martedì 23 settembre 2014

[Prova su strada] Pastiche

scritta da Bernapapà

Qualche anno fa è uscito questo gioco e sul blog troviamo qui l'articolo di Preview, con una bella intervista al suo autore. Sto parlando di Pastiche, creato dall'esordiente Sean D. MacDonald, edito dalla Griphon Games, gioco per 2-4 giocatori, ambientato nel mondo della pittura. L'ambientazione richiama Fresco, ma la meccanica è molto differente, più semplice e lineare, ma comunque abbastanza intrigante. I materiali sono probabilmente il fiore all'occhiello di questo prodotto, che vanta 34 bellissime opere pittoriche (2 per ogni artista) dei più noti pittori dalla metà del '400 agli inizi del secolo scorso, rappresentate su cartoncini molto robusti e di pregiata fattura. Il target del gioco è decisamente famigliare e quello che voglio proporvi è la mia esperienza di gioco, appunto, in famiglia. Vi anticipo che il gioco è stato molto apprezzato....


I materiali e le regole

Il bel tabellone fornito, su cui è disegnata un'enorme tavolozza da pittore, ha il solo scopo di ospitare le carte dei colori: quindi quasi inutile ai fini del gioco, ma di impatto per l'ambientazione proposta. Le carte dei colori si differenziano a seconda del tipo di colore: abbiamo i tre colori primari (rosso, giallo e blu), le cui carte valgono 4, i 4 colori secondari (arancio, verde, viola e marrone), le cui carte valgono 1: abbiamo poi tutta una serie di combinazioni, che vanno dai colori definiti terziari (ambra, scarlatto, verde oliva, verde acqua, magenta e porpora), le cui carte valgono 2. Abbiamo poi il bianco ed il nero, che valgono 3, ed i colori speciali (grigio e beige) che valgono 6. Sia i colori secondari che i colori terziari si ottengono tramite la combinazione dei colori primari (2 o 3, a seconda del colore); il bianco ed il nero li si può acquistare dalla banca dei colori restituendo tre carte uguali, mentre il grigio si ottiene dalla combinazione bianco-nero ed il beige dalla combinazione marrone-giallo. 
Le combinazioni, ovviamente, vanno in una sola direzione (ossia posso ottenete l'arancione dal rosso e giallo, ma non il giallo ed il rosso dall'arancione!). Una tessera ad hoc riassume tutte queste combinazioni. La perla del gioco, dal punto di vista dei materiali, sono però le opere pittoriche, il cui esempio possiamo vedere qui a sinistra. Le tessere sono di dimensione ragguardevole (9 x 10,5 cm), ed in esse troviamo rappresentata l'opera pittorica, con la descrizione di nome, autore, tecnica di realizzazione, anno e luogo dove è custodito l'originale (tutte informazioni, a parte l'autore, inutili ai fini del gioco, ma interessanti dal punto di vista culturale); vengono poi elencati i colori di base dell'opera ed un numero di punti che coincide sempre con la somma dei valori dei colori di base che è necessario possedere per realizzare l'opera. 
Ma la chicca del gioco, dal punto di vista ludico, sono le tessere esagonali che permettono la combinazione dei colori. Ogni tessera esagonale ospita al centro uno o due schizzi di colori primari, e ad ogni angolo uno schizzo di colore primario. La regola di ottenimento colori dalle tessere è la seguente: un giocatore può o prendere uno dei colori primari al centro della tessera, oppure può prendere tutte le combinazioni di colori che si ottengono combinando i colori agli angoli della tessera appena inserita con gli angoli delle tessere limitrofe già presenti sul tavolo, con questa regola: se i colori sono due, si prende il colore secondario che si ottiene da colori differenti, ma non si ottiene nulla in caso dello stesso colore primario; se i colori sono 3, si ottiene il colore primario se si ha lo stesso colore nei tre angoli, oppure si ottiene il colore terziario dato dalla combinazione dei tre colori. Posizionando la tessera facendola combaciare con un solo lato, si ottengono potenzialmente fino a 2 carte colore; se la si posiziona in angolo fra due tessere si ottengono potenzialmente 3 carte colore, mentre se si inserisce la tessera facendola combaciare con tre tessere, si ottengono potenzialmente 4 carte colore. Con 4 tessere limitrofe si arrivano a ottenere potenzialmente fino a 5 colori!. 
Il gioco inizia con il piazzamento della tessera iniziale formata da tre tessere esagonali fuse e la distribuzione, ad ogni giocatore, di due opere pescate a caso, due tessere esagonali e una carta di ogni colore secondario. Vengono inoltre pescate 4 opere da mettere come possibile obiettivo comune. Al proprio turno ogni giocatore deve:
  • piazzare una tessera esagonale (obbligatorio), ricavandone i colori sulla base della suddetta regola
  • commerciare colori con la banca (opzionale), rispettando le regole di composizione dei colori definite nella tessera di supporto, non solo per i colori neutri (il bianco ed il nero), ma anche eventualmente per prendere un colore primario restituendo un altro primario ed un altro colore a scelta
  • commerciare colori con gli avversari (opzionale)
  • sostituire una propria opera con una di quelle comuni (opzionale)
  • completare un'opera (propria o comune), restituendo alla banca le carte colore usate per completarla; se si è completata una opera propria se ne pesca un'altra (opzionale)
  • terminare il turno pescando una nuova tessera esagonale (obbligatorio).
Al termine del proprio turno non è possibile rimanere con più di 8 carte colore in mano: le eventuali eccedenze vanno scartate.
Le azioni opzionali possono essere svolte in qualsiasi ordine.
Quando il primo giocatore raggiunge un tot di punti (che dipende dal numero di giocatori) dato dalla somma dei punti delle opere completate, il gioco termina, ed avviene il calcolo del punteggio, dato dalle opere completate cui si aggiungono i punti delle carte colore ancora in possesso, ma utilizzabili per le opere ancora in possesso, anche se non terminate. Se qualcuno ha fra le opere completate due opere dello stesso autore si aggiungono punti bonus.



