lunedì 18 agosto 2014

[Anteprima] Five Tribes

scritto da Fabio (Pinco11)

La Days of Wonder è un editore parecchio noto: a dispetto della sua vita non lunghissima (una dozzina d'anni) presenta nei propri cataloghi diversi titoli diffusissimi, come Ticket to Ride, Smallworld e Memoir 44.
Ogni sua uscita quindi suscita, per su natura, attenzione: il gioco 'per famiglie' di quest'anno è Five Tribes (per 2-4 giocatori, tempo medio a partita di un'oretta, a occhio e croce indipendene dalla lingua, fatto salvo il manuale) , di Bruno Cathala, a sua volta autore conosciuto, anche se piuttosto prolifico (e quindi non tutti i suoi titoli sono emersi alla attenzione del pubblico).
Il titolo è dichiarato in uscita per metà settembre (è ora in preordine) e devo dire, dopo averne lette le regole, di averlo trovato piuttosto interessante, molto più del Relic Runners dell'anno passato ;)


Primo contatto:

Le immagini messe a disposizione dall'editore ci mostrano dei componenti, come nella tradizione della casa, decisamente lussureggianti, con manate e manate di classici trippolini (i meeples), ovvero una novantina, in 5 colori, quindi 8 cammelli ed un segnaturni per giocatore, 12 trippoli a forma di palma, 10 di palazzo, nonchè una trentina di tessere, carte risorsa e carte speciali (djiin).
L'ambientazione è quella classica da Mille e una notte, con i giocatori che in teoria cercano di sfruttare le occasioni fornite dalla competizione delle cinque tribù che stanno disputandosi il potere nel sultanato di Naala.
Il colpo d'occhio è di quelli davvero interessanti, con un gran fiorire di colori e materiali: ci sono i trippoli di legno che fanno tanto german, le carte risorsa che fanno Ticket to Ride e le tessere Djiin (illustrate con toni scuri) che danno un pizzico di cattiveria al tutto. Già i materiali, quindi, mi hanno subito interessato.

Come funziona:

La base del gioco, come si confà ad una produzione di target di solito familiare come quelle della Days of Wonder (anche se non sempre), le meccaniche di base sono di quelle immediate.
Ad inizio partita si prepara il tavolo di gioco, mettendo le 30 tessere a formare una griglia 6x5 e pescando a caso tre trippoli da mettere in ogni tessera.
Il turno prevede prima di tutto una piccola asta (niente di difficile, ognuno a turno sceglie di offrire da 0 a 18 monete, ponendo il suo segnalino su un'apposita traccia e l'offerta non è modificabile, cosicché chi offre dopo sa subito se sarà prima o dopo di chi lo ha preceduto a seconda di quanto offrirà) per l'ordine di gioco, quindi ciascuno al proprio turno svolge la propria azione principale.
Essa consiste nel selezionare una casella, da essa prendere gli omini contenuti e compiere un percorso, partendo da essa ed attraversando caselle di volta in volta confinanti (sopra o sotto, non diagonale) con la precedente, lasciando in ognuna di esse un trippolo di quelli pescati. Nel farlo si deve evitare di tornare immediatamente sui propri passi e, soprattutto, la casella finale che si raggiunge deve contenere almeno un trippolo del colore di quello che si lascia in essa.
Tutti i trippoli del colore di quello piazzato presenti nell'ultima casella raggiunta sono prelevati dal giocatore di turno e, se la casella rimane in questo modo vuota, egli potrà acquisirne il controllo, piazzandovi sopra uno dei propri cammelli.
I trippoli posseduti possono quindi essere utilizzati per compiere azioni o ricevere bonus (i bianchi e gialli possono essere tenuti per avere punti vittoria a fine partita, i verdi consentono di scambiarli con carte risorsa, i bianchi possono essere scambiati con carte djiin, i rossi possono esser utilizzati come assassini, per eliminate altri trippoli ed i blu danno punti vittoria. 

Infine il giocatore svolge l'azione corrispondente alla tessera che ha raggiunto, sempre con l'ultimo omino piazzato (compra risorse o djiin, piazza trippoli oasi o cammello) e può eventualmente svolgere azioni di compravendita al mercato (più carte risorsa dello stesso tipo danno più punti, come è classico nei raccolta set).
La partita ha termine quando un giocatore colloca il suo ultimo cammello (si finisce il giro ...) o quando non ci sono più mosse 'legali' che possono essere compiute.

