giovedì 10 luglio 2014

[Recensione] Eight-Minute Empire: Legends

Scritto da Agzaroth

Abbiamo già parlato qui del predecessore Eight-Minute Empire, filler rapido e denso si meccaniche che ben si presta ad introdurre nuovi adepti al gioco da tavolo.
L'autore, Ryan Laukat, ha lanciato con ampio successo su Kickstarter entrambe i titoli e chissà che la serie non veda nascere un terzo capitolo.

MATERIALI
La scatola, grande come la precedente (dimensioni medio-piccole), contiene stavolta una mappa un po' più grossa, composta da 4 plance stampate fronte/retro, raffiguranti isole di varia forma e natura, a loro volta divise in regioni e collegate le une alle altre da tragitti marittimi. È possibile accostare queste 4 plance in vari modi per creare il tabellone, esteticamente più evocativo del precedente e più funzionale.
Per il resto c'è la solito dotazione in cubetti, 3 castelli sagomati per giocatore, un po' di segnalini, monete e il mazzo di carte che costituisce il motore del gioco. Anche in questo caso le carte sono immescolabili, per cui è consigliabile imbustarle. Purtroppo la misura non è standard: sono 60x91 invece del classico 59x92, per cui necessitano di buste custom. Purtroppo supporta solo fino a 4 giocatori, invece dei 5 del predecessore.

IL GIOCO
É  fondamentalmente molto simile a Eight-Minute Empire. Si dispongono le 4 plance a formare una mappa così costituita da diverse isole, a loro volta divise in regioni, collegate via mare. Si scoprono 6 carte iniziali che hanno  un costo differente a seconda della posizione (da 0 e 3 monete). Man mano che una viene selezionata, le altre scalano e se ne scopre una nuova, in modo che le vecchie rimaste diminuiscano progressivamente di prezzo.
I giocatori partono con un quantitativo di monete fisso (es.:11 in tre) e piazzano 4 armate (cubi) nella regione iniziale, più un altro cubo in una regione dal lato opposto della mappa. A ogni turno un giocatore prende una carta Azione dal display pagandone il costo eventuale. La carta gli dà diritto ad eseguire immediatamente un'azione e un potere speciale valido per il resto della partita.
Le azioni sono quelle classiche deputate al controllo territorio: piazzare nuovi cubi (nella Regione Iniziale o in un proprio castello), spostare armate (via terra il movimento costa 1, via mare costa 3), distruggerne di avversarie, costruire un castello. I poteri speciali spaziano dal semplice potenziamento delle azioni, alla collezione set (PV bonus a fine partita per chi chi ha più simboli Elixir, per chi ha 3 carte di un certo tipo, ecc.), all'immunità agli attacchi, al guadagno immediato di monete, allo sconto sugli spostamenti marittimi.

Alla fine della partita, che sopraggiunge quando tutti i giocatori hanno preso un certo numero di carte (es.: 10 carte in tre), si contano 1 PV per regione in cui si ha la maggioranza, 1 PV per isola in cui si controlla il maggior numero di regioni, PV variabili in base a quanto scritto sulle carte acquistate.

Varianti:
1) Segnalini Esplorazione: vengono piazzati scoperti in diverse regioni e conquistati da chi per primo vi costruisce un castello. Conferiscono svariati bunus (es.: 1 moneta, 2 Elixir, ecc). È possibile aggiungere anche il segnalino Palude Venefica (-1 PV) e piazzare i segnalini Esplorazione coperti a inizio gioco,per aggiungere incertezza.
2) Segnalini Incontro: sono 4 e anche questi vengono piazzati in differenti regioni. Due sono portali magici comunicanti, uno è un Drago da sconfiggere per guadagnare PV, il terzo una banda di briganti che ruba una moneta alle armate in transito.
3) Carte Leader: personaggi che conferiscono poteri speciali fin dall'inizio della partita. Ad esempio la Maga Rossa parte con un cubo in più e trattiene sulla propria carta le armate nemiche distrutte, che le frutteranno 1PV ogni tre a fine gioco.

CONSIDERAZIONI
Anche qui non siamo di fronte a un miracolo ludico, ma a un gioco che fa perfettamente quello che promette: introdurre i novizi a molteplici meccaniche in modo semplice e in un lasso di tempo contenuto. Anche i giocatori abituali possono comunque trovare piacevole una partita a Legends, magari a fine serata, perché la semplicità del titolo è comunque accompagnata da un non banale gameplay.

