mercoledì 12 novembre 2014

[Recensione] - La Isla

scritto da Sergio


[Fabio] Si aggiunge al nostro elenco di autori anche l'amico Sergio, fedele scudiero (o meglio, compare) nelle ricche giornate ludiche dell'ultima Essen. Dopo averlo convinto in una serata di gioco a venire al tempio del gioco da tavolo in Germania, sono riuscito, alla fine di un'altra serata, ad iniziare a scrivere recensioni :) Nonostante sia agli inizi ha già prodotto davvero un ottimo lavoro su La Isla. Un benvenuto, quindi, anche a lui su queste colonne virtuali!!

Se volete regalare un Dodo alla vostra “lei” non dovete necessariamente recarvi in gioielleria a cercare l’estinto animaletto della nota marca, ma basta condurla alla conquista de “La Isla”, nuova fatica di Feld che ci invita, in veste di scienziati naturalisti,  alla scoperta di una isola misteriosa e delle specie animali che la abitano.
Dopo Aquasphere il poliedrico Feld ha cacciato fuori questo giochino di esplorazione (da 2 a 4 giocatori in un’oretta a partita) con piazzamento dei nostri colorati esploratori ,  combo di  carte e  raccolta di specie animali, il tutto abbastanza  ben congegnato e con una buona dose di punti finali. L’ambientazione a mio parere e’ tutto sommato efficace.  Ma andiamo con ordine.


LA SCATOLA
Scatola relativamente piccola che sta bene nell’armadio dei giochi senza costringerci a maledire il poco spazio disponibile. Una volta aperta e defustellata di roba ce n’è un bel po’: a parte il breve regolamento (6 paginette tutto compreso) ci sono 4 cardholder  (che raccolgono 3 carte ciascuno) che poi sono fogli di cartoncino ripiegabili su se stessi, un tabellone dove segnare i progressi dei giocatori nonché gli avanzamenti sul tracciato degli animali, gli esploratori con i loro cappellini alla Indiana Jones, 180 carte formato biglietto da visita per intenderci, la carta primo giocatore, i gettoni  di cartone rappresentanti le 5 razze  animali da scoprire  (di cui uno grande assegnato di default ai giocatori, uno ciascuno).Non mancano i cubetti colorati rappresentanti i diversi terreni presenti sull’isola (deserto, prati, fanghiglia scura e paludosa, montagna  e steppa)  Finiamo poi con l’isola vera e propria che dovrà essere composta ad ogni partita e che consta di un decagono centrale e da 10 pezzi che gli  vanno assemblati intorno in ordine assolutamente casuale fino a formare un perfetto decagono gigante. Questo fa si che ci sono a detta del manuale piu di 100.000 scenari di gioco divers,i tante sono le possibilità offerte dall’assemblamento dell’isola (matematici a voi….!). 

COME SI GIOCA
Costruita l’isola, assegnato il colore e gli esploratori (uno dei quali va messo sul tracciato segnapunti) ai giocatori, distribuito a caso su tutte le regioni dell’isola (numerate con un due, un tre o un quattro ognuna) un solo segnalino animale, messo sullo zero il pippolo della colonna progresso animaletti, ogni giocatore prende tre carte ed il gioco  vero e proprio inizia.  Ok abbiamo le carte in mano vediamo come sono fatte: innanzitutto sono divise in tre comparti; il primo occupa la metà superiore della stessa ed indica una azione speciale,  il secondo nell’angolo in basso a sx indica un cubetto risorsa da prendere dalla riserva, il terzo in basso a dx indica l’animale da spingere avanti sul tracciato segnapunti del tabellone. Prima cosa da fare scegliamo ed assegniamo ogni carta ad una determinata fase di gioco posizionandole sotto il raccoglitore (cardholder) in corrispondenza degli spazi designati con lettera A, B o D. In corrispondenza del C si posizionerà gli esploratori e i cubetti risorsa.

