venerdì 25 luglio 2014

[Recensione] Pina Pirata

scritto da Federico Latini

Quando un titolo ha un nome intrigante come Pina Pirata, un autore di tutto rispetto: tale Donald X. Vaccarino (Dominion, Kingdom Builder), delle immagini accattivanti di pirati animalizzati ed un prezzo ragionevole, non ci sono scuse bisogna procurarselo. E così girando un po negli store on line ne ho trovato uno in america e me lo sono fatto spedire.


L'unboxing iniziale promette bene, tesserone solide e ben fatte, carte grandezza tarocchi coloratissime e con disegni fantastici, prendo in mano le regole e le trovo ben scritte, con esempi a corredo, non posso chiedere di più, lato regole e componentistica è promosso, brava la Iello che lo ha prodotto.

Passiamo alle meccaniche di gioco: qui siamo di fronte a meccaniche molto semplici e collaudate, ogni carta ha un doppio personaggio, come se fosse una tessera del domino, ogni giocatore parte con otto di queste carte e nel proprio turno deve giocare una nel mazzo degli scarti a patto che abbia un personaggio in comune con la prima carta nel mazzo degli scarti, se non può farlo pesca una carta ed il turno passa al giocatore alla sinistra, vince chi per primo finisce le carte... fine delle regole!!! tutto qui? beh non proprio.

Ai più attenti non sarà sfuggita la presenza delle tessere che fin qui non sono state menzionate nelle meccaniche, le tessere rappresentano parti di mappa da un lato e dei simpatici twist alle regole base dall'altro. La partita comincia con due di queste eccezioni alle regole già in gioco, tipo "se giochi il pirata tigre puoi giocare una carta addizionale se vuoi", oppure "tutti i giocatori considerano il coniglio come carta jolly". Quando un giocatore finisce le carte pesca due tessere, una la gira a testimoniare una partita vinta, ovvero un pezzo di mappa del tesoro ottenuta, Il giocatore quindi aggiunge l'altro lato della tessera che mostra la regola addizionale al centro con le altre, fino ad un massimo di 6 tessere.
Le partite si susseguono con l'aggiungersi di regole addizionali finchè un giocatore non colleziona la sua 4 tessera mappa diventando il vincitore del gioco.
Il manualetto suggerisce anche una versione più light nella quale si gioca finche si vuole e chiunque collezioni almeno una tessera è considerato vincitore, una versione buonista per chi non sa perdere!!! :-)

Ho fatto oramai una decina di partite e devo dire che questo mix di Uno più Domino più Fluxx funziona molto bene, le partite scorrono lisce e senza intoppi, le regole addizionali non creano pesantezza e man a mano che si aggiungono il gioco passa da uno stato di totale non controllo della vittoria da parte di chi voglia giocarlo più strategico ad un gioco con una sua leggera profondità, niente di trascendentale ma comunque piacevolmente tattico/strategico.
Mia figlia (7 anni) lo ha promosso a pieni voti e io mi sento di fare lo stesso con una semplice avvertenza, questo è un gioco leggero con scelte veloci e spensierate, se state cercando il filler cervellotico non lo avete trovato, altrimenti se cercate un acquisto utile per convertire al gioco i vostri amici Babbani direi che Pina Pirata fa al caso vostro.
Alla prossima
ARRRR!!
fede

3 commenti:

  1. Nonostante non sia il mio genere ultimamente sto cercando giochi spensierati così. La grafica per me è da urlo!

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  2. la grfica spacca, ma alla fine piace al babbano come all'eurogamer, al circolo ha spopolato proprio tra i mangiacubi!

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  3. Ciao Federico,
    volevo sapere dove l'hai comprato e se la lingua inglese incide molto o se le frasi sono semplici da capire.
    Grazie.

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