sabato 10 maggio 2014

Luchador! prime impressioni


Scritto da Federicolatini.

Vi è mai capitato da piccoli di vedere pubblicizzati gli occhiali a raggi X che guardano attraverso i vestiti (che poi non si capisce come mai la donna in pubblicità ha le mutande e il reggiseno se guardano attraverso i vestiti, intimo plumbeo), quella pubblicità è il simbolo per antonomasia di una aspettativa infranta, di un entusiasmo stroncato. Io non ho mai avuto l'ardire di acquistare gli occhiali a raggi X delle pubblicità, ma in un certo modo mi sono rifatto con Luciador!


Se ascolti, come me, molti podcast ammerrigani allora sarai a conoscenza di questo titolo, altrimenti non avrai la più pallida idea di cosa sia Luchador!, con il punto escalmativo mi raccomando, si tratta di un gioco sul wrestling messicano, molto in voga negli states, alla appena passata play l'ho trovato e ho pensato di prenderlo sulla fiducia.


Luchador! è un gioco di dadi, per due persone o due coppie di giocatori, la durata è di circa 20 munti
Il gioco è edito dalla Backspindle Games e l'autore, Mark Rivera, è al suo primo esordio come designer.

Il gioco si presenta in una compatta scatolina molto portatile e comoda, il gioco si compone di dadi, 15 per la precisione e tutti custom, plancette giocatore, tabellone a forma di ring ed alcuni segnapunti rossi. Le regole del gioco sono ben scritte, soprattutto perchè c'è una guida rapida che ti fa già partire per poi imparare il gioco e le sottoregolette giocando. 

Fin qui tutto bene direte, e lo dicevo anch'io, poi ho fatto una prima partita di prova...

Il gioco si riassume così: tira i dadi rossi, ora i dadi verdi, ora i rossi, ora i rossi, ora i gialli, ora il dado nero, toh qualcuno ha vinto, ma perchè? 
Mah, così perchè a lui gli è andata più di culo che a te. 
Scelte significative del giocatore pari a zero! (anche questo col punto esclamativo) ma non zero per dire poche scelte, proprio zero! 

Il gioco è la versione con più dadi del gioco dell'oca, lanci i dadi combattimento, per ogni risultato  colpo o presa non parato si tirano i rispettivi dadi "colpo" e "presa" e si vede se si fanno danni, quest'agonia dura fino a che uno dei due giocatori non arriva a 0 punti energia o viene preso e non riesce a divincolarsi

Insomma Luchador! è un gioco per bambini appassionati di wrestling americano, un insieme molto piccolo immagino. Detto questo dato che sono molto ostinato proverò a giocare la versione "tag team" in 4 giocatori per capire se ci sono scelte interessanti almeno lì.

Nel frattempo ho già in mente delle varianti che potrebbero riportare in vita il gioco, vedetelo come uno strenuo tentativo di aggiustare qualcosa che nasce già rotto, un po come se avessi appena ricevuto gli occhiali a raggi X e pensassi di applicarci sopra delle foto di donne nude per dare un significato alla spesa appena fatta.

3 commenti:

  1. Fede, ma per curiosità, nei podcast che ne dicevano?

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  2. Io l'ho giocato in anteprima a Essen (c'è pure la minuta con l'intervista all'autore) in un 2vs2. In realtà il gioco è come dici: un lancio di dadi continuo in cui la fortuna la fa da padrone. Ma punta tutto sul metagame intorno: noi ci insultavamo, urlavamo i nomi delle mosse e ci davamo il tag schiaffandoci realmente le mani. Inoltre, solo per fare i gradassi, abbiamo anche deliberatamente evitato di fare il mossone solo perchè potevamo!
    Diciamo che concordo con te: se lo guardi da gamer il gioco è poco, ma da noi al mercoledì almeno un tavolo che ci gioca una partita c'è.

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  3. Nel podcast parlavano di queste grandi mosse e contromosse che facevano, io mi aspettavo che ne so un push your luck o un roll and reroll, l'unico intrattenimento per questo gioco lo puoi ottenere dallo stupore del risultato dei dadi, alla stregua del risultato dei numeri estratti al bingo. Ma non chiamatelo gioco!

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