domenica 30 novembre 2014

Prime impressioni: Versailles

scritto da Bernapapà


Fra le uscite della Giochix di quest'anno troviamo questo gioco riccamente illustrato: Versailles, di Andrei Novac, noto per essere l'autore di Warriors and Traders, ma soprattutto di Praetor, di cui abbiamo già parlato qui: è inoltre uscito quest'anno anche con un bel cinghialozzo: Progress, di cui vi parleremo sicuramente in seguito. L'ambientazione proposta in questo gioco rievoca l'epoca dell'Ancient Regime francese, nell'atto di costruire la residenza di lusso del Re Sole, Versailles, appunto. Le meccaniche di gioco, da 2 a 5 giocatori senza testo nel gioco, sono di piazzamento lavoratori, ma con spostamento su mappa, raccolta materiali ed impiego degli stessi per costruire la lussuosa villa ed i suoi splendidi giardini. Le regole sono sufficientemente semplici, ed anche il target sembra adatto ad un pubblico vasto, che abbia comunque già una minima dimestichezza con la gestione delle risorse.



I materiali

Non è possibile non partire dal sontuoso tabellone di notevoli dimensioni, che riporta una fantomatica pianta con al centro la zona di costruzione della residenza reale, e tutto intorno varie locazioni, collegate da stradine monodirezionali. Ad ogni locazione corrisponde una differente azione eseguibile e nella mappa sono riportate, in maniera molto chiara, le regole da applicare nelle varie azioni. Come spesso accade, il tabellone è contornato dal percorso segnapunti. Gli elementi architettonici che serviranno per costruire la residenza reale sono rappresentati da tessere quadrate che riportano sostanzialmente due possibili differenti tipi di ambiente: gli interni e gli esterni: ogni tessera può contenere questi ambienti in varie configurazioni, in modo da poter poi costruire la residenza con una struttura consistente (alla Carcassonne, per intenderci).
Ognuna di queste tessere riporta i materiali necessari alla sua costruzione, gli eventuali elementi decorativi, ed il numero di lavoratori necessari alla loro realizzazione, nonché i punti che si guadagneranno a seguito della loro costruzione. Abbiamo poidifferenti tipi di elementi decorativi , rappresentati da talloncini: ognuno di essi presenta un costo di costruzione, in termine di materiali ed omini, acquistabili all'Officina. Le risorse per la costruzione sono il marmo (cubetti bianchi), il legno (cubetti marroni) e l'oro (cubetti gialli), che si otterranno nelle tre differenti locazioni (cava, foresta e miniera). Abbiamo poi la Gilda degli Architetti dove è possibile prendere le tessere da costruire e la Gilda degli Alchimisti dove è possibile potenziare le proprie azioni, Infine, nella zona Favore del Re, è possibile arruolare nuovi lavoratori. Ad ogni giocatore verrò distribuito un numero di omini che dipende dal numero di giocatori, due tasselli doppio-passo, ed un bussolotto per l'attivazione dell'azione, nonché i segnalini per l'avanzamento nella Gilda degli Alchimisti ed il segnapunti. il Re è rappresentato da un meeple cilindrico.
La qualità dei materiali è elevata: bellissimo il tabellone e di adeguata consistenza il resto del materiale.