Impressioni:

Già ho detto in precedenza quanto l'aspetto visivo del gioco mi attiri, con tutti i suoi trippoli in legno ;)
Quanto all'ambientazione direi che essa si fa sentire soprattutto per il discorso grafico e per qualche tocco (vedi i djiin), mentre per il resto è di quelle prettamente 'abbellitive'.
Passando alle meccaniche di gioco direi che quella base del 'prendi gli omini e distribuiscili uno per casella' si propone come sufficientemente facile ed efficace per essere gestibile anche da un pubblico familiare e la sensazione d'insieme, messi di fronte al tavolo, non dubito che sarà di quelle accattivanti.
La prima impressione è quella di avere una specie di maxipuzzle, dove ognuno è chiamato, ad inizio partita, a darsi una bella occhiatona alla mappa, per capire al volo quali siano le migliori occasioni, ovvero le potenziali mosse che possono far guadagnare il controllo di tessere e/o prendere in mano più dei due omini che rappresentano il minimo del risultato ottenibile. Da lì poi si apre l'asta, che chiaramente sarà tanto più combattuta quanto più i presenti avranno compreso la necessità di non farsi sfuggire potenziali ghiotte occasioni, anche perché le altrui mosse possono di volta in volta 'sporcare' il tabellone, cancellando così qualche mossa che si era vista in precedenza.
La meccanica descritta non è di quelle nuovissime, perché già l'autore (Cathala) la aveva utilizzata nel suo filler Longhorn e perché in radice, se vogliamo, è la stessa del simil mancala che anche Feld ha utilizzato nelle sue ciotoline di Trajan: ciò non toglie però che l'implementazione offerta sia di quelle intriganti e coinvolgenti.
Dirò di più accennando al fatto che la sensazione che il gioco mi dà è quella che i vari tocchi aggiuntivi inseriti, ossia le azioni che si possono svolgere spendendo i trippoli conquistati e quelle proprie della tessera raggiunta possano contribuire a rendere il tutto più adatto anche ai gamers (per i quali, naturalmente, sarà un titolo di difficoltà medio - facile).


Il contraltare di ciò potrebbe essere anche che il gioco si sposti un attimo dal basico 'family' ed il fatto che lo stesso editore abbia messo sulla scatola un bel 13+ come età mi dà l'idea che anche lui abbia capito questo aspetto. Per noi appassionato il fatto che il gioco abbia un pochetto di potenziale pepe in più, per altro, non è che un bonus ... ;)

In conclusione Five Tribes si presenta come titolo interessante e ben congeniato. Basato su di una meccanica legata al mancala, aggiunge al piatto diversi ingredienti, atti a rendere più strategica l'esperienza di gioco, che parte come una sorta di puzzle, per evolversi poi verso aspetti di gestione azioni.
Il mix appare di quelli gradevoli e mi ricorda, come impostazione di fondo, quella tipica dei titoli della Hans im Gluck, con manate di componenti in legno e con un gameplay  di base semplice, sul quale si innestano poi diverse regole atte a rendere il tutto più adatto ad un pubblico ludicamente più maturo
Da tenere d'occhio, quindi, per la sua uscita di settembre: l'editore quindi si colloca tra quelli che scelgono di anticipare Essen, per evitare di essere schiacciati dal rumore di fondo tipico della ressa ottembrina ;)

-- Le immagini possono essere tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Days of Wonder) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

3 commenti:

  1. Interessante anteprima. Sto seguendo il titolo con grande curiosità.
    Francamente da ciò che scrivi non mi pare proprio un entry level, non tanto per le meccaniche in sé (asta e "Mancala") ma piuttosto per la quantità di "regolette" da gestire (diversi significati dei vari meeples, possibilità di combo con carte, ecc...). Lo piazzerei a livello di Smallworld che personalmente ritengo meno gateway di altri (anche se mi è capitato di farlo giocare a novizi con buon successo).

    Cmq Cathala sta producendo giochi ad un ritmo forsennato. Negli ultimi anni ne ha lanciati parecchi.

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  2. Ho avuto la fortuna di provare il prototipo a IdeaG di gennaio è mi ha divertito e soddisfatto, così come ai miei compagni di tavolo. Si prospetta un titolo molto valido.

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  3. Mi sembra qualcosa di già visto, ma mi piace molto.

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