domenica 7 settembre 2014

7 giochi in 7 giorni, storie di ordinaria ludomania

Scritto da Federico Latini

[Federico] E dopo le esperienze di Lampadina con il mondo dei giochi da tavolo e la sua famiglia ecco che un altro nostro lettore ci condivide una sua esperienza in famiglia, mi prendo la briga di commentare passo passo così possiamo discutere un po su questo scorcio di realtà. Sta diventando piacevole, questa abitudine delle 'lettere alla redazione' :-)


Una settimana fantastica

[Antonello] Mi chiamo Antonello ed ho 50 anni. Vivo a Mirandola (Mo), citta’ in passato famosa per aver dato i natali a Pico della Mirandola ora, invece, tristemente nota per un terremoto che ci ha tolto la serenita’ a tempo indeterminato. Ma lasciamo perdere e parliamo di cose piu’ gradevoli.
Ho piacevolmente riscoperto il mondo dei giochi da tavolo da alcuni anni (anche e soprattutto grazie al vostro blog molto ben curato che consulto quasi quotidianamente) e mi sono permesso di scriverVi per raccontare e condividere una piacevole esperienza che si e’ concretizzata durante le mie recenti ferie.

[Da parte di tutto lo staff posso solo cominciare col dire grazie e invitare tutti a condividere queste esperienze, leggiamo come comincia la sua avventura.]

Giorno 1 Domenica
Il tempo e’ brutto, piove a dirotto e siamo tutti a casa. Siamo in quattro: io, mia moglie Cinzia ed i nostri figli Federica (16 anni) e Filippo (20) (l’eta’ di mia moglie e’ stata volutamente omessa).
Proposta. Facciamo una partita a TICKET TO RIDE. E’ un gioco a cui sono molto affezionato in quanto mi ha permesso di avvicinare il resto della famiglia a questo mondo. Anche nel vostro blog lo avete inserito come uno dei giochi migliori per invogliare i neofiti e debbo dire che per quanto ci riguarda la scelta e’ stata azzeccata. Regole semplici e durata contenuta direi che sono state le caratteristiche piu’ apprezzate. Giochiamo. Il reparto femminile sviluppa la partita percorrendo i propri obiettivi quello maschile, invece, e’ piu’ tattico e strategico. Vinco io sfruttando il fatto di “operare” in zona meno trafficata (avevo Edimburgo – Atene come tratta lunga) mentre gli altri si ostacolano dalle parti di Mosca, Pietrogrado e Kiev.
A questo punto il piccolo colpo di genio. Dico…. “Domani Fede facciamo un altro gioco e lo scegli tu”. E cosi’ e’ stato.
Punteggio gioco: Anto 4, Fede 3, Cinzia 2, Filippo 1.

[Parti alla grande con un titolo che fa della semplicità e della immediatezza i suoi cavalli di battaglia, la cosa bella è che questi due fattori non precludono la profondità di gioco, un gioco moderno che è subito diventato un classico in grado di rompere il muro dei gamer e sfondare nelle case dei babbani, alla stregua dei Coloni di Catan o Bang!. Il gioco del proporre giochi è intrigante, lo vedo come un piccolo rituale familiare di democrazia.]

Giorno 2 Lunedi’
Non abbiamo una dotazione ricca, al momento, di giochi “moderni” ma abbiamo diversi classici del passato.
La scelta di Fede ricade su MONOPOLI (non svenite per piacere!!!) gioco che non rientra proprio nella mie preferenze pero’ la regola era chiara ed andava rispettata. Era tempo che non ci giocavamo ma si e’ confermato come lo ricordavo: componente alea a dominare il tutto. Ottima la scelta di un tetto limite di tempo.
Punteggio gioco: Anto 4, Fede 3, Filippo 2, Cinzia 1.

[Okkei.... qui la storia si complica, il monopoli evoca in noi giocatori una sorta di naturale stato di allerta, come quando lo zio che cucina male si propone di fare il dolce, tipo che non vorresti dirgli che i suoi dolci fanno schifo. Però se non lo fai poi finisce che te lo devi mangiare per forza sto dolce. Che dire, l'obiettivo non era la giocata ma lo stare in famiglia e se siete riusciti a digerire il monopoli vuol dire che vi volete proprio bene... ]

Giorno 3 Martedi’
E’ il giorno di Filippo che sceglie… RISIKO (temo un paio di suicidi come minimo nei lettori di questo blog). Anche qui la strategia….del lancio di dadi unita alla pazienza risultano essere le armi migliori che mi permettono di raggiungere l’obiettivo (conquistare Oceania e Nord America) entro il limite di tempo previsto. Gli avversari sostengono che sono stato oltremodo fortunato ma queste sono teorie che non sono confermate da nulla.
Punteggio gioco: Anto 4, Fede 3, Filippo 2, Cinzia 1.

