venerdì 28 novembre 2014

[nonsolograndi] GiocaTorino ... una prospettiva piccola, piccola

scritto da
simarillon (Davide) 

Ogni volta che leggo un volantino dove si organizza un evento ludico sorrido pensando "qui ci devo andare", poi, puntualmente, succede qualcosa di imprevisto e le mie buone intenzioni vengono tradite.
Questo anno, l'appuntamento con la settima edizione di GiocaTorino, non sono riuscito a mancarlo, anzi l'ho vissuto intensamente e per molte ore sia il sabato sia la domenica.

Naturalmente ho avuto un occhio di riguardo per i giochi dei più piccoli, non tralasciando, comunque, anche le novità ludiche in generale, i tornei di Subbuteo, i tornei del Boarder Game League (ho notato Terra Mystica e Seasons) e la vasta area degli astratti (con una bella edizione gigante di Kamisado) che esercitano su di me sempre un notevole fascino e per finire l'area di giochi per i bimbi con giochi in legno e interessanti re-interpretazioni dei classici montati su delle sedie rosse.

Mi ha colpito positivamente  nonostante la concomitanza di 'G come Giocare' a Milano, la  buona presenza degli editori con la voglia di dimostrare i proprio giochi nuovi a catalogo. Sperando di non dimenticare nessuno (eventualmente segnalate dimenticanze) posso dire che c'erano (in ordine alfabetico) Asterion, Cranio Creations, daVinci, Giochi Uniti, Ghenos, Giochi Uniti, Horrible Games, Oliphante, Red Glove. Un plauso quindi a questi editori e una nota di rimprovero per chi organizza eventi il cui potenziale pubblico è lo stesso nello stesso giorno e in due città molto vicine come sono oramai Milano e Torino.

Provo a fare una veloce carrellata dei giochi dei bimbi con cui mi sono trovato a giocare o di cui ho almeno visto in qualità di spettatore qualche partita; così da suggerirespunti a chi è afflitto da acquisto impulsivo compulsivo anche nei giochi per i proprio figli (lo confesso, lo confesso sono io!!!).


Partendo da Red Glove (il cui catalogo family è particolarmente ricco) c'erano a disposizione, in stretto ordine alfabetico: Aia Gaia. L'Isola del Tesoro, Mostrilli, NasconDino, Piccoli Eroi in Pigiama, Pizzeria Italia, Polpastrelli, e per i più grandi (anche se non troppo) SuperFantasy e Vudu. L'impressione è che Red Glove migliori progressivamente il suo catalogo 'family' con giochi che possono coprire tutte le esigenze e soprattutto con prezzi che finalmente non dissanguano i portafogli dei genitori. Qui ho parlato con Marco Valtriani e con Francesco Giovo, entrambi si sono dimostrati davvero molto gentili, penso anche incuriositi dal sapere perché una persona, sola, potesse leggersi tutti questi regolamenti di giochi per bambini e ispezionare il materiale delle scatole demo messe a disposizione. Con Lorenzo abbiamo provato L’Isola del Tesoro, NasconDino e Polpastrelli giochi che gli sono molto piaciuti e che avrebbe voluto che papà gli comprasse (ma magari ci penserà Babbo Natale). L’ordine citato è la sua preferenza, gli è piaciuto un sacco poter essere un pirata alla conquista del tesoro lanciando il dado e scoprendo nuove tessere le cui meccaniche sono molto divertenti e veloci.
NasconDino come è tradizione nei giochi dei più piccoli è una sorta di memory, ma se vi lasciasi con solo questa frase sarei ingiusto perché il gioco è molto. I dinosauri sono nascosti dietro ad un cespuglio e l’abile giocatore tirando i dati dovrà scoprire i colori giusti. Polpastrelli invece è un gioco molto curioso con una interessante re-interpretazione del fast  catching.

Cranio Creations e Horrible Games, personalmente, le ho saltate, ma ho visto un buon interesse delle famiglie con bambini, un po' più grandi del mio Lorenzo intorno a Soqquadro (davvero simpatica l'idea di creare un tavolo dove poter trovare gli oggetti) e un po' di meno intorno a Co-Mix, che è, invece, un gioco che mi sento di consigliare quasi ad occhi chiusi (pur preferendogli io Dixit come gioco di Story-Telling).

