mercoledì 23 luglio 2014

[Anteprima] Dead of Winter

Scritto da Agzaroth

La Plaid Hat Games è famosa principalmente per essere la casa editrice di Summoner Wars, ma anche per giochi con un forte impatto tematico, come Mice & Mystics, Bioshock, City of Remnants.
Con questo Dead of Winter, (1-5 giocatori, 45-210 minuti a seconda dello scenario scelto) a quanto pare il primo di alcuni giochi dedicati ai “sopravvissuti” di una qualche apocalisse, Colby Dauch (padrone della PHG e autore di Summoner Wars) conferma la vocazione tematica dei suoi titoli, sfornando un titolo ambientato e coinvolgente.

AMBIENTAZIONE
“I refused to believe it at first, but the proof is there for everyone to see. Twenty four hours has passed and Mel still hasn’t risen. Sure the bites killed him, but they were grotesquely severe. What’s important is they lacked the juice to bring him back. Optimism is raging through the colony like fire in a dry forest. We were already wondering why the ranks of the dead seemed to be thinning. Could our wildest hopes have come to pass? Has whatever force that animated the corpses finally left or died off? Should this be true, it changes everything. If we can only kill those dead that shamble through the town and around our walls, we might be able to spend the rest of our lives in peace. Finally! I’m not afraid to die fighting, but I don’t want to die and become the very enemy I fought.”
In Dead of Winter (DoW d'ora in poi) i giocatori impersonano un gruppo di sopravvissuti che tentano di superare il terribile inverno susseguitosi all'apocalisse zombi. La colonia ha un obiettivo comune da completare, ma ogni giocatore controlla anche un piccolo gruppo di superstiti che ha un obiettivo personale segreto da realizzare. Spesso questo scopo individuale sarà in linea con quello generale, altre no. Il giocatore vince solo se ha portato a termine il suo obiettivo segreto, al termine della partita. Questa può finire in vari modi: perdendo, se il conta turni o il morale arrivano a zero; vincendo se l'obiettivo comune è stato realizzato.
“Only now do you all understand the doom laid upon our species. I tried to tell you it was hopeless, but I guess you wanted to squander what was left of your lives on hard labor. The colony was just a child’s daydream. Surely in your hearts you knew it wasn’t sustainable? Nothing could be in the face of complete annihilation. The dead will always keep coming, and the few of us left on this planet will always be swelling their ranks. It is best to go and seek death now in the manner most fitting for you. Me? I shall just lie here and wait. To do anything more would be embarrassingly pointless.”
SETUP
Il tabellone centrale dipinge il rifugio dei sopravvissuti. Ci sono 6 ingressi attorno ai quali possono assieparsi gli zombi e che possono essere difesi con le barricate. Ci sono poi gli spazi per la carta Obiettivo Comune, quello per le carte Crisi, per gli Scarti e i contatori di cibo, round e morale.
Attorno al tabellone vengono sistemate le 6 plance Luogo Esterno (es: la rimessa automobilistica), con spazi per i sopravvissuti, gli zombi, le barricate e il mazzo di carte Ricerca proprio di ogni locazione. Questi mazzi sono settati in modo da rispettare la natura del luogo interessato: ad esempio, nella rimessa saranno più frequenti le carte “carburante” che non quelle “cibo”.

Ogni giocatore riceve una propria scheda e due sopravvissuti, di cui sarà il capogruppo, l'altro un seguace. Durante la partita è possibile aumentare i propri seguaci, ma anche perderli, così come perdere addirittura il proprio capogruppo.
A questo punto viene preparato un mazzo con carte Obiettivo Segreto pari al doppio dei giocatori, più una carta Obiettivo Traditore. Ogni giocatore riceve una di queste carte. Se la partita termina vittoriosamente, con il conseguimento dell'Obiettivo Comune, il singolo giocatore vincerà solo se avrà soddisfatto anche la carta personale. La carta Obiettivo Traditore rema ovviamente contro l'Obiettivo Comune e la comunità in generale.

