lunedì 3 novembre 2014

Lucca Games 2014 - Il report

scritto da Fabio (Pinco11)

Eccoci qui per il nostro consueto appuntamento annuale con il nostro report della fiera di Lucca, o meglio del settore dedicato ai giochi da tavolo della fiera, visto che la mia attenzione si limita specificamente a quell'ambito.
La mia giornata di fiera è stata quella di sabato ed era iniziata sotto ai peggiori auspici, con grossi problemi di traffico per arrivare in città e grosse code ovunque, sia per i biglietti che per l'ingresso, che nelle vie della città, ma alla fine, fortunatamente, sono a ricostruire con voi (cercando, nel farlo, di mettere in evidenza le varie novità scoperte nel tendone Games) una bella giornata di gioco.
Vi dico subito che la sensazione d'insieme che ho avuto quest'anno è quella che il mercato di casa nostra dei giochi da tavolo stia vivendo un ottimo momento, con diversi soggetti attivi da tempo che stanno continuando in ottime localizzazioni e/o uscite autonome e con altre case che si stanno affacciando in questo mondo con tanto entusiasmo, ma anche con l'intenzione di fare le cose in grande, per cui gli auspici sono davvero buoni!

Partiamo con nostro giro virtuale!

Seguo l'ordine delle foto, che mi aiutano a ricordare e come sempre premetto che non ho esigenze di completezza, per cui chiunque si sia sentito dimenticato non avrà che da segnalarmelo e provvederò immantinente a colmare la lacuna, con le mie scuse :)

Anche a voi che leggete rivolgo l'invito a farci sapere cosa avete visto, aldilà di quanto trovate nell'elenco ed io provvederò ad integrare il report :)

I primi che ho incocciato sono stati quelli della District Games, i quali hanno compiuto a questo giro un vero salto di qualità, ampliando di molto la loro presenza, non solo in termini di dimensione dello stand, ma anche di varietà dei prodotti presentati.
Warage RPG
Il loro cavallo di battaglia, lo sappiamo, è il gioco di carte Warage, sul quale continuano, giustamente, a puntare (vi rinvio, se non ne sapete ancora molto, all'articolo che abbiamo pubblicato sul gioco) ed io non posso che apprezzare questo spirito, perché in un mondo nel quale ogni anno escono un migliaio di titoli (come ordine di grandezza) nel giro di pochi mesi ogni gioco tende a diventare, di per sé, 'vecchio', vedere che invece qualche produzione di casa nostra riesce a rimanere competitiva con il passare del tempo, conquistando di volta in volta l'interesse di nuovi giocatori, esercita il suo fascino su di me.
L'idea è stata quella, per quello che ho visto per ora superficialmente (sono rimasto con l'intesa, con loro di approfondire la cosa con calma terminata l'abbuffata del dopo Essen e Lucca), di generare dei cross over con il mondo di Savage World ed al riguardo sui tavoli c'erano Warage Enascentia, titolo che sfrutta il gioco di carte originario inserendolo in quel contesto (per 2-4 giocatori), ma anche il gioco di ruolo di Warage, sempre realizzato fruendo del sistema alla base di Save Worlds.

Richard I
Nel contempo ho scoperto da loro anche Richard I, di Andrea Chiarvesio, gioco per 3-8 giocatori a base di carte, nel quale i partecipanti si legano (e lasciano) in continuazione in alleanze poco affidabili, nel tentativo di prevalere sugli altri, nel portare avanti la lotta tra la fazione dei seguaci di re Riccardo e quelli del fratello Giovanni.
Al tavolo era presente una attraente versione maxi del gioco e la spiegazione delle regole mi ha lasciato interessato: non troppo in là spero di farvene leggere una recensione!

Di seguito sono passato da un altro editore che sta compiendo i suoi primi passi, ma che sembra avere grandi progetti ed idee chiare per una rapida espansione, ossia la Pendragon. Sui tavoli c'erano giusto giusto le loro prime due uscite, ovvero Hexemonia, titolo a base di esagononi, gestione cubetti e controllo territorio (qui l'articolo e video di TeoOh!) ed il gioco di carte Stay Away, reduce dalla campagna di crowdfunding, ma si parlava soprattutto di Coloni Imperiali, ovvero l'edizione italiana di Imperial Settlers, uno dei titoli più attesi di questa Essen, che è promesso in arrivo per febbraio e riguardo al quale già si parla dei primi pacchetti di espansione, nella logica di poterlo far diventare un long seller.
Come accennavo nelle premesse, credo che siamo di fronte ad un nuovo soggetto che ha tutte le intenzioni di entrare nel mercato da protagonista e la scelta di localizzare un titolo come questo della Portal lo conferma appieno.


