domenica 19 ottobre 2014

[Riscopriamoli] Cadwallon – Città dei Ladri, un tentativo di riabilitazione

scritto da Simone M.

Benvenuti in Cadwallon!
Questa è la città che ospita vagabondi, disertori e fuorilegge di ogni tipo. Il Duca e la sua Milizia lottano per mantenere l’ordine, ma sono le potenti corporazioni ed i ricchi mercanti che dominano la città. La più temuta di queste è l’oscura Gilda dei Ladri! E tu, come membro di questa Gilda dovrai rispettare le loro regole, nel timore che la città cada nel più completo caos!

Cadwallon: Città dei Ladri è un gioco di strategia a scenari da 2 a 4 giocatori della durata di 45 minuti.

Ogni giocatore controllerà una gang di ladri (a scelta fra I Carnefici, I Notturni, I Maledetti e La Banda di Kaldern) e tenterà di superare le altre collezionando, nella lunga notte in cui si svolge la partita, i maggior numero di tesori o di completare nel modo migliore lo scenario scelto evitando di essere catturata dalle guardie del Duca o da uno degli eroi cittadini.

Premetto che il titolo (datato 2010)  non è particolarmente apprezzato nel mondo dei gamers, poiché tutti parlano di una specie di occasione mancata o di progetto editoriale incompleto.
Da tempo meditavo un articolo per poter tentare di riabilitarlo e valorizzarlo adeguatamente pur non essendo una pietra miliare fra i giochi da tavolo.
Leggendo l’articolo scoprirete che Cadwallon: Città dei Ladri è un puro e semplice entry level dai materiali raffinatissimi, veloce e adatto ad un pubblico giovane che potrà usarlo come viatico per titoli più complessi.

Dunque cominciamo.


I.                    Componenti

L’edizione italiana è a cura della Stratelibri (Giochi Uniti) mentre quella originale è della Dust Games, ma con lo “zampino” della Fantasy Flight Games (che ha rilevato successivamente il titolo per inserirlo nel proprio catalogo e con il proprio marchio).
Il ritornello non cambia, Fantasy Flight Games è sempre garanzia di materiali di qualità.
Sotto il coperchio, impreziosito dall’immagine dalla Banda di Kaldren in azione (fra gli illustratori ufficiali del gioco annoveriamo Miguel Coimbra noto per le illustrazioni di 7 Wonders e Smallworld) troviamo un bel po’ di roba:

- 1 Regolamento: ben scritto e ben impaginato. Aiuta i giocatori con diversi esempi.

- 1 plancia di gioco: rappresenta il quartiere di Cadwallon in cui si svolgerà la partita visto dall’alto. I giocatori posso vedere gli edifici e le loro stanza all’interno. Sulla plancia sono anche indicati gli ingressi di ogni edificio e le pareti (generalmente invalicabili) che li delimitano.
- 20 miniature in plastica (non dipinte): 16 miniature Ladri, 2 Guardie e 2 Eroi (I Prescelti). Quelle contenute nel set base sono incolore, per avere quelle pre-dipinte occorre acquistare due espansioni particolari chiamate Set-A e Set-B.
- 20 basi colorate: basi in plastica del colore corrispondente alla Gilda all’interno in cui incastonare le miniature. 4 sono di colore grigio e sono destinate alle miniature non-ladri.
- 20 carte personaggio: telate ed in formato europeo. Presentano un’immagine del personaggio e le statistiche di gioco ovvero il suo valore di Forza (il numero di dadi da lanciare  in combattimento), il suo valore di Movimento (numero di spazi entro cui può muoversi una miniatura nel suo turno) ed il suo valore di Intelligenza (da utilizzare per le forzare le serrature). Inoltre illustra anche l’abilità speciale posseduta da ciascun Ladro.


