolo che da ragazzi ci ha fatto molto gioco le sere da soli a casa con gli amichetti: io questa storia non la conoscevo, mesi fa mi sono informato di qua e di la e ho ricostruito questa affascinante storia di due ragazzi australiani che con la loro società di editing video hanno fatto giocare milioni di giocatori in tutto il mondo, per l’esattezza 13.000.000 (ovvero il numero di copie totali vendute con tutte le edizioni del gioco).

Le immagini a corredo dell'articolo sono tratte da BGG. Si ringraziano i rispettivi autori che e hanno messe online e le stesse saranno rimosse su semplice richiesta.

5 commenti:

  1. più che interattivo, che come scrivi non è proprio esatto, direi crossmediale

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  2. grazie articolo belo e interessante, io questo gioco non lo conoscevo proprio
    GG

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  3. Ho fatto un salto indietro nel tempo...
    Le mie vhs sono ormai consumate, ma ricordo di non aver mai buttato il videoregistratore perché mi dicevo che un giorno avrei voluto rigiocare ad Armosfear... e magari una si queste sere (notti) lo farò!

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  4. Io andavo dal mio vicino di casa e via una bella partita di un'ora. Che ricordi!!

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  5. io ce l'ho in cantina, la prima versione italiana! però non l'ho mai giocato!
    (ero troppo piccolo per capire come si faceva, e poi quando l'ho ri-scoperto, ero troppo grande per divertirmi con un tira e muovi)

    qualcuno sa dirmi se ha un certo valore (economico) oltre che affettivo?

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