[Ehi, non ci facciamo mancare nulla dei classiconi, ma va bene tanto la prova del fuoco l'avete già passata con il Monopoli e Risiko è più digeribile, anzi ti dirò: la prossima volta presentati con un bel Risk Legacy sotto al braccio e giochi per un intera settimana solo a quello, anche due. Ma non ti assicuro l'integrità familiare... :-) ]

Giorno 4 Mercoledi’
Tocca a mia moglie scegliere e questa cosa ha creato non poche preoccupazioni sino dalla sera precedente in famiglia (le partite si sono disputate sempre nel primo pomeriggio). Chissa’ che gioco tira fuori era la domanda che circolava in casa e l’interessata manteneva un’area misteriosa che incuriosiva un po’ tutti. Nemmeno alla SNAI era quotata alcuna scelta.
Dopo una notte piena di domande e poche risposte arriva il momento fatidico e sul tavolo appare dapprima un tappeto verde (tipo tavolo da poker) e poi l’inconfondibile “rumore” che accompagna la valigetta di legno del MAH JONG. Questo gioco di origine cinese e’ assolutamente strepitoso e noi siamo proprietari di una valigetta contenente le 144 pedine del gioco in avorio per di piu’ dipinte a mano: uno spettacolo anche solo per gli occhi. I simboli delle “tegole” sono quelli che tutti conoscete relative al famoso solitario ma tutto il resto non ha nulla a che vedere con il gioco che, sintetizzando, assomiglia ad una partita di scala 40 solo che al posto delle carte si usano queste “tegole” di avorio che vengono depositate su appositi listelli di legno. (Se volete maggiori dati sul gioco sono piu’ che disponibile a fornirveli……). Noi l’abbiamo scoperto, parecchi anni fa, passeggiando di sera d’estate a Marina Romea (vicino a Ravenna) e sentendo l’inconfondibile rumore delle tessere che si toccano quando, prima di ogni partita, vengono mescolate in mezzo al tavolo. Le prime volte abbiamo pensato che i ravennati fossero tutti pazzi a tanta confusione in casa, di sera; poi abbiamo capito che invece stavano solamente giocando. Tutto questo risale a circa 25 anni fa; ora non sento piu’ nessuno giocare a MAH JONG ……solo tablet e smartphone immagino. La partita viene dominata da mia moglie.
Punteggio gioco: Cinzia 4, Fede 3, Filippo 2, Anto 1

[Dietro un grande gamer c'è una grande gamer con stile e classe, il Mah Jong concilia i giocatori che amano le scelte tattiche con chi invece si vuole godere la serata senza pensarci troppo e gioca d'istinto. E poi i mattoncini di ceramica colorati da tenere in mano sono un esperienza sensoriale che raccomando a chiunque, altro che le fiches di splendor, moglie promossa a pieni voti!]

Giorno 5 Giovedi’
E’ nuovamente il mio turno. Possiedo Leader 1 Hell of the North (gioco sul ciclismo) ed anche Expedition Northwest Passage (gioco di esplorazione) ma so perfettamente che queste scelte sarebbero poco gradite e voglio continuare a giocare con la mia famiglia. E’ bello il clima che si respira in casa. Si commentano le partite, i miei figli hanno stilato la classifica su un foglietto che viene quotidianamente aggiornato e si pensa a quale sara’ il gioco da scegliere per il giorno successivo. Per me tutto questo e’ fantastico ed e’ per questo motivo che ho sentito il bisogno di condividere con Voi, autori e lettori del blog, questa esperienza.
Ma torniamo alla scelta del gioco. Li sorprendo tutti e vado a ripescare un gioco comprato nel lontano 1985/86 che risponde al nome di WIN, PLACE & SHOW della AVALON HILL nel quale ogni giocatore deve acquisire soldi diventando proprietario di cavalli, guidandoli alla vittoria in rapide corse e scommettendo sugli esiti delle corse stesse. Questo gioco e’ un party game con molta interazione. Ci sono aste per acquisire i cavalli favoriti (i cavalli hanno quote diverse e caratteristiche differenti in ognuna delle sei corse presenti) prima di ogni gara. Inoltre si sprecano critiche ai fantini dei cavalli sui quali si ha pesantemente scommesso (ricordo ancora perfettamente la gestione “allegra” del fantino verde -non diro’ mai chi era che lo guidava - sul quale avevamo scommesso io e Filippo. Tra l’altro credo che non sia ancora arrivato al traguardo). Infine c’e’ la “gestione” delle scommesse. La corsa e’ influenzata dal dado nel senso che un dado determina quale cavallo muove per primo e questo aspetto in fase di ingresso nelle curve e’ importante. Il dado serve anche a determinare se la corsa diventa veloce o lenta e questo ulteriore aspetto “crea” gare sempre diverse ed imprevedibili nel loro esito. Filippo e Federica non conoscevano questo gioco e l’hanno molto apprezzato. Io e mia moglie non ci giocavano forse da 20 anni ed e’ stata una piacevole riscoperta anche perche’ avendo il gruppo giusto di persone si puo’ giocare in tanti. I cavalli e quindi i fantini sono 6 ma la possibilita’ di scommettere sui cavalli altrui eleva notevolmente il numero dei possibili partecipanti. Poi si potrebbe giocare a squadre con infinite opzioni. Io lo consiglierei per una serata poco impegnativa anche se dubito che sia attualmente in commercio.
Punteggio gioco: Filippo 4, Fede 3 (a questo chiamata Miss Regolarita’) Cinzia 2, Anto 1 (tutta colpa del fantino verde di cui vi dicevo prima)