A fianco ecco la Uplay.it, editore che continua nel suo impegno di localizzazione di un sacco di titoli: nel mostrarmi le ultime novità in particolare l'amico Giovanni mi ha parlato molto degli sforzi che hanno compiuto per intervenire con ritocchi grafici e/o di componentistica sulle edizioni italiane dei titoli prescelti, il tutto con risultati che, toccando con mano quanto era sui tavoli, mi sembrano decisamente buoni.
Per esempio particolarmente attraente risulta l'edizione nostrana di Machi Koro (ne parlammo qui e qui), titolo proveniente dall'estremo oriente adatto per un pubblico familiare, che è proposto in scatola di latta (le amo le scatole così ...) e con due dadoni (notate quanto sono grandi in proporzione alle carte ...) che danno soddisfazione ;)
Machi Koro

Zombie 15'
Tra i numerosi altri titoli freschi freschi vi segnalo (anche se non è il mio genere) Zombie 15', Il sesto senso (titolo investigativo con alla base carte e meccaniche che possono ricordare i concetti di Dixit), Cappuccetto Rosso non dorme mai (minimalista, in sacchettino di stoffa, con dei segnalini puccettosi ..).
Appena arrivato e finito (avevano fatto il soldout già venerdì delle copie che avevano portato) c'era anche Kings of New York, nuova versione (qui la nostra anteprima) del fortunatissimo Kings of Tokyo (per chi non ne sapesse nulla eccovi il link alla nostra recensione) ed al suo fianco ho visto con il nostro TeoOh! Patchwork, titolo che abbiamo recensito giusto la scorsa settimana (qui il link). In arrivo dovrebbe esserci anche la versione travel di Tichu, graficamente rivista.
Il sesto senso


Ancora tra gli editori nuovi (nel senso di presenti sul mercato da meno tempo) eccoci alla HCDistribuzione, dove campeggiavano diverse copie di Panamax, un buon gestionalotto a base di dadi (qui l'anteprima), ma anche dei titoli degli editori con i quali la HC ha stretto contatti, tra i quali la polacca G3 (della quale dovrebbero essere distribuiti Urban Panic e Imperialism, oltre ai titoli della vecchia stagione già nel loro catalogo), la Placentia Games, la White Goblin e la Academy Games.
Probabile, dai rumors raccolti, che arrivi anche qui la localizzazione di uno dei titoloni di Essen che ancora non godevano di una versione italiana annunciata (comincia con la O). Hear you soon, friends :)
Panamax


Lì a fianco ho parlato con i ragazzi di La Mongolfiera, i quali proponevano la loro prima uscita in pompa magna, dopo il precedente Alarm! U-Boot, ossia World of Taks, gioco di carte ad ambientazione seconda guerra mondiale localizzato grazie ad accordi con la russa Hobbyworld
Anche qui, tanto per cambiare, ho raccolto indicazioni legate al desiderio di espandersi presto con nuovi titoli a catalogo (vi rinvio al recente articolo che abbiamo dedicato a loro).

Il marmifero Federico Dumas era invece sempre al pezzo nello stand della sua Red Glove, la quale ha nel recente compiuto una scelta molto decisa di catalogo e di taglio grafico per i suoi prodotti, indirizzando i propri sforzi in gran parte sulla produzione in proprio di una serie di titoli primariamente (ma non solo) per bambini (nella foto sotto vedete un espositore con una serie di titoli in formato travel), ma anche su di una linea per gamers, affidata sempre al game designer interno Marco Valtriani
Da quello che mi è stato riferito sembra che anche la ristampa di Vudù sia in fase di 'spazzolamento rapido' da parte dei giocatori italici, ma anche Super Fantasy, appena uscito nella versione standalone (e combinabile con l'originale) La notte dei morti male  e Godz (qui il nostro articolo su di esso) sembrano cavarsela non male.
Tra le (poche) localizzazioni in arrivo ho visto UfoFarmer (versione ufo del noto Superfarmer) e, soprattutto, Mood X, titolo che avevamo scoperto nel pre Essen (qui l'articolo su di esso) che fa a sua volta, quanto a materiali e tratto dei disegni, un poco il verso a Dixit, pur proponendo una meccanica di gioco diversa, che punta sulla identificazione delle sensazioni provate dai giocatori e sullo storytelling.


