venerdì 18 luglio 2014

[nonsolograndi] Micro Monster


scritto da
simarillon (Davide)   

In un sistema solare posto al centro della galassia folli creature si affrontano per essere le uniche a poter saltare su Ares, il pianeta da invadere ed usare come campo di gioco. Sorpresa supersorpresa, nonsonoimpazzito! Oggi a nonsologarndi arriva la coppia Nepitelllo Maggi, sì avete letto bene sono proprio loro quelli de ‘La guerra dell’anello’ e di ‘Marvel Heros’ con un gioco capitatomi fra le mani davvero per caso Micro Monsters (l’ho, infatti, vinto ascoltando la trasmissione radiofonica The big game theory … se non la conoscete ascoltatela in streaming). Il gioco è edito dalla Ares Games e distribuito in Italia da Red Glove, personalmente lo trovo ottimamente illustrato da Fabio Maiorana e Francesco Mattiolo. Il gioco può essere giocato da 2 a 4 giocatori ed è completamente indipendente dalla lingua.
Pronti quindi alla sfida con TurboTartarughe, AlligaMobili, OrsoPodi e BalenaTili.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Ogni giocatore controlla una delle razze aliene ed un portale, scopo del gioco è chiudere i portali
salto riuscito
degli altri giocatori saltandoci sopra con i propri mostri.
Ogni giocatore prende i componenti della razza scelta, ovvero, otto gettoni creatura, il portale, due segnalini energia, l’eventuale segnalino speciale e lo schiacciamostri. Scelto il campo di gioco, ognuno piazza davanti a se il portale (dal lato integro) e gli otto mostri in plastica attorno al proprio portale, a una distanza congrua a seconda della dimensione del campo di gioco, finito il set-up si può iniziare a giocare.
Ogni giocatore, al proprio turno, tira il dado del suo colore:
  • se c’è il simbolo speciale della propria razza, verrà attivato il potere, diverso per ogni razza, le TurboTartarughe potranno muovere un gettone a scelta che poi sarà protetto da un segnalino fiamma (impossibile mangiarla per un turno); gli OrsoPodi potranno muovere un gettone a scelta e paralizzare una truppa avversaria impedendole di muovere; gli AlligaMobili potranno muovere due gettoni diversi a scelta mentre i BalenaTili potranno muovere un gettone a scelta due volte consecutive;
  • se s’è la rappresentazione di un mostro, con lo schiacciamostri si muoverà uno dei gettoni con
    rampa di lancio
    il mostro indicato dal dado, qualora non si abbiano pezzi di quel tipo se ne muove uno a propria scelta (noi abbiamo introdotto le variabili o che si perde il turno di gioco o che il mostro da muovere lo sceglie l’avversario, anche perché se no può essere un vantaggio non avere mostri). Se con il salto il mostro è atterrato su di un mostro avversario il nemico è mangiato ed eliminato dal gioco (se atterra su più di un mostro sono tutti eliminati), se il mostro è atterrato sul portale avversario, il proprietario del portale scarta un segnalino energia, se è l’ultimo segnalino in possesso il portale viene girato dal lato danneggiato, se il portale è già danneggiato e l’avversario vi termina sopra il giocatore viene eliminato dal gioco, con tutti i suoi mostri.
Ogni volta che un mostro atterra su un portale nemico, dopo la risoluzione della propria azione ritornerà al proprio portale e sarà nuovamente pronto a entrare in gioco.

I materiali
Dadi e Portali
Quattro segnali portale di forma rotonda e di buone dimensioni (dieci centimetri circa di diametro), in cartoncino molto spesso disegnati da entrambi i lati, quattro set di gettoni di plastica da otto pezzi ciascuno (tre cerchi di piccole dimensioni, tre cerchi di medie dimensioni e due rettangoli di dimensioni medio-grandi) nei colori giallo, verde, rosso, blu; quattro schiacciamostri uno per colore, quattro dadi uno per colore, tre segnalini portale energia per ogni colore; un set di segnalini speciali.
Non sono molto amante della plastica nei giochi a cui preferisco, e di molto, il legno,ma devo ammettere che in Micro Monster la plastica è assolutamente funzionale al gioco e di buona qualità, così come le parti non in plastica, ma in cartoncino, sono anch’esse di buona qualità.
Similmente non amo non avere il prodotto finito e dover attaccare adesivi sui set di gettoni e sulle facce del dado in particolare non è cosa che gradisco troppo, ma qui si va nel gusto strettamente personale, alla fine mi sento di promuovere a pieni voti i materiali.