Le regole

Il regolamento, anche in italiano nella scatola, si esplica in 4 facciate. Nella fase di preparazione verranno pescate 5 tessere costruzione da mettere nelle 5 posizioni della Gilda degli Architetti, ed ognuno metterà 2 omini nella zona del Favore del Re (sono quelli arruolabili in seguito). C'è poi uno schema per distribuire i restanti omini nelle varie zone, che dipende dal numero di giocatori e dalla posizione di gioco. Il motore del gioco è veramente molto semplice: si sposta un omino da una locazione ad un'altra, attivandone l'azione corrispondente, tramite il posizionamento del bussolotto; non è possibile effettuare per due turni di seguito la stessa azione. Ogni azione per essere attivata necessita della presenza di almeno un proprio omino, ma la sua efficacia dipende dal numero di propri omini presenti. E' anche possibile effettuare due passi in un turno, utilizzando il tassello doppio-passo. La meccanica è tutta qui: basta ora elencare le locazioni con le azioni allegate:
  • Cava: si prendono un numero di cubetti di marmo pari al numero di omini presenti
  • Foresta:  si prendono un numero di cubetti di legno pari al numero di omini presenti
  • Miniera:  si prendono un numero di cubetti d'oro pari al numero di omini presenti meno 1
  • Gilda degli Architetti: è possibile effettuare differenti azioni: la principale è prendere una o più tessere il cui costo varia a seconda della posizione in cui si trova: per le prime due basta un omino, per le due successive servono due omini e per la terza bisogna anche restituire un cubetto d'oro; in questa locazione è possibile anche eliminare alcune tessere presenti per modificarne il costo; in entrambi i casi le tessere vanno spostate verso le posizioni più economiche e solo alla fine del turno del giocatore si riempiono gli spazi vuoti, pescando dalla pila delle tessere ancora disponibili.
  • Officina: è possibile acquisire un tassello decorativo secondo il costo definito in termini di omini presenti e di materiali
  • Gilda degli Alchimisti: è possibile avanzare nelle abilità dei propri artigiani; questi avanzamenti permetteranno di ottenere materiali aggiuntivi, o compiere azioni aggiuntive quando le effettuano gli avversari (quindi questi avanzamenti sono molto potenti).
  • Favore del Re: serve a reclutare nuovi omini: il primo omino lo si recluta con due omini presenti, mentre per reclutare il secondo ne servono tre; in questa locazione è anche possibile riabilitare entrambi i tasselli doppi-passi. Ogni volta che si attiva un Favore del Re, il Re procede nel suo percorso ispettivo dei lavori: se il Re raggiunge l'area della costruzione, il gioco termina immediatamente.
  • Area di costruzione: l'area è quadrettata per ospitare le tessere: è qui possibile disporre una  o più tessere se si ha in quest'area il sufficiente numero di omini e si dispone dei materiali necessari, sia di base che come elementi decorativi, così come descritto nella tessera. Le regole di posizionamento devono seguire la logica architettonica delle tessere già presenti sul tabellone o di quanto pre-stampato. Una volta costruite, si ottengono i punti vittoria definiti su di esse.
Il gioco continua fino a quando il Re non raggiunge l'area di costruzione, oppure quanto la residenza è completata, o anche se la pila delle tessere scende sotto alle 7 disponibili.
Oltre ai punti vittoria raggiunti tramite la costruzione della residenza, sia i materiali di costruzione (1 PV ogni 3 per legno e marmo ed 1 PV ogni 2 per l'oro), che gli orpelli (3 PV) che le tessere (1 PV)  posseduti forniscono ulteriori punti vittoria.

Le impressioni

Dal punto di vista dell'ambientazione, lo sforzo fatto è evidente soprattutto negli aspetti decorativi; le meccaniche richiamano un processo di allocazione delle risorse, applicabile a qualsiasi ambito di costruzione, ma i grafici hanno fatto un buon lavoro di ambientazione.

La meccanica di piazzamento lavoratori, piuttosto usuale, trova qui un po' di freschezza legata al fatto che gli omini sono destinati a spostarsi sulla mappa, e le possibilità di spostamento non sono così ampie, per cui è necessaria un'accurata pianificazione delle mosse: infatti tutte le stradine permettono di circolare sulla mappa solo in senso orario; gli accessi all'area di costruzione sono disponibili dalle prime 4 locazioni, ma le uscite da tale area portano solo alla foresta e al  Favore del Re (quelle "meno interessanti" dal punto di vista costruttivo). Insomma, il gioco nel gioco è proprio il flusso degli omini, che andrà pianificato con attenzione, sfruttando nel momento più opportuno la possibilità del doppio-passo.

