giovedì 21 agosto 2014

[Party Game]: Polterfass - Recensione

scritto da Bernapapà

L'estate, si sa, è la stagione della spensieratezza, e quindi anche i gusti ludici si adattano alla stagione, andando a scovare titoli leggeri ma molto intriganti.

E' il caso di questo nuovo party game, Polterfass, ideato da Andreas Schmidt, edito dalla Zoch Verlag l'anno passato, completamente indipendente dalla lingua (fatta eccezione per le regole), che metterà al tavolo da 3 a 6 giocatori intenti a scommettere se l'oste della taverna sarà in grado di soddisfare le richieste dei clienti, in un gioco di dadi dove i dadi non ci sono... infatti sono stati sostituiti da simpatiche piccole botti, che, se dopo la rollata rimarranno in piedi, assicureranno il loro contributo di birra, con la possibilità di sballare sia da parte dell'oste che degli avventori: una sorta di sette e mezzo, in cui i materiali proposti danno quel quid in più che rende il gioco una esperienza ludica gratificante e decisamente divertente!

I materiali e le regole

Nella scatola troverete un bel bicchierone che serve a rollare le 9 piccole botti di legno, di cui 7 bianche con i coperchi numerati e 2 marroni speciali, 6 dischi di cartone (in stile sotto-bicchiere di birra) e 48 carte suddivise in 6 colori diversi, ognuno dei quali numerati da 0 a 7, un colore per giocatore. La scatola contiene anche un blocchetto segnapunti.

Il valore delle botti è riportato sul coperchi, e i valori previsti vanno dal 2 al 9, con la caratteristiche che la botte che riporta un numero, dall'altro lato riporta il suo complementare per arrivare a 11 (quindi 5 e 6, 7 e 4, ...). Le botti speciali da un lato hanno il simbolo per raddoppiare il valore di una botte, mentre dall'altro hanno il simbolo per annullare il valore di una botte.
I materiali sono di ottimo livello e le botti sono veramente una chicca!

Le regole sono molto semplici. A turno si impersona l'oste, e gli altri giocatori sono gli avventori. All'oste viene consegnato il bicchiere con dentro le botti. Segue quindi una prima rollata di botti: viene agitato il bicchiere a capovolto sul sotto-bicchiere: le botti che rimangono in piedi, possono essere prese in considerazione, mentre quelle sdraiate possono, eventualmente, essere tirate di nuovo.
Dopo il primo lancio, ogni avventore punta sul numero di botti che l'oste, alla fine del suo turno, riuscirà a servire, giocando al buio (coperte) una o due carte.
A questo punto l'oste decide se ritirare le botti che erano rimaste sdraiate, oppure fermarsi. Se nel secondo tiro tutte le botti rimangono sdraiate, l'oste ha perso, ed ognuno riceve tanti punti vittoria secondo quanto aveva puntato.
Se il risultato è positivo, l'oste può ancora decidere se continuare con l'azzardo o fermarsi. Una volta che decide di fermarsi, l'oste decide a quale botte applicare l'eventuale raddoppio o quale botte vuole eliminare; vengono quindi svelate le carte delle puntate e si somma il loro valore: se i punti accumulati dall'oste sono minori della somma delle puntate, gli avventori hanno sbarellato, ed è l'oste che si prende tutti i suoi punti, mentre l'avventore che ha azzardato di più, perde punti vittoria.
Se la somma dei valori degli avventori è invece inferiore, gli avventori ricevono quanti punti vittoria hanno puntato, mentre l'oste si prende solo il rimanente. Terminato il turno, il ruolo dell'oste passa di mano. Il primo che raggiunge i 75 punti vince la partita.

Le impressioni

Il gioco risulta veramente simpatico sin già dalla prima rollata di botti: è uno di quei casi dove un meccanismo molto semplice (stile sette e mezzo, per intenderci) viene enfatizzato dalla presenza di materiali che ne ingigantiscono l'appeal... Puntare sul risultato che l'oste otterrà è divertente, ma rollare le botti con l'ansia di vedere quante ne rimarranno in piedi non ha prezzo! L'aspetto strategico, se di strategia si può parlare in un gioco di "azzardo", sta proprio nella possibilità di puntare due carte, dando l'impressione che ci si vuole molto arricchire, ma magari si sono puntati lo 0 e l'1, cosa che può avere ingannato l'oste portandolo ad osare più del dovuto. Infatti il meccanismo è il seguente: in base a quale sarà il risultato e a come l'oste penserà che i suoi avventori hanno puntato, dovrà decidere se proseguire nella rollata, rischiando sempre di più (meno botti ci sono nel bicchiere e più facilmente cadranno sdraiate!). Quindi compito degli avventori è portare l'oste ad osare, per farlo sballare: ma attenzione, se l'oste sballa l'avventore più esoso perderà punti!
Il compito dell'oste, invece, è studiare psicologicamente gli avversari per verificare se gli hanno teso un tranello solo per portarlo a sballare, oppure se è il caso di accontentarsi, giocando anche sulle eventuali botti che contengono i modificatori: se l'oste rimane molto sotto le pretese, però, rischia di guadagnare poco, considerando che è proprio nel turno dell'oste che si deve tentare di fare molti punti! In pratica, l'oste deve puntare ad essere appena sotto le pretese degli avventori o molto sopra, con il rischio, appunto, di vedere coricate tutte le botti! Insomma, il meccanismo che gli autori hanno studiato funziona veramente bene, e l'adrenalina che il gioco provoca è veramente a grandi livelli. Inutile dire che l'interazione, soprattutto per lo studio "psicologico" degli avversari, è altissima. io vi ho giocato un po' di partite e mi sono sempre divertito: forse la longevità del gioco non è altissima, ma credo che comunque ogni tanto sia comunque simpatico rifarsi una rollata, considerando che il gioco è proponibile veramente a tutti, per cui lo si può giocare anche con ospiti decisamente occasionali.
Se cercate quindi un gioco caciarone e spensierato per le vacanze estive, questo potrebbe fare il caso vostro.

Se volete, potete trovarlo su Egyp

- Le immagini sono tratte da BGG; tutti i diritti appartengono all'autore ed alla casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

3 commenti:

  1. Questo è un party-filler fantastico. Sul serio. Specie quando conosci i compagni al tavolo. É costruito bene e per il mio gruppo si è rivelato divertentissimo.

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  2. Risposte
    1. guarda, è uno di quei filler a cui non avrei dato due lire, invece giocato si è rivelato molto molto carino

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