In Oliphante c'era la solita grande quantità di titoli, a partire dai loro Movie Trailer 2, Kaleidos (anche  nella versione Junior) e Primiera (di Spartaco Albertarelli, tentativo di internazionalizzare i nostri giochi di carte tradizionali).
Al loro fianco le localizzazioni dei titoli Gigamic (come Gloobz ...), ma anche di diversi altri editori: spero che le foto allegate diano l'idea di quanto il catalogo della casa si stia espandendo (senza considerare che in esso rimangono sempre i long seller come i giochi astratti in legno dell'editore francese).
In particolare lì ho incocciato di nuovo TeoOh! alle prese (con miseri risultati) con un bel giochetti a base di memo per i più piccoli (Scaccia i mostri), ma credo che a giorni vi parlerà lui più diffusamente delle sue visite, per cui passo oltre ..





Black Fleet


Enorme era, da quelle parti, anche lo spazio della Asterion, con davvero tantissimi tavoli imbanditi e sempre pienissimi.

Siccome le novità era moltissime, mi concentro nel ricordarne alcune in particolare, come Black Fleet (qui la nostra anteprima), nuova uscita dello stesso editore di Splendor (stavolta con un maxi tabellone e navone di plastica), ma anche Lord of Xidits  - spero stavolta di averlo scritto bene ... :)  - ed Arcadia Quest (a base di miniaturozze molto attraenti) erano parecchio seguiti.
Arcadia Quest


Xidit

Tra gli altri con il simbolo della stella ho notato ancora Cosmic Encounter ed Abyss , gioco di carte dalla grafica super curata che mi attira parecchio (qui le prime impressioni del nostro Simone M., uscite pochi giorni fa) ed il piccolo Zombie Kidz.


Abyss


Ancor più grande era in zona, occupando spazi giganteschi (per la logica del tendone fiera), l'area della Giochi Uniti, uno dei big del mercato, il quale proponeva sui tavoli in gran parte molti dei propri classici di successo, ma anche diverse novità.
The Witcher
Tra queste ultime ho notato in particolare The Witcher che era in demo e promesso in pubblicazione presto (a riprova del fatto che ultimamente i paesi dell'est europa, ed in particolare i polacchi, si stanno facendo un sacco di strada in questo mercato), ma anche X-Wing (qui l'articolo di recensione comparso sulle nostre colonne virtuali tempo fa), L'ultimo Banchetto (multigiocatore), Kingsport Festival (di Chiarversio, del quale vi parlammo poco tempo fa in anteprima) e Warhammer Diskwars (un amico giusto l'altra sera me ne parlava felice, compatendomi per non averlo ancora giocato, cosa che mi impediva, a suo dire, di vedere la luce o qualcosa del genere ... Ciao Ale ...).



Superata l'area dedicata al wargaming militare con miniature e quella del modellismo, mi sono avvicinato all'inossidabile Michele Quondam, che ho fermato mentre stava saltellando dalla gioia (da Essen ad ora non ha ancora smesso ed è per quello che tutte le sue foto mi vengono mosse ..) per il successone ottenuto con il suo gioco di civilizzazione Historia (qui l'anteprima che gli dedicammo), il quale ha occupato la prima posizione del geekbuzz della fiera di Essen (cosa che deve avergli garantito non poche vendite).
Versailles
Nel contempo l'editore promuoveva la propria piattaforma di crowdfunding nazionale, ovvero Giochistarter, proponendo sui tavoli diversi degli ultimi titoli finanziati grazie ad essa, come Progress (altro civlike, made in NKSN), Versailles (un gestione azioni classicheggiante, con un bel tabellone centrale riccamente illustrato e con una meccanica di 'piazza gli ometti e poi muovili nelle varie locazioni utilizzando le strade presenti su di esso', che mi intriga - recensione coming soon ), Kanban ed Oklahoma Boomers. 
In corso dovrebbe essere invece la campagna per World of Yo-ho , titolo che sfrutta quali componenti di gioco i cellulari, da muovere su di un tabellone come fossero navi (una apposita app dovrebbe gestire i risultati dell'interazione tra loro) :)

Dungeonpig
Passaggio d'obbligo (stavolta sin troppo rapido, ma vedrò di rifarmi alla prossima fiera) poi alla Area Autoproduzione, del nostro Angelo Porazzi, nella quale era presente la solita schiera di autori ultra galvanizzati ed impazienti di farsi strada. 
Tra di essi ricordo stavolta in particolare (ogni volta mi sforzo di dedicare maggiore attenzione ad almeno uno di loro) Luca Cazzani con il suo DungeonPig.
Per chi volesse saperne di più sull'Area in questione, rinvio all'articolo di sua presentazione sul sito di Lucca Games.


