domenica 21 settembre 2014

[Boardgames World] - Un nuovo editore: La Mongolfiera !

scritto da Fabio (Pinco11)


Alla scorsa fiera Play di Modena avevo notato uno stand che proponeva un gioco di guerra ossia Alarm U-Boot, della ungherese Best T.A.G. Games, e ne avevo dato atto nel mio report della fiera, ripromettendomi di indagare più a fondo sull'editore che aveva localizzato in italiano quel titolo, ossia La Mongolfiera.
Sempre nelle mie navigazioni su internet ho poi scoperto che lo stesso editore ha ora in programma l'uscita di una versione nella lingua di Dante di World of Tanks, della russa Hobbyworld, per cui ho pensato di cogliere l'occasione per approfondire la conoscenza con i ragazzi che stanno dietro a questo progetto.
Con me, per parlare della loro idea editoriale, che nasce nel 2012 a Roma, c'è Stefano.


Prima di tutto un saluto ed uno spazio per presentarvi brevemente. Chi siete, quando siete nati e dove volete arrivare ?

Ricambiamo il saluto e lo estendiamo a chi leggerà queste righe. Chi siamo?
Siamo Valentina, Fabrizio e Stefano, nasciamo come giocatori tanto tempo fa (qualche maligno dice che Stefano sia nato prima dell’invenzione dei giochi), ci piace il giocare e l’opportunità che il gioco consente di conoscere altre persone in un contesto del tutto speciale. 
Questa passione, maturata negli anni ha prodotto i suoi frutti qualche anno fa con l’apertura di una ludoteca a Roma, La Mongolfiera, e la partecipazione come espositori alle diverse fiere che si svolgono durante l’anno lungo l’italico stivale. 
La nostra vocazione di giocatori non ci abbandona nemmeno in fiera e presso i nostri stand è sempre possibile provare e giocare con i titoli che abbiamo in vendita. Dove vogliamo arrivare?
Che dire, difficilmente chi ama i giochi non ha mai pensato: come sarebbe il mio gioco? Quello inventato da me! Ecco, l’ambizione è questa ed è tanta, per fortuna una buona dose di modestia l’accompagna e quindi anche in considerazione della possibilità di trovare ancora ottimi titoli abbiamo deciso di iniziare con la distribuzione in esclusiva di prodotti esteri, adattati per l’Italia.

Com'è che si decide, di punto in bianco, di diventare editori, facendo il grande salto, dalla semplice vendita al dettaglio alla più complessa localizzazione? Cosa vi ha spinto?

Sarebbe attinente rispondere, per gioco o per sfida, ma noi abbiamo preso la cosa sul serio. Lavorando al nostro gioco, maturando le competenze necessarie ci siamo imbattuti in alcuni titoli interessanti, per i quali non era presente la versione in italiano, così abbiamo deciso di provare a localizzarli, anche per poter entrare gradatamente nel mondo della più ampia produzione e
distribuzione. 
Il nostro lavoro alle fiere ci ha fatto incontrare molti appassionati che purtroppo hanno difficoltà con l’inglese, questo ci ha spinto a tentare questa strada. A quanto pare le grosse case editrici si muovono prevalentemente per i giochi blasonati, di autori noti e raramente si espongono per le novità.
E comunque la gioia nel proporre un gioco veramente nuovo non è paragonabile al pur divertente lavoro di semplice rivendita.

Vedo che il settore di vostro maggiore interesse è quello dello "strategico", tanto che la vostra precedente localizzazione era un gioco di combattimento tra sommergibili e questa lo è tra carri armati. Come avete scelto di indirizzarvi in questo settore, che è molto di nicchia e frequentato da un pubblico molto esperto ed esigente? A quali sfide sapete di andare incontro? Quali gli obiettivi?

Infatti non è assolutamente un settore da sottovalutare! Entrambi i giochi di cui stiamo parlando non sono delle simulazioni storiche, sono dei giochi “leggeri”, facili da imparare, che possono essere insegnati in poco tempo anche ai non addetti ai lavori e che si giocano agevolmente in meno di un’ora. 
Al tempo stesso non sono giochi banali: entrambi richiedono pianificazione, capacità di adattamento e si è sempre di fronte a scelte che richiedono l’uso della nostra materia grigia. Insomma un gioco intelligente.
Il nostro obiettivo è quello di conquistare la fiducia dei giocatori proponendo dei titoli divertenti e intelligenti, di buona fattura e con un prezzo adeguato, quest’ultimo è per noi un fattore veramente importante. Il prezzo deve esser adeguato al materiale, ma la scoperta positiva deve stare nel fatto che il giocatore trovi un prodotto nettamente superiore nei contenuti. Amiamo in modo particolare i giochi di carte, sopratutto i modelli di deck building (Ave Dominion) ma non abbiamo pregiudizi, siamo pronti a lavorare a qualsiasi progetto incontri i nostri gusti.

Parliamo per prima cosa di Alarm U-Boot. Ci puoi spiegare rapidamente il suo gameplay e dirci cosa vi ha portato a sceglierlo per esordire nelle localizzazioni. A quali problemi siete andati incontro e come li avete risolti?

