lunedì 15 settembre 2014

Essen e dintorni VII

scritto da Fabio (Pinco11)

Proseguiamo con le nostre carrellate di giochi, occupandoci stavolta di 2F Spiele, Queen, Quined, Pearl, Artipia e Mattel. 
Noto che quest'anno parecchi editori hanno rinviato al mese prima della fiera la diffusione dei manuali, per cui ci troveremo ad avere un enorme affollamento di dettagli sui giochi tutti da vedere in poco tempo. Sarà facile, mi sa, che possibili perle rimangano nascoste proprio sino all'ultimo ... ;)
Nel frattempo continuiamo a farci incuriosire e ad arricchire le nostre wishlist, oppure a resistere felici, depennando i titoli che sappiamo non ci interesseranno ;)
 

2F Spiele

Era il 1997 quando usciva la prima edizione di Frisc Fisch dell'allora piccoletta 2F Spiele di Friedman Friese. Passati quasi vent'anni da allora l'uomo dalla pelata verde torna sul luogo del delitto con una vivace reimplementazione del titolo.
Le meccaniche di base restano quelle di allora, ricordando quelle del suo masterpiece Power Grid, in quanto si tratta di cercare di costruire delle 'reti' collegando gli stalli di vendita del pesce ai magazzini generali ed il tutto avviene passando per l'aggiudicazione all'asta degli stalli in questione.
Rispetto alla precedente versione vi sono notevoli miglioramenti nei componenti, nonché una modalità della mappa ...


Quined Games

L'editore olandese recupera un progetto che aveva fatto scalpore un anno e mezzo fa, anche se per il motivo sbagliato, ossia Massilia, ideato da Alain Epron ed a suo tempo finanziato grazie ad un progetto di crowdfunding, ma mai consegnato agli sfortunati sostenitori della campagna.
La Quined riprende ora il gioco in questione e procede a pubblicarlo e nel farlo assicura che provvederà a fornire la copia tanto attesa a chi a suo tempo aveva supportato la campagna per l'edizione del gioco.
In questo modo va a chiudersi in modo positivo una delle vicende negative frutto delle piattaforme di finanziamento collettivo: l'autore del gioco, che sembrava avviato, prima di esso, ad un buon successo, dopo aver ottenuto ottimi riscontri con il suo precedente Vanuatu, ha chiesto pubblicamente scusa per l'accaduto, spiegando di aver incontrato problemi nella fase produttiva del gioco e di aver di seguito attraversato difficoltà finanziarie (con una sorta di fallimento) e poi problemi depressivi, tanto da aver deciso di allontanarsi dal mondo dei boardgames. La stessa scelta di accettare l'offerta della Quined è stata frutto quindi del desiderio di chiudere la brutta esperienza Massilia.
Quanto al gioco vi rinvio all'anteprima che a suo tempo avevo scritto su di esso, quando ne lessi le regole , che ne fanno un simpatico gestionale a base di dadi.


L'editore inoltre propone una ulteriore interessante novità, ossia un gioco ideato dall'italiano Luigi Ferrini ed illustrato dal noto Alexandre Roche, dal titolo The Golden Ages. 
Il titolo si propone come un mix tra diverse meccaniche, con un tabellone modulare, che si va a comporre piazzando tessere e con i giocatori che si alternano, nelle varie ere nelle quali si sviluppa astrattamente la partita a svolgere azioni. 
In parte esse sono 'classiche', consistendo nel piazzamento tessere, movimento trippoli, controllo di fonti di produzione e così via, ma nel contempo vi è anche un bell'albero tecnologico che si può andare a completare, rendendo il tutto una bella miscela tra gestionalità e giochi di civilizzazione. Come sempre, per questo tipo di giochi, nulla può sostituire l'esperienza sul campo, per poter giudicare ;)

 Pearl Games

Quest'anno sembra che vadano molto i giochi di civilizzazione (o forse è solo una coincidenza che ne abbia visti, mentre scrivevo, due di fila), perchè anche la Pearl Games ha scelto questo tema per il suo Deus, di Sebatien Dujardin. 
Il gioco fruisce di un classico tabellone modulare centrale, con territori di vario colore (a forma circolare, invece del solito esagono ...), nonché di un bel set di carte, a loro volta di vari tipi (militare, produzione, commercio, ...).
Il fulcro del gioco consiste nel costruire edifici e nell'attivare gli effetti delle carte ed il tutto è fruibile da 2 a 4 giocatori, con tempi medi a partita stimati dall'editore in 75 minuti. Nel contempo intravedo testo nelle carte, per cui il gioco dovrebbe essere dipendente dalla lingua.