Tra quelli che sono invece appena usciti dall'Area Autoproduzione per presentarsi con uno stand proprio da quelle parti c'erano anche i ragazzi di Board of Dreams (a tema baseball) e quelli di Ready to Rock (a sfondo concerti, reduci da Essen) e di Balance Games (questi ultimi leggermente meno 'ragazzi', ma non per questo meno simpatici ...).




Il grande Cranio imperversava invece, barbuto, fiero e gagro (anche se un attimo stanchino ed a volte stavaccato sulla sedia come un gatto nel suo sonnellino pomeridiano) al booth della Cranio Creations, dove erano proposte una saccata di novità (tra l'altro c'era anche uno stand  secondario per promuovere Valentina, il gioco ispirato all'omonimo fumetto).
Il nostro felice Lorenzo Tucci Viareggino (mi sono preso come impegno quello di scrivere per lui ogni volta un secondo cognome diverso, giusto per dargli noia, come è nello spirito goliardico della sua linea editoriale ...) mi ha spiegato di aver rapidamente risolto il problema di stampa che si era verificato con Dungeon Bazar  ad Essen (due tipi di carte presentavano una immagine sul dorso delle carte sbagliata, ossia invertita) e consegnava già in fiera i nuovi mazzi sostitutivi.
Dialogando sull'inconveniente il barbuto amico mi confidava di sperare di sfruttare l'occasione per dare dimostrazione della serietà dell'editore nel seguire il cliente nel post vendita, superando così al volo le difficoltà emerse ad Essen alla scoperta del fastidioso bug, facendo così di necessità virtù.
Affollatissimi erano poi i tavoli dedicati ad Alchemisti (Alchemists), già localizzato in italiano ed attesissimo dopo che ad Essen si era rivelato una delle star della fiera: essendo belli i componenti  ed avendo intorno diversi amici che mi 'limano' da tempo per provarlo, non credo che la sua recensione tarderà ...

Alchemisti
Per il resto ho visto sui tavoli (finalmente) la versione italica di Glass Road, un Rosenberg classico di base, ma con meccaniche semplificate il giusto (qui un articolo su di esso), che mi ha colpito molto positivamente (tanto da rimanere nella mia collezione anche nelle 'purghe' libera spazio del pre Essen) - tra l'altro sempre di Rosenberg avevano anche il nuovissimo Fields of Arle, titolotto cinghialoso per 2, con meccaniche che a prima vista sembrano una sintesi, nella logica della continua evoluzione dell'autore, dei suoi precedenti titoli - ed il nuovo Soqquadro, partygame coinvolgente
 (le carte indicano le caratteristiche degli oggetti che si devono andare in giro per la casa a reperire e portare sul tavolo, con gioco in tempo reale e quindi con tutti che cercano insieme ...) che presentava un gameplay ancor più semplificato e più lineare rispetto alla versione provata alla Play (a riprova del fatto che il duo Tascini Luciani non fa solo titoli spremimeningi ...).






Altro editore storico che quest'anno ha fatto le cose ancora più in grande del solito e che mi ha colpito positivamente con le sue ultime scelte editoriali (che danno l'idea di un desiderio in qualche modo di espandersi)  è la dvGiochi.
Ai loro tavoli c'erano infatti, oltre alle novità 'interne', come Dark Tales, dell'amicone Zizzi, gioco di carte del quale dovrò proporvi (se non altro perché altrimenti poi lo Zizzi non mi parla più) la recensione e che sfrutta l'ambientazione propria delle favole tradizionali dando loro un bel fondo dark e l'ultima espansione di Bang! (The Valley of Shadows), anche due titoli davvero di primissimo piano che hanno ora la loro edizione italiana.

Si tratta per primo di Bruges, uno dei miei Feld preferiti, gioco di carte interessante ed intelligente, che propone ad ogni turno una sorta di rompicapo nel capire cosa si possa tirare fuori al meglio dalle carte che si pescano, fruendo di esse in uno dei diversi modi che le regole consentono (uno dei quali legato al testo proposto dalla carta - cosa che rende utilissima l'edizione italiana). Il gioco, dipendente dalla lingua, mancava sul nostro mercato e sono lieto che l'editore perugino abbia colmato la lacuna.
Al suo fianco poi c'era Patchistory, caso editoriale dello scorso anno, edito dalla coreana Deinko , la cui localizzazione ha reso felici diversi giorni dell'amico Faustoxx.
Ho appreso, infine, della imminente uscita anche in Italia della versione Walking Dead  di Bang!, così come della futura realizzazione di un'altro spinoff  del gioco western che ha fatto la fortuna dell'editore (con nuova ambientazione).


