mercoledì 3 dicembre 2014

[Anteprima] Dragon Tides: The Return of the Dragon

scritto da Simone M.

Sbirciando fra i kickstarter più “riusciti” dello scorso Novembre mi sono imbattuto in un titolo che potrebbe rivelarsi una vera chicca per gli amanti degli Action-Movie anni 80/90. Sempre, ovviamente, che il gioco riesca ad approdare alla distribuzione su vasta scala.

Chi, come il sottoscritto, è cresciuto a pane ed A-Team, porta nel cuore immagini indelebili di sudore, sangue, ematomi, calci rotanti e battute feticcio  leggendarie del tipo: “Io ti spiezzo in due” oppure “Qui finisce la legge e comincio io!”.

Come dimenticare il buon vecchio “Sly” Stallone nelle vesti di Rambo o di Rocky oppure il “divino” Chuck Norris  nei panni del Colonnello Braddock nella trilogia Missing in Action oppure ancora, come non ricordare capolavori indiscussi della cinematografia planetaria come Senza Esclusione di Colpi, Drago d’Acciaio, Nico e L’Urlo di Chen? (Ho detto indiscussi e quindi non si discute… ndr).
Questa folta schiera di “attempati” ragazzini non potrà non apprezzare, dunque, Dragon Tides della Artistic Justice Games.


Luther Bell Hendricks V e Kevin G. Nunn, gli autori del gioco, ci trasporteranno all’interno di un pulp action-movie di arti marziali a suon di colpi proibiti permettendoci di controllare personaggi di celluloide immortali come i compianti Bruce e Brandon Lee, concessi in licenza alla AJG  per il titolo in questione.

I – Il prototipo… ovvero ipotesi di gioco

In Dragon Tides (da 1 a 5 giocatori) potremo calarci nei panni degli eroi o quelli dei cattivissimi membri dell’Organizzazione Criminale nota come Tiger in una serie di scenari che si ispirano proprio ai film d’azione classici.

Il gioco permette di affrontare la missione prevista dallo scenario con una successione narrativa degli eventi non-lineare. 

In soldoni, seppur ciascun scenario possiede uno o più obbiettivi da raggiungere per la vittoria finale (specifici in base alla fazione a cui appartengono), i giocatori potranno muoversi liberamente al loro interno ed affrontare le sfide nella sequenza loro più congeniale.

Tali scelte potranno modificare la direzione della “narrazione” quindi sarà lo scenario stesso che si adatterà di conseguenza e guiderà i giocatori alla locazione successiva.

Ogni giocatore manovrerà un personaggio che è dotato di una propria scheda, con le relative caratteristiche di combattimento, un mazzo di carte con le mosse speciali personalizzate e di 3 carte Attacco. Se, dopo aver mosso le miniature, queste si trovano a distanza di combattimento corpo a corpo comincerà la zuffa, altrimenti si combatterà in base all’equipaggiamento in dotazione.

I giocatori che manovrano i personaggi giocano coperta una carta “attacco” e la rivelano simultaneamente. La combinazione di queste mosse determinerà un vantaggio o uno svantaggio che si tradurrà, spesso, con più dadi bonus da lanciare o con degli effetti particolari.

Le carte attacco sono di tre tipi:

Strike: infligge danno fisico all’avversario;
Grapple: infligge 1 danno e può “stordire” l’avversario;
Throw: infligge 1 danno e può scagliare l’avversario in un punto della plancia modulare;

Dalle prime immagini del tutorial il combattimento sembra abbastanza semplice: i dadi sono dotati si simboli di attacco riuscito (Pugno) e di difesa (Scudo) verosimilmente questi ultimi risultati annullano i primi. Non mancano però anche le Super mosse speciali (con effetti speciali sul combattimento) che possono essere utilizzate quando la “barra” della supermossa è piena (un po’ come capita in molti videogiochi picchiaduro).

Al completamento della missione, i vincitori dello scenario “saliranno di livello” ciò consentirà loro di migliorare le proprie caratteristiche di combattimento, ottenere nuovi oggetti, mosse speciali e “scagnozzi” se giocheremo i cattivi dell’Organizzazione criminale Tiger.

Il gioco viene presentato come un semi cooperativo, che si attesta sui 60 minuti di gioco,  ma ovviamente tutti i dettagli tecnici sono rimandati alla versione definitiva del prodotto.




II – Impressioni a caldo…

Dragon Tides ha racimolato 101,999 dollari contro un obiettivo iniziale di 40,000.
Ciò a permesso di sbloccare un bel po’ di “bonus” che andranno ad arricchire il Set Base che già comunque promette tanta robetta al suo interno.

Nel dettaglio ecco il contenuto:

- Miniatura di Bruce Lee
- Miniatura di Brandon Lee
- Miniatura di Jovovich
- Miniatura di Luke Elba
- 4 Miniature Boss / Mini-Boss;
- 10 Dadi azione;
- 6 Schede Personaggio;
- Segnalini “Sgherro” e Oggetti a profuzione;
- Carte Mosse Speciali (personalizzate per ogni personaggio) e le 3 Carte Attacco;
- Cubetti Salute.
- 6 Plance di gioco componibili modulari

Viste le premesse il titolo potrebbe diventare  un blockbuster, un americano purosangue che prevede uno tzunami di dadi da lanciare sul tavolo.

La mia speranza, come quella di molti ludomaniaci che osservano l’evolversi dei kickstarter e che li sostengono con le loro donazioni, è che il gioco alla fine abbia le ore di test sufficienti per poter essere considerato completo e, soprattutto, performante.
Spesso veniamo abbagliati da materiali straordinari ma che alla fine si rivelano fumo e nebbia dietro cui nascondere errori di progettazione, regole che non funzionano e legnosità varie ed eventuali.
Staremo a vedere.

I più curiosi potranno seguire l’evoluzione del progetto nella pagina word-press ufficiale (qui).

Alla prossima!

-- Le immagini da BGG  a cui appartengono tutti i diritti. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. Verranno rimosse su richiesta. --

1 commento:

  1. Non nego che la curiosità è davvero tanta, vista la mia passione per i film di Kungfu!

    PS: il logo sembra quello delle trottole Beyblade :)

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