In realtà avevamo tentato già l’anno precedente con la localizzazione di un altro noto gioco di carte ma non riuscimmo a concludere (eravamo comunque coscienti che la strada sarebbe stata lastricata di difficoltà). Poi ci siamo imbattuti in Alarm U-Boot a Norimberga, ci ha incuriosito e abbiamo deciso di provarlo: siamo rimasti colpiti dalla semplicità e dalla quasi mancanza di casualità. 
Non potevamo affrontare una stampa localizzata di un gran numero di pezzi così abbiamo optato per stampare il regolamento in italiano su licenza della Best-T.A.G. e di fornirlo insieme alla scatola originale in lingua tedesca (la componentistica è indipendente dalla lingua), questo ci ha permesso di
ridurre le spese all’osso e di mantenere un prezzo di vendita basso, potendo appena appena affacciarci sul nostro futuro. L’interazione con la Best-T.A.G. Games è stata ottima e così siamo riusciti a concludere velocemente.

Passiamo ora al vostro prossimo progetto, che mi si presenta subito come una 'cosa' piuttosto ambiziosa, perché World of Tanks Rush, di Nikolay Pegasov, è un gioco di carte che gode già di diverse edizioni in vari paesi: quando lo avete scoperto e cosa vi ha spinto a selezionarlo, tra i tanti titoli a tema guerra, per la sua localizzazione?

Abbiamo incontrato Nikolay ed il suo World of Tanks! Rush sempre alla fiera del gioco di Norimberga 2014, il gioco ci è piaciuto subito: gioco di carte, meccanica deck building, con molta interazione tra i giocatori, non banale da giocare, veloce da preparare. Insomma faceva proprio per noi! Abbiamo avuto anche dei concorrenti sicuramente più blasonati ma convinzione nel prodotto e buona sorte ci hanno permesso di ottenere una collaborazione con l’autore. 
La collaborazione con Nicolay, la Hobby World e la wargaming.net (il colosso russo alla base del progetto) non ha presentato sorprese e ci ha agevolato nel nostro esordio.

Parliamone un pochetto: dentro alla scatola 212 carte, tra veicoli, caserme, base e medaglie; da 2 a 5 giocatori per partite da mezz'oretta in su. Che ci dici sul suo gameplay? Cosa pensi lo possa aiutare a convincere il pubblico di casa nostra?

Si tratta di un gioco di carte di tipo deck building (avete presente Dominion e Ascension?): tutti i giocatori partono con lo stesso mazzo base e durante il gioco lo arricchiscono con nuove carte. A differenza di altri giochi simili qui c’è una forte interazione tra i giocatori che attaccano basi e carri armati degli avversari. 
Il gioco è molto fluido (Rush si potrebbe dire!), le regole da tenere a mente sono veramente poche e si padroneggiano dopo pochi turni. Ad ogni turno si deve decidere come usare i veicoli della nostra mano: spenderli per acquisire nuove carte da aggiungere al proprio garage, usarne le loro abilità speciali o impegnarli per sferrare un attacco alle basi e ai veicoli nemici. La decisione non è mai semplice e c’è sempre da bilanciare pro e contro delle nostre scelte. Molto interessante è la presenza delle carte Obiettivo che, prese in modo casuale all’inizio della partita, indirizzano le nostre scelte (soprattutto la strategia da adottare) e fanno in modo che ogni partita sia differente dalle altre.

Quando lo vedremo sugli scaffali nella sua edizione italiana ed a che prezzo?

World of Thanks: Rush! è in vendita sul nostro sito e su ebay da Luglio 2014 al prezzo di 24,90 €. Sarà presentato in modo ufficiale al prossimo Lucca Comics and Games di Ottobre 2014 sempre presso il nostro stand.

Quali altri progetti avete in corso? Qualche dettaglio del quale ci vuoi parlare?

Stiamo ovviamente valutando l’espansione “Second Front” di World of Thanks: Rush!, stiamo lavorando ad un paio di nostri giochi che speriamo vedranno la luce al più presto e siamo sempre alla ricerca di nuove idee. Se in ascolto c’è qualche autore saremo ben lieti di incontrarlo.

Un saluto ai nostri nuovi amici, sperando di avere in futuro altre occasioni di gioco grazie a loro !!!!

Grazie Fabio per l’ospitalità e per la preziosa occasione di farci conoscere da nuovi amici parlando della nostra passione per il gioco. Buon gioco a tutti da Valentina, Fabrizio e Stefano.

3 commenti:

  1. Alarm U-Boot, preso alla con di S. Marino lo scorso maggio, bello come grafica e meccanica, ma rovinato dal dado da 3; piccola House Rule, con Photoshop fatte per ogni giocatore 2 carte da 1, 2 da 2, 2 da 3 ed una da 0 che non fa fare azioni, ma fa ripescare le carte giocate.
    Ne è saltato fuori un gioco semplice e di una profondità insospetteta.

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  2. Un grande in bocca al lupo a tutto il team della "Mongolfiera"

    Un saluto,
    Davide

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