- 24 Segnalini Forziere: di buon cartone spesso da un lato presentano l’immagine di un forziere (chiuso) e dall’altro il contenuto: Rubini, Smeraldi, Sacchi di monete, Gioelli d’oro, Chiavi, Pergamene. Alcuni tesori presentano una serie di numeri che indicano il valore finale in monete d’oro se ne possiedono una, due o tre copie.
- 28 Segnalini Azione: gettoni di plastica trasparente rossa. Rappresentano i Punti Azione a disposizione del giocatore e vanno spesi per attivare e far muovere le miniature. Il giocatore ne pagherà un certo ammontare in base all’azione che intende far fare al proprio ladro. Spendere “Punti Azione” significa piazzarne un certo numero (in base al costo in punti di una specifica azione) sulla carta personaggio corrispondente. All’inizio del turno successivo la riserva di Punti Azione viene riportata al loro valore massimo, ovvero 7.
- 60 Carte “Arcana”: in formato mini, possono essere giocate durante il proprio turno o quello dell’avversario. Hanno molteplici effetti che possono aiutare i propri ladri o ostacolare i ladri della gilda avversaria. Possono influire, ad esempio, sul combattimento, sul movimento o nel furto.
- 15 Carte Missione: sempre in formato mini, costituiscono, in molti scenari, le richieste di bottino della Gilda dei Ladri. Raffigurano la stessa tipologia di tesori dei Segnalini Forziere. Quando un ladro ruba un tesoro richiesto dalla Gilda prende la Carta Missione corrispondente dalla plancia scenario e ne otterrà subito i benefici (generalmente un aumento del valore in monete d’oro del tesoro appena conquistato). Poi la carta pescata viene sostituita con una nuova pescata dal mazzo.



- 8 Schede Avventura: descrivono gli scenari di gioco. Ogni scenario riporta una trama, le condizioni di vittoria, il numero di turni entro cui deve essere completato e le regole speciali dello scenario stesso.

- 80 Monete (ducati) in plastica: 20 color oro da 10 ducati, 20 color argento da 5 ducati e 40 color bronzo del valore di 1 ducato. Costituiscono i Punti Vittoria alla fine della partita.

- 1 Segnalino Turno: indica, sulla Scheda Avventura, lo scorrere dei turni

- 9 Segnalini Grata: vengono utilizzate dai giocatori nel turno in cui scatta l’Allarme cittadino. Quando si verifica questa condizione si attivano le difese del quartiere e ciascun giocatore, in ordine di turno, deve bloccare una via di fuga con una grata. Sino a che le 17 uscite possibili diventano appena 8.

- 25 Segnalini Personaggio:  10 Zombie e 15 Cittadini. Vengono utilizzati in alcuni scenari specifici.

- 6 Dadi a sei facce: sono utilizzati in diverse situazioni di gioco come il Combattimento e Forzare una Serratura


II.                  Il Gioco ovvero Il mio Regno per un Ducato!

Cadwallon: Città dei Ladri è, come anticipato, un gioco di strategia.
Ciascun giocatore, sfruttando le peculiarità della propria gilda di ladri, deve completare lo scenario prescelto e portare i suoi ladri, al sicuro, fuori dalla città prima che massicce grate blocchino ogni via di fuga permettendo, così, alle guardie del Duca di acciuffarli o al nemico prescelto per lo scenario di sconfiggerli.

Lo scenario detta le condizioni di vittoria ed i turni di gioco.
Inoltre la refurtiva recuperata costituisce, sempre, un ammontare di punti bonus da conteggiare alla fine della partita per decretare il vincitore.
Scelta la propria gilda e pescata la propria mano iniziale di 5 carte Arcana il setup procede con l’organizzazione della plancia di gioco.
Vengono piazzati, all’interno di ogni edifici,  i segnalini tesoro a faccia in giù in modo che il contenuto dei forzieri sia segreto prima di iniziare la partita.
Dopo, a turno, i giocatori piazzano una delle proprie miniature ladro per volta in uno dei vicoli esterni di partenza.
Fatto questo si rivelano i tesori e si può cominciare.