IL GIOCO
“All of our hard work has rewarded us more than I could have hoped. Yesterday this was a refugee camp, and today it’s an honest-to-God town. When people call it the Colony, there’s no bitter irony in their voices, and that speaks volumes. Only problem is, all of our hard work has brought down a swarm of the dead upon us. Each day brings new invaders to our walls, and they wander the streets in town waiting for a living morsel to present itself. If we can just figure out a way to kill this swarm, build up our defenses and hopefully stop attracting more of them. Sure, we’ll probably be dealing with stragglers for the rest of our days, but anything would be better than the horde we’re dealing with now.”
Ogni round si svolge nei seguenti passaggi: Fase Giocatori e Fase Colonia.

Fase Giocatori
1) Rivela la Crisi. Si scopre una carta crisi. Questa ha un obiettivo da conseguire entro fine turno (es.: piazzarci sopra 3 carte “carburante”, per riscaldasi), altrimenti avrà conseguenze nefaste per la colonia (es.: tutti subiscono una ferita da gelo).
2) Rollare i dadi. Ogni giocatore ha 1d6 di base +1d6 per ogni sopravvissuto che controlla (quindi 3 a inizio gioco). Il risultato di questi dadi sarà importante per alcune azioni.
3) Azioni dei giocatori. In senso orario dal primo giocatore, ciascuno esegue azioni con i propri sopravvissuti. Alcune richiedono il dado con uno specifico risultato, altre solo il dado, altre sono gratuite. Vediamole sommariamente:
- Attaccare (dado N.): si usa un dado con un risultato uguale o maggiore del proprio valore di attacco. Con questa azione è possibile sia uccidere zombi che ferire altri sopravvissuti, a seconda di quale sia il proprio scopo.
- Cercare (dado N.): il sopravvissuto spende un dado con valore uguale o superiore alla sua capacità di  ricerca, in uno dei Luoghi Esterni. Più si cerca (si pescano carte) più si produce rumore e si rischia di attirare nuovi zombi. Per ogni carta pescata oltre la prima, si piazza un segnalino rumore sul Luogo: nella Fase Colonia, ogni segnalini attira uno zombi al 50% (tramite il lancio di un dado).
- Barricata (dado): piazza una barricata nel luogo del sopravvissuto.
- Eliminare i Rifiuti (dado): rimuovi 3 carte dagli Scarti. Se se ne accumulano troppe, il morale decresce.
- Attirare gli Zombi (dado): sposta 2 zombi al luogo del sopravvissuto
- Abilità Speciale (dado): alcuni sopravvissuti hanno una abilità speciale attivabile con i dadi.
- Giocare una Carta (gratis): gioca una carta dalla tua mano. Può essere un equipaggiamento per i tuoi sopravvissuti o un'azione speciale. Le carte usa e getta vanno a finire negli Scarti.
- Contribuire alla Crisi (gratis): piazza una carta coperta vicino alla Crisi in atto. Andranno risolte in Fase Colonia.
- Muovere un Sopravvissuto (gratis): è possibile spostare ciascuno dei propri sopravvissuti una singola volta per turno, tra la Colonia e i Luoghi Esterni. Ogni spostamento comporta dei rischi (tramite tiro di dado).
- Consumare Cibo (gratis): per ogni razione consumata, aumenta di 1 il risultato di un tuo dado.
- Richiedere una Carta (gratis) dalla mano degli altri giocatori. Se vogliono, possono donare la carta chiesta che va giocata immediatamente
- Passare un oggetto (gratis) dall'equipaggiamento di un sopravvissuto a quello di un altro nello stesso luogo.
- Votare per Esiliare (gratis). Questa azione è sfruttata per escludere dalla Comunità un giocatore e i suoi sopravvissuti, perchè si sospetta stiano sabotando i test delle carte Crisi o trattenendo equipaggiamento utili al bene collettivo. Si vota contemporaneamente con i pollici alzati/versi.