Heroes of Normandie
Alla Playwell Games erano invece concentrati sul loro Heroes of Normandie, gioco di guerra ad quadratoni che rievoca prima di tutto l'invasione in Normandia della seconda guerra mondiale, ma che ora gode di una saccata di espansioni.
Componenti accattivanti, con una grafica curata (cosa non scontata per questa categoria di titoli) hanno conquistato al gioco parecchi fan ed ho notato che anche la Playwell ha di molto espanso la propria presenza rispetto ad altre fiere ...

Superati gli spazi dedicati a Magic, Lego ed alla Hasbro (presente con i suoi classici cavalli di battaglia), sono giunto quindi alla Raven, distributore che proponeva parecchi titoli nuovi, realizzati dai diversi editori da esso curati.
Tra di loro ho notato Dwarfest, della IlBarone Games, ma anche Drizzit (gico di carte ispirato all'omonimo fumetto del quale abbiamo parlato di recente , anche in video) e le novità della Ares Games, come La Battaglia dei Cinque Eserciti, Sails of Glory e Galaxy Defenders.




Passata la Mini G4m3s Studio (qui la nostra intervista a loro) eccoci al simpatico mondo di Krosmasters Arena, titolo di punta della Ghenos Games, la quale dedicava gran parte del proprio spazio al fortunatissimo titolo di combattimento miniature che distribuisce in Italia da qualche tempo (e del quale erano proposte espansioni e pacchetti speciali).
Per chi non sapesse di che parlo rinvio ad una recensione che ne abbiamo scritto ed aggiungo che era presente in fiera la più economica, ma sempre coloratissima ed iperdotata di materiali coloratosi e puccettosi, versione Junior, nuova di pacca.




Per i gamers invece l'editore proponeva in distribuzione due titoli appartenenti alla categoria dei cinghialini, ovvero prima di tutto Zhanguo, della coppia Niccolini - Canetta, gioco gestionale che ci ha ricordato, nel paio di partite fatte sinora (di quelle che alla fine ti lasciano stanco), logiche alla Feld del periodo Trajan. Per me questo è un complimento e sono lieto che il gioco fosse disponibile per l'acquisto già a Lucca.
Al suo fianco c'era poi un'altro civlike, ovvero The Golden Ages, di un autore italiano (Luigi Ferrini, nostro fedele lettore) e di un neoeditore di casa nostra (Ergo Ludo).

Date alcune rapide occhiate alla Editrice Giochi (presente con il proprio catalogo, soprattutto focalizzata su Risiko!) ed alla Serfer Giochi (mi attraeva Battaglia, ma ero a quel punto di corsa ...), ho fatto un girello finale alla ricerca degli stand sino ad allora dimenticati (Ninja Shadow Forged, il gioco di carte tutto italiano Everzone, ...), ma il tempo era tiranno e sono uscito di gran carriera per andare a completare la mia giornata prendendomi la meritata (!?) pausa di gioco vero, puro e duro, seduto comodo e confortevole ad uno dei tavoli della Biblioteca Agorà, dove la tana dei Goblin proponeva l'annuale appuntamento con Essen a Lucca, ovvero decine di novità prese ad Essen e pronte per essere giocate, il tutto, quasi sempre, spiegatoti da qualcuno dei gentilissimi volontari dell'associazione.
Sarebbe inutile ripetere (ma lo faccio lo stesso) quanto questa cosa mi faccia ogni anno felice e devo dire che sempre più gente sta dimostrando, nel dopo cena, di apprezzare l'iniziativa, con tante facce note (i soliti gamers), ma anche con parecchia gente che con piacere provava qui cose che in fiera erano state inavvicinabili.
Bello, bello, bello (ed un grazie, come sempre, a chi ha organizzato la cosa e mi ha fatto sentire benvenuto, come ogni anno, tra tante facce conosciute ed altre meno).

Die Staufer
Io sono riuscito, in queste poche orette, a giocare diverse cosine e di seguito riassumo le mie prime impressioni sui principali dei titoli in questione, così come avevo fatto per Essen.