Ogni giocatore ha un ammontare di 7 Punti Azione (rappresentati dai gettoni rossi in plastica) che possono essere spesi per attivare e far agire le miniature.
Nel proprio turno, ogni giocatore, muove e fa agire tutte le proprie miniature fino a che non ha esaurito i punti azione poi passa la mano al giocatore successivo.
Ogni miniatura può eseguire 1 solo movimento ed 1 sola azione per turno

Vediamo le azioni che può compiere una miniature ed i relativi costi:
  •  Muoversi (1 punto azione)
  •   Aprire un forziere “Forzando la serratura” (1 punto azione)
  •   Aprire un forziere “Distruggendo” il lucchetto (2 punti azione)
  •  Combattere (1 punto Azione)
E’ possibile spendere Punti Azioni anche per migliorare le azioni di base
  •  Muoversi di una casella aggiuntiva (1 punto azione per ogni casella extra)
  • Attivare un’abilità del personaggio (1 punto azione)
  • Eseguire una prova indicata dallo scenario (1 punto azione)
Come già detto, è lo scenario a dettare le condizioni di vittoria, in generale però due dinamiche di gioco sono piuttosto frequenti.

A) Muovere le Guardia o i Personaggi speciali: il giocatore di turno deve muovere le guardie o, se previsti dallo scenario, alcuni personaggi speciali (gli Eroi) prima di poter attivare le proprie miniature. Tale azione serve al giocatore per ottenere due fondamentali vantaggi: avere via libera e, se possibile, ostacolare gli avversari.

B) Soddisfare le richieste della Gilda dei Ladri di Cadwallon: sulla plancia scenario, di solito, è presente un’offerta di carte bottino che indicano quali tipi di tesoro sono maggiormente appetibili durante il turno. Quando il giocatore, con una sua miniatura, riesce a reperire quel tipo di tesoro ottiene la carta bottino corrispondente che gli frutterà monete addizionali (e quindi punti) a fine partita.

Durante il proprio turno, o in alcuni casi nei turni degli avversari, il giocatore può utilizzare un qualsiasi numero di carte Arcana.

Attraverso le carte Arcana, infatti, potremmo aiutare la nostra miniatura in combattimento con eventuali bonus, nel forzare una serratura, nell’interazione con lo scenario e nel movimento. Alcune carte Arcana, però, possono essere giocate nel turno dei nostri avversari scatenando, invece, effetti completamente opposti ostacolando così la loro partita con delle “carognate” non indifferenti come far scattare una trappola a protezione di un forziere, o gridare l’allarme.
All’inizio del proprio turno il giocatore aggiungerà alla sua mano 1 nuova carta Arcana pescata dal mazzo comune.

Come si fa ad aprire un forziere?
Ci sono due modi per avere ragione di una forziere:
  • Forzare la serratura: al costo di un punto azione il giocatore tira un dado. Se il valore è pari o inferiore al valore di Intelligenza dello scassinatore l’azione ha avuto successo. In caso di fallimento, il giocatore potrà ritentare il turno successivo.
  • Distruggere un lucchetto: azione per ladri pratici e che non hanno tempo da perdere in fronzoli ma attenzione consumerà ben 2 dei nostri gettoni azione.

Un’altra fase divertente della partita è sicuramente assalire gli avversari per rubare loro il bottino.

Il combattimento è abbastanza semplice anche se non particolarmente esaltante o raffinato: è un banale confronto di forza.
Attaccante e difensore tirano due dadi.
La regola cita testualmente, un “numero di dadi pari alla forza del personaggio” ma i personaggi Ladri hanno tutti Forza 2 (approfondirò questo aspetto nelle conclusioni ndr.).
Entrambe scelgono il tiro migliore e ad essi vengono applicati i bonus derivanti dalle abilità dei personaggi o delle carte Arcana.
Il vincitore ruba uno dei tesori dallo zaino dello sconfitto (ogni miniatura può caricare con se 3 tesori) e lo allontana dalla zona di tre spazi.
A parità di forza vince sempre il difensore.