Due parole per spiegare l'esilio. L'esiliato prende tutti i suoi sopravvissuti e si sposta in uno dei 6 Luoghi Esterni, affrontando i pericoli del viaggio. Di qui non potrà più partecipare alla vita della comunità (influire sulle Crisi, votare, produrre spazzatura, ecc) e si sosterrà automaticamente nel Luogo Esterno. Cosa più importante: pesca una carta Obiettivo Esiliato e quello sostituirà il precedente Obiettivo Segreto, per la sua vittoria. Se è vero che un esiliato non pesa più sulla vita della Colonia, esiliare la gente sbagliata ha un prezzo: se, in qualsiasi momento, due o più dei giocatori esiliati non risultano essere traditori, la partita termina immediatamente con una sconfitta collettiva.

Le Carte Crossroads.
Ogni volta che un giocatore esegue il suo turno individuale, un altro pesca una carta Crossroads e la  legge segretamente. Questa carta ha un trigger (di solito una azione) che può essere attivato inconsapevolmente dal giocatore attivo. A questo punto, la carta viene rivelata e il giocatore di turno è di solito messo di fronte a una scelta con conseguenze più o meno spiacevoli.

Fase Colonia
1) Consumare Cibo. Rimuovi 1 segnalino cibo ogni 2 sopravvissuti. Se non ne hai a sufficienza, diminuisci il morale.
2) Spazzatura. Ogni 10 carte accumulate nella pila degli Scarti, diminuisci il morale di uno.
3) Risolvi la Crisi. Mescola e scopri le carte precedentemente piazzate dai giocatori. Se il simbolo è quello richiesto dalla Crisi, conta +1, altrimenti -1. Se il check fallisce, se ne pagano le conseguenze.
4) Nuovi zombi. Ne vengono aggiunti 1 ogni 2 sopravvissuti alla Colonia, seguendo una sequenza precisa per le entrate. Ai Luoghi Esterni se ne aggiunge 1 per sopravvissuto, più quelli eventuali per i segnalini rumore. Quando ci sono più di 3 zombi per entrata, il sopravvissuto con il valore di influenza più basso muore divorato.
5) Controllo Obiettivo Comune. Se l'obiettivo è stato conseguito, la partita termina immediatamente.
6) Avanzare il conta turni
7) Passare il segnalino Primo Giocatore alla propria sinistra.

Durante la partita sarà possibile venire attaccati o addirittura uccisi dagli zombi. Purtroppo, subendo un morso, si rischia di passare l'infezione a tutti quelli presenti nella stessa locazione, se non la si ferma in tempo, di solito uccidendo tempestivamente gli infetti. Purtroppo, ogni sopravvissuto ucciso fa scendere di 1 il morale.
Sarà anche possibile trovare nuovi seguaci per la propria fazione o salvare altre bocche da sfamare tipo bambini e vecchi.

Si termina con una sconfitta quando finiscono i turni o il morale scende a zero. Si vince se si consegue l'Obiettivo Comune e quello Segreto individuale.

C'è una modalità collaborativa pura per giocare in 2 o da soli, con obiettivi Comuni più difficili da realizzare (utilizzabile anche con 3-5 partecipanti, se si vuoi alzare il livello di sfida).

“The dawn of a new age is upon us! In the Old Testament, God sent down his angels to deliver punishment to the flock. But when two thousand years passed, the flock believed the Shepherd did not exist. They claimed he was mythological, and so they wallowed in their earthly comforts and sins. But what is a thousand years to God? What could even ten thousand years be to the Almighty? Now the Shepherd has turned his eye back to his flock and found them sick with corruption, and so he does what any good caretaker would do: he culls the diseased so that the healthy might live. Make no mistake my disciples! The dead that roam across this country are the damned, and they seek out those sheep bereft of repentance. Our Lord does not wish to kill his children – indeed he loves them, even as he strikes them down. But he shall not suffer the poisoning of our souls any longer. And so we welcome the ravenous dead, those wretches that our Lord found wanting, knowing it is a just punishment for an unjust world.”
PRIME IMPRESSIONI
Quanti giochi sugli zombi abbiamo visto ultimamente? Zombicide, Dark Darker Darkest, Zombi Dice, Zpocalypse, Dawn of the Zeds e altri che neanche ricordo.
DoW non è un gioco sugli zombi. DoW è un gioco sui sopravvissuti.
É un survival horror, non uno sparatutto.
É incentrato sulla psicologia dei singoli e del gruppo, oltre che sulla gestione risorse (e gestione dadi). Ci sono bluff e deduzione, ma anche combattimento e avventura.