[Devo dire che non conosco questo gioco ma ad occhio direi che è ben articolato nelle meccaniche, mi soffermo spesso a pensare a quanti giochi validi siano stati pubblicati in passato in copia limitata ed ora risiedono nelle case di tutto il mondo senza essere giocati con frequenza, a questi ragionamenti mi verrebbe da prendere la mia intera collezione di giochi e regalarla all'associazione dove mi ritrovo a giocare, poi però lo smeagol dentro me bisbiglia "è il mio tessoro" e non se ne fa nulla.
Se è piaciuto il tema alla famiglia mi sento di consigliare Horse Fever della Cranio Creations, probabilmente più breve, grafica bellissima e spassosa e se non ricordo male un cd allegato a fare da colonna sonora per il gioco.]

Giorno 6 Venerdi’

Tocca a Miss Regolarita’ che ci spiazza nuovamente “rispolverando” SCARABEO, altro classico. Del gioco non vi dico nulla se non che il momento piu’ divertente e’ quando si e’ cominciato, nella parte finale della partita, a creare parole di poche lettere dal significato piu’ disparato cosi’ come le sigle piu’ incredibili.
Punteggio gioco: Anto 4, Cinzia 3 (vincitrice morale in quanto sempre avanti nel punteggio), Filippo 2, Fede 1.

[Non amo questo gioco solo perchè sono un analfabeta incapace di formulare una parola più lunga di 8 lettere, dal punto di vista del design trovo invece questo gioco molto elegante, non a caso il suo clone che articola simboli e colori, ovvero Qwirkle, è stato insignito dello Spiel de Jares nel 2011. Scarabeo ha senza dubbio anche una funzione involontariamente didattica, soprattutto se al tavolo ci sono persone di età e estrazioni culturali differenti, al contrario di monopoli e risiko questo è un classico che mi sento tranquillo nel consigliare senza paura di sbagliare.]

Giorno 7 Sabato
E’ l’ultimo giorno di gara perche’ il giorno successivo si parte per il mare. Quasi un peccato.
Filippo mi regala una grande soddisfazione e prende STONE AGE, gioco comprato lo scorso Natale come passaggio successivo in quel percorso di avvicinamento ulteriore ai giochi da tavolo moderni all’interno della mia famiglia. Era un po’ che non ci giocavamo tutti e 4 insieme ed il gioco, a mio parere, e’ veramente bello. Ti lascia quella sensazione di avere sempre tante cose da fare ed i famosi “trippoli” non ti bastano mai. E poi c’e’ sempre qualcuno che anticipa la mossa che vorresti fare tu. Alla fine ho visto il reparto femminile un po’ stanco in quanto la partita si e’ dilungata un po’ ma, ripeto, questo gioco ha molti pregi e qualche difetto (quando i dadi ti tradiscono e’ una vera disdetta).
Punteggio gioco: Anto 4, Filippo 3, Fede 2, Cinzia 1

[Che dire, non potevi finire meglio, un titolo da tutti additato come "ponte" per i giochi gestionali più cinghialosi, prende una meccanica spietata come il piazzamento lavoratori e la addolcisce concedendo a più di un giocatore di usare la stessa zona, il tiro dei dadi completa il lavoro consentendo al neofita fortunato di rimanere in gara contro il gamer mangiacinghiali, e al neoifita sfortunato di poter additare la dea bendata per la sua sconfitta.]