Le impressioni


Non si può parlare di questo gioco senza parlare della bellezza dei materiali: a volte si rallenta addirittura il flusso del gioco perché ci si sofferma ad ammirare una qualche opera che magari nemmeno si conosceva! Perfino la scatola, notevolmente robusta, riporta una copertura simil-filigranata, a effetto legno. Al di la di questo, ritengo che la parte più strategica sia il posizionamento della tessera esagonale, non solo per cercare di ottimizzare i colori che si andranno a guadagnare, ma soprattutto per evitare di lasciare al giocatore che segue una combinazione appetibile. Quello che si scopre giocando, infatti è che i colori più preziosi sono i colori primari, che possono essere presi come centro della tessera (prendendo però una sola carta), oppure facendo un cambio peggiorativo con la banca: ma il modo più proficuo è quello di prenderli come combinazione di tre angoli uguali, e qui si inserisce la necessità di non lasciare agli avversari tale opportunità. Non solo: anche lasciare posto per inserire una tessera con 4 lati è un'opportunità ghiottissima per il giocatore successivo, ma a volte ci si è costretti perché ci mancano proprio quei colori altrimenti non ottenibili. 
Inoltre la gestione delle proprie opere necessita di un minimo di pianificazione, per due motivi: si può tentare di perseguire il bonus dell'accoppiata di opere di un artista (ma è un evento abbastanza fortuito), ma sicuramente essere in grado di decidere quando fare terminare il gioco (che finisce istantaneamente) è un'altra opzione interessante: optare quindi per opere meno complicate ma meno redditizie può favorire in questo senso, ma si ricordi che nel punteggio finale non valgono solo le opere terminate, ma anche le carte colore delle opere possedute, per cui anche accumulare opere difficili che non si completeranno ha il suo perché: gli avversari non sapranno quanto di quelle opere saremo in grado di fare fruttare, per cui un termine improvviso potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio per chi l'ha provocato. Devo dire però, che nelle esperienze di gioco effettuate. solitamente chi ha causato la fine del gioco è anche stato il vincitore...
L'interazione, seppur indiretta, è quindi presente per questi aspetti, ma la si vive più come evento fortuito che come scelta strategica altrui. La fortuna, come è possibile intuire, non è proprio assente, sia per la pesca delle tessere esagonali, ma soprattutto quando si pescano le nuove opere e magari si ha ancora qualche colore sul groppone che non compare nella nuova opera e che magari nessuno vuole scambiare... La limitazione delle 8 carte, infatti, non è affatto da sottovalutare, in quanto la mano va gestita con oculatezza: riempirsi la mano di colori inutili può risultare particolarmente fastidioso, per cui, quando si piazza una tessera esagonale, è necessario fare bene attenzione a tutti i colori che si otterranno.
Il tempo di gioco si attesta intorno all'oretta: quindi decisamente buono per questo tipo di giochi. Gli amanti della parte estetica rimarranno affascinati, mentre non credo piacerà agli hard gamers...
Un gioco per famiglie, con una spiccata vena artistica e cromatica!


Potete trovarlo su Egyp.

- Le immagini sono tratte da BGG; tutti i diritti appartengono all'autore ed alla casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

5 commenti:

  1. Che bel gioco per la famiglia! Originale, educativo, strategico e ambientato... Grazie, Bernapapà!

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  2. Bravo Berna! Ho appena messo in "watchlist" per Essen la versione "Petite" e mi trovo il tuo articolo: ci voleva proprio!

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  3. Bellissima recensione che mi ha fatto scoprire un gioco davvero interessante! Qualcuno sa dirmi quando uscirà in Italia? Avrà anche il regolamento in italiano? Grazie! ;-)

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  4. Ovviamente mi riferisco alla versione "Petite"... ;-)

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  5. Salve ragazzi! grazie per la recensione! Sapete però dove posso acquistare il gioco? sembra non più disponibile da nessuna parte :(

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