Il manuale è spiegato bene, con esempi, rimane solo oscuro qualche piccolo particolare, immagino chiarito nelle faq.
Quello che più mi piace è l'atmosfera che traspira già alla lettura. Niente zombi cabarettisti, niente sparatorie infinite tipo Michael Bay, niente regole contorte e stiracchiate tipo usare un casco e un Gatorade per aprire una serratura. Qui ci sono solo il gelo e gli zombi. Pressanti, costanti, inesorabili, ammassati alle porte. Penuria di risorse, sempre in balia delle rischiose spedizioni esterne necessarie per procurarsi generi di prima necessità.
E poi loro. O meglio noi: i sopravvissuti.
Nello spirito di The Walking Dead, il peggior nemico dell'uomo rimane sempre l'uomo, anche di fronte alle avversità peggiori. Ci si divide in fazioni, le azioni degli altri sono guardate con sospetto e ostilità, si è restii a condividere beni e informazioni.

In un incrocio tra Battlestar Galactica e Republic of Rome (la meccanica principale deve davvero molto a BSG), questo DoW promette di essere una delle novità più attese della stagione, almeno in ambito tematici. Certo ci saranno da verificare obiettivi, bilanciamento e quant'altro, ma le premesse ci sono tutte, tra l'altro con una modularità non indifferente dato che il tempo di gioco varia da 45 a 210 minuti, a seconda dello scenario scelto.

“Before the outbreak I lived in terror of being caught. I’m not a sadist I don’t think. I don’t get off on seeing people in pain, or anything sick like that. It just fascinates me is all. I think I’m kind of like a scientist. I just really need to study people in those precious final moments. See how they react physically and emotionally to pain… see how they deal with the realization that they’re going to die. I think God understood what I needed when he made the world end. There’s suffering all around me now: the pain of manual labor, the pangs of hunger, and of course the violence caused by the dead. And now so many people in the colony have died that I don’t think I have to just watch anymore – there aren’t enough of them to stop us and we’ve got the element of surprise on our side. And surprise does make for especially fascinating studies. Everyone here is going to die in the time and manner of my choosing. I’m very excited – there’s going to be so much to watch and learn.”



Tutte le immagini appartengono all'autore e all'editore o sono state prese da BoardGameGeek (postate da Eric Martin, Brandon Alderman, Uffe Vind, Craig Lindley). Sono state riprodotte pensando costituiscano una gradita forma di promozione e verranno immediatamente rimosse si semplice richiesta.

8 commenti:

  1. Il gioco sembra promettere veramente bene; sicuramente da tenere in considerazione appena uscirà. Si sa già il periodo di uscita?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dopo l'estate. Purtroppo è fortemente lingua dipendente.

      Elimina
  2. E' bello che ogni tanto qualcuno pensi di fare proprio il gioco che volevo. Amo Walking Dead.
    Speriamo che l'abbiano fatto bene...

    RispondiElimina
  3. Aggiornamento: la Raven sta già traducendo il gioco che raggiungerà gli scaffali italiani tra Lucca Games e Natale.

    RispondiElimina
  4. Ma quindi é a scenari preimpostati ? Quindi bisogna camminare a espansioni ?

    RispondiElimina
  5. Notizia di oggi! Esce il 23 giugno in italiano!!!

    RispondiElimina