Die Staufer: era da Essen che aspettavo di provarlo e ci sono riuscito grazie all'impegno di traduzione delle regole dal tedesco di Valentina, che ringrazio. Il titolo si propone come facile nella meccanica di base ma nel contempo abbastanza profondo e fortemente interattivo (si parla di maggioranze). Mi riservo di prenderlo non appena sarà fuori la versione (o almeno il manuale) anglo. Solido.


Zhanguo
Zhanguo. Lo avevo già testato ad Essen e qui ho avuto l'occasione di farci una bella partitozza, di quelle tese fino all'ultima mossa. Il bello del gioco è quello che si parte da una meccanica di base (scelta azioni) piuttosto facile (giochi una delle sei carte che ti danno in mano ogni turno o sul tuo tabellone personale, per guadagnare segnalini influenza e per predisporre futuri bonus, o per eseguire una delle sei azioni disponibili), per poi potersi piacevolmente perdere virtualmente in un oceano di possibilità di fare punti (decine ...). Il conteggio di fine partita, con un sacco di bei bonus da calcolare, è di quelli interessanti, così come lo sono le possibili combo tra le carte. Come accennavo la sensazione è quella di essere di fronte ad un titolo di buona profondità. Feldiano


Mahe. Siccome ogni tanto, tra un cinghiale e l'altro, un bel fillerino ci sta sempre bene, eccoci di fronte ad un giochino dai bei materiali e dalla meccanica facile facile (push your luck, in quanto tirando sino a tre dadi non si deve sballare - cosa che accade se la somma di essi è superiore a 7 - e ci si muove di quanto è uscito se ci si ferma al primo dado, del doppio se si tirano due di essi e del triplo se ne hai tirati 3), abbinata all'idea dell'ingroppamento alla Camel Up. Saltami in collo e andiamo ..


Mahè
King's Pouch. Continuo a tirarmela con tutti per aver scoperto 'sto giochillo coreano, con una grafica da prototipo ma che pompa un sacco. Era uno dei tre bag building di Essen (con Hyperborea ed Orleans), ma alla fine gira bene, non è troppo pesante da spiegare e si capisce al volo. Nonostante questo ha colpito tutti, compreso l'amicone Plombiers. Sorprendente ;)









Le code

Un accenno di passaggio, prima di arrivare alle conclusioni, lo dedico all'aspetto (più di cronaca) legato all'ingolfamento che ha conosciuto la fiera, o meglio l'intera città, nel corso della giornata di sabato.


All'arrivo le code in auto erano importanti e, a fronte di 45 minuti di viaggio impiegati nel ritorno, la mattina ce ne abbiamo messi oltre 140 per arrivare a Lucca e parcheggiare a casa del diavolo. Da lì poi ci siamo dovuti sciroppare le classiche code chilometriche per il biglietto (non ero sicuro sino all'ultimo del giorno nel quale sarei potuto andare ed ho pagato per questo dovendo fare la cosa più lunga - non è però concepibile che si debba fare anche quella per i braccialetti: non te li possono dare mentre entri?), da fare in una simpatica biglietteria in capo al mondo (località ovviamente iperlontana da casa del diavolo), ma anche all'ingresso, il tutto pigiati peggio delle sardine.
Sono onestamente ammirato dalla civiltà media dimostrata dalla gente in coda, visto che assai pochi hanno reagito in modo scomposto a questo frullato di membra al quale eri sottoposto ovunque.
Nel pomeriggio, poi, mi sono trovato a muovermi brevemente in città, dove ho sperimentato con stupore altre code con terrificanti pigia pigia da un quarto d'ora anche solo nel passare dalle porte della città.

Qualche perplessità di fondo sul fatto che il tutto possa e debba essere gestito meglio la avrei e spero che qualcuno si inventi qualche soluzione migliore, prima che un anno o l'altro ci scappi la tragedia, piccola o grande, alla quale segua la fine dell'evento.
A livello pratico però, nonostante tutto questo (e ragionevolmente grazie al bel tempo, che spingeva la gente a girare per la città), nella tensostruttura dedicata ai giochi si girava piuttosto bene e si poteva anche sedersi a provare le cose.

Tiriamo le somme?