Considerazioni Personali / Impressioni
Portale in crash
Continua la serie re-interpretiamo  i classici, dopo le due versioni modernizzate del Memory, la versione un poco modernizzata della Tombola (o Bingo) eccoci ora alla re-interpretazione di quello che da bambino chiamavo Gioco della Pulce; aggiungo il link di Wikipedia dal momento che ho scoperto come il gioco della Pulce evochi bei ricordi alla generazione dei quarantenni, ma pressoché nulla alla generazione dei ventenni, ah che tristezza! Questa re-interpretazione mi sembra particolarmente riuscita e si vede che dietro c’è l’opera di due bravi game-designer.
Il produttore suggerisce per questo gioco come età  un 6+, non mi trovo d’accordo con questa età, le regole del gioco sono molto semplici e anche le abilità manuali richieste non sono così difficili da giustificare questa età, le peculiarità di ogni razza sono anche queste molte semplici da ricordare anche per i bambini (o forse più per i bambini), diciamo che, personalmente, lo classificherei come 4+, quindi facciamo una bella media e consideriamolo un 5+.
Molto bella ed originale l’idea di assegnare dei poteri speciali ad ogni razza aliena, questi garantiscono quel minimo di variabilità che farà apprezzare ancora di più il gioco; forse qualche potere è ‘un po’ più forte degli altri’ e sbilancia il vantaggio verso una razza, ma trattandosi di un gioco per bambini questa asimmetria non è tanto fastidiosa e poi al massimo si può correggere in più modi, con qualche piccolo aggiustamento personale. Molto simpatica la tematizzazione del gioco che riesce a dare quello spunto in più rispetto al gioco da cui mi sento di dire si sia ispirato.
Mi piace molto l’idea di poter modulare la lunghezza della partita con i gettoni energia che possono, in base al numero in gioco, allungare o accorciare i tempi di gioco.
Un’ultima nota per ricordare che esistono anche versioni più datate del gioco, X-Bugs della Del Negro e Micro Mutants: Evolution di  Nexus Editrice, se vi capitassero tra le mani ... hanno caratteristiche molto simili quindi se quanto lette vi piace accaparrateveli.

Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che con il gioco si impara a conoscere il mondo … o i mondi!
  • Il concetto di alleanza è particolarmente sentito in questo gioco, qualora, naturalmente, si
    BOING
    giochi in più di due giocatori, sarà facile vedere meccanismi di alleanza (anche non esplicitati) per eliminare uno o più avversari e per poi giocarsi la partita.
  • L’asimmetria delle varie razza, aiuta ad imparare che ci sono nel gioco diversi approcci al gioco a seconde del tipo di razza con cui si è scelto di giocare. Questo, inoltre, aiuta ad affinare la scelta e a determinare un approccio un minimo differente rispetto alla razza che è stata scelta.

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma.
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
All'attacco di papà
Rendere il mostro ‘simpatico’ si rivela, dal mio punto di vista, un’idea sempre interessante e vincente, poter poi comandare una razza aliena è davvero divertente con i diversi rivolti che questo assume nel gioco, chiaramente sta anche ai giocatori tematizzare il gioco secondo quanto possibile, e nel caso specifico mi sembra abbastanza facile.
Svecchiare i gioco classici, poi, è il modo più semplice per coinvolgere anche le mamme nel gioco, a cui sono sempre un pochetto più restie a partecipare rispetto ai papà, ma se messe di fronte ai ricordi dell’infanzia ...

Se volete sfidarvi sino all’ultimo micro salto trovate il gioco al seguente link di Egyp.

11 commenti:

  1. E' l'evoluzione del gioco della pulce!
    Dai sembra un fillerino simpatico :D

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  2. Si, si, è il gioco delle pulci 2.0 :)
    Lo scatolo è davvero ingombrante, rispetto al contenuto :)

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    1. No, è solo che vivo con problemi di spazio per i giochi (chissà se è più un problema di posto o di troppi giochi che compro ...) e quando i materiali occupano meno del 10% della scatola sclero .. ;)

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    2. Sulle dimensioni delle scatole si potrebbe fare un articolo. Non più vuota di altre... Davide

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    3. Il gioco in se e per se è comunque carino e fornisce un modo simpatico di giocare alle vecchie 'pulci' di una volta: poi si può anche scegliere di semplificare leggermente le regole per agevolare, come dicevi, i più piccoli di 6 anni :)

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  3. Se volete una versione del gioco un po´più tattica cercate X-bugs diventato poi Micro-Mutants Evolution. Forse si trovano ancora in giro delle copie. Sovietopteri rulez!

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    1. Concordo on Nero X bugs resta il migliore! V.v
      ma i Glyborg quanto sono sgravi? specie se tengono gli annullatori davanti alle basi e non li muovono mai....

      Comunque, io ci gioco ormai da 10 anni, riesco a vincere pure con gli usartropodi ;)
      Se quando capito in germania riusciamo a vederci, ti sfiderò a X bugs mio caro!

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    2. Forse questo è il migliore per i bambini. Davide

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  4. Micro Mutants è un gioco gradevolissimo che accomuna abilità di diverso genere. Ci siamo divertiti un sacco in passato. Ed è adatto non solo a ragazzi (noi per la verità eravamo già piuttosto grandicelli) ma anche a giocatori incalliti che hanno voglia di cimentarsi in un "war game" molto particolare.
    Consigliato a tutti grandi e piccini.

    Poldeold

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  5. iI never seen this game before....but quit interesting to play me also. what is this game name...will you tell me in English please cat mario online

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