martedì 25 novembre 2014

[Recensione] Blueprints

scritto da Agzaroth

Anche questo preso per “colpa” di Poldeold. É un filler per 2-4 giocatori, molto semplice e di breve durata, che si basa essenzialmente su tiro e gestione dadi.

AMBIENTAZIONE.
Siamo architetti che costruiscono palazzi moderni con i dadi. Dimenticatela.

MATERIALI E SETUP
32 dadoni in 4 colori (arancione, nero, verde, trasparente), 4 schermi per i giocatori, un bel sacchetto di tela azzurra, regole, carte bonus, carte premio, carte blueprint, tabella per i punti edificio e relativi marcatori. Tutto di buona qualità e la quantità di dadi va inevitabilmente alzare il prezzo che non è propriamente da filler.

Ogni giocatore prende il suo schermo e si estraggono dadi in base al numero dei giocatori (es. 7 in 4), più due che servono per gli spareggi. I dadi costruzione vanno sempre tirati e piazzati in una riserva comune.

IL GIOCO
La partita si articola in tre round, nei quali ogni giocatore cercherà di costruire l'edificio toccatogli in sorte dalla carte blueprints. Queste carte riportano uno schema di costruzione composto da 6 dadi. Ad esempi l'edificio potrebbe essere fatto con un piano da un singolo dado, uno da due e uno da tre.
A partire dal primo giocatore, ciascuno prende un dado dalla riserva e lo colloca sul blueprint nascosto dietro lo schermo. Poi si rimpiazza il dado prelevato con uno nuovo dal sacchetto e il turno passa al giocatore successivo.

I dadi possono essere piazzati sugli spazi indicati dallo schema e, per sopraelevare, il dado deve essere di valore uguale o superiore a quello sotto.

Quando tutti hanno piazzato 6 dadi, su passa alla fase di conteggio punti edificio (PE). Ogni colore/materiale assegna punti in modo differente. Il legno (arancione) vale 2 PE per ogni altro dado adiacente; un dado di pietra (neri) vale tanti più punti quanto più è collocato in alto (es: 2 a terra, 5 al terzo piano); i dadi di vetro (trasparenti) valgono il punteggio esposto quando tirati (1-6); i dadi riciclabili (verdi) valgono 2 se ne hai uno 5 se ne hai due e poi 10-15-20-ecc per 3-4-5-ecc.
Si aggiungono 6 PE per aver completato l'edificio secondo la forma prescritta dal blueprint.

Chi fa più PE prende la carta PV da 3 punti, il secondo quella da 2 e il terzo quella da 1. E' possibile poi guadagnare altre carte bonus da 2PV (una per tipo a turno) per avere 5 dadi di colore uguale, 4 dadi con lo stesso numero, la progressione di numeri da 1 a 6, un edificio di altezza 5.
Tutti i pareggi si spezzano guardando i due dadi estratti a inizio round: chi ha più dadi nell'edificio del colore 1, vince, ed eventualmente si rispareggia colo colore 2.

Fatti tre round identici, chi ha più PV vince.


CONSIDERAZIONI
Un bel filler intelligente e rapido in cui alla ottimizzazione delle proprie mosse si associa l'intuito nel cercare di intuire e prevenire le mosse degli altri. Quando costruisci, ci sono dadi e colori che ovviamente rendono meglio in determinate posizioni o numeri. Quando si vede un avversario puntare molto al verde, sarebbe bene ostacolarlo almeno un po', senza però competere troppo su quel colore, per non ostacolarsi troppo a vicenda. Anche i pareggi sono più frequenti di quanti si pensi, perciò va sempre dato un occhio ai dadi di spareggio, che possono fare la differenza a fine round anche per 2-3 PV (che in questo gioco sono parecchi).
L'elemento più “interattivo” è però dato dalle carte bonus, quelle che danno 2PV per determinate combinazioni di dadi. Dato che solo una per tipo può essere assegnata ogni turno, concorrere inconsapevolmente per la stessa sarà fatica sprecata per almeno un giocatore.

Questo, unito alla pesca e al tiro dei dadi, connota il gioco di una componente aleatoria importante, che però non disturba, vista semplicità e durata.
In ogni caso, se volete aggiungere maggiore calcolo e interazione, rimuovete gli schermi e giocate allo scoperto. Vedendo quello che fanno i vostri avversari, avrete maggiore profondità e interazione consapevole.

Tenete presente che però questa regola casalinga altera un po' l'equilibrio tra le due strategie di gioco possibili:
- da una parte tu puoi scegliere di costruire il tuo edificio secondo il blueprint e prendere 6PE sicuri e così concorrere più facilmente ai PV di costruzione.
- dall'altra puoi disinteressarti maggiormente dei PE e puntare direttamente ai PV delle carte bonus, ma col rischio di vedere vanificati i tuoi sforzi da un avversario che ha avuto la tua stessa idea e che vince lo spareggio. quindi potenzialmente più remunerativa ma pi rischiosa.

Insomma, fate un paio di prove e poi seguite le regole che il vostro gruppo ritiene più adatte ai propri gusti.

In conclusione, un buon filler, dal costo non economico, con un mix bilanciato di strategia, tattica, fortuna. Non è un gioco profondo, assolutamente, per cui prendetelo solo se volete un qualcosa di rilassante ma comunque competitivo tra un giocone e l'altro.


Link a EGYP per chi lo volesse acquisatare.

Tutte le immagini sono tratte da BGG (Chrys Norwood, Kalinda Patton, Alex Singh, Harry Choo) e appartengono ai rispettivi proprietari. Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione e varranno rimosse immediatamente su semplice richiesta.  

6 commenti:

  1. Per me rimane un piccolo gioiellino che conclude le serate!
    In questi giorni io ed un mio amico stiamo anche discutendo per fare una piccola espansione for fun.

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    1. Proprio un gran bell'articolo, complimenti!!!
      Ciao Il Grande Rabbino, sono molto curioso di sapere cosa avete pensato per l'espansione fatta in casa! ti andrebbe di parlarne? se vuoi il mio contatto FB e' sampy333 (ci sono 3 gatti nell'immagine) altrimenti possiamo sentirci tramite mail ti va? Fabio.

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    2. Racconta anche l'epica impresa che hai fatto per trovare il gioco, amico caro XD

      E' un gioco davvero divertente!

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  2. ...ma è giappo?
    Inizio a notare una "nouvelle vague" dei giochi da tavolo orientaleggiante ? :)

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    1. No,anche se è vero che ha quel qualcosa di minimalista tipico dei giochi giapponesi.
      L'autore, canadese, ha anche prodotto un altro bel gioco: Expedition Northwest Passage

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  3. Pensa Agz che quest'anno ad Essen ho acquistato il suo fratello "maggiore": CUBIST che si basa su una meccanica simile, a tema arte e musei. Sembra un gioco un po' più strutturato. Devo ancora leggere il regolamento. Preso ovviamente sulla fiducia :)

    Blueprints lo trovo un gioco assolutamente geniale per ciò che vuole offrire: un filler usabile come filler ma che ha una sua profondità, soprattutto in 2 giocatori.

    Personalmente io sento un pochino anche l'ambientazione (lo so lo so, io la sento anche per la dama e gli scacchi).

    Come sostiene il grande rabbino è un piccolo gioiello. Da noi in associazione si è diffuso il suo acquisto dopo che lo portai le prime volte.

    È sempre piacevole giocarlo.

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