Nel rileggermi mi sembra di cogliere nel mio racconto della fiera toni forse sin troppo entusiastici rispetto ai miei standard, ma la cosa è legata al fatto che, come accennavo in premessa, il piccolo mercato di casa nostra (parlo dei boardgames, ovviamente) sembra mostrare una crescente vitalità e senso di iniziativa.
Torno mentalmente indietro a qualche anno fa, quando (parlo del 2009) mi lamentavo per il fatto che a Lucca, ad un paio di settimane da Essen, non arrivava quasi nessuna delle centinaia di novità partorite dalla fiera mondiale del gioco e la cosa mi dava la misura della nostra provincialità e disinteresse della massa per il settore.
Oggi invece vedo che per il 70 % dei titoli nelle prime posizioni delle classifiche di gradimento della fiera sono state annunciate edizioni italiane o addirittura erano già in vendita a Lucca, così come diversi altri titoli (non localizzati, ma semplicemente venduti nelle versione originali) erano disponibili per la vendita a prezzi non dissimili da quelli tedeschi.

Se ci aggiungiamo il fatto che diversi editori italiani hanno conosciuto ottimi risultati di vendita e critica allo Spiel (ricordo qui Hyperborea dell Asterion, Historia di Giochix, Zhanguo di What's your Game, come primi esempi che mi vengono al volo) direi che c'è da essere ottimisti.

Certo, se entriamo nei panni di chi lavora nel settore, il fatto che il numero dei protagonisti del mercato (leggi editori / distributori) cresca continuamente potrebbe non dare una sensazione altrettanto positiva come quella che abbiamo noi utenti, visto che in teoria la fetta per ciascuno diventa teoricamente più piccola, però ci sta anche che ad un aumento dell'offerta (ho anche parlato con alcuni che si stanno attrezzando a loro volta per compiere a breve i primi passi sul mercato editoriale) segua, con una adeguata sensibilizzazione del mercato, anche un espansione dello stesso.
Del resto, se consideriamo quanto i giochi da tavolo siano ancora, qui da noi, una nicchia, di margine per espandersi dovrebbe essercene tanto.


Quanto alla fiera di Lucca essa ci guarda con la sua altezzosità e snobismo tipicamente toscani e ci ricorda che tanta gente come da lei non ne passa da altre parti (su internet si parla di 240.000 biglietti staccati e 400.000 possibili persone stimate in giro per la città ...), per cui, volente o nolente (a dispetto degli obiettivi disagi che si devono mettere in conto nell'andarci), resta evento centrale nel panorama ludico di casa, dove le case accorrono a presentare le loro novità (se sento gli editori agli stand le vendite nelle giornate di fiera sono clamorose, ma qui i dati, comunicati a voce, vanno presi cum grano salis), avendo l'occasione, più unica che rara, di farle vedere ad un grande pubblico anche di non giocatori.
L'appuntamento quindi resta per il prossimo anno ma, prima di esso, ci sarà occasione per altri report, come quello di Modena di aprile o il nuovissimo Carrarashow di fine maggio, il tutto prima dell'estate ;)




Un saluto a tutti quelli che ho visto in fiera ed a quelli che avrei voluto vedere o con i quali avrei desiderato dialogare ma che il tempo o la folla mi ha impedito di farlo.


... e la vostra Lucca Games, invece, come è stata?

26 commenti:

  1. Ciao Fabio, l'ottimo Deiv ha tradotto in Italiano il regolamento di Die Staufers. Lo trovi sulla Tana sul topic di discussione del gioco.

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    1. ... ora mi tocca comprarlo :)

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    2. Ciao a tutti, vorrei avere qualche informazioni in piu' di Die Staufer (che vorrei prendere) per favore, ho sentito dire che annoia dopo i primi 3 turni e che le azioni perdono di significato... e' cosi'? per favorte fatemi sapere la vostra opinione. Grazie a tutti.
      Fabio.

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    3. Lo abbiamo provato e ci ha restituito sensazioni positive. E' un titolo che sembra interessante e sicuramente lo prenderò (ora ho un attimo di arretrato da esaurire, prima): per le sue meccaniche (ha anche maggioranze) può anche non piacere ed annoiare, ma qui diventa una questione di gusti. Graficamente, infine, è molto meno attraente di altri titoli HiG ...

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  2. un report molto completo, grazie. segnalo solo che il giovedì e il venerdì si girava bene senza particolari code. una cosa su King of NY: giovedì all'apertura uplay mi ha detto che il gioco sarebbe stato pronto in italiano per metà novembre e pure venerdi (ho ricontrollato verso mezzogiorno) non c'era in vendita presso il loro stand

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    1. Quando sono passato da loro di King of NY ne avevano giusto una scatola e mi hanno detto che le poche che avevano era andate ... Probabilmente era solo il classico batch di preinvio / preproduzione definitiva ...

