domenica 12 ottobre 2014

[Intervista] Alla scoperta di Minig4m3s Studio

Scritto da Simone M.

Aggirandovi fra i padiglioni delle manifestazioni ludiche più importanti del panorama nazionale, Lucca Comics o Modena Play, non sarà difficile imbattervi in quello della Minig4m3s Studio
Come riconoscerlo?
Oltre alla mole di manuali esposta non è complicato riconoscerlo, a “guardia del forte” c’è uno strano cowboy con tanto di cappello, pistola e cinturone che, in barba al più classico dei fantasy, è il custode di un multiverso parallelo unico ed in miniatura.
In questo multiverso i nani fanno gli sceriffi e gli orchi i fuorilegge, i vampiri sono piccole macchiette di se stesse che cercano di instillare nuovamente la paura della loro razza negli uomini, il rock è una religione ed il suono di una chitarra può scatenare una tempesta di fuoco e le navi pirata solcano mari di nebbia.

Il nostro intrepido pistolero è Fabio Bottoni è una delle menti della Minig4m3s Studio casa editrice pisana specializzata in GDR molto particolari.
La loro peculiarità risiede tutta nel suffisso Mini che ne precede il titolo: MiniBullets, MiniPirates, MiniRock, Mini…  che è tutt’altro che preludio di “piccolo”, forse più di “tascabile” o meglio di “portatile”.
Nella migliore tradizione ludica, i giochi di ruolo sono strutturati in avventure collegate fra di loro in quella sequenza di “sfortunati eventi” partorita dalla mente del Master che in gergo viene chiamata una Campagna. I GDR della Minig4m3s Studio possiedono ambientazioni che, pur facendo il verso ai classici del genere, offrono la possibilità di giocare divertentissime partire one-shot oppure a poche, ma intense, puntate. Il sistema di gioco semplice, intuitivo e la generazione dei Personaggi Giocanti (PG) veloce sono i punti di forza di questa serie che è entrata, di prepotenza, nei cuori di moltissimi appassionati.
La vena ironica che pervade i manuali è evidente.

Le creazioni della Minig4m3s Studio attingono a mani basse da elementi classici d’immaginario fantasy e li esasperano incastrandoli in scorci, paradossalmente, più surreali dell’immaginario stesso da cui sono tratti.
Pensiamo al “capostipite” della serie ovvero MiniBullets, ormai alla quarta edizione.
Eriendia è una terra desolata in cui la selvaggia frontiera americana del 1872 rivive in salsa fantasy. Gli Elfi sono stati ridisegnati come Nativi Indiani, gli Orchi danno vita a posse tex-mex, Goblin ridotti a schiavi (cinesi) impiegati nella costruzione di ferrovie o a scavare miniere nella profondità di un mondo in cui, per non deludere nessun role-player appassionato, un demone ancestrale si risveglia pronto a mietere vittime e seminare il terrore.

Il tutto si amalgama perfettamente con una meccanica di gioco ultra semplificata che ruota intorno ad una sola regola.
Il sistema di gioco, infatti, viene ridotto all’osso e gli immancabili dadi vengono utilizzati solo lo stretto ed indispensabile. Ciascun personaggio è infatti dotato di alcune caratteristiche di base che servono a stabilire la riuscita o meno di determinate azioni, ovvero quelle più difficili (richieste dal master e dalla situazione). Il giocatore tira un numero di dadi pari alla caratteristica se almeno uno dei dadi ottiene un risultato uguale o minore a quella caratteristica il check riesce.
Il sistema viene riproposto nei titoli successivi ad eccezione di MiniVampires diventando quasi una firma della Minig4m3s.


Mi sono soffermato parecchio sulle domande da proporre, sulle premesse dell’articolo, sulle riflessioni successive. Sia perché l’intervistato è un amico e sia perché il lavoro che sin qui ha fatto, insieme alla sua squadra “cialtrona”, è stato importante sia dal punto di vista qualitativo che dal punto di vista strutturale e quindi meritava un pezzo degno di tale impegno profuso. Ho incontrato Fabio in un negozio di giochi e fumetti del centro di Firenze ed ha mantenuto la promessa, quindi gustatevi le domande ci rivediamo alla fine per chiudere il sipario.