Quello che il giocatore si trova di fronte è mix di maggioranze, controllo territorio, guerra, gestione risorse, azzardo, collezione set, poteri variabili. Rispetto al predecessore passa più in secondo piano la collezione set (qui fornisce PV in modo complementare) e si dà maggiore risalto al controllo territorio, con anche più azioni in grado di rimuovere cubi nemici, e soprattutto alla crescita del proprio impero nel corso della partita. Questo è ottenuto  soprattutto grazie alla nuova dinamica delle carte. Infatti, oltre alla azione standard, queste danno ora un potere permanente che è cumulativo con tutti quelli ottenuti fino nel corso del gioco. Per cui, andando avanti con la partita, le nostre possibilità saranno progressivamente maggiori e le nostre azioni più potenti.

L' incentivo all'espansione e alla costruzione dei castelli (altro aspetto bistrattato dal predecessore) sono promosse dalle opzioni che permettono di piazzare sulle regioni i segnalini Città (+1 PV a fine partita per il controllo) e i segnalini Esplorazione. Costruendo un castello dove è presente uno di questi ultimi, se ne acquisisce immediatamente il bonus, che di solito potenzia ulteriormente le nostre azioni successive.

Belli anche i segnalini Incontro, se si vuole aggiungere varietà al tutto: il drago è ucciso da chi piazza il settimo cubetto nella regione, non importa chi abbia piazzato i precedenti, conta solo il settimo e garantisce 2PV; i due portali magici collegano due regioni sulla mappa come fossero adiacenti; i briganti depredano le armate in transito di una preziosissima moneta.

Infine ci sono le 4 carte Ruolo. Queste introducono una abilità speciale a anche un modo alternativo per ottenere PV tipici di ogni razza. Caratterizzano fortemente il proprio regno  ma hanno anche la peculiarità di indirizzare un po' (forse un po' troppo) il proprio stile di gioco, guidando la partita su binari forse eccessivamente predefiniti, tenendo anche conto della durata limitata e del numero di azioni contato.

In definitiva, questo Legends rappresenta per me un piccolo miglioramento rispetto al precedente Eight-Minute Empire, limandone alcuni aspetti, enfatizzandone le meccaniche più divertenti e interattive, aggiungendo opzioni e dinamiche per renderlo ancora più vario e completo.

Tra i due consiglio dunque questo secondo capitolo (ricordatevi però che qui si arriva massimo a 4 giocatori), fermo restando che abbiate ben chiaro cosa acquistate: non è un gioco per gamers, ma un filler-introduttivo ben realizzato.

Il gioco è reperibile, lo ricordo, nel negozio online Egyp.it

Le immagini sono tratte da BGG (postate da Ryan Laukat, Daniel Thurot, Jerome Lapointe) o dal sito della/e casa/e produttrice/i  alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su richiesta.

6 commenti:

  1. Sapete se uscirà la versione italiana a breve?

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    1. Purtroppo non ne ho idea. Fai prima a chiedere a chi ha pubblicato il precedente in italiano. Comunque la dipendenza dalla lingua è irrisoria. Basta uno al tavolo che sappi l'inglese.

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    2. Ho sentito l'editore italiano, il quale mi dice che per ora l'uscita non è programmata, ma non escludono di prendere in esame la cosa (probabilmente dipenderà dai risultati nel medio termine della tiratura del gioco 'base' uscito da poco).

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  2. Sembra davvero carino!
    Sperando di vederlo presto in italiano

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  3. Il predecessore è un gioco che non mi era piaciuto per niente. Questo promette di essere migliore, da quello che capisco del regolamente leggendo la recensione. Di sicuro la grafica è decisamente migliorata.

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  4. Io ci ho fatto 3 partite ma con la versione normale e l'ho trovato gagliardo.
    Non sarà Splendor che resta in cima ai miei filler , ma sa regalare momenti molto molto avvincenti.
    Deve piacere il meccanismo delle maggioranze e la collezione set su cui è fondamentalmente basato(parlo del base).
    Recensione che ha riassunto alla perfezione tutte le sensazioni che mi ha regalato questa scatola.
    Acquisterò il legends seguendo il consiglio.

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