Quando il Segnalino del  Turno giunge al punto indicato dallo scenario come “Fine” si verificano le condizioni di vittoria e si contano i punti aggiuntivi.

I punti aggiuntivi si ottengono convertendo in monete tutto il bottino recuperato dai Ladri che sono riusciti ad uscire dal quartiere incolumi.
In alcuni scenari sono presenti dei turni intermedi in cui scatta l’Allarme cittadino.
In questa fase a turno i giocatori piazzano, in maniera strategica, i segnalini grate sulla plancia di gioco per bloccare 9 delle 17 vie di fuga iniziali.
Vince il giocatore che ha accumulato più ricchezze.

III.                Impressioni e Considerazioni Finali

Nel 2000, dopo anni di incontrastato dominio fra i giochi di miniature (wargame e non) dettato dal colosso anglofono Games Workshop, fece capolino la francese Rackham ed il colosso vacillò, per un brevissimo istante. Confrontation, il gioco di miniature tridimensionale fantasy creato dalla casa francese e che si contrapponeva a Warhammer ,era accattivante, il sistema di gioco veloce, l’ambientazione (l’oscuro mondo Aarklash) era molto curata ed era supportata da miniature artisticamente superiori.

Cadwallon: Città dei Ladri, ambientata in una delle città più caratteristiche e importanti di Aarklash, tenta di riportare in soggiorno l’atmosfera del wargame con una dimensione da boardgame.
Ci riesce? Forse in parte ma il titolo non rende per nulla giustizia a Confrontation ed alla sua ecologia distorta e fantastica.
Il gioco, come avete potuto constatare, è molto lineare e semplice.
Sicuramente non propone nulla di particolarmente innovativo o esaltante ma mutua, ad esempio, il concetto di Punti Azione dai wargames tridimensionali che si rivela molto funzionale al gioco.
Il colpo d’occhio è incredibile, a mio avviso, grafica e qualità dei componenti sono elevatissime.
L’interazione fra i giocatori è ovviamente la caratteristica primaria del gioco.
La partita procede con scambi di “cortesie” fino alla fine anche perché il numero di turni è relativamente basso (massimo 8) ed le azioni di ciascuna gilda influenzano le altre.

Le dinamiche di gioco, spesso, però innescano un accanimento contro un singolo giocatore (ovviamente colui il quale procede spedito verso la vittoria finale) e per tale fenomeno il gioco base non ha nessun dispositivo di bilanciamento.

L’espansione King of Ashes (disponibile solo in inglese) ha introdotto, oltre a 4 nuovi scenari, un nuovo nemico ed una plancia supplementare (le fogne di Cadwallon), alcuni accessori come gli equipaggiamenti speciali ed i Mercenari che tentano di limitare i danni derivanti da questa dinamica di gioco.

Inoltre Fantasy Flight Games ha pubblicato, ma solo per la rivista francese Ravage (o in formato stampabile dal proprio) delle mini espansioni che hanno innestato ulteriori elementi di gioco proprio per limare ulteriormente queste sbavature (Cadwallon CoT: Magic, Cadwallon CoT: Cry-Havoc!, Cadwallon CoT: The Inn, Cadwallon CoT: A Gamble in the Dark, Cadwallon CoT: Run for your life).

Se cercate in qualsiasi forum di settore l’accusa principale mossa a Cadwallon – Città dei ladri è la non differenziazione delle caratteristiche dei personaggi. Fattore che taccia il titolo di essere estremamente banale.