I. L’Intervista:

Domanda, di rito, forse un po’ scontata ma serve a rompere il ghiaccio con i nostri “lettori”: cos’è Minig4m3s Studio e perché vi fate chiamare gli “Autori Cialtroni”?
La Mini G4m3s Studio è una casa editrice nata con lo scopo di proporre ai giocatori dei prodotti di qualità, curati in ogni fase di realizzazione e ad un prezzo contenuto. Nata nel 2010, la Mini G4m3s Studio è formata da tre autori, Francesca Marina Costa, Andrea Zoffoli, e me medesimo che insieme cercano di portare le loro strane "visioni" su carta, ognuno a modo suo! Il "Cialtroni" è nato lavorando a Bullets, quando con Marina ci sentivamo quotidianamente per definire cosa fare e puntualmente arrivavamo alla conversazione successiva con cose diverse da quelle pattuite. "Hai fatto il cavallo a vapore?" "No ma guarda che figo questo nano sceriffo! E tu hai scritto la parte sud del continente? No ma leggi qui degli gnomi banchieri" E così via, fino al famoso cavallo di Mini Pirates.


Ci presenteresti il resto della tua “banda”…?
HIIIIIIAAAAAAAAA!
Francesca Marina Costa (ormai assunta a presidente della casa editrice) è il nostro art director. In mano sua c'è il compito di trasformare in immagini concrete ciò che passa dai nostri crani. Ovviamente oltre questo già arduo compito, anche lei è autrice. Tutto iniziò con una telefonata tra noi... "Sai volevo fare un giochino di ruolo di 40 pagine da regalare a una ventina di amici, mi fai un preventivo per le illustrazioni?". Il giochino 2 mesi dopo era Bullets, era di 200 pagine, rilegato in pelle e partecipava al Best of Show di Lucca Games 2010 (dove ci hanno sempre snobbato alla grande!).
Andrea Zoffoli, marito dell'art director menzionato sopra, si è aggiunto in corsa (immaginatevelo come quei banditi che assaltano i treni zompandoci sopra da un cavallo), inizialmente come factotum\revisore di testi\playtestr\impaginatore, per poi diventare autore a tutti gli effetti della MGS!

In una video intervista del 2011, in occasione di Pisacon, hai definito MiniBullets, il capostipite della serie, un One-Shot GDR. Ci puoi spiegare?
Sì, di fatto è così. Il sistema di gioco è talmente semplice da richiedere 5 minuti per essere spiegato e i personaggi si possono fare in 10 minuti. Questo, insieme ai molti spunti di avventure nei manuali e alle ambientazioni così particolari, permette di giocare partite "secche" da una sera. Delle One Shot. Ovviamente è possibile fare anche campagne lunghe (Star Mini e Pirates si prestano di più come ambientazioni da questo punto di vista).

MiniBullets, MiniPirates, MiniRock ovvero Mini – GDR… ma in realtà la realtà è ben diversa, sono GDR a tutti gli effetti. Le ambientazioni sono molto dettagliate, ci spieghi (schematicamente) la loro genesi? So per esempio che quella di MiniPirates è legata ad un disegno…
MiniBullets è nato dalla mia passione per il western e inizialmente doveva essere un hack di D&D 3.5, ma poi è diventato una cosa totalmente a sé. Rock è spuntato fuori da un'illuminazione di Marina avuta in fiera nel 2011, Vampiri da una mia idea\battuta di un pomeriggio di maggio del 2013. A volte basta poco, una piccola scintilla che poi nelle nostre menti diventa un mondo in poco tempo!