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    2. sì infatti, mi pare solo strano che uno vada apposta all'apertura del primo giorno e gli dicano "King of NY" non sarà in fiera

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  3. Risposte
    1. Grazie mille! Se però chiunque ricorda qualcosa da aggiungere me lo dica, che provvedo ;)

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  4. Ciao Supermegacaporedattoreintergalattico... grazie di essere passato a trovarmi al tavolo demo di X-wing.. :) La voce sta piano piano ritornando...
    E' stata la mia prima volte a Lucca dall'altra parte della barricata... una bella esperienza.

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    1. ... caro Fantocci ... è stato un piacere raccogliere il suo deferente ossequio. Sappia che quando desidera nell'acquario aziendale c'è sempre posto per i solerti dipendenti :)

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  5. Ottimo report davvero! Noi sabato siamo arrivati alle 12 e 30 dopo ben 6 ore di viaggio,le file per entrare e per i bliglietti erano infinite (per fortuna noi dovevamo solo ritirare il braccialetto). Area games ingolfata e due ore e mezza per entrare ma dentro si stava piu' comodi e si respirava meglio dell'anno scorso. L'organizzazione si dovrebbe far delle domande su quanto successo...il primo anno che non ha piovuto! ho comprato Machi koro davvero carino!

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    1. Ho vissuto una esperienza, a livello pratico, similare alla tua. Un amico è addirittura tornato a casa al volo dopo aver visto il macello che c'era. Io stesso avevo dei dubbi mentre ero in coda per i biglietti: poi la giornata, come ho scritto, è filata per il meglio ed il tendone era più vivibile del solito, però se pioveva non so se sarebbe stato lo stesso ...
      Leggo su internet che stanno promettendo di impegnarsi maggiormente per fronteggiare il successo dell'evento e spero che studino qualcosa di efficace, perché sotto questo aspetto ogni anno é peggio del precedente ...

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    2. E' un fastidioso contrappasso.
      Il padiglione Games era più vivibile perchè avevano limitato le entrate, ergo fuori c'erano le code.

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    3. Io sono stato fortunato ad essere entrato all'alba, provando in mattinata 4 giochi.
      Il padiglione games va raddoppiato come estensione, saparando gdt da videogames. Non ci sono cazzi.

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    4. sacrosanto, che spostino playstation e affini

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  6. Complimenti per il report, ottimo lavoro come sempre...
    Per quanto mi riguarda, ho avuto la fortuna di essere in fiera giovedì e venerdì (prevalentemente area giochi) e devo dire di aver trovato il padiglione Carducci meglio strutturato. Forse ha aiutato il fatto che ci fossero meno piccoli stand generalisti e più spazio per i grossi distributori, almeno questa è stata la mia impressione... oltre all'allargamento delle corsie che è stato un elemento non di poco conto.

    Per quanto riguarda gli acquisti fatti posso ritenermi molto soddisfatto: MoodX, Vudù (+Aia Gaia in omaggio), Soqquadro, Dungeon Bazar, Cappuccetto Rosso non dorme mai (purtroppo per me Uplay.it aveva già esaurito l'espansione Cthulhu di SmashUp! nella mattinata del giovedì) e... la mega scatola di Carcassonne <3

    Volevo fare un plauso ai ragazzi di Red Glove e Cranio per la disponibilità. E' vero, devono vendere e bla bla bla, ma in loro traspare proprio la passione per il gioco e la voglia di far giocare gli altri... bravi ragazzi!

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  7. Grazie mille per il report! Molto completto e divertente! :)
    Da notare solo che la foto di Lords of Xidit e' in realta' una immagine di Cyclades(credo) ;)

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  8. Grazie per le tue belle parole! Un saluto dagli amici di District Games :)

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  9. Complimenti per il report, e´veramente eccezionale. Io giro tra i vari blog io forum di Games e devo dirti che veramente hai fatto un ottimo lavoro, quello che piu mi piace e´l entusiasmo che en viene fuori e d ´altra parte anche io amante dei giochi, sono proprio contento che quelli da tavola sembra che si stiano incentivando e che non vengono accantonati...questo e´davvero un bel segnale.

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    1. Grazie a te per i complimenti: spero di averti sempre più spesso sia tra i nostri lettori che i commentatori :)

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  10. Purtroppo non sono potuto andare...
    Cmq ottimo reportage!

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