E’ alquanto improbabile, effettivamente, che Tortok, il berserker orco, possieda la stessa “Forza” dello gnomo Davitto. Viceversa è poco realistico, per chi mastica un po’ di fantasy, che Tortok possieda la medesima “Intelligenza” di Davitto, ed ancora che quest’ultimo (per ovvie limitazioni fisiche prettamente razziali) possa correre alla stessa “Velocità” dell’agilissima Leona.

Le sole abilità speciali, presenti in ogni carta, non contribuiscono alla “caratterizzazione” dei personaggi presentati dal gioco e questo ha fatto scendere l’hype per il titolo a livelli bassissimi.
Sempre l’espansione ha tentato di porre rimedio a questo neo permettendo a ciascun giocatore di sostituire un carta personaggio con una carta Mercenario che è dotato di caratteristiche legate alle proprie attitudini offensive o furtive, con valori di Forza, Intelligenza e Movimento differenziati oppure di modificare le statistiche dei personaggi del set base con degli equipaggiamenti speciali.

Alcuni appassionati. su forum di settore, hanno risolto il problema customizzando i personaggi di propria iniziativa e proponendo delle versioni alternative delle carte.

Mi piace pensare che questa scelta di meccanica sia stata dettata dalla volontà degli autori di mettere tutti i giocatori sullo stesso piano tattico spingendoli ad elaborare la migliore combinazione possibile delle abilità dei membri della propria gilda e carte Arcana senza arrovellarsi troppo sul bilanciamento dei personaggi stessi. E’ pur vero che un “team” di quattro personaggi (ovvero il numero massimo di Ladri da cui è composta una gang nel gioco) dovrebbe consentire un margine di  variabili e varianti tale da non rendere tale operazione così impossibile.

Concludo, ribadendo quello che  ho sostenuto durante la stesura dell’articolo: Cadwallon: Città dei Ladri è un gioco strategico leggero senza troppe pretese, dal setup rapidissimo, con una durata ragionevole e dallo svolgimento lineare. Migliora molto con la sopracitata espansione, Cadwallon CoT: King of Ashes, (che consiglio di comprare) che ne aumenta ulteriormente la longevità.

Il titolo, a mio avviso, fornisce adeguati stimoli e permette di abbandonarsi, in partita, a qualche “cattiveria” dagli effetti molto divertenti. Forse non raggiunge la stessa profondità tattica di altri titoli del genere e l'immersione nell'ambientazione è stata appena accennata, al contrario di Myce&Mystics (giusto per citarne uno)Sicuramente, non è proponibile come alternativa a giochi tridimensionali "sacri" come Descent o Mage Knight ma lo preferisco senza indugio a  Okko e Le Leggende di Andor.

Spero di essere riuscito ad incuriosirvi almeno un po'.

Se qualcuno volesse sapere come sia finito il duello fra Games Workshop e Rackham? La casa francese, purtroppo, ha chiuso i battenti nel 2009.

Adesso vi lascio alla mia consueta scheda.


IV.                Scheda

Titolo: Cadwallon: Città dei Ladri
Autore: Pascal Bernard - Laurent Pouchain
Anno: 2010
Editore Originale: Dust Games – Fantasy Flight Games
Editore ITA: Stratelibri (Giochi Uniti)
Giocatori: da 2 a 4
Durata: 45 minuti
Componenti:  Molto curati e di buona qualità, soprattutto le carte e la plancia.  Le miniature, forse, sono un po’ troppo “gommose” rispetto al solito livello a cui la casa statunitense ci ha abituato però i loro dettagli sono incredibili. FFG colpisce ancora…

Ambientazione: sentita e rievocata dalla componentistica. Le miniature dei personaggi speciali come Il Duca di Cadwallon (disponibile solo in una mini espansione rarissima), Sienna, Kornak, Valrut o Isabeu sono tratte direttamente dagli stampi di Confrontation. Amarcord!