Artipia

L'editore greco si è conquistato negli anni scorsi la propria notorietà, proponendo titoli molto attenti all'aspetto grafico e quest'anno ha deciso di puntare anche sul tema, un pochetto pruriginoso, per attirare le attenzioni degli appassionati.
Il titolo della loro ultima novità annunciata è infatti Lapdance, della coppia Grigoriadis - Tsirogiannis, il quale, da buon gestionale, vi metterà nei panni di gestori di uno strip club, presi dalla necessità di soddisfare le richieste dei propri clienti. Nella breve descrizione fornita nella scheda BGG si parla di fornire imprecisati luxury services , circa i contenuti dei quali stendo un velo.
Personalmente non sono minimamente interessato e ritengo il tema prescelto un pelo di cattivo gusto ma fatto sta che il titolo, appena annunciato e con giusto l'immagine della copertina di demo, è schizzato al primo posto nella classifica dei più visti su BGG.  

Queen Games

L'editore della grande Q sta proponendo in una campagna kickstarter il suo gioco (ragionevolmente già pronto e che sarà comunque prodotto, a prescindere dal risultato della campagna, visto che l'uscita è annunciata per novembre) Orcs, Orcs, Orcas, ideato da Frank Thyben. Protagonisti del gioco sono, indovinate ... si, esattamente, proprio gli orchi, che saranno vostri avversari cercando di raggiungere la cima della torre che i giocatori, nella qualità di maghi, cercheranno di difendere.
Non si tratta però qui di un cooperativo alla Carnival Zombie, bensì di una simpatica competizione tra maghi per vedere chi riesce ad ammazzarne di più, di pelleverdi ;)
Quanto alle meccaniche diciamo che il gioco, mutuando la definizione passata dalla casa, è un incrocio tra un tower defence (categoria propria dei giochetti per computer ed app per tablet) ed un deck building (che è più propriamente la meccanica da gioco da tavolo alla base del tutto).
Per quanto i componenti appaiano meno interessanti della solita media Queen, visto che gli omini sono rappresentati grazie ad appositi standup e non con miniature o trippoli di legno, ciò non ha impedito al titolo di raccogliere già diverse decine di migliaia di euro ...
Mattel

Il mondo dei giochi da tavolo moderni accarezza ogni tanto la segreta speranza che qualcuna delle grandi editrici di giocattoli decida di ributtarsi in questo settore, aprendo in questo modo una fetta di grande pubblico verso l'intero settore. Per questo motivo i piccoli passi che nel recente sembra aver compiuto la Mattel, con prima di tutto il suo Geister Geister Schatzsuchmeister (gioco per bambini al quale la giuria dello Spiel des Jahre si è affrettata a dare il suo premio come migliori gioco per bambini 2013) e con il meno fortunato Kronen fur der Koenig (premiato da un bel 5.61 di media su BGG) sono stati osservati da tutti con attenzione.


Quest'anno ad Essen sarà così la volta di Bania, che altro non è che la riedizione (ora per 2-4 giocatori, mentre il titolo originario era per 3-6) di un vecchio titolo, sempre ideato da Brian YU, che altro non è che il game designer interno della casa. L'ispiratore del gioco è Desert Bazaar, del 2006, titolo premiato a sua volta da un ispirante 5,75 di media su BGG, 
In ogni caso, fatta tutta la premessa, diciamo che il gioco verte su meccaniche piuttosto classiche, con un tabellone sul quale vengono piazzate tessere esagonali, con elementi di controllo territorio (si occupano gli esagoni produttivi per ottenere carte risorsa). Ci aggiungiamo la possibilità di tirare dei bei dadi, che fa tanto giochi d'antan ed ecco le basi di questo Bania. Interessati? Io poco ... ;)

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG o dai siti delle case produttrici alla quale appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

4 commenti:

  1. Ma dove sono i giochi belli quest'anno?

    RispondiElimina
  2. A breve mettiamo online un listone di wishlist di uno dei nostri autori ;)

    RispondiElimina
  3. LAP Dance di Artipia mi ricorda un po' SQUILLO (Immanuel Casto - Raven). Sbaglio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tema sembra essere, a palmi, quello. Altro non ti so dire ;)

      Elimina