domenica 7 dicembre 2014

[Party Game] MasterChef ITALIA


scritta da Bernapapà

Come ogni anno, soprattutto le aziende che puntano anche alla grande distribuzione, sfornano titoli accattivanti, che possano mettersi in evidenza nelle sterminate muraglie di giochi e giocattoli dei grandi magazzini.
Quest'anno la Clementoni ha puntato su alcuni titoli, ma quello che spicca per interesse è proprio la trasposizione su GdT (3-6 giocatori) della famosissima trasmissione televisiva MasterChef ITALIA: colpo di genio è essere riusciti ad ottenere la licenza per produrre il gioco.
Vedremo nell'articolo se è stata solo un'ottima operazione di marketing, oppure se abbiamo un bel gioco, ovviamente dedicato ad un pubblico famigliare.


I materiali e le regole

Beh, devo dire che dal punto di vista del marketing, questo è davvero un ottimo colpo! La trasmissione riscuote un notevole successo, e poter proporre il gioco in concomitanza con la partenza della 4° stagione televisiva (su Sky dal 18 dicembre) è stata sicuramente un'ottima idea, per fare "cascare" la scatola nel carrello di chi non avrebbe mai pensato, quest'anno, di acquistare o regalare un gioco in scatola.

 Vediamo quindi cosa si troverà, appunto, nella scatola. Innanzi tutto niente tabellone: semplicemente due plance: una blu ed una rossa (con le facce sooridenti o scure di Cracco, Bastianich e Barbieri) per le votazioni. Abbiamo poi due corposi mazzi di carte: il mazzo ingredienti ed il mazzo dei piatti cucinati; nel primo sono raffigurati, sul lato coperto, i singoli ingredienti utilizzati in cucina (uno per carta), mentre nell'altro mazzo abbiamo sul fronte la raffigurazione di un bel piatto cucinato e presentato a dovere (sono piatti effettivamente comparsi nella trasmissione) e sul retro la lista dei suoi ingredienti.
Ci sono inoltre 6 carte piatto migliore (con valori 0, 1, 2) e 6 carte piatto peggiore (con valori 0, -1 e -2). Abbiamo poi 6 segnalini cartonati, che stanno in piedi sulle apposite basi, per identificare i 6 giocatori, rappresentanti differenti utensili utilizzati in cucina, e un po' di cappellini cartonati per i punti vittoria: ad ogni giocatore saranno distribuiti i talloncini utili alla fase di votazione, che conterranno da un lato il proprio colore e dall'altro i simboli dei giocatori avversari. Come chicca troviamo anche  un bellissimo cappello da cuoco, in tela,  che verrà indossato dal giocatore di turno. Conclude la dotazione un tabellino con il riassunto delle regole base.
In linea con le produzioni Clementoni (che ringraziamo per averci concesso una copia di review del gioco), la qualità dei materiali è perfettamente adeguata allo scopo, con la chicca del vero cappello da cuoco.

Il gioco presenta un meccanica di base piuttosto semplice: il giocatore di turno (quello con il cappello) distribuisce 6 ingredienti ad ogni giocatore: a quel punto ognuno sceglierà segretamente 4 dei 6 ingredienti ricevuti, e presenterà il piatto che vuole proporre con quei 4 ingredienti, dandogli un nome e fornendo una breve presentazione il più accattivante possibile. Quando ognuno avrà presentato il proprio piatto, tutti voteranno segretamente il piatto peggiore ed il piatto migliore (ovviamente mai il proprio) posizionando un talloncino sulla plancia piatto migliore ed un'altro sulla plancia piatto peggiore.  Si scoprono quindi le votazioni ed il giocatore di turno assegna le carte piatto migliore e piatto peggiore pescandole a caso, sulla base di quanto aveva già votato.

Si assegnano quindi i punti: chi ha ricevuto un voto piatto migliore riceve 1 PV, chi ne ha ricevuti almeno 2 riceve 2 PV. Se c'è un vincitore come piatto peggiore, chi lo ha votato riceve 1 PV. Il cappello passa quindi a chi aveva creato il piatto migliore e si ripete la prova per 3 manche. Alla fine si sommano i PV ottenuti dalle votazioni e quelli sulle carte possedute.

Oltre al gioco base vengono proposte alcune prove, che trovano riscontro nella trasmissione televisiva, ossia la Mistery box, l'Invention test ed il Pressure Test. Nel gioco televisivo, la prima, prevede di dover cucinare con l'ingrediente principale nascosto, appunto, nella scatola misteriosa: la trasposizione sul gioco da tavolo prevede che, dopo la distribuzione degli ingredienti, i giocatori si scambiano alcuni ingredienti: delle 6 carte ricevute, ne danno una all'avversario di destra ed una all'avversario di sinistra; quando tutti hanno ricevuto gli scarti degli altri, si procede al solito, scegliendo 4 ingredienti per formare il proprio piatto.

L'Invention Test propone ai cuochi di cucinare basandosi su un dato tema o riprodurre esattamente un piatto scelto da un concorrente su un trittico proposto dai tre giudici; nella trasposizione in scatola vengono posizionate sul tavolo 5 carte ingrediente coperte per giocatore, ed il giocatore di turno pesca una ulteriore carta come ingrediente che dovrà essere obbligatoriamente usato nella prossima ricetta; dopodiché ognuno comincia a guardare segretamente una delle carte sul tavolo e, se vuole, la prende per inserirla nella propria ricetta. Quando tutti hanno preso 5 carte, si procede alla solita presentazione delle ricette utilizzando l'ingrediente obbligatorio e 3 dei 5 ingredienti posseduti.

