domenica 14 settembre 2014

[Anteprima] King of New York

[Anteprima] King of New York di Nero79

Gen Con
Ad agosto mentre noi europei già pregustiamo le uscite della prossima Spiel Essen, in America e più precisamente ad Indianapolis, si tiene la Gen Con, manifestazione tutta stelle e strisce dedicata al mondo dei giochi da tavolo.
Ormai per dimensioni la Gen Con può rivaleggiare con Essen (c'è qualcuno che dice che sia diventata addirittura una manifestazione più grande), fatto sta che Gen Con è per l'America quello che Spiel Essen è per l'Europa.
Tra le varie uscite c'era un po' di tutto ma tra i titoli su cui circolava più hype c'era questo King of New York, seguito dell'apprezzatissimo King of Tokyo realizzato sempre dal Magic(o) Richard Garfield per Iello.
Fino all'ultimo l'editore ha mantenuto uno stretto riserbo sul gioco e non si riuscivano a trovare notizie...
Ora che è tutto alla luce del sole facciamo un po' di chiarezza.


Il Re è tornato!
King of New York non è un'espansione di King of Tokyo (come lo erano in senso stretto Power Up e l'Halloween Pack) ma un gioco a se stante che riprende l'ambientazione e alcune delle meccaniche del suo predecessore per fornirci un'esperienza un tantino più profonda (ma non troppo).

Come in King of Tokyo i giocatori vestono i panni di cattivissimi mostri giganteschi (il nome tecnico nerd è Kaiju), ma questa volta, oltre a menarsi tra loro, i vari godzilla potranno distruggere grattacieli e altri edifici di New York per ottenere dei vantaggi con il rischio di essere attaccati però dai militari.
Siccome l'argomento grattacieli che crollano a New York va trattato con le pinze, ecco che uno stile molto cartoonesco (simile a quello di KoT) e un pizzico di humor e follia cercheranno di far digerire anche agli americani questa ambientazione.

I mostri infatti cercano di diventare delle star a Manhattan e possono anche diventare paladini della città al fianco della Statua della Libertà... ok basta, dell'ambientazione ho parlato anche troppo...

Se già conoscete King of Tokyo buona parte delle meccaniche vi risulteranno familiari (se non ne sapete nulla o volete una rinfrescata potete leggere la recensione di Fabio o la recensione minuta di Teo).

Dite addio alle inutili Tokyo e Tokyo Bay, questa volta abbiamo pure una mappa con i vari quartieri di New York e la useremo molto più della microplancia di KoT, tanto che vi sembrerà davvero di giocare ad un gioco da tavolo.
I giocatori hanno un loro mostro (non tutti belli come quelli originali, ma che mi frega, io userò sempre il mitico Captain Fish)...
In teoria potete usare i mostri e i segnapunti di King of Tokyo anche in King of New York ma, nel mio caso almeno, si tratta di fare una scelta e ne resterà soltanto uno!

A inizio partita ogni giocatore sceglie un quartiere tranne Manhattan (fino a 2 mostri possono stare in un quartiere) e in ogni quartiere vengono messe a caso delle tessere edificio.

Il sistema di gioco resta lo stesso... vince il primo giocatore che ottiene 20 punti vittoria o l'ultimo giocatore che ha ancora punti ferita. Al tuo turno tiri sei dadi e puoi decidere quali tenere e quali ritirare, tirando fino ad un massimo di tre volte (questa è la meccanica dello yahtzee... ma credo di averlo già detto un sacco di volte).
Rispetto al primo, questo sequel usa un mix di simboli già visti e di simboli nuovi.

Per ogni artiglio ottenuto, un giocatore non in Manhattan, fa un danno a tutti i mostri in Manhattan
mentre se ad ottenerlo è un giocatore in Manhattan riceveranno un danno tutti i mostri negli altri quartieri.

Per ogni cuore ottenuto, un giocatore non in Manhattan può recuperare un punto ferita. Se ci si trova a Manhattan non ci si può curare in questo modo.

Per ogni fulmine ottenuto, il giocatore prenderà un cubetto energia che potrà spendere per comprare da un display di carte, carte che danno poteri speciali permanenti o one-shot oppure se non è contento delle carte disponibili nel display per scartarle tutte e pescarne di nuove.

Fin qui non c'è nessuna differenza con King of Tokyo.


Viva il Re!

La scelta innovativa (e secondo me vincente) è stata quella di togliere dai dadi i numeri 1, 2 o 3 che permettevano di guadagnare punti vittoria direttamente senza interazione con gli altri giocatori, in favore di tre nuovi simboli.

Con il simbolo distruggi è possibile distruggere edifici (o militari) nel quartiere dove ci si trova. Ogni tessera edificio ha un numero che indica il numero di simboli distruggi necessari per distruggerlo e un'icona che mostra cosa si ottiene distruggendo quell'edifico (i grattaceli danno punti vittoria, gli ospedali punti ferita e le fabbriche cubetti energia). Una volta distrutto un edificio si gira sul lato esercito. Anche il lato esercito ha un numero che indica il numero di simboli distruggi necessari per eliminare del tutto la tessera e ottenere la ricompensa indicata (punti vittoria, punti ferita o cubetti energia).