MiniPirates, invece, nasce sulla scia del gradimento di pubblico che aveva avuto Mini Bullets, dal fatto che "everything's better with pirates" e dalla mia insana passione per lo steampunk (facevo campagne steampunk con D&D scatola rossa nei primi anni ‘90,  fate voi!).
Tuttavia in effetti una parte importante dell'ambientazione è nata da un'illustrazione. Vi riporto la conversazione completa:
"Marina serve un cavallo a vapore per l'edizione nuova di Bullets"
"Ok, lo faccio"
Alcuni giorni dopo…
"Fabio ecco il cavallo!"
"Wow stupendo ma... è a colori, Bullets è in bianco e nero..."
"Sì ma sai, sto lavorando per Pirates e mi è venuto di farlo così. Semmai questo lo usiamo lì e per Bullets ne faccio un altro?"
"Sì certo usiamolo è bellissimo... certo che... i costrutti in Pirates non sono cattivi come questo!"
"Inventati un motivo per cui è cattivo allora!"
Da lì Pirates ha avuto i costrutti impazziti a causa della nebbia...

Perché un giocatore di ruolo incallito, parliamo di quelli che hanno cominciato con la “Scatola Rossa”, che hai citato poco fa,  dovrebbe scegliere un titolo come MiniBullets ad esempio?
Beh i mini inizialmente sono nati proprio per loro. Quante volte capita di veder saltare una sessione perché un giocatore manca? E quante volte ci sono mesi di buco tra una campagna e l'altra? Oppure quanti di voi non hanno più tempo di giocare campagne continuative? I “Mini” consentono di sopperire a questi problemi con la loro struttura per one shot. 

Facciamo un’ipotesi folle, qual è il gioco che avresti voluto creare e perché?
Shadowrun della Fasa! Perchè ha un'ambientazione che mi ha colpito tanto, mischia il fantasy classico con il cyberpunk in modo molto ben fatto e la sua influenza si può vedere nei miei giochi, come Bullets, dove mischio la fantasy a un altro contesto storico come il western.

Con MiniVampires avete sterzato, più o meno, drasticamente creando un titolo a metà strada fra il party-game narrativo, il Gioco di Ruolo ed il fumetto. Come mai?
Vampiri è nato prima come fumetto e solo in prossimità di Lucca 2013 è diventato un gioco. Ed il tutto era talmente strano da non poter essere un GdR "classico", così è nato come lo potete vedere!

Quali i prossimi progetti della Minig4m3s Studio?
Dopo Immagina uscito a Modena, stiamo per uscire a Lucca Games 2014 con due proposte. La prima è Star Mini, il nuovo gioco della collana Mini con ambientazione Sci-Fi, che unirà le altre ambientazioni, facendo scoprire che i vari mondi che abbiamo descritto nei precedenti titoli sono collegati. La seconda è il GdR di Drizzit, basato sul webcomic di Bigio! Ma altre collaborazioni e pubblicazioni sono in vista, e stiamo già lavorando al nostro progetto che vedrà la luce per Lucca 2015. Ed i più attenti, seguendo i nostri profili FB hanno già intuito di cosa potrebbe trattarsi (in effetti qualcuno mi ha già chiesto da quando potrà prenotarlo)! 

II. Conclusioni 
Otto domande, tante risate, qualche foto con il cellulare (per la serie... separati alla nascita...), un paio di commenti sui giochi esposti in negozio, una battuta su l’uscita della 5° Edizione di D&D, un paio di acquisti compulsivi e qualche caffè. 

Beh, forse molti caffè. 

Il pomeriggio è trascorso in un attimo proprio come questa intervista.Noi di Giochi sul Nostro Tavolo facciamo un grossissimo “in bocca al lupo” (con relativo “crepi” corale) a Fabio e a tutto il team di Minig4m3s Studio, sicuramente torneremo ancora a parlare di loro e voi sentirete, ancora, parlare di loro.

Se volete saperne di più ecco il link del loro sito ufficiale.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG o dal sito ufficiale della Minig4m3s Studio (Bottoni/Costa) a cui appartengono tutti i diritti. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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