Il Pressure Test consiste, nella trasmissione, nel cucinare un piatto particolare nel minor tempo possibile, oppure nell'indovinare gli ingredienti di un piatto presentato: a questo ultimo caso si ispira il gioco da tavolo: si utilizzano le carte con i piatti eseguiti ed il giocatore con il cappello fa il giudice: ossia pesca una carta con il piatto eseguito, la mostra agli altri, che, a turno, dovranno provare a individuare un ingrediente: chi ne indovina uno, prende un punto, mentre se si sbaglia ingrediente o non se ne dice alcuno in 10 secondi, si esce dal gioco; i tentativi continuano fino a quando ci sono giocatori in gioco (o fino all'esaurimento degli ingredienti). Non sono ammessi gli ingredienti generici come sale, pepe, olio, acqua e simili. Quando ognuno ha fatto il giudice almeno una volta, il gioco termina.

Le impressioni

Il target del gioco è molto chiaro: party game indirizzato a chi si interessa di cucina, ma credo che soprattutto i cultori del programma MasterChef saranno in grado di apprezzarne appieno il valore.

Il punto focale del gioco è proprio l'ambientazione, in quanto, se è vero che non siamo chiamati a cucinare veramente i piatti, chi ha seguito la trasmissione si sarà certamente dedicato al giudizio sui piatti cucinati anche solo alla loro apparenza, o alla descrizione della loro creazione: in questo senso, giocando, ci si immerge un po' nei concorrenti, ed un po', nel momento del giudizio, nel mitico trio Cracco-Barbieri-Bastianich: che soddisfazione poter dire, in quell'italiano con forte accento yankee, "questo piatto fa veramente schifo!", come fa talvolta il nostro Bastianich.

Il tempo di apprendimento delle regole è veramente immediato, per cui dopo il primo giro, si passa direttamente ai modi più interessanti di giocare, ossia la Mistery box, dove si passano agli avversari gli ingredienti poco utilizzabili (se hai fra le mani un po' di verdure, magari del cioccolato o del miele non hai bisogno, ma non si sa mai...), oppure, ancora più interessante, è l'Invention Test, dove, sulla base di un ingrediente principale, siamo chiamati a sceglierci gli altri ingredienti (certo, pescandoli, ma un minimo di maggior scelta è comunque presente) per produrre il risultato migliore, che non è detto che sia quello più "tradizionale", ma a volte, se si esagera nella sperimentazione, poi è difficile sottrarsi ai bollini sul piatto peggiore.

Molto interessante è anche il Pressure test, dove però è necessario avere un minimo di esperienza culinaria, per avere qualche chance di fare qualche punto, mentre neglio altri giochi, basandosi solo sull'inventiva dei piatti, paradossalmente, anche chi non è un cuoco provetto potrebbe proporre accostamenti innovativi ed interessanti, almeno sulla carta, ma tanto è solo sulla carta che giudicheremo la bontà di un piatto.
Insomma, per tirare le fila, credo proprio che l'operazione di riproduzione dello spirito di MasterChef sia riuscita, così come sono abbastanza sicuro che il gioco piacerà a chi segue con entusiasmo la trasmissione televisiva.
Il gioco lo potete trovare in quasi tutti i supermercati, e, se conoscete qualche appassionato di MasterChef, proporlo come regalo natalizio potrebbe essere un'ottima idea.

Tutti i diritti appartengono all'autore ed alla casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

7 commenti:

  1. Non nego che ho dei pregiudizi per giochi usciti da programmi televisivi...
    Però non nego neanche che sei riuscito a fare una recensione che ti fa appassionare! :)

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  2. A che serve il mazzo giallo dei piatti pronti?
    Mi ricorda molto Sandwich! :-)

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  3. Dalla recensione, sembra proprio un gioco favoloso, ma davvero questo gioco riesce ad essere migliore dei tanti giochi da supermercato, che generalemente hanno regolamenti scadenti e materiali anche peggiori? Io ne dubito molto. Inoltre vedere la faccia di quei 3 non è il massimo! :)

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  4. Per Marco Grande Arbitro: spero che in parte sia anche merito del gioco.
    Per Martino: il mazzo giallo serve per la terza prova (Pressure test) in cui devi indovinare gli ingredienti presenti in un piatto. Bravo, hai individuato una delle fonti di ispirazione! Possiamo dire che MasterChef ricorda Sandwich come MoodX ricorda Dixit :)
    Per Anonimo: non sarà un capolavoro, ma ne parlano bene anche qui:
    https://www.facebook.com/groups/49754082455/permalink/10152830659352456/
    http://www.rvuno.it/index.php/programmi/index (The big game theory, puntata del 3 Dicembre, a partire dal minuto 90).

    Per i più curiosi, sempre nella puntata del 3 Dicembre di The big game theory, si fa un simpatico processo ai giochi televisivi a partire dal minuto 73.

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  5. Il gentile autore, Francesco Berardi, mi ha giustamente segnalato che le carte Piatto Migliore e Piatto Peggiore non vengono scelte, ma pescate a caso, assegnandole comunque in linea con la votazione effettuata dal giocatore di turno. Avevo interpretato male io le regole. Chiedo scusa. Ho aggiornato l'articolo.

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  6. Gran divertimento per tutta la famiglia....grazie per la recensione che mi ha condotto ad acquistarlo.

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  7. Grazie .adesso mi è più chiara la dinamica.Molto più chiaro delle istruzioni da scatola.

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