Punteggio Finale: Anto 22, Fede 18, Filippo 16, Cinzia 14
Gioco preferito
Anto: STONE AGE
Cinzia: SCARABEO
Filippo: WIN, PLACE & SHOW
Federica: MAH JONG
Una settimana davvero fantastica: quasi un dispiacere doverla interrompere per andare al mare. Mi auguro sinceramente che ci possano essere le condizioni di serenita’ necessarie per poterla ripetere presto.
Abbiamo chiuso scegliendo, insieme, un gioco da portare al mare: ha vinto il MAH JONG ma questa scelta e’ legata anche ad altre cose di natura personale.
Al prossimo resoconto ……e se c’e’ qualcuno che vive nella mia zona che vuole giocare ad Expedition Northwest Passage io sono piu’ che disponibile.


Antonello   

[Fede] Sono contento che ognuno di voi abbia scelto il gioco proposto da un altro, ma la cosa che ho ammirato di più è stato il rispetto che avete avuto nei confronti della proposta ludica degli altri membri della famiglia, il gamer dentro Antonello avrebbe potuto rovinare tutto denigrando giochi classici ed etichettandoli come superati, ma così non è stato. Alla stessa maniera le donne della casa hanno giocato a Stone Age quando magari non era proprio nelle loro corde.
Il Mah Jong al mare fa impennare la qualità della vita a livelli altissimi, soprattutto con un'estate birichina come questa, dunque aspettiamo impazienti di ascoltare i prossimi racconti della tua ludofamiglia!
ciao

8 commenti:

  1. Bellissimo. Bellissimo soprattutto il fatto che abbiate trovato voglia e tempo si fare, in famiglia, 5 giochi in 7 giorni.

    :)

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  2. Vedi che provando anche altri giochi, nessuno alla fine ha scelto tra i suoi preferiti monopoli o risiko?!?

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  3. Visto il clima di questa estate avreste potuto portare tutta la dotazione dei giochi di societa' per rifare un nuovo giro anche la settimana successiva!
    Comunque davvero tanti complimenti per aver scelto di trascorrere il tempo insieme e giocando; oggi e' molto piu' frequente che ciascuno accenda il proprio tablet vivendo come tanti sconosciuti nella stessa stanza
    Claudio Borghi

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  4. Wow, la mia famiglia ideale! :)

    Complimenti a parte, mi rivolgo in particolare ai lettori assidui del blog e giocatori esperti.
    Vedendo i 7 giochi scelti e le preferenze finali, mi è venuta da fare una considerazione opposta rispetto a quella di LupoSolitario, ovvero:
    - non so quali giochi fossero presenti in casa e quali conoscessero i familiari di Antonello, ma solo 2 tra i 7 giochi scelti sono stati realizzati in questo millennio (Ticket to ride e Stone age).
    - nelle preferenze finali, a parte Antonello, nessuno ha scelto Ticket to ride o Stone age. Probabilmente Ticket to ride sarà al secondo o terzo posto nelle preferenze di ognuno, ma in ogni caso 3 persone gli hanno preferito Scarabeo, Mah Jong e Win, place & show, che è del 1966.
    Quindi, è vero che tra le preferenze mancano Monopoly e Risiko, ma anche i 2 giochi moderni!
    Magari la scelta è stata dettata più da legami affettivi (tipo "è il gioco che facevo quando ero piccolo..."), ma l'esito resta comunque questo. Che altro dire? Meditate gente, meditate...

    Ciao

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  5. Volevo ringraziare Fabio e Federico per aver letto, "integrato" e pubblicato il mio resoconto cosi' come chi ha benevolmente commentato il tutto. Io posso solo aggiungere che e' stata una settimana davvero piacevole proprio perche' totalmente inaspettata. Le considerazioni fatte sui giochi preferiti sono molto interessanti mentre invece quelle sulla scelta dei giochi meritano un inciso: la nostra dotazione di giochi moderni e' ancora molto limitata. Anzi, sono alla continua ricerca di giochi "giusti" per la mia famiglia. Regole semplici ma non banali e durata complessiva contenuta sono i parametri che debbo ricercare. Stavo pensando a Carcassonne Mari del Sud, Che ne dite?
    Antonello

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    1. Ciao Antonello,
      bellissimo resoconto, raccontato con il cuore.
      Potremmo usarlo come manifesto culturale per tutti gli appassionati dei giochi da tavolo e dintorni.

      Ti consigli Carcassonne (il base) se non lo possiedi... lo preferisco sempre a tutte le sue varianti. Oltre a quello anche Alhambra è un bellissimo "titolo di transito" ed in 4 gira una meraviglia...

      Ciao

      Simo

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  6. Che bella storia, grazie di avercela raccontata! Fa venire ancora più voglia di giocare...
    Ciao a tutti!
    Lampadina

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