Dal punto di vista interattivo, troviamo la corsa ad accaparrarsi le tessere più remunerative, ma anche la strategia di posizionamento delle tessere stesse che possono, in qualche modo, bloccare le strategie altrui di costruzione, creando incastri vietati alle tessere degli avversari. Quindi interazione indiretta sull'acquisizione tessere, ma è anche possibile un po' di interazione molto cattiva sul posizionamento delle stesse (non si uccidono gli avversari, ma vietargli l'utilizzo di alcune tessere può essere una vera mazzata).
La componente aleatoria si manifesta elusivamente nella Gilda degli Architetti, ma non è così determinante: è comunque possibile fare "girare" le tessere per appropriarsi se non della migliore, almeno di quelle sufficientemente remunerative. La componente strategica è quindi molto enfatizzata ed assolutamente da non sottovalutare sono le opzioni acquistabili nella Gilda degli Alchimisti: avere un motore più potente risulta davvero importante!
Il gioco è quindi sufficientemente completo e di ampio respiro: non ci sono elementi particolarmente innovativi, ma il giro degli omini è quel quid che lo distingue rispetto ad altri moltissimi giochi di piazzamento omini e gestione risorse: qui gli omini non vanno piazzati, ma sapientemente spostati!
Unica pecca è che una volta che la residenza comincia ad avere la sua fisionomia, i giochi sono quasi fatti, per cui molte tessere costruzione diventano assolutamente inutilizzabili, ed è possibile che non siano reperibili nemmeno nella riserva tessere utili alla costruzione, per cui le ultime azioni vengono utilizzate per acquisire risorse che non si potranno poi usare, se non per racimolare qualche punticino per il fine partita.
Dalla sua ha quindi il target: il gioco sembra veramente giocabile da tutti o quasi, grazie alla semplicità delle regole ed alla loro linearità: dopo un paio di giri diventa tutto molto intuitivo: questo non significa che chi sappia adottare una strategia migliore non emerga come vincitore: anzi il gioco privilegia la pianificazione accurata, senza cadere nella categoria dei bruciacervelli.
Rimane comunque un gioco leggero, non adatto a chi cerchi una profondità che il gioco non può dare: non un cinghialozzo quindi, ma un buon  pasto sostanzioso per tutti, magari da proporre durante le prossime festività natalizie!

Chi lo desidera, lo può trovare su Egyp.
Si ringrazia la Giochix per la copia di review concessaci.

- Le immagini sono tratte da BGG; tutti i diritti appartengono all'autore ed alla casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

4 commenti:

  1. A me onestamente non è piaciuto più di tanto. Carino il meccanismo di accaparramento delle risorse e dei bonus, ma il puzzle centrale è veramente indigeribile. Il caos regna sovrano ed ogni giocatore è legato a come un altro posiziona un tassello ed a quello che si pesca dall'architetto. Progettare a lungo termine è quindi inutile e quello che dovrebbe essere il fulcro del gioco, IMHO è la parte peggio riuscita. A occhio sembra meglio fare scorta di risorse e prendersi un sacco di bonus, che valgono quasi quanto le tessere centrali. Alla fine è un gioco discreto, ma nulla di eccezionale.

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  2. Aggiungerei che il gioco gira bene in 2 e 3 giocatori, ma che in 4 o 5 è uno stillicidio di attesa e non ne vale la pena. Ripeto: se siete 2 o 3 giocatori, e vi piace un gioco leggero, con un tabellone inutilmente grande e di un verde eccessivo, allora prendetelo pure (va da sè che le valutazioni estetiche appena fatte sono di secondo piano rispetto al fatto di comprare un gioco le cui meccaniche, a mio avviso, girano bene solo in 2 e 3 giocatori). È il primo gioco in vita mia che ho rivenduto! Anzi no, ho rivenduto pure Progress (qui ad essere sovradimensionata è solo la scatola, per contenere le schede dell'albero tecnologico... in inglese, nella copia italiana!) Complimenti alla Giochix...

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  3. ... è che è un classico titolo per famiglie, di quelli dove non puoi pensare di fermarti troppo a pensare, ma che puoi giocare solo d'intuito e con un'idea generale in testa. Se ti ci rapporti con l'idea di voler davvero ottenere un risultato, pianificando a fondo, diventa effettivamente frustrante, perché controllabile non lo è (vedi le tessere centrali ...) o perché magari, mettendocisi di buzzo buono, si può trovare anche un modo per 'rompere' il gioco giocando tra le righe (collezionando, per esempio, materiali od orpelli solo per i punti ...).
    Un'idea carina, quindi, per occasioni nelle quali si vuole mettere sul tavolo qualcosa di adatto a neofiti con spirito di introdurli al boardgaming ;)

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  4. Potreste consigliarmi qualche gioco finanziario che tratti di compravendita di azioni, società ecc...????

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