Qualche passo ed eccoci da Ghenos, dove i pupazzetti puccettosi di Krosmaster Arena la facevano da padroni assoluti sia in versione Junior, sia in versione adulti e dove ho trovato Mifuchi, un gioco che sfrutta il brand Krosmaster e il suo successo commerciale, ma che mi ha positivamente colpito e che non tarderà ad entrare nella rubrica 'nonsolograndi' con un recensione un po' più dettagliata per incuriosire un po’ diciamo che carta sasso forbice potrebbero fornire un buon indizio.

Da Oliphante una dimostratrice particolarmente smaniosadi giocare ci ha aiutato nel primo impatto con Scaccia i Mostri e Kaleidos Junior, accanto ai quali faceva bella mostra di se un Carling in formato mini, con le spugnette per velocizzare lo scivolamento della stone sulla pista ... a suo modo anche questo geniale.

Qualche passo per arrivare da Giochi Uniti dove il super classico Halli Galli e il simpatico Bicchieri Sprint attiravano molto l'attenzione dei passanti, che si fermavano per qualche veloce partita.


Passaggio d'obbligo alla daVinci Giochi, dove accanto al superclassico Bang! facevano bella mostra Mondo e Fauna, giochi dove lo spirito educativo (soprattutto nel primo) si fa sentire e dove il giocare diventa quasi un pretesto per imparare. Accanto a questi giochi un interessante Dark Tales con un minaccioso (ed esagerato) 14+ sulla scatola.

Per finire Asterion, con i suoi quattro dimostratori e con giochi per tutte le esigenze, qui ho provato La Lepre e La Tartaruga, un gioco che mi ha lasciato con un misto strano di sapori e che non ho capito nè se mi è piaciuto nè se i bimbi ci possano giocare. Da Asterion anche una citazione per Concept, era forse dai tempi di Taboo, che un party game non mi interessava come mi ha interessato Concept, certo non è per bambini, anche se con gli spunti giusti ...

Altra nota lieta come già anticipato per i dimostratori, che proponevano i giochi con interesse e con
emotività, trasmettendo una piacevole sensazione di "ho propria voglia di provare il gioco di cui stai parlando con me" anche dopo diverse ore di dimostrazione. Il fatto di aver avuto a che fare con dimostratori preparati ha dato quel pizzico in più che mi ha fatto particolarmente apprezzare la manifestazione.

Naturalmente non mancavano giochi 'da grandi' farei sicuramente torto a qualche gioco se li citassi, dal momento che ne dimenticherei qualcuno, quindi solo un appunto particolare per Hyperborea, qualità dei materiale assoluta e con tanta, tantissima roba nella scatola, per Kingsport Festival, che mantiene ampiamente quello che promette, per Black Fleet di cui non conosco praticamente nulla, ma con un tabellone che non poteva fare a meno di attirare l'attenzione dei passanti e per finire per Brugge con le sue carte illustrate magnificamente si lasciava guardare molto volentieri.

In sintesi due bei giorni, in cui l'affluenza di non giocatori ai tavoli da gioco, specie delle famiglie con bambini, conferma come con il nostro sano hobby possa proporre dei bei momenti da trascorrere in famiglia e che se 'aiutati' in Italia c'è ancora tanta voglia di divertirsi tutti insieme, ho visto nonni divertirsi con i proprio nipoti giocando e fa sempre piacere!

Siccome sicuramente qualche gioco provato verrà ad alimentare la collezione di giochi di Lorenzo seguiranno recensioni ad hoc per alcuni
dei giochi sommariamente citati.












Per finire una piccola carrellata di foto per dare un'idea dell'evento (si ringraziano gli amici di bitRevolution per aver concesso le immagini).






4 commenti:

  1. Un bellissimo report dell'evento... una prospettiva diversa ma che coglie quale deve essere lo spirito di una manifestazione ludica: aggregazione, divertimento e calore.

    Grazie

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    1. hai colto lo spirito con cui l'articolo è stato scritto

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    2. Mi associo. Sono felice di vedere molte famiglie.

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  2. Bella panoramica: in effetti GiocaTorino si è confermata come una fiera "a misura di famiglia", con un'attenzione particolare ai più piccoli.
    Grazie per il bel report, e alla prossima!

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