Meccanica: quelle presenti sono tipiche dei giochi di miniature. Parliamo di Esplorazione di Aree, Punti Azione, Raccolta e Trasporto di oggetti, Personaggi ad Abilità Variabili. Spiegazione e partita velocissimi. Scala bene da 2 a 4 giocatori senza troppi problemi. Pronti, partenza… via!

Longevità: Non eccelsa. Gli scenari della scatola base sono solo 8 e possono essere giocati come un’unica campagna. King of Ashes, l’espansione, aggiunge altri 4 scenari che possono essere giocati in sequenza rispetto a quelli del set base. E’ vero anche che il primo scenario, Il Tesoro del Duca, può essere replicato praticamente all'infinito poiché costituisce l’assetto base del gioco ovvero: modalità competitiva multiplayer.  Fortunatamente  la durata media di una partita, che si attesta intorno ai 45 minuti (ma che può benissimo sfiorare l’ora di gioco), rendono Cadwallon: Città dei Ladri pronto per un secondo match consecutivo. Se ne fa un’altra?

Rapporto Qualità / Prezzo: il gioco base supera, di poco, i 50€. Prezzo più che adeguato per un gioco di miniature vista la qualità ed il numero dei componenti. Le monete in plastica ed i personaggi sono veramente ben fatti. Ok, il prezzo è giusto!

Consigliato: a tutti gli appassionati di giochi di miniature fantasy e soprattutto legati a Confrontation che comunque non vogliono spendere troppo. Dedicato a quei giocatori che si sollazzano con le “carognate” da scambiarsi in partita ma che non disdegnano la strategia. Tattico- light con solo il 10% di grassi!

Sconsigliato: a tutti i ludomanici specialisti dei giochi tridimensionali impegnativi e dal regolamento corposo. Coloro i quali pretendono, ovviamente, una forte caratterizzazione dei personaggi giocanti a disposizione e di un ventaglio strategico più ampio. Ovvero sconsigliato agli specialisti. No dico… hai presente Earth Reborn?

- la copertina di Cadwallon: City of Thieves - King of Ashes è tratta da BGG (W. Eric Martin)

7 commenti:

  1. Tika (Filippo)19 ottobre 2014 11:27

    La tristezza per la chiusura della Rackham non diminuirà mai. L'incredibile scelta di passare alla plastica pre-dipinta ha spazzato via Confrontation nel giro di pochi mesi, dopo che in 2-3 anni aveva mangiato fette incredibili di mercato a GW, con delle miniature di livello semplicemente imparagonabili a quelle di warhammer. Tutt'ora, molte delle opere (perché di opere sono) rackham, sono le cose più belle che si possono reperire sul mercato (dell'usato). Un disastro per i collezionisti, una tristezza per tanti altri. Perfino gli artwork (di cui questo gioco fa stra-uso) erano capolavori incredibili.
    Occasione persa, e non si sa perché.

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  2. E' perfettamente vero, gioco pieno di difetti, ma a me piace un casino, mi sono fatto pure le minia pre dipinte!
    Ogni tanto è bello giocare a cervello spento e vena chiusa ;-)

    PS - sul sito dedicato in BGG ci sono alcune mini espansioni ufficiali FFG tradotte in italiano.

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    1. Vero!
      L'ho provato ad una fiera, non mi era dispiaciuto nel complesso.

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    2. Kukri60, puoi postare il link delle miniespansioni in italiano?

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  3. Io l'ho trovato e preso a 15€. Ho scaricato le espansioni Print&Play (nno ho King of Ashes) e sistemato le skill dei vari personaggi. Sono i 40 minuti più divertenti e bastardi di sempre.

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    1. Complimenti per l'affarone. Concordo. Ogni volta che ci si gioca... il tempo scorre veloce e la partita è sempre divertentissima pur lasciando inalterati tutti i bug di progettazione...

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  4. c'è una guida per modificare le skill/statistiche dei vari personaggi e le proprietà delle carte per rendere il gioco meno condizionato dai dadi?

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