giovedì 15 maggio 2014

Recensione: Splendor

scritta da Bernapapà

Fra le uscite di quest'anno troviamo questo nuovo filler: Splendor, di Marc André, edito dalla Space Cowboys, che verrà distribuito in Italia dalla Asterion (si parla di Giugno). Si tratta di un gioco dalle regole molto semplici, della durata contenuta (una ventina di minuti), ma dotato di una componentistica sontuosa, per 2-4 giocatori, completamente indipendente dalla lingua (ad eccezione del manuale, ovviamente)
L'ambientazione, un po' appiccicaticcia, ci vorrebbe mercanti di pietre preziose del Rinascimento, intenti commerciare le pietre grezze, acquisendo carte sviluppo per trasformarle poi in gioielli che ci permetteranno di guadagnare il favore dei nobili o di venderli acquisendo prestigio. Le pietre preziose sono rappresentate da dischi di plastica dura molto pesanti, simili alle fish del poker, che raffigurano 5 tipi di pietre: diamante, rubino, smeraldo topazio ed onice, cui si aggiungono i dischetti jolly dell'oro. Il gioco fa della semplicità e della velocità il suo punto di forza: un po' dominato dalla fortuna, necessità comunque di un minimo di capacità tattiche e strategiche. Se vi va di continuare, vi spiego come si gioca e qual è la mia opinione al riguardo.

I materiali e le regole


Ho già accennato alla componente importante del gioco: i dischi di plastica dura, molto pesanti, di 6 diversi colori, con impresse le immagini delle pietre che raffigurano: i 7 dischetti rossi per il rubino, i 7 dischetti bianchi per i diamanti, i 7 verdi per lo smeraldo, i 7 blu per lo zaffiro ed i 7 neri per l'onice: più abbiamo i 5 dischetti gialli dell'oro che vengono utilizzati come jolly. Il mercato è rappresentato da 90 carte, suddivise in tre livelli (colore del retro carta), con rappresentato in basso a sinistra il costo, in termini di numero e di tipo di pietre che è necessario pagare per acquistarle; in alto a destra abbiamo la pietra bonus che il possesso della carta fornisce come produzione stabile, mentre alcune carte (poche del primo livello molte del secondo e tutte del terzo) forniscono anche punti vittoria. Le immagini riportate nelle carte sono immagini quasi fotografiche, che dovrebbero rappresentare le carte sviluppo che consentono di generare il bonus riportato (ad esempio, la carovana del deserto che porta come bonus stabile un rubino). 
Le 40 carte del livello 1 hanno una richiesta di pietre modesta (da 3 a 6): le 30 de secondo livello hanno una richiesta media (da 5 a 10), ma forniscono quasi sempre anche punti vittoria (da 1 a 3), mentre il terzo livello ha una esigenza maggiore di pietre (da 9 a 13) che portano molti punti vittoria (da 4 a 7). Abbiamo poi 10 tessere dei nobili, con rappresentata la "faccia" del nobile, i punti vittoria che fa guadagnare il loro favore (sempre 3), e il numero e colore di pietre che un giocatore deve produrre in pianta stabile (quindi solo usando i bonus delle carte) per accattivarsi il favore del nobile: si passa da un trittico di tipi di tre pietre ciascuna ad una coppia di tipi di 4 pietre ciascuna.
Della bellezza dei dischetti ho già parlato: le carte sono molto bene illustrate e di qualità/robustezza elevata.
Le regole sono molto semplici: si dispongono le carte in una griglia a tre file (una per ogni livello di carte), ognuna contenente 4 carte. Si pescano poi un numero di nobili variabili, a seconda del numero di giocatori, per metterli a disposizione dei giocatori. Se si è in meno di 4, si eliminano anche un dato numero di pietre grezze.

Ad ogni turno, ogni giocatore può effettuare le seguenti azioni:
  • prendere 3 pietre grezze, 1 per colore, oppure 2 pietre dello stesso colore: non è però possibile effettuare quest'ultima scelta se il numero di pietre di quel colore è inferiore a 4; le pietre in possesso non possono essere occultate dalla vista degli avversari
  • acquistare una carta sviluppo, pagandone il costo, e posizionandola davanti a se
  • prenotare una carta sviluppo, guadagnando 1 oro, e tenendola in mano, selezionandola da quelle presenti al mercato, o pescandola da uno dei tre mazzi
  • giocare, posizionandola davanti a se, una carta sviluppo prenotata in precedenza, pagandone il costo
Ogni volta che una carta del mercato viene acquistata o prenotata, va subito rimpiazzata con un'altra dello stesso livello. Per pagare il costo di una carta si possono usare le pietre grezze, oppure l'oro che vale come jolly, ricordandosi che il bonus delle carte possedute abbassa il prezzo delle carte stese, che nello sviluppo del gioco, potranno addirittura essere acquistate gratuitamente, se con i bonus è possibile sostenerne il prezzo. 
In ogni istante del gioco, ogni giocatore non può avere più di 10 pietre, né più di tre carte prenotate in mano.
Alla fine del turno di ognuno, i nobili faranno visita la negozio, e se incontreranno un gioiello da loro richiesto (ossia un insieme di carte che fornisca il numero ed il tipo di pietre richiesto), un nobile a turno potrà fermarsi presso la bottega del mercante, portando il suo carico di punti vittoria.
Il primo giocatore che arriva a 15 punti decreta la fine del gioco, che continuerà fino a terminare il giro. Chi ha più punti vittoria vince il gioco.