Con il simbolo ouch è possibile venir danneggiati dalle tessere esercito. Se otteniamo un solo ouch prendiamo 1 punto di danno per ogni tessera esercito presente nel quartiere dove ci troviamo. Con 2 simboli ouch il danno se lo prende anche un eventuale avversario che si trovi nel nostro stesso quartiere. Con 3 simboli ouch tutte le tessere esercito si attivano facendo 1 danno per tessera ai mostri presenti nel quartiere dove si trovano queste tessere. Il simbolo ouch è male ma tutti i dadi si possono ritirare sempre e una tattica per finire un mostro moribondo potrebbe essere quella di puntare agli ouch... inoltre se ottenete 3 ouch potete prendere la carta della Statua della Libertà che vi fornisce 3 punti vittoria temporanei (se un altro giocatore ottiene 3 ouch ve li ruberà).
Con questa semplice meccanica inoltre, finalmente la mappa ha un suo senso e la posizione di edifici ed esercito è strategicamente e tatticamente rilevante.

L'ultimo simbolo è la Stella. Se ottenete 3 stelle potrete prendere la carta Superstar che vi darà un punto vittoria e vi permetterà di ottenere 1 punto vittoria per ogni Stella che otterrete mentre siete in possesso di questa carta. Come la carta della Statua della Libertà, anche la carta Superstar si può rubare ad un avversario ottenendo 3 Stelle. Anche in questo caso una bella aggiunta di interazione che dovrebbe rendere le partite più interessanti di quelle al gioco originale.

Ultima gradita aggiunta è il fatto che Manhattan è divisa in tre zone e restare in Manhattan se da un lato vi esporrà agli attacchi di tutti i giocatori impedendovi di usare il simbolo cuore per curarvi, dall'altro vi darà ricompense in punti vittoria e cubetti energia via via più interessanti se decidete di restare un altro turno (come in KoT, una volta subito un attacco un giocatore può decidere o meno di cedere il posto in Manhattan all'attaccante).

Voglio diventar presto un re!
Che dire, nonostante il buon successo di King of Tokyo, a me il gioco era sempre sembrato un po' insipido, quasi come se fosse stato solo cotto a metà (sensazione tipica di chi come me mangia spesso nei ristoranti qui in Germania).
Questo King of New York è la risposta per tutti quelli che come me hanno avuto questa sensazione.
Dal punto di vista del game design è un ottimo esempio di "evoluzione" di un gioco, è abbastanza evidente dalle scelte fatte, che si sia voluto proporre un'esperienza di gioco migliorata, più coinvolgente e in un certo senso tattica. Vale la pena tenere entrambi i re nella vostra ludoteca?
Dipende, dal mio punto di vista King of Tokyo è stato detronizzato dal suo successore e non vedo l'ora di mettere le mani su una copia di King of New York (tra l'altro rischiando molto visto che già il gioco precedente non è che avesse fatto breccia nel cuore del mio gruppo di giocatori)... l'espansione power up secondo me complicava troppo e l'ho lasciata perdere, il lavoro fatto invece su questa nuova versione mi sembra davvero sensato e giustificato.

Io consiglio di restare fedeli al vecchio re solo a quei giocatori che devono introdurre spesso dei neofiti assoluti ai giochi da tavolo (in una ludoteca pubblica ad esempio forse li terrei entrambi), ma se il vostro gruppo è pian piano maturato con voi, non abbiate remore nel giurare fedeltà al nuovo sovrano.

La versione italiana è prevista per novembre e se ne occuperà uPlay che già aveva curato la localizzazione di King of Tokyo.

-- Le immagini sono tratte da BGG (foto di W. Eric Martin e Dave Taylor)  o dal sito della casa editrice (Iello), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta --

5 commenti:

  1. non mi aveva mai coinvinto KoT chissà che sia arrivato davvero il suo sostituto

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  2. Io volevo comprare King of Tokyo. A questo punto rivedo i miei piani :)

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    1. Dipende da cosa ti aspetti da King of Tokyo.
      Se cerchi un gioco profondo, complesso, di struttura, con meccaniche europee, dalla miriade di componenti, dalle plance ricche di dati, da cubetti di legno (beh ci sono quelli energia in plastica)... non lo comprare.

      Se vuoi un party game e vuoi tirare una granella di dadi in compagnia ridendo e scherzando con gli amici...rievocando titoli di vecchi filmacci pulp coi mostroni giapponesi... che stai aspettando?

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    2. Ho ritrova questo post dopo mesi.
      Alla fine King of Tokyo me l'hanno regalato. Lo abbiamo consumato per le partite fatte con gli amici.
      Alla fine era quello che volevo: un party per giocare con gli amici.

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  3. Io e il mio gruppo di amici amiamo alla follia KOT.
    Quando ci riuniamo per giocare a giochi da tavolo partiamo sempre con il buon intento di giocare 5 o 6 diversi giochi...poi, a fine serata scopriamo di aver giocato per 3 ore solo a KOT!
    Per questo motivo ho ordinato da pochi giorni KONY e penso senza molti dubbi che diventerà il nostro preferito in pochissimo tempo!

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