AZIONI
Fatto questo tutti i giocatori, insieme,  inseriranno la carta dell’azione speciale (quella posizionata sotto la lettera A) nel raccoglitore,: l’azione speciale è importante! Nella sostanza ti da un vantaggio in termini di risparmio risorse, guadagno risorse, posizionamento esploratori, punti extra, ecc.   Il potere di una carta azione speciale  può essere usato in quel turno o anche nei turni successivi: il problema è che dovendo in ogni turno, nella fase A, inserire una carta nel raccoglitore, dopo tre turni sarai costretto a coprire una delle tre carte inserite perdendo per sempre l’azione della carta coperta. Ad ogni turno (a partire dal primo) avrai quindi da scegliere quale delle tre carte ha un potere speciale che può esserti utile, ma dal terzo turno in poi dovrai decidere anche di quale potrai fare a meno
Subito dopo i giocatori, sempre insieme, prendono la risorsa evidenziata dalla carta posizionata in corrispondenza della lettera B (la carta va poi scartata) 
La fase C si fa uno alla volta invece e consiste nel piazzare gli esploratori nell’isola: si pagano 2 risorse corrispondenti al tipo di terreno in cui l’esploratore viene posizionato; gli esploratori sono 5, a partire dal sesto turno quindi si riposizioneranno quelli gia’presenti  sul tabellone. Non si è comunque costretti a compiere l’azione C,  si puo’ scegliere di non farlo e prendere una risorsa. Quando l’animaletto desiderato è circondato dai propri esploratori secondo lo schema designato sulla mappa l’esploratore/scienziato lo cattura e lo pone di fronte a se ed il giocatore riceve i punti vittoria indicata dalla zona in cui l’animaletto è stato stanato (2, 3 o 4).   
Inizia adesso la fase in cui i giocatori scopriranno la carta posizionata in corrispondenza della lettera D del raccoglitore e faranno avanzare l’animaletto indicato sul tracciato segnapunti dell’animale.(anche questa carta va scartata). Questo tracciato, per ogni animaletto parte da 0 ed arriva a 5 ed è fondamentale, come vedremo dopo, per il fine partita. Durante il gioco ogni volta che un giocatore manderà avanti sul tracciato un animale prenderà (solo lui)  un punto vittoria per ogni animale di quel tipo che ha già catturato (due se ha la tessera dell’animale grande)

FINE GIOCO:  INSALATA DI PUNTI?
Il gioco finisce non appena la somma dei numeri corrispondenti alla posizione degli animaletti sul tracciato raggiunge 7 (in 2 players), 9 (in tre) o 11.
Ad ogni giocatore si attribuiscono 10 punti per ogni set di 5 animali completo, 1 punto ogni due risorse rimaste e, udite udite, per ogni animale posseduto punti uguali al moltiplicatore indicato sul tracciato (se il segnapunti del dodo è gia a arrivato sul  tracciato a tre ed io ho tre dodo piccoli farò 9 punti) 
Chi ha piu’ punti vince. 

CONSIDERAZIONI FINALI
Il gioco inizia facile e tranquillo con le sue regole semplici, l’ambientazione tropicale e colorata e la scelta della prima carta azione ma guai a rilassarti!! Ben presto si capisce che c’è da lavorare e tanto.  Vabbe è la solita storia penserete:   pianificare il da farsi, procurarsi le risorse necessarie,  studiare le mosse degli avversari è quello che serve per vincere…capirai!!!!  E’ vero ma in parte: in questo gioco gli scenari cambiano spessissimo o per la pesca di una carta azione che ti offre una combo nuova, o perché ti hanno prelevato l’animaletto cui stavi dando la caccia con tanta pazienza  lasciandoti con tre esploratori in zone dell’isola del tutto inutili, o perchè gli avversari  hanno deciso di  avanzare  la pedina sul tracciato segnapunti dell’unico animale che non hai. 
Questa continua attività di pianificazione, che aumenta esponenzialmente col numero dei giocatori  non fa di questo gioco un filler vero e proprio almeno  come lo considero io (un riempitivo simpatico da gestire in fine serata) anche se l’aspetto  grafico, le dimensioni  la consistenza,  l’ambientazione ed il prezzo (perché no?)sembrano suggerire questa ipotesi.
E’ però tutto sommato un bel giochino che  per l’immediatezza delle regole e la profondita’ con cui si vuole e/o si puo’ giocare entra a mio parere di diritto a far parte dei family game e sono sicuro che  divertirà parecchia gente nelle fredde serate invernali. 