Le impressioni

Questo gioco è un po' come le ciliegie: terminata una partita ne vuoi fare subito un'altra! E' decisamente un filler molto intrigante. La dinamica del gioco porta a cercare di creare motori produttivi sempre più potenti, per prendere il favore di nobili, oppure per poter acquistare le carte più remuneranti in termini di punti vittoria. Dato che le carte vengono via via pescate, il fattore aleatorio è molto presente, ma in un gioco di questo genere non disturba affatto. Certo, se ti stai dannando  per creare le combinazioni di pietre necessarie, e la successiva carta pescata se la accalappia l'avversario che, come avresti potuto fare tu, se la prende "aggratisse", beh, un po' ti girano... ma ripeto, fa parte anche questo della bellezza del gioco. Con questo non sto assolutamente dicendo che il gioco sia dominato dalla fortuna, anzi! Un minimo di pianificazione strategica, accompagnato da un pizzico di tattica per adattarsi allo scenario che si evolve in corso di partita,  sono sicuramente necessari per vincere! Ma soprattutto, quello che colpisce è la natura fortemente interattiva del gioco, che a prima vista non si direbbe affatto! Infatti, grazie alla possibilità di prenotare le carte, ed al fatto che la proprietà delle pietre grezze è di dominio pubblico, per vincere del gioco, oltre a seguire una propria strategia, è necessario guardare alla strategia degli altri, cercando magari di "rubare" quella carta che permetterebbe all'avversario di prendersi quel nobile, anche se, per la strategia che stai seguendo, quella carta non è così necessaria! Ho vissuto sulla mia pelle che se si guarda solo al proprio orticello, è praticamente impossibile vincere contro qualcuno che guardi anche al gioco degli altri. 
Se proprio vogliamo trovare un difetto nel gioco, a mio avviso sta nel come sono state "disegnate" le carte dei nobili: infatti, soprattutto le carte che hanno come "costo" il trittico da 3 pietre, dato che le combinazioni non sono così tante, succede spesso che chi riesce a rendere un nobile ad un giro, probabilmente riuscirà a prendere il secondo al giro dopo, in quanto, solitamente, un paio di set di tre pietre è coincidente con quelle del nobile appena acquistato. Le carte del terzo livello, invece, benché siano più remunerative, hanno una maggior varietà di combinazioni, per cui giocare su di esse è più difficile rispetto a chi gioca sui nobili. Insomma, probabilmente avrebbero potuto variare maggiormente le combinazioni di pietre necessarie a procurarsi il favore dei nobili.
Il target del gioco credo sia veramente molto vario: può essere benissimo giocato in ambito famigliare, ma credo che anche gli hard-gamers potranno trovarlo interessante, magari come pausa fra un cinghiale e l'altro.
L'ultima considerazione è riguardo alla strategia commerciale: ha senso fare un gioco con questi tipi di materiali (e quindi il loro relativo prezzo di produzione) quando lo si sarebbe potuto implementare con un semplice mazzo di carte, riducendone drasticamente il prezzo? Solitamente non sono a favore di queste scelte, ma nel caso specifico, invece, devo dire che si, probabilmente ne è valsa la pena. A mio avviso, infatti, esiste anche una componente empatica nell'apprezzare i giochi da tavolo: sicuramente un gioco di carte che proponesse la stessa meccanica non avrebbe lo stesso appeal dato girarsi fra le dita queste fish pesantissime, mentre si pensa a quale possa essere la strategia vincente! Forse, con un semplice mazzo di carte, questo gioco sarebbe passato inosservato, ed invece, con questi materiali, ha suscitato la mia curiosità e me ne ha fatto apprezzare il valore. Ottimo filler, quindi!

Per chi fosse interessato, lo si può trovare su Egyp.

-- Le immagini sono tratte dal sito BGG. Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice (Space Cowboys). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

20 commenti:

  1. Gran bel filler, con un mix ben equilibrato di strategia, tattica e fortuna.

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  2. Capisco il problema della visibilità sullo scaffale ma potevano fare una scatola più piccola...
    http://www.boardgamegeek.com/image/1991004/splendor

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  3. Un inciso sulla questione prezzo/dimensioni. Il gioco è stato volutamente realizzato avendo una grande attenzione all'aspetto visivo, perché è fuori di dubbio che le stesse meccaniche potevano essere efficacemente adattate ad una componentistica minimale, all'interno di una scatolina formato 'scala40' o poco più. Nessuno però in quel formato se lo sarebbe filato, anche perché come gameplay è carino ma non sfolgorante.
    Personalmente lo considero ipnotico con le fiches pesanti che ha, che sono un piacere da giocherellarci ed anche la scatola, con il suo inserto nel quale mettere tutto, è una delle poche di questo tipo che sono proposte a livello di boardgames. Chi ci ha giocato è rimasto sempre a sua volta ammirato dai componenti, perché anche la grafica è di primo livello.
    In conclusione: gli originari editori sono stati intelligenti ed hanno collocato in una fascia di mercato (vedi prezzo e componenti) giusta per il gioco e ci stanno ragionevolmente guadagnando.
    Teniamo conto che ora hanno in cantiere un nuovo progetto e su BGG in un attimo era nella hotlist dei più attesi ... ;)

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  4. 37€ per un filler ? mah!