CONCLUSIONI
Ambientazione: efficace e trattandosi di un Feld, anche abbastanza credibile: il gioco a mio parere si amalgama bene con la storia degli esploratori scienziati che vanno alla ricerca delle specie perdute su un isola misteriosa. Bellissima l’idea dell’isola componibile che apre a partite sempre diverse dalla precedente
Grafica: semplice nei disegni comunque abbastanza evocativi delle specie animali perdute e dell’ambientazione tropicale in generale. Ho  trovato però  poco riuscita  la scelta dei colori dei terreni ma soprattutto  la riproduzione di questi ( necessari per indicare i cubetti risorsa da ricevere) sulle carte: i colori giallo (deserto) e beige (steppa) sono difficili da distinguere sotto la luce artificiale. Potevano fare di meglio in questo senso.
Componenti: tanta roba nella scatola; tanta per un gioco dal prezzo così contenuto e tutto sommato non dobbiamo neanche lamentarci se poi il tabellone segnapunti è poco piu spesso di un foglio A4 per fotocopiatrici o se del  foglio riassuntivo delle regole ne è presente una sola copia per lingua. 
Interazione: la fase A e B del gioco non prevedono interazione alcuna, la fase C in cui piazzo l’esploratore mio non ha nessuna interazione in quanto lo posso posizionale a prescindere dalla presenza di altri esploratori, la fase D in cui faccio avanzare il mio animale sul tracciato segnapunti premia in punti solo il giocatore che la compie. Le uniche fasi di disturbo diretto dell’avversario sono nel sottrargli un animale prima che lo faccia lui rendendogli magari inservibili gli esploratori che aveva dedicato a questo scopo. 
C’ è anche però un altro aspetto di interazione, piu sottile ma da  non sottovalutare  che consiste nel saper gestire bene il tabellone segnapunti degli animaletti . Infatti muovendolo  saggiamente sui tracciati si puo’ non solo determinare la fine della partita ma anche avvantaggiarsi delle debolezze degli avversari esaltando i propri punti di forza.
Scalabilità:  LA ISLA scala molto bene e devo confessare che in 2 giocatori (laddove c’è piu possibilità di portare avanti un minimo di strategia)  mi è  piaciuto piu’ che in 3 mentre in 4 giocatori l’ho trovato un po  caotico; per l’affollamento sull’isola (20 esploratori son tanti) infatti si finisce troppo spesso col prendere animali piuttosto a casaccio rendendo quindi complessa o addirittura vanificando la scelta fatta per l’azione D. 

Concludendo posso dire che  lo giocherò ancora (soprattutto in due) ma non posso piu nasconderlo :  le meccaniche e  la giocabilità sono gradevoli ma mi è rimasta addosso quella sensazione di incompiuto, quel lieve sentore di occasione sprecata , insomma quel gusto strano che mi spinge a chiedermi se sto mangiando carne o pesce????

Forse gli esploratori dell’isola sapranno rispondermi         

Il gioco è normalmente disponibile nel negozio online Egyp.it

5 commenti:

  1. Bravo Sergio. Prima o poi si riuscirà anche a fare una partita assieme :)

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  2. A me come gioco non é dispiaciuto (nell'ambito dei giochi leggeri), ma sul numero di giocatori ho avuto la sensazione opposta: meglio secondo me in 4 dove ci si pesta di più i piedi per i territori e c'è un po' di imprevedibilità in più, in 2 finisce che ognuno se ne sta dalla sua parte di isola e tutto dipende dalle carte pescate...a questo punto ci sono una marea di giochi migliori per 2 a mio parere

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  3. Ottima recensione e con un titolo d'autore!

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  4. Grazie mille per i vostri commenti. Per quanto riguarda quanto dice Andrea volevo solo aggiungere che giocato in 2 o in 4 alla fine la sostanza a mio parere cambia poco: rimane un gioco gradevole ma leggero e che alla fine per una "seratona" di gioco ci sono tanti altri titoli da utilizzare come "prima scelta". Grazie ancora. Sergio.

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  5. Bellissima recensione
    Ho un dubbio:
    Nella preparazione dice che devo ordinare le carte per valore(1&2)
    Quando le mischio e creo i mazzetti devo sempre tenerli separati per valore oppure le mischio tutt'e assieme?
    Grazie

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