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    1. Quanto?!! 37 euro?!! Ormai i prezzi dei giochi stanno lievitando sempre più. E' una follia. Capisco i componenti e il packaging gigante, è folle comunque. Anzi è folle chi lo compra un gioco di questo tipo con un prezzo così alto, compreso chi ha scritto la recensione ;)

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    2. Io l'ho comprato :)
      però credo che avrebbe pagato di più una scelta editoriale alla Port Royal (scatole e prezzo = 1/3). Non avendo i dati commerciali alla mani non ne ho chiaramente la certezza. Di sicuro come titolo esordiente è stato temerario.

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    3. Diciamo che quel tipo di gettoni personalizzati (negli stickers) di quel peso incideranno circa 8/10€ alla confezione (0,25€ al pezzo per 40 pezzi), se questo calcolo è almeno in parte giusto e costando il gioco €26/27 nei negozi d'oltralpe non mi pare un costo eccessivo, certo pagarlo 37€ negli store italiani è eccessivo, aspetto la vesrione Asterion che dovrebbe stare entro i 30€.

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    4. Non so bene da dove sia uscita la cifra di 37 euro. L'edizione italiana di Splendor dovrebbe uscire con un prezzo tra i 25 e i 30 euro (più probabile verso i 30, ma cerchiamo di contenerlo quanto più possibile). Di sicuro non 37 (naturalmente si parla di prezzi consigliati, poi ogni negozio fa quello che vuole, ma di base il prezzo sarà quello che consigliato).

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    5. il prezzo è quello che costa il gioco d'importazione sugli store online italiani

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    6. I prezzi di importazione risentono sempre dei maggiori costi legati ai passaggi dall'estero e quindi sono naturalmente di qualcosa più alti.
      Se l'edizione Asterion riuscirà invece. come promette di essere, a rendere il prezzo più accessibile, il gioco potrebbe diventare un piccolo best seller, anche in luce di quello che potrebbe accadere nel premio Spiel des Jahres ...

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  5. Mi permetto di segnalare come l'unico "difetto" trovato dal recensore sia in realtà frutto di una errata interpretazione delle regole. Infatti il regolamento specifica chiaramente che ciascun giocatore ha diritto ad ottenere una sola tessera "nobile" per partita. Quindi, una volta che ne avete ottenuta una non è possibile riceverne un'altra "al giro dopo".

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    1. In realtà il regolamento menziona la 'visita' di un nobile a TURNO, non a partita, a meno che non siano uscite correzioni o chiarimenti in senso diverso ... Anche sul sito della casa si legge: "The first player to reach fifteen prestige points by accumulating nobles .. " e questo conferma che se ne possono ottenere diversi.

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  6. in Francia l'ho pagato 29€ in un negozio di giochi. per la qualità eccellente dei materiali mi è sembrato un prezzo giusto

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  7. per caso qualcuno ha pensato a qualche homerules per "limitare" la facilità con cui ottenere nobili dopo il primo?

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  8. Pagato 30 euro al negozio "dal tenda" li rispenderei volentieri. Veramente divertente. Io e la mia ragazza ci passiamo le serate.
    Consiglio di mettere le carte in delle bustine trasparenti (quelle di Magic) dato che non sono robuste come dice la recensione.

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  9. Ciao ragazzi, complimenti sempre per la rece.
    Ci ho giocato la settimana scorsa per la prima volta (in 4) e il gioco è piaciuto molto a tutti.
    Mi sorge un dubbio sul regolamento:
    L'azione "preleva due pietre dello stesso colore" è effettuabile soltanto quando ci sono almeno 4 pietre dello stesso colore sul tavolo.
    Ma questa regola come si traduce in 2 o 3 giocatori, dove il numero delle pietre preziose viene modificato (a due infatti si gioca soltanto con 4 pietre per tipo anzichè 7) ?

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    1. La mantieni cosi'.
      Una parte della strategia di gioco e' anche nella gestione delle risorse o, magari, prendere la carta su cui stava puntando il tuo avversario.

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    2. ciao , quando giochi a 3 persone i gettoni passano da 7 a 5 togliendo anche i jolly
      puoi prendere 2 gettoni dello stesso colore solo se rimangono sul tavolo 2

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  10. Ciao ragazzi.
    Giocando recentemente a questo gioco mi sono sorti dei dubbi per quanto riguarda il regolamento:
    durante il proprio turno il giocatore può effettuare soltanto una azione o più di una azione?
    se un giocatore prenota una carta e a fine partita non riesce a comprarla cosa si fa?

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    1. Solo una azione.
      E se ti rimane in mano una carta, non succede niente.

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